Guardistallo

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Guardistallo
comune
Guardistallo – Stemma Guardistallo – Bandiera
Guardistallo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.png Pisa
Amministrazione
Sindaco Sandro Ceccarelli (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°18′49″N 10°38′00″E / 43.313611°N 10.633333°E43.313611; 10.633333 (Guardistallo)Coordinate: 43°18′49″N 10°38′00″E / 43.313611°N 10.633333°E43.313611; 10.633333 (Guardistallo)
Altitudine 278 m s.l.m.
Superficie 23,61 km²
Abitanti 1 259[1] (01-01-2015)
Densità 53,32 ab./km²
Frazioni Casino di Terra Valserena
Comuni confinanti Bibbona (LI), Casale Marittimo, Cecina (LI), Montecatini Val di Cecina, Montescudaio
Altre informazioni
Cod. postale 56040
Prefisso 0586
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 050015
Cod. catastale E250
Targa PI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti guardistallini
Patrono San Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Guardistallo
Guardistallo
Posizione del comune di Guardistallo all'interno della provincia di Pisa
Posizione del comune di Guardistallo all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Guardistallo è un comune italiano di 1259 abitanti della provincia di Pisa in Toscana.

« Appartenne ai Gherardesca, i quali nel 1155 lo donarono al Vescovado di Volterra; passò poi in potere dei Pisani che lo perderono per opera dei Conti di Monte Scudaio loro vicarii. Nel 1407 l'occupò Alfonso Re di Napoli, ma poco dopo l'ebbero i Fiorentini. La via media e principale del borgo incomincia dall'Oratorio di s. Sebastiano, e dirigesi alla pubblica piazza che è centrale; ivi si dirama conducendo sulla destra al castello, e dalla sinistra ad un gruppo di numerose abitazioni. Sulla piazza è il Pretorio; presso la porta castellana è la casa del Comune; nel ricinto ov'era la rocca trovasi la Chiesa parrocchiale. »
(Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale (1856)[2])

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Guardistallo si trova nella Val di Cecina e fa parte della Maremma Pisana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Entrata del castello di Guardistallo
Chiesa dei Santi Lorenzo e Agata (facciata), Guardistallo

Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni del Novecento sono state rinvenute tombe risalenti al periodo eneolitico (3000-2000 a.C.), contenenti principalmente asce, pugnali di rame, punte di freccia che dimostrano come il territorio fosse abitato già in età preistorica. I reperti sono conservati al Museo Guarnacci della vicina Volterra.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Guardistallo è attestato per la prima volta nel 1144 e deriva dalle parole germaniche warda ("guardia") e stall ("luogo") con il probabile significato di "luogo di guardia".

Il territorio della comunità di Guardistallo viene menzionato in un documento del 1155: Gherardo e Ranieri, figli del conte Gherardo della Gherardesca, offrono una parte dei loro beni situati nel castello di Guardistallo al vescovo di Volterra Galgano. Le vicende del piccolo borgo di Guardistallo sorto intorno al castello dei Della Gherardesca seguono per alcuni secoli lo stesso destino delle comunità vicine: Bibbona, Riparbella, Casale Marittimo e Montescudaio, anch'esse controllate per conto della Repubblica Pisana dalla famiglia comitale pisana dei della Gherardesca.

Dalla Repubblica di Pisa al Granducato di Toscana[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1406, con la caduta della Repubblica Pisana, anche Guardistallo finisce sotto il dominio fiorentino e giurà fedeltà a Firenze.

Nel 1648 il granduca di Toscana Ferdinando II concede Guardistallo e Casale Marittimo al nobile fiorentino Ferdinando Ridolfi, incaricato di ricostituire l'antico feudo di Montescudaio che diventa un marchesato.

Nel 1739 il granduca di Toscana Francesco II appartenente agli Asburgo-Lorena assegna il territorio di Guardistallo al marchese Carlo Ginori. Guardistallo viene così incorporato, insieme ai territori di Cecina, Riparbella, Casale Marittimo e Bibbona, nel Marchesato di Riparbella.

L'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 luglio 1871 Guardistallo è l'epicentro di un terremoto che raggiunge la magnitudo 5,13 della Scala Richter ed il VII-VIII grado della Scala Mercalli.[3]

Guardistallo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Il 29 giugno 1944, alla vigilia dell'arrivo delle truppe alleate, il paese fu teatro di un massacro perpetrato dai nazisti nel quale trovarono la morte 63 persone, in gran parte civili.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 giugno 1985 27 maggio 1990 Dino Ceccarelli Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
27 maggio 1990 24 aprile 1995 Dino Ceccarelli Partito Socialista Italiano Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Giuseppe Agostini centro-sinistra Sindaco [5]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Agostini centro-sinistra Sindaco [5]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Mauro Giuseppe Gruppelli centro-sinistra Sindaco [5]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Mauro Giuseppe Gruppelli lista civica Sindaco [5]
26 maggio 2014 in carica Sandro Ceccarelli lista civica: tutti insieme Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2015.
  2. ^ Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale, Giuseppe Polverini Editore, Firenze 1856, p. 163.
  3. ^ http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/consultazione/terremoto.php?visualizzazione=svg Stucchi et al. (2007). DBMI04, il database delle osservazioni macrosismiche dei terremoti italiani utilizzate per la compilazione del catalogo parametrico CPTI04. Quaderni di Geofisica, INGV.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN239635411