I Borgia (serie televisiva canadese)

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I Borgia
The Borgias.png
Immagine tratta dalla sigla originale della serie televisiva
Titolo originale The Borgias
Paese Canada, Ungheria, Irlanda
Anno 2011-2013
Formato serie TV
Genere storico
Stagioni 3
Episodi 29
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale inglese
Rapporto 16:9
Crediti
Ideatore Neil Jordan
Sceneggiatura Neil Jordan, Guy Burt (st. 2-3), David Leland (st. 2)
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Musiche Trevor Morris
Costumi Gabriella Pescucci
Produttore Karen Richards, Bill Goddard
Produttore esecutivo Neil Jordan, Jack Rapke, Darryl Frank, John Weber, Sheila Hockin, James Flynn, David Leland (st. 2), Michael Hirst (st. 1)
Casa di produzione Myriad Pictures, Amblin Entertainment, ImageMovers, Octagon Entertainment, Take 5 Productions, CTV, Bell Media, Showtime Networks
Prima visione
Prima TV originale
Dal 3 aprile 2011
Al 16 giugno 2013
Rete televisiva Bravo!
Prima TV in italiano
Dal 3 marzo 2013
All' 11 luglio 2016
Rete televisiva LA7 (st. 1)
Sky Box Sets (st. 2-3)

I Borgia (The Borgias) è una serie televisiva canadese di genere storico creata da Neil Jordan, trasmessa dal 3 aprile 2011 al 16 giugno 2013 sul canale Bravo! in Canada e su Showtime negli Stati Uniti.[1]

La serie (che non va confusa con l'omonima produzione franco-tedesca) narra la storia della famiglia italiana di origine aragonese dei Borgia, una delle più influenti a cavallo tra il XV e XVI secolo. Le vicende sono liberamente ispirate agli eventi della famiglia Borgia. Scritta da Neil Jordan, Guy Burt e David Leland, è una coproduzione tra Canada, Ungheria e Irlanda.

Il 25 aprile 2011 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione,[2] mentre il 4 maggio 2012 Showtime ha ordinato una terza stagione.[3] Il 5 giugno 2013, a causa di problemi di budget, la serie viene cancellata.[4] A seguito della notizia, il creatore Neil Jordan ha dichiarato che sarebbe stato disponibile a chiudere la serie con un degno finale strutturato come film di due ore dal titolo The Borgia Apocalypse del quale aveva già scritto l'intera sceneggiatura. Showtime, però, ha deciso di bocciare il progetto poiché troppo costoso. Jordan ha quindi pubblicato The Borgia Apocalypse: The Screenplay, ovvero l'intera sceneggiatura del film in un e-book acquistabile su Amazon.com e iBookstore, per condividere con i fan la storia che aveva in mente di produrre.[5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de I Borgia (serie televisiva canadese) (prima stagione).

Roma, 1492. Al capezzale del morente Innocenzo VIII, Rodrigo Borgia e Giuliano della Rovere già pensano a come farsi strada verso il pontificato. A spuntarla è il primo, che diventa Alessandro VI e si affretta a consolidare il proprio potere piazzando i propri figli illegittimi in posizioni convenienti: Cesare diventerà cardinale e lo aiuterà a difendersi dagli attacchi interni al Vaticano con l'aiuto del sicario Michelotto, il frivolo Juan sarà gonfaloniere dell'esercito papale e la quattordicenne Lucrezia assicurerà un'alleanza con il Nord Italia sposando Giovanni Sforza. Ma i nemici dei Borgia non demordono: Della Rovere cerca di deporre il Papa dapprima rivelando la sua scandalosa relazione con Giulia Farnese, poi rivolgendosi al re di Francia, Carlo VIII.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de I Borgia (serie televisiva canadese) (seconda stagione).

Dopo essersi aggiudicato le simpatie del re di Francia offrendogli su un piatto d'argento la corona di Napoli tanto desiderata, Papa Alessandro VI si preoccupa di riempire Roma di festeggiamenti eclatanti e di garantire ai poveri della città benessere. Ma il pontefice non ha abbandonato le spinose questioni politiche: creando una lega con le città del Nord-Italia, riesce a scacciare definitivamente i francesi dalla penisola e successivamente inizia una feroce campagna contro il frate Girolamo Savonarola, che a Firenze istiga la popolazione locale contro i lussi e il pontefice stesso. L'intera questione viene affidata a Cesare, che compie svariati viaggi a Firenze per fermare il monaco, e alla fine riesce a condurlo a Roma e a condannarlo al rogo falsificando la sua firma sotto la confessione. Così facendo il giovane cardinale tempra il suo carattere impetuoso e inizia a conoscere l'arte della vendetta.Al termine della stagione, Cesare assassina il fratello Juan, ormai pazzo e malato di sifilide, e rinuncia ai suoi voti cardinalizi. Intanto, Lucrezia, dopo essere stata privata del suo vecchio amante Paolo proprio dalla spada di Juan, cresce il suo bambino Giovanni e viene promessa sposa ad Alfonso d'Aragona, duca di Bisceglie e principe di Salerno. Al termine della stagione Rodrigo viene avvelenato da Della Rovere.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de I Borgia (serie televisiva canadese) (terza stagione).

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

La prima stagione è andata in onda in prima visione assoluta su Bravo! e su Showtime dal 3 aprile al 22 maggio 2011, la seconda dall'8 aprile al 17 giugno 2012 e la terza dal 14 aprile[6] al 16 giugno 2013.

In Italia la prima stagione è andata in onda in prima visione assoluta su LA7 dal 3 al 24 marzo 2013.[7] [collegamento interrotto] Le restanti stagioni sono state pubblicate su Sky Box Sets e trasmesse su Sky Atlantic dal 9 settembre 2016.

