Filippo I di Borbone-Orléans

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Filippo d'Orléans
Philippe1erOrleans E.jpg
Duca d'Orléans
Stemma
In carica 10 maggio 1661 –
9 giugno 1701
Predecessore Gastone
Successore Filippo II
Trattamento Sua Altezza Reale
Nascita Castello di Saint-Germain-en-Laye, Francia, 21 settembre 1640
Morte Castello di Saint-Cloud, Francia, 9 giugno 1701
Luogo di sepoltura Basilica di Saint-Denis
Dinastia Borbone di Francia
Padre Luigi XIII di Francia
Madre Anna d'Austria
Coniugi Enrichetta d'Inghilterra
Elisabetta Carlotta del Palatinato
Figli Maria Luisa
Filippo Carlo
Alessandro Luigi
Anna Maria
Filippo II
Elisabetta Carlotta
Religione Cattolica
Firma Signature of Philippe of France, Duke of Orléans, brother of Louis XIV.jpg
Casa di Borbone-Orléans

Arms of the Kingdom of France.svg

Filippo I (1640 - 1701)
Figli
Figli
Figli
Per la sua discendenza,
vedere il template Casa d'Orléans

Filippo di Francia, duca d'Orléans, meglio noto come Filippo d'Orléans (Saint-Germain-en-Laye, 21 settembre 1640Saint-Cloud, 8 giugno 1701), è stato un principe del sangue francese, figlio di Luigi XIII di Francia e Anna d'Austria e fratello minore di Luigi XIV, Le Roi Soleil.

Nato duca d'Angiò, Filippo divenne duca d'Orléans alla morte di suo zio Gastone nel 1660. L'anno successivo ricevette anche il ducato di Valois e di Chartres. Dopo la sua vittoria in battaglia nel 1671, il fratello Luigi XIV gli donò il ducato di Nemours, i marchesati di Coucy e Folembray e le contee di Dourdan e Romorantin. Fu conosciuto semplicemente come Monsieur, il titolo tradizionalmente riservato al fratello minore del re alla corte francese.

Sfacciatamente effeminato e preferenzialmente omosessuale, ha comunque compiuto il suo dovere dinastico sposandosi due volte. Attraverso i figli dei suoi matrimoni, Filippo divenne un antenato comune di numerosi regnanti in tutta Europa, tanto da guadagnarsi il soprannome di "il nonno d'Europa". Era ascendente diretto di Luigi Filippo I, che governò la Francia dal 1830 fino al 1848 durante la monarchia di Luglio.

Attraverso un'attenta amministrazione familiare, Filippo aumentò notevolmente le sorti della casa di Orléans, un ramo cadetto dei Borbone di Francia, di cui ne è il fondatore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Filippo e suo fratello, Luigi XIV, di un anonimo pittore

Nascita e primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Filippo, secondogenito di Luigi XIII di Francia e di sua moglie Anna d'Austria, è nato il 21 settembre 1640 nel Castello di Saint-Germain-en-Laye, a meno di 20 km dal centro di Parigi. È nato in presenza, oltre che dei suoi genitori, di Carlotta Margherita, principessa di Condé e di Francesca, duchessa di Vendôme, esponenti di spicco della dinastia dei Borboni. Un'ora dopo la sua nascita, è stato battezzato con cerimonia privata da Dominique Séguier, vescovo di Meaux. Dopo il battesimo, si occupò di lui Françoise de Souvré, marchesa di Lansac, già governante del fratello. Al momento della sua nascita era secondo nella linea di successione, subito dietro al fratello Luigi (poi Luigi XIV di Francia), che ereditò il trono prima che Filippo compisse i tre anni di età. Inoltre, è stato l'erede presuntivo dall'incoronazione del fratello avvenuta nel 1643 fino alla nascita di Luigi, il Gran Delfino nel 1661.

Come figlio di un re al potere, Filippo aveva l'appellativo di Fils de France' (figlio di Francia) e il trattamento di Altezza Reale. Luigi XIII avrebbe voluto dargli il titolo di conte d'Artois in onore di una recente vittoria francese nella località di Arras, nell'Artois. Tuttavia, era ancora ben radicata la consuetudine di concedere, fin dal XIV secolo, il titolo di duca d'Angiò al figlio minore e Luigi XIII decise di rispettare la tradizione.

