Gli occhiali d'oro (film)

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Gli occhiali d'oro
Philippe Noiret Gli occhiali d'oro.PNG
Philippe Noiret in una scena del film
Titolo originale Gli occhiali d'oro
Paese di produzione Francia, Italia, Jugoslavia
Anno 1987
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Giuliano Montaldo
Soggetto dall'omonimo romanzo di Giorgio Bassani
Sceneggiatura Nicola Badalucco, Antonella Grassi, Giuliano Montaldo
Fotografia Armando Nannuzzi
Montaggio Alfredo Muschietti
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Luciano Ricceri
Costumi Nanà Cecchi
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gli occhiali d'oro è un film del 1987 diretto da Giuliano Montaldo.

Tratto dall'omonimo romanzo di Giorgio Bassani, è stato il risultato di una coproduzione italiana, francese e jugoslava. Nel 1988 è stato assegnato il premio David ad Ennio Morricone per la colonna sonora del film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ferrara, 1938. La politica del regime fascista fa addensare nubi minacciose sulla locale comunità ebraica, che viene gradualmente respinta in un ghetto morale di umiliazioni e prepotenze. Davide Lattes, un universitario sensibile e colto, sembra presentire - a differenza della sua stessa famiglia (che è di origine ebraica) - ciò che si sta preparando per l'Italia e in Europa. Il ragazzo vive una storia d'amore con Nora, ebrea come lui, che però si conclude con l'abbandono da parte di lei, decisa a farsi battezzare e a convolare a nozze con un gerarca fascista, pur di sfuggire a un destino ormai più che probabile.

Ma Davide è, allo stesso tempo, testimone della vicenda del dottor Fadigati, uno stimato medico che, in quanto omosessuale, è preso dalla passione per Eraldo, un giovane biondo, compagno di università di Davide. A poco a poco anche il medico si ritrova isolato nella sua stessa città, dopo essere stato non solo abbandonato da Eraldo, ma da quest'ultimo anche derubato e preso a pugni. Nello scandalo che ne consegue, resta al medico, con la consapevolezza della sopravvenuta solitudine, solo la comprensione e la pietà di Davide, fino al suicidio nel Po presso Pontelagoscuro.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]