Jacopo Bassano

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Autoritratto in tarda età, olio su tela, Vienna, Kunsthistorisches Museum.

Jacopo da Ponte, detto Jacopo Bassano (Bassano del Grappa, 1510 circa – Bassano del Grappa, 13 febbraio 1592), è stato un pittore italiano della Repubblica di Venezia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dall'Altopiano dei Sette Comuni, sulle Prealpi vicentine, Jacopo di Berto si era trasferito a Bassano del Grappa, dove, nel 1464, aveva avviato un negozio di conciatore proprio nei pressi del famoso ponte ligneo: posizione che gli procurò nel giro di pochi anni il soprannome di Dal Ponte. Da suo figlio Francesco, indirizzato all'attività di pittore per soddisfare i bisogni crescenti della clientela locale e poi noto come Francesco il Vecchio, unito in matrimonio con Lucia Pizzardini, nacque, in una data ancora incerta tra il 1510 e il 1513, Jacopo Dal Ponte.

Se negli anni Francesco rafforzò la sua posizione sociale, tanto da divenire nel 1522 membro del Consiglio Comunale, Jacopo, cresciuto tra gli arnesi di bottega, rivelò ben presto la propria inclinazione all'uso del pennello e, dopo aver affiancato il padre in alcune commissioni, già verso il 1531 pare abbia iniziato i primi lavori autonomi. Francesco dovette rendersi conto che il talento naturale di suo figlio meritava una formazione di maggior peso e il contatto diretto con personalità artistiche e con un ambiente più raffinato, tanto che è possibile, come ipotizza Rearick, che già nel 1533 Jacopo abbia soggiornato a Venezia dove potrebbe essere entrato in contatto con Tiziano e aver frequentato, brevemente, lo studio del grande artista proprio mentre Tiziano era alle prese con un'opera che influenzerà profondamente il bassanese: l'Adorazione dei Pastori, ora alla Galleria Palatina di Firenze.

Sarà però con Bonifacio de' Pitati, titolare in laguna di uno degli studi più organizzati e produttivi del momento, che Jacopo approfondirà la propria formazione, ottenendo quell'attenzione che Tiziano, come si sa, non era propenso a fornire agli allievi. L'attività della bottega dei Dal Ponte ebbe subito un incremento notevole; numerose le commissioni anche di affreschi, di pari passo con una maturazione della tecnica pittorica e con l'arricchimento del repertorio iconografico e tematico da parte di Jacopo. La Fuga in Egitto del Museo Civico di Bassano risulta commissionata nel 1532, datata due anni più tardi e pagata nel 1537: si ravvisano qui i riferimenti al Vecellio e a Bonifacio, ma anche la precoce e del tutto autonoma capacità di Jacopo, nel primo piano di piante e fiori, nel paesaggio e nella resa pittorica delle figure, di trasferire la natura in una forma espressiva che esalta la resa oggettiva di persone e cose.

Del 1535 sono le tre tele a soggetto biblico, realizzate per il Palazzo pubblico di Bassano, dove all'influenza del maestro si unisce un'attenta resa del dato naturalistico, risentendo degli influssi di Tiziano e Lorenzo Lotto.

Jacopo Bassano, Ultima cena, 1546 circa, Roma, Galleria Borghese.

Tra il 1535 e il 1540 si avvicina alla plasticità del Pordenone, di questo periodo sono Sansone e i filistei, oggi a Dresda, e l'Adorazione dei Magi, oggi alla Burghley House. Dagli anni quaranta si avvicina alla pittura manieristica, soprattutto a quella di Francesco Salviati, tra il 1540 e il 1550 esegue: Martirio di santa Caterina oggi nel Museo Civico di Bassano, la Decollazione del Battista di Copenaghen, con figure affilate e affusolate inserite in una scena rarefatta, l'Andata al Calvario, dove il paesaggio è ripreso dalle incisioni tedesche, la Natività di Hampton Court e il Riposo durante la fuga in Egitto di Milano.

