Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini

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Coordinate: 41°52′11.34″N 12°27′20.49″E / 41.869817°N 12.455691°E41.869817; 12.455691

Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini
StatoItalia Italia
LocalitàRoma-Stemma.png Roma
IndirizzoCirconvallazione Gianicolense 87, 00152
Fondazione28 Ottobre 1929
PatronoSan Pietro e Paolo
Dir. generaleAntonio D'urso
Dir. sanitarioLuca Casertano
Dir. amministrativoAnna Salducci
Sito web

L'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini è un'azienda sanitaria pubblica di Roma, situata nel quartiere Gianicolense, nel territorio del Municipio XII.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi del Novecento, il sindaco di Roma Ernesto Nathan (1845-1921) ebbe l'idea di creare un nuovo ospedale per i cittadini romani e nel 1917 l'amministrazione ospedaliera decise di avviarne i lavori. Per costruire l'ospedale, che fu chiamato in un primo momento "Ospedale della Vittoria", vennero utilizzati i terreni della Vigna di San Carlo di proprietà del Pio Istituto di Santo Spirito. I lavori furono affidati all'ingegnere Domenico Caterina, ma vennero interrotti nel 1922 per mancanza di fondi. La lavorazione su terreni collinosi comportava lo spostamento di molta terra e i costi per completare l'opera erano elevati.

Il cantiere riaprì il 15 settembre del 1927 e i lavori furono sovvenzionati dal capo del governo Benito Mussolini (1883-1945), che stanziò 42 milioni di lire per completare l'opera. In questa seconda fase di progettazione intervenne l'architetto Emanuele Caniggia (1891-1986),[1] il quale lavorò al completamento dell'ospedale dal 1928 fino al sua ultimazione nell'ottobre 1929. L'ospedale fu inaugurato con il nome di "Ospedale del Littorio", che dopo la Seconda guerra mondiale venne sostituito con "Ospedale di San Camillo de Lellis", in onore del patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali.[2]

Nel 1935, fu inaugurato al suo interno l'ospedale Lazzaro Spallanzani, che dal 1996 fu riconosciuto come autonomo IRCCS (istituto di ricovero e cura a carattere scientifico), mantenendo la propria sede dentro l'ospedale.

Inizialmente la struttura era composta da sei padiglioni che prendevano il nome da medici e chirurghi romani: tre di medicina, chiamati Baccelli, Cesalpino e Bassi; tre di chirurgia, detti Flaiani, Lancisi e Morgagni.

I lavori di ampliamento iniziarono negli anni Cinquanta, con l'aggiunta del reparto di cardiochirurgia, pediatria e traumatologia, e proseguirono negli anni successivi portando l'ospedale ad essere, negli anni Sessanta, tra i primi ospedali di Roma ad avere il reparto di rianimazione, l'unità coronarica e cardiochirurgica.

L'ospedale originario sotto il profilo giuridico subì diverse modifiche; tra queste vi fu l'unione con l'ospedale Carlo Forlanini, sotto il nome di azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini.[3]

Dal 2015 l'Ospedale Carlo Forlanini è diventato proprietà della regione Lazio e ha trasferito la maggior parte delle strutture e servizi all'ospedale San Camillo-Forlanini e alla strutture limitrofe.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Centro HUB[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini è inserita nel sistema sanitario regionale come centro HUB, con riferimento ai seguenti ambiti:

  • emergenza: DEA di II livello
  • perinatale: livello II
  • rete emergenza pediatrica: HUB
  • rete cardiologica: E+
  • rete ictus: UTN II
  • rete trauma: CTS
  • rete laboratorista

Centro regionale di trapianti e sangue[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda ospedaliera è sede del centro regionale trapianti, per il trapianto di rene, fegato, midollo, cuore, pancreas e cellule pancreatiche, e del centro regionale sangue.[4]

Rete della solidarietà[modifica | modifica wikitesto]

Per sostenere i pazienti e i suoi familiari, all'interno dell'azienda ospedaliera operano diverse associazioni di volontariato, che costituiscono la "Rete della solidarietà", intesa come filiera di collaborazione tra i volontari e le figure professionali sanitarie.[5]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La struttura degli edifici è organizzata in 14 padiglioni, dove sono distribuiti i reparti e le sedi dei servizi, e comprende un'area complessiva di 238.000 mq:

  • padiglione Antonini – fisiatria
  • padiglione Marchiafava – infettivologia e pneumologia
  • padiglione Morgagni – dermatologia, psicologia e disturbi dell'alimentazione
  • padiglione Lancisi – neurologia
  • padiglione Busi – MOC, radioterapia, mammografia, laser terapia e archivio radiologico
  • padiglione Bassi – gastroenterologia
  • padiglione Cesalpino – ematologia
  • padiglione Baccelli – pediatria, cardiochirurgia e degenze di chirurgia vascolare
  • padiglione Piastra – rianimazione, terapia intensiva, radiologia, ortopedia, poliambulatorio, pronto soccorso generale e pediatrico.
  • padiglione Sala – maternità e ostetricia
  • padiglione Maroncelli – diabetologia, endocrinologia, medicina interna
  • padiglione Malpighi – laboratorio di analisi
  • padiglione Puddu – cardiologia e ambulatorio di chirurgia vascolare
  • padiglione Flaiani – oncologia

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

I dipartimenti sono suddivisi in unità operative complesse (U.O.C.), unità operative semplici (U.O.S.) e unità operative semplici dipartimentali (U.O.S.D.).