Stagione Episodi Prima TV Canada Prima TV Italia
Prima stagione 9 2011 2013
Seconda stagione 10 2012 2016
Terza stagione 10 2013 2016

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Papa Alessandro VI (stagioni 1-3), interpretato da Jeremy Irons, doppiato da Luigi La Monica.
    Un cardinale ambizioso e il capofamiglia della famiglia Borgia, usa la sua posizione per ottenere potere ed influenza, diventando papa nel 1492. Sagace ed intrigante, è totalmente devoto alla sua famiglia, ma gode della compagnia di altre donne. Il Papa, nonostante la sua corruzione e astuzia, crede di agire nel giusto, ma spesso biasima se stesso e mette le sue azioni in discussione quando a pagare sono gli innocenti. La persona che gode della sua completa fiducia è la figlia Lucrezia, tanto da lasciarla sul Trono di San Pietro durante una sua assenza.
  • Cesare Borgia (stagioni 1-3), interpretato da François Arnaud, doppiato da Paolo De Santis.
    Figlio di Rodrigo, è il consigliere di suo padre all'interno della Chiesa. Tuttavia, desidera lasciare il sacerdozio ed abbracciare la carriera militare piuttosto che quella clericale. Ha una vena violenta, è capace di uccidere chiunque pur di proteggere la sua famiglia o di non avere rivali in amore. Il suo unico punto debole è la devozione alla sorella Lucrezia. Si indurisce dopo la tortura e la morte di una sua amante, Ursula Bonadeo, e dopo il terribile trattamento riservato a sua sorella da parte del suo primo marito, e si vendica dei fautori di entrambi gli atti.
  • Lucrezia Borgia (stagioni 1-3), interpretata da Holliday Grainger, doppiata da Tiziana Martello.
    Figlia di Rodrigo, è la preferita del padre. Fin dall'inizio della serie intrattiene una relazione incestuosa con il fratello Cesare. È attratta dal principe Djem, e quando viene ucciso le si spezza il cuore, arrivando a sognarlo e a ripetersi il vero senso della sua morte.I sogni continuano anche dopo il suo primo matrimonio. Volitiva, intelligente e coraggiosa, viene promessa al violento Giovanni Sforza, e soffre della sua condizione. Durante il suo matrimonio con Sforza, intrattiene una relazione con Paolo, uno dei servitori, e partorisce un figlio suo, ma anche il giovane viene assassinato. Quando Lucrezia e Giulia Farnese vengono catturate dal re di Francia, lo persuade a salvare Roma tramite il suo spirito. Respinge le successive proposte di matrimonio del padre, finché non viene di nuovo obbligata alle nozze, stavolta con Alfonso d'Aragona. Il loro matrimonio è un fallimento, e decreta l'inizio della sua relazione vera e propria con Cesare.
  • Vannozza dei Cattanei (stagioni 1-3), interpretata da Joanne Whalley, doppiata da Anna Radici.
    Cortigiana e madre dei figli del Papa, aiuta Rodrigo nella gestione della famiglia, fino a quando non viene messa da parte per una donna più giovane.
  • Giulia Farnese (stagioni 1-3), interpretata da Lotte Verbeek, doppiata da Olivia Manescalchi.
    Amante del Papa, è una donna indipendente e volitiva. Si guadagna anche la fiducia del Papa e diventa amica di Lucrezia.
  • Juan Borgia (stagioni 1-2), interpretato da David Oakes, doppiato da Andrea Beltramo.
    Figlio di Rodrigo e Gonfaloniere dell'esercito papale, è incauto e arrogante, pur essendo un vigliacco. Dopo aver ucciso Paolo, il servitore con cui Lucrezia aveva stretto una relazione, inizia a temere l'ira di sua sorella. Cesare e Michelotto lo uccidono quando scoprono del comportamento abissale durante l'assedio di Forlì che Jaun aveva coperto.
  • Michelotto Corella (stagioni 1-3), interpretato da Sean Harris, doppiato da Stefano Brusa.
    Seguace di Cesare Borgia, svolge omicidi orditi dal giovane per mantenere la famiglia Borgia al potere. Intrattiene segretamente varie relazioni sessuali. Nel finale di stagione, si dimette presso Cesare dopo che egli gli ordina di uccidere il suo ultima amante, apparentemente una spia della famiglia Sforza.
  • Goffredo Borgia (stagione 1), interpretato da Aidan Alexander, doppiato da Edoardo Miriantini.
    Il più piccolo dei figli del Papa, si sposa ancora in tenera età con Sancha di Napoli per garantire un'alleanza e consolidare il pontificato del padre.
  • Giovanni Burcardo (stagione 1, 3), interpretato da Simon McBurney, doppiato da Roberto Accornero.
    Il maestro di cerimonie del Vaticano e studioso esperto del diritto canonico. Per mantenere la sua posizione e la sua vita, Giovanni non si pronuncia riguardo alla sua lealtà, aiutando a volte Alessandro VI e a volte i suoi nemici nei loro intrighi.
  • Girolamo Savonarola (stagioni 1-2), interpretato da Steven Berkoff, doppiato da Massimiliano Lotti.
    Un influente sacerdote di Firenze che predica contro la corruzione nella Chiesa.
  • Niccolò Machiavelli (stagioni 1-3), interpretato da Julian Bleach, doppiato da Oliviero Corbetta.
    Un alto funzionario della Repubblica di Firenze e consulente della famiglia Dè Medici, considera con attenzione le offerte di alleanza del cardinale della Rovere e di Cesare Borgia. Della Rovere vorrebbe che Firenze desse libero passaggio all'esercito francese nella sua marcia contro Roma. Sconvolto quando i Medici cedono irrimediabilmente alle richieste del re di Francia e impotente di fronte alla distruzione di Firenze da parte delle truppe francesi, in seguito si allea con Cesare Borgia, fornendo consulenza per quanto concerne l'affare Savonarola i trasporti d'oro che Cesare intende rubare.
  • Caterina Sforza (stagioni 1-3), interpretata di Gina McKee, doppiata da Germana Pasquero (stagione 1) e da Maddalena Vadacca (stagioni 2-3).
    Cugina di Giovanni Sforza e nota leader militare, Caterina Sforza è una leggenda, conosciuta come "la tigre di Forlì". Come tutti gli Sforza, rifiuta l'alleanza con il Papa durante la campagna militare contro i Francesi. Dopo la loro vittoria sulla Francia, Cesare viene inviato a Forlì per convincere Caterina a giurare fedeltà al Papa, ma dopo che il giovane uccide il cugino Giovanni per vendicare Lucrezia, scoppia una guerra. Caterina possiede alleati, che sconfiggono Juan Borgia nei pressi di Forlì. Imperterrita, Caterina cerca di stringere un'alleanza con alcuni nemici dei Borgia, che vengono successivamente sconfitti da Cesare. Vengono sconfitti anche i suoi restanti alleati e il figlio viene assassinato da Cesare, e perde anche lo zolfo necessario per garantire la polvere da sparo. Con un esercito formato da alleati papali e francesi, Cesare assedia Forlì, e prende il controllo della città. Decidendo di preferire la morte alla possibilità di arrendersi, Caterina cerca di impiccarsi, ma viene fatta prigioniera da Cesare. Il giovane la umilia, organizzando un grande rientro a Roma rinchiudendola in una gabbia e facendole indossare un costume da tigre.
  • Ascanio Sforza (stagioni 1-3), interpretato da Peter Sullivan, doppiato da Donato Sbodio (stagione 1) e da Luca Sandri (stagioni 2-3).
    Un potente cardinale che diventa cancelliere alleandosi con Rodrigo Borgia eleggendolo come Papa. Organizza il matrimonio tra Lucrezia e suo cugino Giovanni Sforza.
  • Giuliano della Rovere (stagioni 1-3), interpretato da Colm Feore, doppiato da Alessandro Maria D'Errico.
    Un potente cardinale che, dopo aver perso l'elezione a Papa, si impegna per distruggere Rodrigo Borgia e il potere della sua famiglia, vedendolo come lascivo e blasfemo. Il suo primo tentativo di alleanza con la Francia si rivela un fallimento, dato che il Papa stringe una pace con il re di Francia. Successivamente cerca di assoldare un giovane per avvelenare il Papa, ma Lucrezia lo scopre e viene imprigionato da Cesare. Viene liberato da un cardinale ribelle e scappa da Roma.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Sforza (stagioni 1-2), interpretato da Ronan Vibert, doppiato da Fabrizio Odetto.