Nel 1546 sposò Elisabetta Merzari (+ 5 settembre 1601) dalla quale ebbe otto figli: Francesco Alessandro (3 gennaio 1547 - marzo 1547), Francesco Giambattista (7 gennaio 1549 - 2 luglio 1592), Giustina (27 dicembre 1551 - 22 luglio 1558), Giovanni Battista (4 marzo 1553 - 1613), Benedetta Marina (21 marzo 1555), Leandro (10 giugno 1557- 15 aprile 1622), Silvia Giustina (17 aprile 1560) e Girolamo (3 giugno 1566 - 8 novembre 1621). Francesco, Giambattista, Leandro e Girolamo seguiranno le orme paterne e diventeranno pittori.

Tra il 1550 e il 1560 realizza: l'Ultima Cena della Galleria Borghese di Roma dove riprende lo stile luministico del Tintoretto.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Annuncio ai pastori, 1533, olio su tela, Leicestershire, Belvoir Castle.
  • Madonna col Bambino, 1534-1535 circa, olio su tela, Santa Caterina di Lusiana, chiesa parrocchiale.
  • Decorazione freschiva, 1537, affresco, Santa Croce Bigolina, chiesetta di Santa Lucia.
  • Deposizione, (attr. al Da Ponte) 1537-1538, olio su tela, San Luca di Crosara.
  • Decorazione freschiva, 1537-1538, affresco, Cittadella, chiesa parrocchiale.
  • Cena in Emmaus, 1538 circa, olio su tela, 235 × 250 cm, Cittadella, chiesa parrocchiale, sagrestia.
  • Cena in Emmaus, 1538 circa, olio su tela, Fort Worth, Texas, Kimbell Art Museum.
  • Andata al Calvario, 1538-1543 circa, olio su tela, 82 × 118,7 cm, Cambridge, Fitzwilliam Museum.
  • Cristo tra i dottori, 1539 circa, olio su tela, 116 × 174 cm, Oxford, Ashmolean Museum.
  • Salita al Calvario, 1540 circa, olio su tela, 145 × 133 cm, Londra, National Gallery.
  • Ritratto di francescano con un teschio, 1540-1542, olio su tela, 81 × 69 cm, Fort Worth, Texas, Kimbell Art Museum.
  • Madonna col Bambino, 1540-1545 circa, olio su tela, Detroit, Institute of Arts.
  • Adorazione dei Magi, 1542, olio su tela, 183 × 236 cm, Edimburgo, National Gallery of Scotland.
  • Martirio di santa Caterina, 1544, olio su tela, 160 × 139 cm, Bassano del Grappa, Museo Civico.
  • Decollazione del Battista, 1544-1545 circa, olio su tela, 132 × 127 cm, Copenaghen, Statens Museum for Kunst.
  • Adorazione dei pastori, 1544-1545, olio su tela, 139,5 × 219 cm, Hampton Court Palace, Royal Gallery.
  • Fuga in Egitto, 1544-1545 circa, olio su tela, 123 × 196 cm, Pasadena, Norton Simon Museum.
  • Adorazione dei pastori, 1545 circa, olio su tela, 95 × 145 cm, Venezia, Gallerie dell'Accademia.
  • Madonna col Bambino e san Giovannino, 1545 circa, olio su tela, 79 × 60 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi.
  • Pesca miracolosa, 1545, olio su tela, 143,5 × 243,7 cm, Washington, National Gallery of Art.
  • Madonna con Bambino e i santi Giacomo Maggiore e Giovanni Battista, 1545-1550, olio su tela, 191 × 134 cm, Monaco, Alte Pinakothek.
  • Noli me tangere, 1546, olio su tela, Onora, Chiesa parrocchiale.
  • Santissima Trinità, 1547, olio su tela, Bassano del Grappa, Chiesa parrocchiale della Ss. Trinità.
  • Due cani, 1548-1549, olio su tela, 61 × 80 cm, Parigi, Musée du Louvre.
  • Ritratto d'uomo barbuto, 1550 circa, olio su tela, 69 × 25 cm, Los Angeles, J. Paul Getty Museum.
  • Salita al Calvario, 1550-1555, olio su tela, 94 × 114 cm, Budapest, Museum of Fine Arts.
  • Adorazione dei pastori, 1553-1554, olio su tela, 76 × 94 cm, Roma, Galleria Borghese.