Educazione e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Filippo nel 1654

Filippo si dimostrò fin da subito attraente e intelligente. Anna, duchessa di Montpensier lo descrisse come "il bambino più bello del mondo" mentre una confidente di sua madre, Mademe de Motteville, affernò che "Filippo dimostra un'intelligenza sempre più viva". Tuttavia fu destinato a crescere all'ombra del fratello al fine di evitare una situazione analoga a quella che aveva contrassegnato, in maniera burrascosa, il rapporto tra Gastone e Luigi XII, e il successivo difficile periodo della fronda dei principi durante la Régeance. Fu il cardinale Mazzarino a consigliare alla madre di crescerlo come un ragazzo effeminato e debole, l'esatto opposto di suo fratello. Anna lo chiamava come "la mia bambina" e lo incoraggiò a vestirsi con abiti femminili fin da giovane, un'abitudine che avrebbe mantenuto per tutta la vita. In seguito cominciò a frequentare anche balli e feste pubbliche in abbigliamento femminile, con trucchi e gioielli - piuttosto noto è il suo costume da pastorella - destando curiosità e talvolta anche scandalo.

La sua formazione fu affidata al filosofo François de La Mothe Le Vayer e al generale César de Choiseul du Plessis-Praslin, entrambi scelti da Mazzarino, nel frattempo nominato sovrintendente all'educazione. Filippo studiò principalmente lingue, storia, letteratura, matematica e danza.

Vita a corte[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia reale all'epoca di Luigi XIV dipinta come divinità romane in un quadro del 1670 di Jean Nocret. Da sinistra a destra: Enrichetta Maria, Filippo I, sua figlia Maria Luisa, sua moglie Enrichetta Anna, sua madre Anna d'Austria, Luigi XIV, suo figlio Luigi, il Gran Delfino, sua moglie Anna Maria e Anna Maria Luisa d'Orléans

Nell'autunno del 1647, all'età di sette anni, Filippo prese il vaiolo ma riuscì a recuperare la sua salute dopo un periodo di convalescenza presso il Palais-Royal di Parigi. Appena pochi mesi dopo, l'11 maggio 1648, partecipò alla sua prima cerimonia ufficiale, quando fu battezzato pubblicamente, alle tre di pomeriggio, al Palais-Royal. Il padrino e la madrina furono lo zio Gastone d'Orléans e la zia Enrichetta Maria, moglie di Carlo I d'Inghilterra.

Alla morte di Luigi XIII per infarto avvenuta nel 1643, Anna d'Austria ottenne la reggenza per il figlio Luigi, ancora minorenne. Grazie all'aiuto del cancelliere Pierre Séguier, riuscì a revocare le disposizioni testamentarie del defunto marito, che limitavano i suoi poteri. Benché Anna avesse preso il controllo, ci fu un generale stupore quando affidò il governo all'allora primo ministro (denominato Principal Ministre) il cardinale Mazzarino, pupillo del Richelieu, già presente come figura di rilievo nel consiglio reale. Approfittando della debolezza della corona, l'alta nobiltà parigina si ribellò pretendendo di avere più potere, sostenendo il movimento di opposizione noto come come la Fronda, che dal giugno 1648 provocò un'ulteriore instabilità politica. Dopo che i frondeurs fecero irruzione nel palazzo reale, Anna e i due figli decisero di lasciare Parigi e di trasferire altrove l'intera corte, mentre Mazzarino fuggì in esilio. La lotta per il potere si risolse solamente dopo un cruento conflitto durato oltre cinque anni con la vittoria di Anna e del Mazzarino, che tornarono trionfalmente a Parigi. Nel 1651, Luigi XIV raggiunse l'età legale per regnare, ovvero tredici anni. Come fratello minore del nuovo re, Filippo ricevette l'appellativo di Petit Monsieur per distinguerlo da suo zio Gastone, anch'egli fratello minore di un re, che venne allora chiamato Gran Monsieur. Fu conosciuto semplicemente come Monsiuer non prima del 1660 alla morte dello zio, dal quale ereditò anche il titolo di duca d'Orléans.