    Signore di Pesaro, scelto dal Papa come marito di Lucrezia in cambio di un'alleanza con gli Sforza. Uomo freddo e brutale, maltratta sessualmente Lucrezia all'inizio del matrimonio, per poi rompersi una gamba dopo essere caduto da cavallo secondo un preciso piano di Lucrezia stessa. Tutti i suoi servitori provano avversione verso di lui e molti nascondono la relazione che si instaura tra Lucrezia e Paolo. Rifiuta di allearsi con i Borgia quando la Francia minaccia di invadere Roma. Viene poi umiliato proprio dai Borgia, che annullano il matrimonio tra lui e Lucrezia con la (falsa) scusa di impotenza da parte del signore di Pesaro. Dapprima Sforza nega le accuse, ma il Papa gli ordina allora di praticare l'atto davanti al collegio cardinalizio con due prostitute. Sforza, incapace di sopportare l'umiliazione, dichiara la sua impotenza e lascia Roma in disgrazia. In seguito egli fa commenti sprezzanti e poco lusinghieri nei confronti di Lucrezia e Cesare, e viene ucciso da quest'ultimo. Quest'atto scatena una guerra tra Roma e Forlì, essendo Sforza cugino di Caterina Sforza.
  • Alfonso II di Napoli (stagioni 1-2), interpretato da Augustus Prew, doppiato da Davide Garbolino (stagione 1) e da Stefano Pozzi (stagione 2).
    Il figlio maggiore del re Ferdinando I di Napoli. A causa della debolezza e della vecchiaia del padre, è effettivamente lui a detenere il potere. Viene ucciso dal re Carlo VIII quando Napoli viene devastata dalla peste. Viene ritratto postumo nel dipinto de "L'ultima cena" nelle vesti di Giuda Iscariota.
  • Paolo (stagioni 1-2), interpretato da Luke Pasqualino, doppiato da Renato Novara.
    Giovane servitore di Giovanni Sforza, su ordine di Lucrezia sabota la sella del suo padrone causandogli un grave infortunio. Intraprende poi una relazione con Lucrezia, che rimane incinta. Scoperto ciò, la aiuta a fuggire da Pesaro. In seguito si reca a Roma per ritrovare Lucrezia, e stringe amicizia con una prostituta ingaggiata da Juan per seguirlo. Viene ucciso dallo stesso Juan. Lucrezia, molto scossa dall'accaduto, convince il padre a dargli una sepoltura cristiana e in seguito impara a farsi temere da Juan.
  • Orsino Orsini (stagione 1), interpretato da Derek Jacobi, doppiato da Adolfo Fenoglio (stagione 1).
    Uno dei cardinali complottanti contro Papa Alessandro. Viene avvelenato a morte da Cesare Borgia.
  • Ursula Bonadeo/Sorella Marta (stagioni 1-2), interpretata da Ruta Gedmintas, doppiata da Elena Canone (stagione 1) e da Patrizia Mottola (stagione 2).
    Nobildonna che intrattiene per poco una relazione extra-coniugale con Cesare, che uccide suo marito. Dopo quest'episodio, colma di sensi di colpa, la donna decide di farsi suora ed entra in convento con il nome di Suor Marta. Rimane uccisa durante la distruzione del Convento di Santa Cecilia ad opera di Carlo VIII durante la guerra. L'esercito francese verrà in seguito razziato e distrutto da Cesare e da una banda di mercenari.
  • Djem (stagione 1), interpretato da Elyes Gabel, doppiato da Diego Baldoin.
    Un rivale al trono Ottomano che è stato bandito da suo fratello il sultano. Papa Alessandro accetta l'offerta del sultano di ospitare Djem in cambio di una ricompensa finanziaria. Il giovane affascinante e di buon cuore vince facilmente sopra i Borgia, soprattutto Lucrezia. È fortemente implicato che Djem e Lucrezia si innamorano, ma non consumare il loro rapporto. Djem fu alla fine ucciso dai Borgia, che usano la ricompensa molto più sostanza per pagare la dote di Lucrezia.
  • Maria (stagione 1), interpretata da Montserrat Lombard, doppiata da Deborah Morese.
    Una servitrice a Palazzo Orsini durante il soggiorno di Giulia Farnese che è disposta a testimoniare le sue indiscrezioni con il Papa e paga il prezzo per esso.
  • Sancha d'Aragona (stagione 1), interpretata da Emmanuelle Chriqui, doppiata da Chiara Francese.
    La figlia illegittima del re di Napoli. Juan Borgia rifiuta di sposarla a causa della sua illegittimità, e perciò Sancha si unisce in matrimonio con il fratello di quest'ultimo, Goffredo, ancora adolescente. Intrattiene una relazione clandestina durante il matrimonio con lo stesso Juan che in precedenza l'aveva rifiutata.
  • Julius Verscucci (stagione 1), interpretato da Vernon Dobtcheff, doppiato da Cesare Rasini.
    Uno dei cardinali complottanti contro Papa Alessandro.
  • Piccolomini (stagioni 1-3), interpretato da Bosco Hogan, doppiato da Mario Scarabelli.
  • Ludovico Sforza (stagioni 1-3), interpretato da Ivan Kaye, doppiato da Mario Zucca.
    Brutale duca di Milano, anche conosciuto come "il Moro", si impossessa del potere imprigionando suo nipote. Nonostante l'alleanza tra i Borgia e gli Sforza, consente all'esercito francese di attraversare Milano durante la marcia contro Roma.
  • Carlo VIII di Francia (stagioni 1-2), interpretato da Michel Muller, doppiato da Michele Di Mauro (stagione 1) e da Luigi Ferraro (stagione 2).
    Re di Francia e comandante di uno degli eserciti più temuti d'Europa, Carlo VIII è un capo militare che gestisce la guerra con spietata efficienza. Desidera il trono di Napoli, e si allea perciò con il cardinale Della Rovere, che si dice disposto a concederglielo in cambio della deposizione di Papa Alessandro. Non molto avvenente in termini di aspetto fisico, viene affascinato dall'intelligenza di Lucrezia Borgia incontrata lungo la marcia per Roma, e si fa da lei convincere ad incontrare il Papa suo padre. Sarà proprio quest'ultimo a concedergli la corona del regno di Napoli. Quando Napoli viene devastata dalla peste, uccide il principe Alfonso II, per poi contrarre lui stesso la malattia.
  • Augustino (stagione 2), interpretato da Darwin Shaw.
    Un amico d'infanzia di Micheletto. I due riprendono brevemente una storia d'amore passionale e intensa, ma il fidanzamento di Augustino alla figlia di un fornaio ferisce profondamente Micheletto.
  • Alfonso d'Aragona (stagioni 2-3), interpretato da Sebastian de Souza, doppiato da Alessandro Capra.
    Duca di Bisceglie e principe di Salerno, giunge a Roma come pretendente di Lucrezia. Lei lo sposerà in seconde nozze, ma il matrimonio si rivelerà un fallimento e la spingerà definitivamente tra le braccia del fratello Cesare.
  • Rufio (stagione 3), interpretato da Thure Lindhardt, doppiato da Emiliano Coltorti.
    Assassino spietato che lavora sotto Caterina Sforza, viene inviato a Roma per distruggere il potere dei Borgia, e cerca di convincere il cardinale Sforza ad unirsi alla sua causa.
  • Ferdinando II di Napoli (stagione 3), interpretato da Matias Varela, doppiato da Ruggero Andreozzi.
  • Alessandro Farnese (stagione 3), interpretato da Cyron Melville, doppiato da Federico Zanandrea.
  • Paolo Orsini (stagione 3), interpretato da Pilou Asbæk, doppiato da Maurizio Merluzzo.
  • Francesco Gonzaga (stagione 3), interpretato Patrick O'Kane.
  • Charlotte d'Albret (stagione 3), interpretata da Ana Ularu.
    Signora di Châlus e duchessa di Valentinois. Diventa moglie di Cesare seguendo un patto fatto con il re Luigi XII di Francia per ottenere il sostegno militare contro la famiglia Sforza.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il creatore ed autore della serie Neil Jordan.

