Luminare

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Illustrazione da una traduzione italiana del trattato di Giovanni Sacrobosco De Sphaera Mundi (1537)

Il luminare è un astro splendente; nell'astrologia occidentale ci si riferisce in particolare ai due pianeti principali: il Sole e la Luna.

La distinzione tra pianeta e luminare ha pochi risvolti pratici.

Assegnazione dei domicili e degli esili[modifica | modifica wikitesto]

Luna e Sole (da uno schizzo affrescato di Giorgione)

Nell'assegnazione dei domicili tolemaici i luminari sono gli unici pianeti a cui è assegnato un unico domicilio, ovvero:

Questa assegnazione suddivide lo zodiaco in due parti: dal Leone al Capricorno lo zodiaco è considerato diurno in quanto vicino al domicilio del Sole, mentre dall'Aquario al Cancro lo zodiaco è considerato notturno in quanto vicino al domicilio della Luna. Il domicilio del Sole è soltanto diurno, quello della Luna è soltanto notturno, mentre invece agli altri cinque pianeti tolemaici sono assegnati due domicili: uno diurno ed uno notturno.[1]

Analogamente nell'assegnazione degli esili, il Sole ha solo l'esilio notturno in Aquario e la Luna ha solo l'esilio diurno in Capricorno; gli altri pianeti hanno un esilio notturno e un esilio diurno.[1]

Caratteristiche dei luminari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tolomeo

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (ELIT) Claudio Tolomeo, Le previsioni astrologiche (Tetrabiblos), a cura di Simonetta Feraboli, Milano, Fondazione Valla/Mondadori, 1985.

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