  • Lazzaro e il ricco Epulone, 1554, olio su tela, 146 × 221 cm, Cleveland, Museum of Art.
  • Animali domestici, 1555 circa, olio su tela, 85 × 126 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi.
  • San Gerolamo, 1556, olio su tela, 119 × 154 cm, Venezia, Gallerie dell'Accademia.
  • Adorazione del Bambino e gli angeli con gli strumenti della Passione, 1556-1557, olio su tela, 99,3 × 75,7 cm, Vicenza, Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati.
  • Pecora e agnello, 1560 circa, 30 × 51 cm, olio su tela, Roma, Galleria Borghese
  • Scena pastorale, 1560 circa, olio su tela, 139 × 129 cm, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza.
  • Santa Giustina in Trono, 1560 circa, olio su tela, Enego, Chiesa parrocchiale.
  • Madonna col Bambino e san Giovannino, 1560-1565, olio su tela, 73,7 × 84,5 cm, Chicago, The Art Institute.
  • Adorazione dei Magi, 1563-1564 circa, olio su tela, 92,3 × 117,5 cm, Vienna, Kunsthistorisches Museum.
  • Cacciata dei mercanti dal tempio, 1568-1569 circa, olio su tela, 149 × 233 cm, Madrid, Museo del Prado.
  • Entrata degli animali nell'arca di Noè, 1570, olio su tela, 207 × 265 cm, Madrid, Museo del Prado.
  • Adamo ed Eva nel paradiso dell'Eden, 1570-1573, olio su tela, 77 × 109 cm, Roma, Galleria Doria Pamphilj.
  • Susanna e i vecchioni, 1571, olio su tela, 85 × 125 cm, Nîmes, Musée des Beaux-Arts.
  • Mosè e il roveto ardente, 1572 circa, olio su tela, 95 × 167 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi.
  • I rettori di Vicenza inginocchiati di fronte alla Madonna in trono tra i santi Marco e Vincenzo, 1573, olio su tela, 342 × 519 cm, Vicenza, Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati.
  • San Marco in Gloria, 1573, olio su tela, Cassola, Chiesa parrocchiale.
  • San Vigilio in Gloria, 1573, olio su tela, Pove del Grappa, Chiesa parrocchiale.
  • Partenza di Abramo e la sua famiglia per la terra di Canaan, 1573, olio su tela, 162 × 206,5 cm, El Escorial, Monastero de San Lorenzo.
  • Sacrificio di Noè, 1574 circa, olio su tela, Potsdam-Sanssouci, Staatliche Schlösser und Gärten.
  • San Valentino battezza santa Lucilia, 1575 circa, olio su tela, Bassano del Grappa, Museo Civico.
  • La predica di San Paolo 1574, olio su tela, Marostica, Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, eseguito in collaborazione con il figlio Francesco.
  • Decorazione freschiva, 1575, affresco, Cartigliano, Chiesa parrocchiale dei Santi Simone e Giuda, eseguito in collaborazione con il figlio Francesco.
  • La Madonna in gloria appare a san Rocco e agli appestati, 1575 circa, olio su tela, 350 × 210 cm, Milano, Pinacoteca di Brera.
  • Adorazione dei Magi, 1576-1580, olio su tela, 125 × 140 cm, Roma, Galleria Borghese, in collaborazione con il figlio Leandro.
  • Ritorno di Giacobbe con la sua famiglia, 1580 circa, olio su tela, 150 × 205 cm, Venezia, Palazzo Ducale.
  • Diana e Atteone, 1585-1592, olio su tela, 63,6 × 68,7 cm, Chicago, The Art Institute.
  • Martirio di San Lorenzo, 1590 circa, olio su tela, Poggiana di Riese, Chiesa parrocchiale
  • Battesimo di Cristo, 1590-1592, olio su tela, 192 × 160, New York, Metropolitan Museum of Art (acquisto 2009).
  • Madonna tra San Gregorio Papa e San Pietro chiesa di Quero

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