La prima stagione dello show ha ricevuto recensioni generalmente favorevoli negli Stati Uniti. Metacritic ha dato alla serie 66 punti su 100 basandosi su 25 critiche.[8] Robert Bianco di USA Today ha dichiarato: «... visto da una distanza di sicurezza, catturato da un cast impeccabile condotto da Jeremy Irons nel meraviglioso "alto stile" e presentato con tutto il brio, l'estro e il sontuoso design televisivo può chiamare a raccolta, la famigerata famiglia è quasi assuefante e divertente».[9] Linda Stasi del New York Post ha data alla stagione un punteggio di 3.5/4, sottolineando: «'The Borgias' (la serie) rende 'The Tudors' un gruppo di dilettanti con grandi labbra».[10]

Tuttavia, la serie si è scontrata con una critica più discordante nel Regno Unito. Rachel Ray di The Daily Telegraph ha definito la performance di Irons «deludentemente non diabolica». Ray ha aggiunto che lo show è «per gli appassionati di storia, non per gli spettatori in cerca di un altro Padrino».[11] Sarah Dempster di The Guardian ha deriso i dialoghi e lo stile visivo della serie: «Il ridicolo domina. Il doppio conto di apertura offre estemporanee risse di palazzo tra bighelloni priapei in brachette ingioiellate ("Tornate in Spagna, Borgia!") e stormi di cardinali irritati scivolano lungo oscuri corridoi come pepiere motorizzate».[12] Sam Wollaston ha citato la miniserie omonima del 1981, che fu ampiamente stroncata, e ha detto che c'era «più accortezza e attenzione al personaggio rispetto a questa versione [del 2011]. E Irons è adeguato».[13] Holly Williams di The Independent ha lodato Irons, ma ha detto altro: «la recitazione e lo script sembrano sostanziali come un'ostia. Con lotte di potere, sesso, omicidi e rivalità tra fratelli, lo show dovrebbe, almeno, essere vivace e divertente. Fino ad ora la trama sembra spesso curiosamente poco affascinante».[14]

