Germanwings

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germanwings
Germanwings Logo.png
Germanwings Airbus A319-132.jpg
Compagnia aerea a basso costo
Codice IATA 4U
Codice ICAO GWI
Identificativo di chiamata GERMANWINGS
Inizio operazioni di volo 2002
Descrizione
Hub Colonia/Bonn
Basi
Programma frequent flyer
  • Boomerang Club
  • Miles&More
Airport lounge Lufthansa
Flotta 80 ad aprile 2015
Destinazioni oltre 130 ad aprile 2015
Controllate Eurowings
Azienda
Tipo azienda Compagnia aerea
Fondazione 1997 a Düsseldorf
Stato Germania Germania
Sede Colonia
Gruppo Lufthansa Group
Persone chiave Thomas Winkelmann (Amministratore Delegato)
Sito web www.germanwings.com
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Sede di Germanwings
Due Airbus A319 Germanwings con la livrea mantenuta fino al 2013.
Airbus A320-200 Germanwings.
L'interno di un Airbus A319 Germanwings.

Germanwings è una compagnia aerea tedesca a basso costo nata nel 1997 come consociata di Eurowings da cui poi si è separata divenendo indipendente dal 1999. Indipendenza che è durata meno di 10 anni, poiché dal gennaio 2009 Germanwings è una società controllata al 100% dalla Deutsche Lufthansa. La sede e la base principale si trovano presso l'aeroporto di Colonia/Bonn.

Germanwings aderisce al programma di fidelizzazione Miles&More della compagnia madre Lufthansa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia venne fondata nel 1997 come Eurowings Flug e ribattezzata Germanwings GmbH il 27 ottobre 2002: fu la prima compagnia aerea low cost in Germania ad offrire voli in coincidenza mediante il programma Smart Connect.

Nel dicembre 2008 la Germanwings venne acquistata dalla Lufthansa che, nel dicembre 2012, annuncia di avere intenzione di trasferire nei tre anni successivi tutti i voli di corto e medio raggio in partenza dal territorio tedesco, ad eccezione di Monaco di Baviera e Francoforte sul Meno, alla controllata Germanwings. Segue così nei mesi successivi il passaggio da Lufthansa a Germanwings delle attività ad Amburgo, Düsseldorf (dal 30 marzo 2014) ed il potenziamento a Berlino-Tegel.

Secondo i piani, la flotta di Germanwings, a regime, conterà circa 90 aeromobili, grazie al passaggio di numerosi aeromobili, per lo più Airbus A320, da Lufthansa a Germanwings.

Viene lanciata una nuova uniforme e tre classi di servizio a bordo: Basic, Smart e Best, quest'ultima verso selezionate destinazioni.

Viene anche introdotta nel luglio 2013 la nuova livrea degli aeromobili e il nuovo logo ridisegnato con uno stile più classico: da notare la omogeneità nello stile della livrea Germanwings e Lufthansa che utilizzano entrambe testi in carattere Helvetica e interni similari (poltrone Recaro). La fusoliera inoltre riporta la parte inferiore grigia in modo da permettere una riduzione dei costi e nei tempi in caso di trasferimento di aeromobili da una compagnia all'altra.

Nel 2015 Lufthansa ha avviato un piano per far confluire Germanwings in Eurowings, il che comporterà la chiusura definitiva dell'azienda.[1] Le ragioni di tale scelta sono state giustificate col fatto di voler dare alla compagnia un'immagine più europea e meno legata alla sola Germania, ma non si può escludere che abbia pesato, o comunque accelerato la decisione, il danno di immagine legato all'incidente aereo del 24 marzo 2015[2].

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Volo Germanwings 9525.

La compagnia ha subito un incidente il 24 marzo 2015 quando un Airbus A320 operante il Volo Germanwings 9525 è precipitato in Francia, in Alta Provenza, causando la morte delle 150 persone a bordo (144 passeggeri, 2 piloti e 4 membri dell'equipaggio).[3]

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Flotta attuale aggiornata al 24 marzo 2015
Tipo Numero Inattivi Ordinati Passeggeri
(Economy)
Periodo di attività Note
Airbus A319 43 - - 144/150 2002 -> presente
Airbus A320 20 - 174 2013->presente 4 operati da Eurowings
Bombardier CRJ Series 21 - - 90 2013 -> presente operati da Eurowings

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corinna De Cesare, Addio al marchio Germanwings. Lufthansa al riassetto del low cost. su Corriere.it, 6 maggio 2015. URL consultato il 6 maggio 2015.
  2. ^ Articolo sul Sole 24 Ore online
  3. ^ Aereo Germanwings cade in Francia: 150 morti. URL consultato il 24 marzo 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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