Hugh Griffith

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Hugh Emrys Griffith (Anglesey, 30 maggio 1912Londra, 14 maggio 1980) è stato un attore gallese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il debutto teatrale nel 1939 e l'esordio nel 1940 sul grande schermo, Griffith trascorse sei anni con l'esercito in India e tornò al cinema solo nel 1948[1], riprendendo una carriera che lo avrebbe visto caratterista di successo per oltre trent'anni[1]. Tra le sue prime incisive caratterizzazioni, da ricordare quella nella commedia nera Sangue blu (1949) e nei melodrammi Amarti è la mia dannazione (1948) e La volpe (1950) [2].

Specializzatosi in ruoli di comprimario e in interpretazioni di personaggi di grande forza, esuberanza e spesso minacciosi[1], Griffith legò il suo nome a numerose produzioni internazionali di successo[2], come il kolossal Ben-Hur (1959) di William Wyler, che gli valse il premio Oscar al miglior attore non protagonista per l'interpretazione dell'astuto sceicco Ilderim[2], Tom Jones (1963) di Tony Richardson, nel quale interpretò magistralmente il rauco giudice Weston[1] e Oliver! (1968) di Carol Reed.

Lavorò a più riprese in Italia, sotto la direzione di Pasquale Festa Campanile in La cintura di castità (1967), Pier Paolo Pasolini in I racconti di Canterbury (1972), in cui interpretò il grottesco Sir January, Roman Polanski in Che? (1972)[2].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, pag. 214
  2. ^ a b c d Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 499

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