In Italia la critica degli storici è stata molto pesante. Franco Cardini ha fatto notare gli innumerevoli errori storici presenti nello show, definendo la serie: «con i soliti luoghi comuni, in parte puramente calunniosi, in parte spezzoni di verità cronistica montati alla rinfusa e cuciti insieme per squadernarci davanti una storia vista dal buco della serratura, tutta vizio prepotenza e intrighi, in cui non ci si cura affatto di situare quel che si narra nel contesto degli eventi e nel quadro socio culturale del tempo». Lo storico ha inoltre dato poca fiducia ai telespettatori dicendo: «tutto viene macinato e sepolto nella valanga di luoghi comuni e calunnie, che per giunta — c'è da giurarci — saranno salutate come oro colato da un branco di teledipendenti».[15] Inoltre la serie è iniziata in Italia durante il conclave in seguito alle dimissioni di papa Benedetto XVI e l'Aiart ha chiesto all'emittente LA7 di rimandare la trasmissione poiché «i Borgia è incentrato su torbide vicende della Chiesa e del Vaticano del XV e XVI secolo. I credenti sono in grado di fare le debite distinzioni con la situazione odierna, ma i non credenti o chi ha una cultura religiosa approssimativa può fare lo stesso?».[16] Le critiche dei telespettatori sul sito la7.it sono state, invece, per la maggior parte positive e la serie ha guadagnato molti consensi.[17] [collegamento interrotto]

La seconda stagione ha riscontrato negli Stati Uniti critiche più positive e detiene un punteggio da Metacritic di 81/100, basato su 6 recensioni.[18]

La terza ed ultima stagione detiene un punteggio da Metacritic di 72/100, basato su 4 recensioni.[19]