Alla fine di giugno del 1658 Luigi XIV si ammalò gravemente, presumibilmente di febbre tifoide a causa di un'intossicazione alimentare, tanto da essere dichiarato quasi morto. La malattia pose Filippo al centro dell'attenzione dato che, nel caso di morte del fratello, sarebbe diventato il nuovo sovrano. Per paura di contagio non poté più vedere il re, mentre sua madre cominciò a dimostrare un maggiore affetto standogli più vicino. Dopo il recupero di Luigi XIV, avvenuto a metà luglio, tutto tornò alla normalità e Filippo fu lasciato ancora una volta a se stesso.

Qualche mese più tardi, l'8 ottobre, Barthélemy Hervart, titolare del castello di Saint-Cloud a circa 10 km da Parigi, organizzò una sontuosa festa in onore della famiglia reale. Circa due settimane dopo, il 25 ottobre, Filippo acquistò per 240.000 lire la tenuta di cui ne rimase profondamente colpito, cominciando fin da subito ad apportare migliorie di quella che allora non era altro che una piccola villa.

Duca d'Orléans[modifica | modifica wikitesto]

Quando lo zio Gastone morì nel febbraio 1660 senza eredi maschi, il ducato d'Orléans tornò alla corona, questi è sempre stato uno dei più apprezzati appannaggi ed era tradizionalmente legato al fratello minore di un re, in questo caso Filippo. Così Luigi XIV gli concesse ufficialmente il titolo di duca d'Orléans il 10 maggio 1661 insieme ai titoli sussidiari di duca di Valois, duca di Chartres e signore di Montargis.

Al fine di scoraggiare, o addirittura impedire a Filippo di avere ambizioni che avessero potuto indurre rivalità al re, la madre Anna, sempre su consiglio del cardinale Mazzarino, perseguì una politica familiare volta a limitare notevolmente la sua libertà finanziaria. In seguito, Filippo cercò di aggiungere alla sua già ricca titolatura la contea di Blois - con annesso il castello di Chambord (ora patrimonio UNESCO)- e il governatorato di Linguadoca, ma entrambi i titoli furono rifiutati dal fratello.

Alla morte di Anna Maria Luisa d'Orléans nel 1693, figlia dello zio Gastone, Filippo acquisì i ducati di Montpensier, di Châtellerault, di Saint-Fergeau e di Beaupréau, il principato di Joinville, le contee di Dourdan e Romorantin, di Mortain, di Bar-sur-Seine e le viscontee di Auge e di Domfront.

Lontano dal potere[modifica | modifica wikitesto]

Malgrado la sua dissolutezza, Filippo seppe comunque distinguersi in battaglia dimostrando un decisivo coraggio e sconfiggendo le truppe di Guglielmo d'Orange nella battaglia di Cassel del 1677, durante la guerra franco-olandese (1672-1678).

Nonostante le chiare abilità strategiche, Luigi XIV, geloso e preoccupato che il fratello potesse trarre da questa vittoria una certa fama a suo discapito, lo sollevò dal comando, e successivamente o tenne sempre lontano dal potere. Da allora Filippo si concentrò sulla vita mondana di palazzo, garantendo al contempo il rispetto dell'etichetta reale.

Obbligato a non interessarsi agli affari di corte, Filippo decise di cercare potere altrove. Nel 1700 protestò contro il testamento di Carlo II di Spagna, che dava a Filippo d'Angiò la corona spagnola, a cui egli aveva diritto come figlio di Anna d'Austria, e quindi nipote di re Filippo IV di Spagna. Tuttavia non riuscì nell'intento.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Filippo morì in seguito a un colpo apoplettico nel giugno del 1701, nel castello di Saint-Cloud; la sua morte fu pianta da Luigi XIV che, in fondo, aveva molto amato il fratello.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Patrimonio finanziario[modifica | modifica wikitesto]

Filippo è stato uno degli uomini più ricchi del regno. Gli introiti derivanti dai ducati di Angiò, Orléans, Valois e Chartres gli fornirono i mezzi per vivere all'altezza del suo rango. Inoltre riceveva periodicamente un vitalizio da parte del re, mentre la costruzione del canale d'Orléans gli permise di avere entrate sempre più alte. Sfrutto i suoi ricavi innanzitutto per aumentare le sorti della casa di Orléans, un ramo cadetto dei Borbone di Francia, di cui ne è il fondatore.

Inoltre è considerato un grande mecenate, fu ad esempio il protettore di Molière e della sua compagnia, la Troupe de Monsieur, ed è grazie a lui che il noto artista poté esibirsi per la prima volta davanti a Luigi XIV il 24 ottobre 1658, accrescendo la sua fama fino ad occupare stabilmente ii teatri dell'Hôtel du Petit-Bourbon e del Palais-Royal.