Dipartimento emergenza urgenza[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento cardiovascolare e dei trapianti di cuore[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento neuroscienze, testa-collo, dell'apparato osteoarticolare e della riabilitazione[modifica | modifica wikitesto]

Area testa-collo:

Area della motricità:

Dipartimento medico-chirurgico dei percorsi integrati[modifica | modifica wikitesto]

Area malattie dell'apparato digerente, della nutrizione, endocrine e metaboliche:

  • U.O.C. gastroenterologia riabilitativa
  • U.O.S.D. dietologia e nutrizione
  • U.O.S.D. malattie intestinali croniche
  • U.O.S.D. endocrinologia
  • U.O.S.D. colonproctologia
  • U.O.S.D. diabetologia

Area oncologica:

Area Forlanini, malattie del torace e dell'apparato respiratorio:

  • U.O.C. broncopneumologia
  • U.O.S. interstiziopatie polmonari
  • U.O.S. riabilitazione respiratoria
  • U.O.C. chirurgia toracica
  • U.O.S.D. endoscopia toracica
  • U.O.S.D. fisiopatologia respiratoria
  • U.O.S.D. percorsi pneumologici integrati
  • U.O.S.D. terapia sub-intensiva respiratoria (S.T.I.R.S.)

Dipartimento salute donna e bambino[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento di anestesia, rianimazione e terapia del dolore[modifica | modifica wikitesto]

  • U.O.C. anestesia e rianimazione I
  • U.O.C. anestesia e rianimazione II, dipartimento neuroscienze, testa-collo, apparato osteo-articolare
  • U.O.C. anestesia e rianimazione III, dipartimento cardio-toraco-vascolare e trapianti di cuore
  • U.O.S.D. terapia del dolore
  • U.O.S.D. anestesia e rianimazione, dipartimento salute donna e bambino

Dipartimento prodotti intermedi[modifica | modifica wikitesto]

Area diagnostica per immagini, interventistica e radioterapia:

Area sangue, organi e tessuti:

  • U.O.C. patologia clinica
  • U.O.C. microbiologia e virologia
  • U.O.C. medicina trasfusionale e cellule staminali
  • U.O.S. raccolta, produzione e validazione emocomponenti nell'area accentrata
  • U.O.S. assistenza trasfusionale ed unità di crisi regionale in emergenza-urgenza
  • U.O.C. anatomia ed istologia patologica
  • U.O.S. anatomia ed istologia patologica feto-placentare
  • U.O.C. laboratorio genetica medica
  • U.O.S. genetica clinica
  • U.O.S.D. centro prelievi patologie tromboemboliche

Dipartimento interaziendale trapianti[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento interaziendale del farmaco[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda ospedaliera ha attivato una convenzione con l'Università La Sapienza di Roma per la formazione di infermieri, dietisti, fisioterapisti, tecnici di radiologia e di laboratorio biomedico, e per la formazione complementare post base. Questa convenzione è iniziata nel 1996 con i diplomi universitari e prosegue con le lauree triennali dal 2001.[6]

Corsi di laurea di I livello:

  • laurea in infermieristica
  • laurea in dietistica
  • laurea in fisioterapia
  • laurea in tecniche di laboratorio biomedico
  • laurea in tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia

Corsi di laurea di II livello:

  • laurea magistrale in scienze infermieristiche ed ostetriche

Master di I livello:

  • management infermieristico per le funzioni di coordinamento

Area critica per infermieri:

  • scienze tecniche applicate alla gestione dei sistemi informativi in diagnostica per immagini

Scuola di formazione per operatore socio sanitario

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

L'ospedale è raggiungibile tramite la seguente stazione:

Ferrovia regionale laziale FL1.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Roma Trastevere.
Ferrovia regionale laziale FL3.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Roma Trastevere.
Ferrovia regionale laziale FL5.svg
 È raggiungibile dalla stazione di: Roma Trastevere.

Da qui (piazza Flavio Biondo) si può raggiungere l'ospedale tramite diverse linee di autobus oppure con linea tranviaria Roma tram 8.svg su viale Gianicolense.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicola Picardi, L'Ospedale di S. Camillo de Lellis di Roma, in Annali Italiani di Chirurgia, nº 80, Roma, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI: (EN0000 0001 0368 6835