Inesattezze storiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Benito Sforza non è mai esistito.
  • Orsino Orsini era in realtà il marito di Giulia Farnese, pertanto non fu mai un prelato ne tantomeno un cardinale.[20]
  • Più volte si fa riferimento a Juan come Gonfaloniere dell'esercito papale; il giovane, però, non lo divenne prima del 1496.[21]
  • Il matrimonio tra Giulia Farnese e Orsino Orsini avvenne nel 1489 nella dimora di Rodrigo Borgia: la giovane era già amante del cardinale da circa un anno.[20] Vannozza Cattanei quindi, peraltro sposata con l'umanista Carlo Canale[22] e non con il contadino Theo, non viene lasciata per lei.
  • All'epoca dell'elezione del padre al soglio pontificio Lucrezia aveva 12 anni e non 14.[23]
  • Nel primo episodio il Papa dice al figlio Cesare di avere avuto la sua età quando divenne cardinale. In realtà Cesare aveva all'epoca 17 anni, mentre Rodrigo divenne cardinale a 25. Si direbbe però che, come Lucrezia, Cesare sia nella serie più vecchio di quanto non fosse in realtà. Lo stesso David Oakes, che interpreta Juan, ha scritto su twitter che il suo personaggio ha 19 anni quando si suppone averne 16.[24]
  • Il principe Djem, che si trovava in Vaticano da prima dell'incoronazione di Alessandro VI, morì misteriosamente a Napoli nel 1495, probabilmente per cause naturali. La sua morte non ebbe comunque nulla a che fare con i Borgia e con la dote di Lucrezia, che si sposò nel 1493.
  • Michelotto Corella e Cesare Borgia si incontrarono ai tempi in cui Cesare frequentava l'università di Pisa[25].
  • Al fianco di Ferdinando I di Napoli, detto Ferrante, vediamo un Alfonso II di Napoli molto più giovane di quanto si supporrebbe. Nella serie Alfonso non fu mai re ma fuggì da Carlo VIII appena morì suo padre.
  • Le nozze di Lucrezia col ventiseienne Giovanni Sforza furono officiate dal notaio Beneimbene nell'Appartamento Borgia: Cesare non sarebbe diventato cardinale che a settembre. Non risulta che Sforza fosse un violento; durante il matrimonio, comunque, egli e Lucrezia vissero quasi sempre separati. Vannozza non fu effettivamente presente alla cerimonia, ma nemmeno al ricevimento seguente.
  • Non risulta che il cardinale Giuliano della Rovere abbia mai commesso un omicidio di una spia dei Borgia in una chiesa.
  • Vannozza non era spagnola, ma italiana. Cesare, Juan e Lucrezia erano dunque italo-spagnoli.[22]
  • L'invasione di Carlo VIII non fu diretta a rovesciare papa Borgia (ancorché il piano francese contemplasse tra i suoi obiettivi anche la possibilità di rimuovere un papa come Alessandro VI, "notoriamente ricoperto di imputazioni negative"),[26] né influenzata dal cardinale Della Rovere, ma unicamente motivata da aspirazioni politiche (giustificate da lontani legami dinastici con Maria d'Angiò da parte di Carlo), volte a ridurre il regno di Napoli sotto la sovranità Valois.
  • La città di Lucca non subì mai un attacco devastante da parte dell'esercito francese guidato da Carlo VIII, essendovi entrato questi solo sulla via del ritorno da Napoli, l'anno dopo l'invasione (1495). A subire qualcosa di simile fu invece la città di Fivizzano, che fu quasi completamente distrutta.
  • Carlo VIII non ambiva soltanto al regno di Napoli, ma al dominio quasi assoluto dell'intera penisola, donde dare avvio, nei suoi progetti, a una nuova crociata verso Terra Santa. Carlo non era all'epoca anziano come lo vediamo: aveva infatti circa vent'anni. Egli afferma inoltre di aver sperimentato la potenza della sua artiglieria nel conflitto contro gli inglesi (guerra dei cent'anni), tale affermazione è storicamente imprecisa dato che nel 1453, anno della fine della guerra tra Regno di Francia e Regno d'Inghilterra, Carlo non era ancora nato e nel corso del suo regno non entrò mai in conflitto con gli inglesi. Per l'occasione Alessandro VI non indossò un saio francescano, né indusse i cardinali a fare altrettanto. Il camuffamento da francescano di papa Borgia è chiaramente di fantasia; Rodrigo consentì il passaggio alle truppe francesi nelle terre pontificie per evitare ulteriori saccheggi alla città eterna: il 6 gennaio 1495 Alessandro VI accolse Carlo VIII e ne autorizzò la marcia verso Napoli, affiancandogli come cardinale legato il figlio Cesare Borgia.
  • Carlo VIII non ricevette mai alcuna incoronazione da parte di Alessandro VI.
  • Certamente Giuliano Della Rovere appoggiò in prima linea la discesa di Re Carlo VIII di Francia e la deposizione del Papa, ma in realtà non fu il suo principale sostenitore e non fu così importante a livello diplomatico. Tale ruolo semmai va attribuito a Ludovico il Moro, principale sostenitore dell'impresa italiana di Carlo.
  • Juan Borgia non affrontò i francesi come Gonfaloniere: non lo divenne che dal 1496.[21]
  • Se Giulia Farnese fu presa in ostaggio dai francesi, altrettanto non può dirsi di Lucrezia, la quale di conseguenza non ebbe alcun ruolo nella discesa a Roma di re Carlo.
  • Juan non rifiutò le nozze; si sposò anzi nel 1493 come la sorella Lucrezia. Rimase in Spagna con la moglie fino al 1496, quando Alessandro VI lo richiamò a Roma per affrontare gli Orsini.[21] Iniziò allora la sua relazione con Sancha d'Aragona, che nel frattempo era stata anche amante di Cesare.
  • Il cardinale Sforza e Ludovico il Moro (che non fu il bruto quale è dipinto nella fiction) erano fratelli e non cugini. Il Gian Galeazzo tenuto prigioniero (nella realtà non fu tenuto nelle segrete) era nipote di entrambi, in quanto figlio di Galeazzo Maria Sforza.[27]
  • Ursula Bonadeo è un personaggio di invenzione. Un'amante di Cesare fu la cortigiana Fiammetta Michaelis, ma il Valentino ne ebbe diverse e si contano vari suoi figli illegittimi.[28]
  • Francesca e lo stalliere degli Sforza, Paolo, sono personaggi di invenzione. Lucrezia però ebbe davvero una relazione con un subalterno: si trattava del Perotto, un messo del Papa. Quando la ragazza restò incinta, Perotto fu ucciso e gettato nel Tevere per ordine di Cesare.
  • Il figlio illegittimo di Lucrezia nacque nel marzo del 1498: Juan, morto nel giugno dell'anno prima, non poteva essere presente. Il bambino fu chiamato Giovanni come lui.[21]
  • Giovanni Sforza fu invitato a dar prova della sua virilità in pubblico non dal collegio dei cardinali e dal Papa, bensì da suo cugino Ludovico il Moro, a cui chiese consiglio dopo essere scappato da Roma. Sforza, comunque, volle sottrarsi a tale umiliazione e non seguì il consiglio.
  • Vi è incertezza sull'anno di nascita di Cesare e di Juan Borgia. Si ritiene generalmente che il primo sia nato nel 1475[29] e il secondo un anno dopo.[21] Altri datano la nascita di Juan al 1474. Il dubbio è dovuto anche alla carriera ecclesiastica di Cesare, che in genere è riservata al figlio cadetto. È anche vero che Alessandro VI aveva un altro figlio, maggiore di entrambi i fratellastri: si trattava di Pedro Luis, morto nel 1492, del quale Juan ereditò il titolo di duca di Gandia.
  • A differenza di quanto vediamo nella serie, Alessandro VI aveva un rapporto privilegiato con Juan e non con Cesare.
  • Nella serie Giovanni Sforza viene ucciso da Cesare Borgia. Ma nella realtà Giovanni morì per altre cause nel 1510,[30] quando ormai Cesare era morto da tre anni.
  • Sebbene gli ambasciatori si riferiscano alle Indie scoperte da Colombo come il "Nuovo Mondo", in realtà questo termine non poteva ancora essere utilizzato a quel tempo, perché la percezione di essere di fronte a un nuovo continente sarà acquisita solo diversi anni dopo grazie all'intuizione di Amerigo Vespucci.
  • Il ruolo attribuito all'istituto della Confessione è certamente sovradimensionato; in realtà la penitenza avrà un ruolo più pervasivo nelle masse credenti solo dopo il concilio tridentino.
  • Durante la confessione del cardinale Della Rovere, il monaco confessore dice di essere un "frate mendicante dell'ordine benedettino"; in realtà i frati mendicanti non afferivano a quest'ordine, semmai a quello francescano o domenicano.
  • Durante il suo matrimonio, Lucrezia menziona il termine sprezzatura, che però fu in voga a partire dal 1528 dopo essere stato utilizzato e spiegato ne Il Cortegiano di Baldassare Castiglione.[31]
  • Vittoria è un personaggio di finzione.
  • Michelotto non era italiano, ma spagnolo.
  • Al suo ritorno da Napoli, Carlo VIII non fu accompagnato da Caterina Sforza e Giovanni Sforza, né trovò il Papa e i suoi figli. Di conseguenza il Magnifico Inganno mostrato nella serie non si è mai verificato: questa definizione designa semmai tutt'altro episodio narrato dal Machiavelli (la strage di Senigallia, durante la quale Cesare imprigionò, uccidendone alcuni, diversi suoi rivali).
  • Quando Carlo invase l'Italia (agosto 1494) Ferrante d'Aragona era già morto in gennaio; il gennaio dell'anno successivo Alfonso II (un mese prima della conquista senza colpo ferire di Napoli, dove non imperversava la peste, a differenza di quanto rappresentato nella serie) abdicava in favore del figlio Ferdinando, morendo anch'egli pochi mesi appresso.
  • Alfonso di Napoli non fu torturato e ucciso da Carlo VIII: fuggì a Messina prima del suo arrivo, e lì morì pochi mesi dopo.[32]
  • Giovanni Borgia non può aver ucciso l'amante di sua sorella, Pedro Calderón, detto Perotto, perché morì diversi mesi prima di lui.
  • Nella serie, l'amante di Lucrezia, Paolo, è un personaggio inventato. Storicamente si ritiene che il vero amante fu Pedro Calderòn, un servitore di Papa Alessandro VI.

Per questi motivi, il figlio di Lucrezia che si vede nella serie, Giovanni, non fu figlio di Paolo (personaggio inventato) ma di Pedro Calderòn (o, secondo alcuni, del Papa e di una sua amante sconosciuta)[33]. Il nome Giovanni venne dato per rendere onore proprio al fratello morto pochi mesi prima. Le fonti dell'epoca (in particolare l'ambasciatore veneziano nella sua pittoresca relazione) attribuiscono l'uccisione di Perotto a Cesare, che sarebbe avvenuta addirittura ai piedi del papa, anche se tali fonti apparivano e appaiono tuttora molto poco fededegne.

