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Germania (compagnia aerea)

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Germania
Un Airbus A319 della compagnia
StatoGermania (bandiera) Germania
Forma societariaGmbH
FondazioneAprile 1978 (come Special Air Transport) a Berlino
Chiusura5 Febbraio 2019 (Insolvenza)
Sede principaleBerlino
Controllate
Persone chiaveKarsten Balke (CEO)
SettoreTrasporto aereo
ProdottiCompagnia aerea
Sito webwww.flygermania.de/
Compagnia aerea charter
Codice IATAST
Codice ICAOGMI
Indicativo di chiamataGERMANIA
Primo volo5 settembre 1978 (come Special Air Transport)
Ultimo volo14 Febbraio 2019
HubBerlino-Schönefeld
Flotta30 (nel 2019)
Destinazioni42 (nel 2019)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Germania Fluggesellschaft mbH, operante come Germania (pronuncia tedesca: ['gɛrmani:a]), era una compagnia aerea tedesca con sede a Berlino.[1][2][3] La compagnia fu operativa dal 1978 al 2019, iniziando con operazioni charter per poi trasformarsi in una compagnia aerea di linea.[4] Il cambio di strategia portò a una crescita negli ultimi anni e Germania operò verso diverse destinazioni in Europa, Nordafrica e Medio Oriente da diverse basi in Germania.[4] Nel 2009 trasportò 2,5 milioni di passeggeri e nell'estate 2014 aveva circa 850 dipendenti.[5] Germania dichiarò bancarotta il 4 febbraio 2019, cessando le operazioni il giorno successivo.[2]

Primi anni (1978-1999)

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La compagnia venne fondata nell'aprile 1978 con il nome di Special Air Transport (SAT) a Colonia, iniziando le operazioni il 5 settembre dello stesso anno con un Fokker F27.[4] Nel 1980, SAT introdusse nella flotta tre Sud Aviation Caravelle acquistati da LTU International.[6][7]

Un Sud Aviation Caravelle di SAT

Nel 1986, la compagnia fu riorganizzata e il suo nome fu cambiato in Germania (il nome latino dell'odierna Germania) il 1º giugno dello stesso anno.[8] SAT continuò comunque a operare come società di leasing di aeromobili.[8] Nel 1987, Germania annunciò l'intenzione di offrire voli nazionali all'interno del paese, tuttavia non ricevette l'approvazione dal Ministero federale dei trasporti.[9] In contemporanea, fu raggiunto un accordo di leasing a lungo termine con Lufthansa, la compagnia aerea di bandiera tedesca.[10] Nello stesso anno, il primo (su un totale di 13) Boeing 737-300 fu consegnato alla compagnia.[8]

Un Boeing 737-300 di Germania

Nel 1995, Germania ordinò dodici Boeing 737 Next Generation, con la consegna del primo Boeing 737-700 (marche D-AGEM) l'11 marzo 1998.[11]

Servizi schedulati

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Il 12 novembre 2001, Germania lanciò servizi di linea tra Berlino-Tegel e Francoforte;[12] inizialmente, Germania offriva un biglietto di sola andata a 99 euro. L'operatore storico della rotta, Lufthansa, reagì abbassando i prezzi e adeguandosi alle tariffe offerte da Germania.[13] In precedenza, Lufthansa vendeva biglietti per questa rotta a 485 euro andata e ritorno; fu citata in giudizio per la sua pratica anticoncorrenziale ed è stata costretta ad aumentare la sua tariffa di almeno 30,50 euro per i biglietti di sola andata.[12]

All'inizio dell'estate 2002, fu reso pubblico che Germania avrebbe perso il suo contratto per voli charter con l'operatore turistico TUI entro la fine dell'anno; l'accordo rappresentava il 75% dei voli di Germania. Ai tempi, Germania e SAT disponevano di una flotta di 27 aeromobili, di cui solo otto impiegati nei voli di linea e charter. Tutti gli aeromobili rimanenti erano noleggiati da altre compagnie.[14] Successivamente, Germania fu nuovamente associata a TUI per la creazione della sua nuova divisione a basso costo Hapag-Lloyd Express. Mentre TUI acquisì una partecipazione del 100% nella start up, Germania ottenne un contratto di wet lease per otto dei suoi Boeing 737-700.[15] Hapag-Lloyd Express iniziò le operazioni con i primi quattro Boeing 737 il 3 dicembre 2002.[16] I voli di Germania tra Berlino e Colonia-Bonn furono trasferiti ad Hapag-Lloyd Express come parte dell'accordo.[17][18]

