Enrico Medioli

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Enrico Medioli (Parma, 17 marzo 1925Orvieto, 21 aprile 2017) è stato uno sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Parma, ha vissuto per circa trent'anni a Orvieto. È uno degli sceneggiatori di alcuni dei più noti capolavori del cinema italiano. Ha firmato sette film di Luchino Visconti e ha lavorato anche con registi come Valerio Zurlini, Sergio Leone, Mauro Bolognini, Alberto Lattuada, Vittorio Caprioli e Liliana Cavani.

Ha vinto il Nastro d'Argento nel 1961 per la sceneggiatura di Rocco e i suoi fratelli e nel 1969 ha ottenuto una candidatura all'Oscar con La caduta degli Dei, entrambi appunto diretti da Visconti. Ha partecipato a note produzioni televisive come La Certosa di Parma (1982), I promessi sposi (1989) e Cime tempestose (2004).

Enrico Medioli è il protagonista del film documentario Ritratto di sceneggiatore in un interno, per la regia di Rocco Talucci e prodotto con il sostegno della Fondazione Carla Fendi[1][2]. Nel film, vincendo la sua celebre riservatezza[2], Medioli racconta la sua vita e le sue sceneggiature, attraverso ricordi intelligenti e ironici, dipingendo così il ritratto di quegli anni che hanno rappresentato una grande pagina della storia culturale italiana[3].

Un profilo critico sulla sua opera, la biografia completa e la filmografia possono leggersi nell'unica monografia ad oggi esistente su di lui: Francesca Medioli, Roberto Mancini (a cura di), Il costruttore di immagini. Enrico Medioli sceneggiatore, Firenze, Aska Edizioni 2015, con contributi di Roberto Mancini, Rocco Talucci, Francesca Medioli, Michele Guerra, Tinny Andreatta. Molte le testimonianze raccolte dai curatori e proposte nel volume. Tra le altre quelle di Irene Bignardi, Laurence Schifano, Franca Valeri, Gian Luigi Rondi, Roberta Mazzoni, Giorgio Treves.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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