  • La moglie di Francesco Gonzaga non era Bianca Gonzaga ma Isabella d'Este. I due, inoltre, non erano duchi ma marchesi.[34]
  • Non esistono fonti che ci raccontino di un impegno che Giulia Farnese, Lucrezia Borgia e Vannozza Cattanei si siano assunto per aiutare i poveri di Roma; senza contare che la Bella smise di essere l'amante del Papa nel 1495 e che lei e Vannozza probabilmente si vedevano e parlavano a stento.
  • Juan non ebbe nulla a che fare né con Forlì né con Caterina Sforza, né mai ebbe la sifilide (che toccò invece a Cesare).[21]
  • I fratelli Calvino e Raffaello Pallavicini sono personaggi di finzione. Lucrezia non fu mai sul punto di sposare alcun genovese, essendo all'epoca dell'annullamento del matrimonio già deciso che dovesse andare in sposa all'aragonese Alfonso di Bisceglie.
  • Antonello è un personaggio d'invenzione, come il frate che si allea con Della Rovere per avvelenare il Papa.
  • Il tetto della Basilica di San Pietro non rovinò mai sul Papa. Una sorte simile toccò alla Torre Borgia, affrescata dal Pinturicchio, nel 1500 circa. Alessandro VI ne uscì illeso, come gli altri presenti.
  • Girolamo Savonarola non fu arso vivo a Roma, ma la sua condanna fu eseguita a Firenze, in Piazza della Signoria, dove ancora oggi è possibile vedere il posto esatto in cui fu bruciato.[35]
  • Alla sua morte, avvenuta nel 1497 per mano di ignoti, Juan Borgia fu sepolto con ogni onore in Santa Maria del Popolo
  • Il ritratto di Giulia Farnese Dama col liocorno non fu eseguito dal Pinturicchio, ma da Raffaello. Il Pinturicchio, però, scelse Giulia come soggetto per la sua opera Gesù Bambino delle Mani.
  • Sancha d'Aragona e Alfonso di Bisceglie erano figli illegittimi di Alfonso II di Napoli, non di Ferrante.
  • Lucrezia ha amato con tutta se stessa il Duca di Bisceglie Alfonso d'Aragona, che giammai si oppose a che lei allevasse il figlio avuto da Pedro Caldes, che tra l'altro era stato riconosciuto in tempi differenti come figlio illegittimo di Cesare e poi di Alessandro. Tutti i biografi ufficiali a partire dal Gregorovius concordano nel definire Alfonso l'unico amore di Lucrezia.
  • Fu Ercole d'Este a imporre come condizione delle nozze tra Lucrezia ed il futuro Duca di Ferrara, Alfonso, che giammai la prole del precedente matrimonio con il principe aragonese, ossia il piccolo Rodrigo di Bisceglie, soggiornasse presso la madre alla corte Estense, e non già Ferrante II d'Aragona (tra l'altro all'epoca defunto, e a cui era succeduto senza alcun clamore il nipote Federico) nei confronti dell'Infans Romanus, la cui maternità non era assolutamente nota, né tanto meno sbandierata dalla Borgia come si vede nella serie.
  • Lucrezia non si recò mai a Napoli, ma visse insieme ad Alfonso d'Aragona a Roma, ove già dal 1496 risiedevano anche la sorella di quest'ultimo, Sancha, con il marito Jofrè Borgia, che nella serie paiono spariti e dimenticati anche in occasione delle nozze dei rispettivi fratelli.
  • Non vi è notizia alcuna che riporti di qualsivoglia rapporto d'amicizia tra Lucrezia e Michelotto Corella, scagnozzo fedele del fratello Cesare, che portò a termine dietro ordine di quest'ultimo l'uccisione di Alfonso d'Aragona. È più probabile che la figlia del Papa detestasse il noto sicario.
  • Era Cesare a nutrire l'ambizione di ascendere al trono di Napoli attraverso il matrimonio con Carlotta d'Aragona, figlia di Federico I, e l'acquisizione dello strategico principato di Taranto. Tuttavia Carlotta rifiutò con sdegno la proposta del Borgia poiché non voleva esser appellata la "Cardinala". Perciò si può ben dire che, vedendo frustrate le proprie aspirazioni napoletane, Charlotte d'Albret risultò per il Valentino un mero ripiego, per quanto l'unione gli avesse consentito di consolidare il legame con la Francia di Luigi XII e la sopraggiunta inutilità di qualsivoglia alleanza con gli Aragonesi di Napoli (di qui la necessità di liberarsi di Alfonso di Bisceglie).
  • Ludovico Sforza non morì ucciso da Cesare Borgia, ma in Francia, nel 1508, dopo 8 anni di prigionia a seguito della sua cattura da parte dei francesi.
  • La Lancia di Longino non venne donata dai giudei a papa Alessandro VI, come si vede nella terza stagione. La Lancia Sacra papale, in realtà, fu donata a papa Innocenzo VIII dal Sultano turco Bayazid II, e attualmente custodita a San Pietro in Vaticano.
  • Francesco Todeschini Piccolomi non fu mai rimosso dall'ufficio di cardinale, tantè che alla morte di Alessandro VI, nel 1503, egli stesso fu eletto papa come Papa Pio III, e morendo a 26 giorni dopo l'elezione.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di The Borgias è composta interamente da Trevor Morris.

The Borgias (Music from the Original Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 giugno 2011 viene pubblicata la colonna sonora della prima stagione della serie televisiva.[36]

Edizioni musicali Colosseum Music Entertainment GmbH.