Un Boeing 737-700 della compagnia

Tra la fine del 2002 e l'inizio del 2003, inoltre, Germania acquisì una flotta di 19 Fokker F100 da US Airways.[19]

Fondazione di "gexx"

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Germania decise di utilizzare i Fokker F100 acquistati per fondare una compagnia aerea a basso costo denominata "gexx".[20] L'hub di gexx era situato presso l'aeroporto di Berlino-Tegel e iniziò le operazioni il 1º giugno 2003. A differenza della maggior parte delle altre compagnie, gexx utilizzava un sistema tariffario fisso: a seconda della rotta, i biglietti venivano sempre venduti a un prezzo unico, indipendentemente dal momento della prenotazione.[20] Allo stesso tempo, la compagnia operava 15 Fokker 100 verso 26 destinazioni in tutta Europa.[21]

Un Fokker F100 di gexx

In seguito all'acquisto di una quota del 64% di DBA (poi parte di Airberlin) il 28 marzo 2005, Germania cedette 12 Fokker F100 in wet lease a quest'ultima. Contemporaneamente, DBA rilevò le 15 rotte a basso costo di Germania Express, assorbendo così il marchio gexx.[22][23]

Il 21 marzo 2011 iniziò la costruzione del primo hangar per la manutenzione all'aeroporto di Berlino-Brandeburgo. Germania pianificò di utilizzare l'hangar una volta che l'aeroporto sarebbe stato inaugurato.[24]

Il 3 marzo 2014, a Germania furono revocati i diritti di traffico per i voli verso l'Iraq dopo un intervento di Iraqi Airways.[25] Il 12 marzo, alla compagnia fu permesso di ricominciare tutti i voli verso l'Iraq, riprendendoli il 17 marzo.[26]

Piani di espansione

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Nell'estate del 2013, Germania aprì due basi stagionali nel Regno Unito: Manchester e Londra-Gatwick. Londra-Gatwick rimase una base permanente dopo l'apertura di due rotte verso Priština ed Erfurt.[27][28]

Nella primavera del 2015, Germania annunciò l'intenzione di eliminare gradualmente tutti i suoi Boeing 737-700 entro il 2020 per avere una flotta composta interamente da aerei Airbus.[29] La compagnia ordinò quindi 25 Airbus A320neo, che sarebbero stati consegnati a partire dal 2020.[30]

Nel settembre 2016, Germania annunciò che avrebbe cessato tutte le operazioni all'aeroporto di Kassel, dove all'epoca era l'unica compagnia di linea operante.[31] Nell'agosto 2017, la compagnia ottenne un certificato di operatore aereo per la sua sussidiaria bulgara, Bulgarian Eagle,[32] registrando un Airbus A319 in Bulgaria. Secondo la compagnia, l'aereo sarebbe stato dato in wet lease a società partner.[33]

Bancarotta e liquidazione

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Nel dicembre 2018 fu riferito che Germania aveva subito ingenti perdite negli ultimi anni, comunicando che i suoi proprietari stavano cercando potenziali acquirenti per la compagnia.[34] Il 31 gennaio 2019 venne riferito che il pagamento degli stipendi dei dipendenti avrebbe subito ritardi.[35] Germania terminò infine le operazioni di volo nella notte tra il 4 e il 5 febbraio 2019 senza preavviso, dichiarando bancarotta anche per tutte le sue divisioni (esclusa Germania Flug in Svizzera[36]).[1][2][37] L'ultimo volo schedulato della compagnia era l'ST 3711 da Fuerteventura a Norimberga, atterrato il 5 febbraio alle 01:11 CET.[38]