Filippo trascorse la propria esistenza dedicandosi al cerimoniale di corte, tra ricevimenti e banchetti, soggiornando nella reggia di Versailles dove viveva il fratello e la corte reale. Comunque, frequentava spesso le proprie residenze:

  • Il Palais-Royal, che ricevette nel 1692, dove era solito organizzare feste e giochi.

Relazioni sentimantali[modifica | modifica wikitesto]

Il 1658 sembra essere stato l'anno in cui la sessualità di Filippo divenne ben definita. Fu il cardinale Mazzarino, intervenendo ancora una volta nella vita privata di corte, a organizzare i suoi primi contatti omosessuali, in particolare con suo nipote Filippo Giulio Mancini, duca di Nevers. L'amante più celebre di Filippo fu Filippo di Lorena, conosciuto come Chevalier de Lorraine. La passione tra i due, che sarebbe durata per tutta la vita, preoccupò la futura moglie Enrichetta, ma era anche chiaro che, grazie al viso attraente e alla mente acuta, non avrebbe avuto problemi ad avere forti legami con entrambi. Nello stesso periodo, Filippo incontrò il famoso Armand de Gramont, conte di Guiche, di cui si innamorò. Inoltre dimostrò anche un certo interesse per la nipote di Mazzarino, Laura Mancini, Duchessa di Mercœur.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Suo principale obiettivo fu quello di garantirsi una discendenza e, nonostante le manifeste tendenze omosessuali, si sposò per ben due volte.

La prima moglie fu la cugina di primo grado Enrichetta d'Inghilterra, figlia di Carlo I d'Inghilterra e di Enrichetta Maria di Borbone, sorella di Luigi XIII; dal matrimonio, fondamentalmente infelice, contraddistinto dalle infedeltà reciproche (si sussurrava che Enrichetta fosse amante dello stesso Re Sole), nacquero quattro figli, di cui solo due femmine raggiunsero la maggiore età:

  • Maria Luisa (1662-1689), futura regina di Spagna;
  • Filippo Carlo, duca di Valois (16 luglio 1664 – 8 dicembre 1666);
  • una figlia nata il 9 luglio 1665 e morta poco dopo;
  • Anna Maria (1669-1728), futura duchessa di Savoia e prima regina di Sardegna. Sarà la madre del re Carlo Emanuele III di Savoia e la nonna materna del futuro re di Francia Luigi XV.

Nel 1671, morta Enrichetta improvvisamente e in circostanze mai completamente chiarite, si risposò con Elisabetta Carlotta del Palatinato, figlia dell'Elettore Palatino, (detta per questo Madame Palatina), dalla quale ebbe:

Tra la discendenza di Filippo (tuttora fiorente) si possono ricordare il già citato Reggente, Filippo II d'Orléans, Luigi Filippo Giuseppe, detto Filippo Égalité, Luigi Filippo, re dei francesi (1830-1848), Luisa, regina dei belgi, e le duchesse d'Aosta Elena e Anna.

Titoli, trattamento e stemma[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Trattamenti di
Filippo I, duca d'Orléans
Stemma
Duca d'Orléans
Trattamento di cortesia Sua Altezza Reale
Trattamento colloquiale Vostra Altezza Reale
Trattamento alternativo Monsieur
I trattamenti d'onore

Il titolo e trattamento completo di Filippo è il seguente: "sua altezza reale il principe Filippo, pari di Francia, monsiuer e fils de france, duca d'Angiò, duca d'Orléans, di Valois, di Chartres, di Nemours, di Montpensier, di Châtellerault, di Saint-Fergeau, di Beaupréau, principe di Joinville, marchese di Coucy e Folembray, di Mézierès, conte di Dourdan e Romorantin, di Mortain, di Bar-sur-Seine, visconte d'Auge e di Domfront, barone di Beaujolais, signore di Montargis, cavaliere dell'ordine del Santo Spirito"

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo
— 8 giugno 1654
Cavaliere dell'Ordine di San Michele - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Michele
— 1701
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro
— 1701

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Orléans Successore Coat of arms of the Philippe d'Orléans, Duke of Orléans (nephew and son in law of Louis XIV).png
Gastone d'Orléans 1660 - 1701 Filippo II
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