Arturo Bertuccioli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arturo Bertuccioli
Arturo Bertuccioli.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 177 cm
Peso 74 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Ritirato 1976 - giocatore
Carriera
Giovanili
1959-1963 Victoria Pesaro
Squadre di club1
1963-1969 SPAL 110 (3)
1969-1972 Catanzaro 55 (2)
1972-1975 Giulianova 110 (1)
1975-1976 Benevento 36 (1)
Carriera da allenatore
1981-1982 Francavilla
???? Chieti
???? Francavilla Giovanili
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Arturo Bertuccioli (Pesaro, 27 febbraio 1945) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo mediano o libero.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Mazza nel 1963 lo portò a Ferrara, proveniente dalla Victoria Pesaro. Vinse lo scudetto Primavera nel 1965. Prima di questo evento aveva già esordito in Serie A, più precisamente il 17 maggio 1964 contro il Bari, squadra avversaria che gli si rivelerà successivamente fatale.

Restò a Ferrara sino al 1969, giocando con i biancoazzurri 66 partite in Serie A e 44 in Serie B, giocando come mediano e anche come libero.

La rosa della SPAL 1964-1965, anno della promozione in Serie A, Bertuccioli è il terzo in ginocchio da sinistra.

È l'autore dell'ultima rete realizzata dagli estensi in massima serie, messa a segno in occasione del successo interno sull'Atalanta del 28 aprile 1968.[1]

Dopo la retrocessione della SPAL in Serie C del 1969, Bertuccioli viene ceduto al Catanzaro e con i calabresi diventa subito protagonista, facendo parte della squadra che, nel 1971 con Seghedoni alla guida, conquisterà per la prima volta nella sua storia la Serie A. Nella gara di andata contro il Bari si infortunò perdendo tutto il girone di ritorno.[senza fonte] Tornerà in campo l'anno successivo nella riconquistata massima serie.

Gioca quindi tre campionati in Serie C con il Giulianova e poi un altro ancora con il Benevento prima di abbandonare il calcio professionistico nel 1976 e dedicarsi successivamente alla carriera di allenatore conducendo, fra le altre, il Chieti e il Francavilla (nella stagione 1981-1982, venendo poi sostituido da Lamberto Giorgis).[2]

In seguito ha allenato le formazioni minori del Francavilla assieme al suo ex compagno ai tempi della SPAL Cantagallo.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Italy 1967-1968 Rsssf.com
  2. ^ Beltrami, 1982, p. 286

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Beltrami (a cura di). Almanacco illustrato del calcio 1983. Modena, Panini, 1982.