Identità aziendale

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Amministrazione

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La sede centrale di Germania a Berlino

Germania era una compagnia privata fondata e gestita per molti anni da Hinrich Bischoff (imprenditore tedesco), deceduto l'11 novembre 2005. Sua moglie Ingrid Bischoff era l'azionista principale, anche se la mise in vendita. La sede centrale della compagnia era situata a Berlino.[39][40]

Società controllate

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Germania gestiva quattro sussidiarie principali:

  • Germania Flug: venne fondata nel 2014 in Svizzera per operare voli turistici sotto il marchio HolidayJet in collaborazione con il tour operator svizzero Hotelplan.[41][42]
  • Bulgarian Eagle: venne fondata nel 2016 in Bulgaria come società di leasing di aeromobili, con base a Londra-Gatwick.[43]
  • Germania Technik Brandenburg GmbH: era una consociata interamente controllata per la manutenzione degli aerei, con sede a Berlino-Schönefeld.[44]
  • Gambia Bird: era una compagnia aerea con sede a Banjul, in Gambia,[45] fondata da Germania nell'ottobre 2012.[46] Cessò le operazioni il 30 dicembre 2014.[47]

Accordi di code share

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Germania intratteneva accordi di code sharing solo con Sky Express, una compagnia aerea greca.[48]

Flotta nel 2019

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Un Airbus A319-100
Un Boeing 737-700

A febbraio 2019 la flotta di Germania era composta dai seguenti aeromobili:[49][50]

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
Airbus A319-100 19 144
150
Airbus A320neo 25 180 Dovevano essere consegnati dal 2020.[30]
Airbus A321-2006215
Boeing 737-7005148Dovevano essere ritirati entro il 2019.[29]
Totale3025

Flotta storica

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Un Fokker F100
Un Boeing 727-100

Germania operava in precedenza con i seguenti aeromobili:[49]