  1. The Borgias Main Titles – 1:34
  2. Rome 1492 – 0:34
  3. Cesare and Lucrezia's Theme – 1:32
  4. Hallway Vampires – 1:59
  5. Wing of a Messenger Dove – 1:59
  6. Confessional – 2:24
  7. I Am Alexander Sixtus – 2:31
  8. Arrival At Orsini's Palace – 1:16
  9. Following a Monkey – 1:25
  10. Giulia Farnese – 2:26
  11. Della Rovere Plots – 1:50
  12. Rovere Finds a Body In His Bed – 0:45
  13. Trust Has Already Been Earned – 1:05
  14. Micheletto Stalks Rovere – 2:21
  15. Sulphur Bath Assassination – 1:32
  16. Micheletto and Juan Both Murder – 4:19
  17. Giancarlo to Spy On Rovere – 1:49
  18. Giulia Teaches Lucrezia to Kiss – 2:12
  19. You Are a Borgia Spy – 2:50
  20. Lucrezia Arrives At New Home – 0:55
  21. Sforza Rapes Lucrezia – 2:05
  22. Alexander's Nightmare – 1:02
  23. Cesare Angry With Micheletto – 1:05
  24. Poisoned Pheasant – 1:35
  25. Cesare Fights the Baron – 1:19
  26. Lucrezia Tends the Wound – 2:09
  27. Lucrezia and Paulo Kiss – 1:31
  28. Cesare and Ursula Make Love – 1:09
  29. Juan and Sancia Have Sex – 1:28
  30. Attack of Lucca – 4:02
  31. The King Is Dead – 2:46
  32. Sforza Whips Paulo – 1:37
  33. France and Rome Meet On the Battlefield – 1:46
  34. Canons of War – 4:04
  35. Vanozza Flees Vatican City – 2:53
  36. French Army Enters Rome – 1:08
  37. Lucrezia to the Nunnery – 1:56
  38. Lineage of the Family – 6:45
Durata totale: 77:38

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sex. Power. Murder. Amen. Sinful Drama THE BORGIAS Premieres April 3 on Bravo!, Bravo!, 14 marzo 2011. URL consultato il 30 dicembre 2011.
  2. ^ (EN) Showtime Renews The Borgias, Seat42f. URL consultato il 25 aprile 2011.
  3. ^ (EN) Sara Bibel, 'The Borgias' Renewed for a Third Season by Showtime, tvbythenumbers.zap2it.com, 4 maggio 2012. URL consultato il 26 giugno 2012.
  4. ^ (EN) Nellie Andreeva, Showtime’s ‘Borgias’ To End Run After Three Seasons; Creator Neil Jordan On How He Planned To Wrap Story, 5 giugno 2013. URL consultato il 6 giugno 2013.
  5. ^ (EN) Sara Bibel, 'The Borgias' Creator Neil Jordan Releases e-Book 'The Borgia Apocalypse' - Updated, TV by the Numbers, 12 agosto 2013. URL consultato il 28 agosto 2013.
  6. ^ (EN) Robert Seidman, Showtime Announces Premiere Dates for 'Nurse Jackie,' 'Dexter' (Returning Early) 'Ray Donovan,' 'Homeland,' 'Masters of Sex' & More, TV by the Numbers, 12 gennaio 2013. URL consultato il 14 gennaio 2013.
  7. ^ I BORGIA - il 2 marzo in anteprima web e il 3 marzo in prima tv assoluta su LA7, LA7, 15 febbraio 2013.
  8. ^ (EN) The Borgias: Season 1, Metacritic. URL consultato il 27 marzo 2013.
  9. ^ (EN) Robert Bianco, A scandalous good time with 'The Borgias', USA Today, 1º aprile 2011. URL consultato il 27 marzo 2013.
  10. ^ (EN) Linda Stasi, Family values, New York Post, 31 marzo 2011. URL consultato il 27 marzo 2013.
  11. ^ (EN) Rachel Ray, The Borgias, Showtime: US TV review, The Daily Telegraph, 4 aprile 2011.
  12. ^ (EN) Sarah Dempster, The Borgias: epic silliness, The Guardian, 12 agosto 2011. URL consultato il 27 marzo 2013.
  13. ^ (EN) Sam Wollaston, TV review: The Borgias; Britain's Hidden Heritage, The Guardian, 4 agosto 2011. URL consultato il 27 marzo 2013.
  14. ^ (EN) Holly Williams, The Borgias, Sky Atlantic, Saturday, The Independent, 14 agosto 2011. URL consultato il 27 marzo 2013.
  15. ^ Redazione, “I Borgia” in tv: intrighi, sesso, sangue. Questa, però, è la storia vera, Tempi.it, 4 marzo 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  16. ^ Papa: Aiart, opportuno rinviare 'I Borgia' in vista Conclave, adnkronos.com, 2 marzo 2013. URL consultato il 27 marzo 2013.
  17. ^ LA7.it - I BORGIA - bacheca
  18. ^ (EN) The Borgias: Season 2, Metacritic. URL consultato il 27 marzo 2013.
  19. ^ (EN) The Borgias: Season 3, Metacritic. URL consultato l'8 giugno 2013.
  20. ^ a b Voce Giulia Farnese, Dizionario Biografico Treccani
  21. ^ a b c d e f Voce Giovanni Borgia, duca di Gandía, Dizionario Biografico Treccani.
  22. ^ a b Voce Vannozza Catanei, Dizionario Biografico Treccani.
  23. ^ Voce Lucrezia Borgia, duchessa di Ferrara, Dizionario Biografico Treccani.
  24. ^ Tweet di David Oakes - 12 luglio 2011
  25. ^ Michelotto Corella, Condottieridiventura.it.
  26. ^ Marco Pellegrini, Le guerre d'Italia, Il Mulino, Bologna 2009, p. 25
  27. ^ Voce Ludovico Sforza, detto il Moro, duca di Milano, Dizionario Biografico Treccani.
  28. ^ (EN) Libro d'Oro di Melita - The Mighty Family of Borgia in MaltaGenealogy.com
  29. ^ Voce Cesare Borgia, Dizionario Biografico Treccani.
  30. ^ Voce Giovanni Sfòrza, conte di Cotignola e signore di Pesaro, Dizionario Biografico Treccani.
  31. ^ Sprezzatura in Vocabolario Treccani
  32. ^ Voce Alfònso II d'Aragona, re di Napoli, Dizionario Biografico Treccani.
  33. ^ Giovanni Borgia detto l'infante romano, in Dizionario Biografico degli Italiani
  34. ^ Voce Francésco Gonzaga, IV marchese di Mantova, Dizionario Biografico Treccani.
  35. ^ Voce Girolamo Savonaròla, Dizionario Biografico Treccani.
  36. ^ The Borgias (Music from the Original Series)

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