Luigi Pasetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luigi Pasetti
Luigi Pasetti - SSC Palermo.jpg
Pasetti al Palermo tra gli anni 1960 e 1970
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1980
Carriera
Giovanili
19??-19??SPAL
Squadre di club1
1963-1968SPAL111 (1)
1968-1969Juventus19 (0)
1969-1974Palermo101 (1)
1974-1976Piacenza57 (1)
1976-1980Adriese14+ (0+)
Nazionale
1967-1968Italia Italia U-215 (0)
1968Italia Italia B5 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Luigi Pasetti (Francolino, 9 settembre 1945) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Era un calciatore grintoso[1] che ha giocato prevalentemente come terzino fluidificante a destra[2][3], grazie alla facilità di corsa[4]. Nel finale di carriera Giovan Battista Fabbri lo ha schierato come libero[5].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Crebbe calcisticamente nella SPAL dove costituì, assieme a Fabio Capello, Edoardo Reja, Arturo Bertuccioli, Franco Pezzato, Maurizio Moretti, Lauro Pomaro e Gianfranco Bozzao, la colonia di giovani calciatori spallini nati a metà degli anni quaranta che Paolo Mazza farà esordire in prima squadra, facendoli giocare sia in Serie A che in Serie B. Con questi calciatori la SPAL, con Giovan Battista Fabbri allenatore, vincerà lo scudetto Primavera nel 1965[6].

Debuttò in prima squadra nel finale di stagione 1963-1964, nell'incontro Bologna-Spal 2-1 del 14 aprile 1964[7]. A partire dalla stagione successiva fu promosso titolare nel ruolo di terzino sinistro[7], conquistando la promozione in Serie A e disputando tre campionati nella massima serie[7].

Nel 1968, dopo la retrocessione della SPAL in Serie B, Pasetti ebbe l'occasione di giocare nella Juventus[7]. A Torino disputò 19 partite su 30 nel campionato 1968-1969, alternandosi a Gianluigi Roveta nel ruolo di terzino destro[2], oltre a 4 partite in Coppa delle Fiere e 3 in Coppa Italia[2]; la sua stagione fu condizionata dai problemi difensivi della formazione bianconera e da alcuni infortuni[2][4].

Nel 1969 fu ceduto al Palermo, nell'ambito del passaggio di Giuseppe Furino ai bianconeri[2][3][4]. In Sicilia disputò cinque campionati, tra Serie A e Serie B, ottenendo la promozione nella massima serie nel 1971-1972 quando fu titolare nella difesa meno battuta del campionato[7].

Nel 1974 si trasferì al Piacenza in Serie C, dove ritrovò il suo mentore Giovan Battista Fabbri[7] e condusse gli emiliani alla vittoria del campionato, con sette punti di vantaggio sulla seconda, e alla promozione in Serie B[8]. Un'altra stagione tra i cadetti con il Piacenza e poi, nel 1976, Pasetti scese di nuovo di categoria, stavolta in Serie D, per giocare nell'Adriese[9] dove concluse la sua carriera di calciatore nel 1980 dopo aver ottenuto una nuova promozione, dalla Serie D alla Serie C2, nel 1978.

Nella sua carriera ha totalizzato complessivamente 139 presenze e una rete (nella sconfitta esterna della SPAL contro il Torino alla prima giornata del campionato di Serie A 1966-1967).

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Vanta 5 presenze in Nazionale B (esordio il 22 marzo 1967) e 5 in Nazionale Giovanile (esordio il 20 dicembre 1967), ovvero ciò che oggi sono le Nazionali Under-23 ed Under-21[10].

Allenatore e dirigente[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente iniziò la carriera di direttore sportivo prima e di allenatore poi; la sua prima esperienza fu con l'Adriese ed in seguito con le giovanili di SPAL (con la quale vinse nel 1986 lo scudetto nel campionato Giovanissimi[11]) e Milan[12], oltre ad allenare la prima squadra della SPAL nel finale di campionato nel 1991 in Serie C2, con Fabbri direttore tecnico[13]. Successivamente rimane a Ferrara fino al 1997, come allenatore delle giovanili[6].

Dopo una stagione sulla panchina dell'Imolese, nel Campionato Nazionale Dilettanti[14], passa al settore giovanile del Milan[14], dove rimane quattro stagioni[6][15]. In seguito allena le giovanili del Bologna[16][17], prima di ritornare al Milan[18] e poi alla SPAL, alla guida della formazione Esordienti, nel campionato 2010-2011[19]; l'anno successivo siede sulla panchina dei Pulcini della formazione estense[20].

Dopo il fallimento della SPAL abbandona la nuova società rifondata in Serie D per screzi con la dirigenza[6], e passa alle giovanili del Vigaranese X Martiri di Porotto[6][15].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Piacenza: 1974-1975 (girone A)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco Illustrato del Calcio 1971, Modena, Panini.
  • Marco Sappino, Dizionario del calcio italiano, vol. 1, Baldini & Castoldi, 2000.
  • C. Fontanelli e P. Negri, Il calcio a Ferrara, GEO Edizioni.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Marchetti (a cura di), Luigi Pasetti, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.