Aereo Inserimento Dismissione Note
Boeing 737-300 1987 2011
Fokker F100 2003 2008
Boeing 727-100 1984 1987
Fokker F27 1978 1981
Sud Aviation Caravelle 1978 1986
  1. 1 2 (DE) flgermania.com, su www.flygermania.com. URL consultato il 12 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2019).
  2. 1 2 3 (DE) Fluggesellschaft Germania beantragt Insolvenz und stellt Flüge ein, in Der Spiegel, 5 febbraio 2019. URL consultato il 12 gennaio 2026.
  3. (DE) Germania Airline, su www.flygermania.de. URL consultato il 12 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2010).
  4. 1 2 3 (EN) Jake Hardiman, What Happened To Germania?, su Simple Flying, 15 giugno 2021. URL consultato il 12 gennaio 2026.
  5. (DE) Germania, Germania Airline | the company, su www.flygermania.de. URL consultato il 12 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2015).
  6. Der deutsche Luftverkehr 1955 - 2000 - Weltverkehr, Liberalisierung, Globalisierung, collana Die deutsche Luftfahrt / hrsg. von Theodor Benecke, Bernard & Graefe, 2001, ISBN 978-3-7637-6121-0.
  7. LTU Flugzeuge SE-210 Caravelle, su www.ltu-flugzeuge.de. URL consultato il 12 gennaio 2026.
  8. 1 2 3 (EN) Unternehmensgeschichte, su www.flygermania.com. URL consultato il 12 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2016).
  9. (DE) Appetit auf Rosinen, in Der Spiegel, 14 giugno 1987. URL consultato il 12 gennaio 2026.
  10. (DE) Michael Machatschke, manager magazin, Hinrich Bischoff: Phantom der Rollbahn, su www.manager-magazin.de, 4 maggio 2005. URL consultato il 12 gennaio 2026.
  11. (EN) Super User, FAI Record ID #5336, su www.fai.org. URL consultato il 12 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  12. 1 2 Bundeskartellamt prohibits Lufthansa from hindering its rival Germania, su bundeskartellamt.de. URL consultato il 12 gennaio 2026.
  13. (DE) Wirtschaft: Lufthansa verschärft Streit mit Germania, in Der Tagesspiegel Online. URL consultato il 12 gennaio 2026.
  14. "Neue innerdeutsche Linienflüge im Herbst geplant: Germania verliert Großteil des Chartergeschäfts", su handelsblatt.com. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  15. (DE) TUI-Konzern startet unter "Hapag-Lloyd Express" ins neue Geschäftsfeld No-Frills-Airlines, su presseportal.de, 29 agosto 2002. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  16. Hapag-Lloyd Express, Hapag-Lloyd Express, su www.hlx.com. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 3 febbraio 2004).
  17. (EN) Germania/TUI take low-cost route, su Flight Global. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  18. German, U.K. Charter Carriers Spawn Low-Cost Startups | Aviation Week Network, su aviationweek.com. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  19. (EN) Hugh Eakin, TRAVEL ADVISORY; German Carriers Add Low-Cost Flights. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  20. 1 2 (DE) FUNKE Mediengruppe, Der neue Billigflieger, su www.abendblatt.de, 14 maggio 2003. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  21. (DE) Billigflieger: Germania erwischt Blitzstart, in Der Spiegel, 2 giugno 2004. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  22. (EN) DBA expands network, su Flight Global. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  23. DBA to take over Germania Express planes, routes, su aviationweek.com. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  24. "airberlin press – Press releases", su www.airberlin.com. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2011).
  25. (EN) Germania stripped of Iraqi traffic rights on Iraqi Airways' request, in ch-aviation. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  26. Germania to resume Iraqi services from March 17, su ch-aviation.com. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  27. Germania to launch Gatwick-Pristina scheduled services from June, su ch-aviation.com. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  28. Germania continues successful strategy in international markets, su aviator.aero. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  29. 1 2 (DE) "Einheitsflotte: Germania wechselt ganz zu Airbus - aeroTELEGRAPH", su aeroTELEGRAPH, 9 marzo 2015. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  30. 1 2 (EN) "Germania Group invests in the future with order of Airbus A320neo. Extensive fleet renewal starts 2020", su www.flygermania.com. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
  31. (DE) dpa, Kassel Airport: Regionalflughafen verliert auch Germania, su www.handelsblatt.com, 22 settembre 2016. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  32. Germania subsidiary Bulgarian Eagle receives AOC, su aviationweek.com. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  33. (DE) Bulgarischer Germania-Ableger darf starten, su airliners.de. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  34. (DE) Germania steht zum Verkauf, su aeroTELEGRAPH, 8 gennaio 2019. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  35. (EN) Germania delays January salaries amid funding concerns, in ch-aviation. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  36. (EN) Germania has filed for bankruptcy, terminating operations, su International Airport Review. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  37. (EN) Germania airline files for bankruptcy, 5 febbraio 2019. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  38. (EN) TravelExtra, First aviation casualty of 2019: Germania files for bankruptcy with 9 of its 30 aircraft leased from Ireland, su Eoghan Corry's TRAVEL Extra, 5 febbraio 2019. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  39. Germania Express Fluggesellschagt mbH, su www.flynext.de. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2012).
  40. (EN) Germania (airline), su www.economypoint.org. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2015).
  41. (DE) Unternehmen | Germania Flug AG, in Germania Flug AG. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  42. (DE) "HolidayJet", su www.hotelplan.ch. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  43. Bulgarian Eagle Airline Profile, su centreforaviation.com. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  44. (EN) Germania Technik Brandenburg GmbH - 2025 Company Profile, su tracxn.com, 21 agosto 2025. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  45. INTRO Aviation | Home, su flynext.de. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2014).
  46. (DE) airliners.de - Verkehrsluftfahrt Branchenportal, "Germania expandiert nach Afrika", in airliners.de. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  47. "Archived copy" (PDF), su gambiabird.com. URL consultato il 13 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2015).
  48. (EN) Germania And Sky Express Sign Codeshare, su | Airline Economics Ltd. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  49. 1 2 (EN) Germania Fleet Details and History, su Planespotters.net, 12 gennaio 2026. URL consultato il 13 gennaio 2026.
  50. (EN) Fleet, su flygermania.com. URL consultato il 16 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2016).

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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