Emilio Carelli

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Emilio Carelli
Emilio Carelli camera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lazio 1
Collegio 9 (Roma-Fiumicino)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Laurea in Lettere Moderne
Università Università Cattolica del Sacro Cuore
Professione Giornalista

Emilio Carelli (Crema, 21 maggio 1952) è un giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Consegue la laurea in Lettere moderne nel 1975 presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e diviene in seguito giornalista professionista.

Ha una relazione con la collega Silvia Mazzucco e 2 figli gemelli.[1]

Nel 2009 è oggetto di gossip per alcune fotografie che lo ritraevano all'uscita di alcuni locali pubblici. Nel febbraio 2010, l'ex direttore di Sky TG24 racconta di aver pagato per riavere le foto che erano state recapitate ad alcune testate giornalistiche e per evitarne la diffusione.[2]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980 viene assunto presso la Fininvest come redattore ed inviato giornalistico di Canale 5. Nel medesimo periodo è redattore di "Notizienotte" e lavorò nella redazione di "Canale 5 News", che sostituì Notizienotte.

Nel 1986 si trasferisce a Roma come capo della redazione locale Fininvest. Dal 1986 al 1992 è il curatore ed in seguito conduce con Cesara Buonamici la rubrica settimanale di politica "Parlamento in", trasmessa su Canale 5 e Rete 4. Nel 1989 con Tullio Camiglieri è ideatore e curatore di Ottanta non più Ottanta, programma in dieci puntate su Italia 1[3], dedicato agli avvenimenti e ai personaggi più rilevanti della cultura e della politica degli anni ottanta[4]; il primo appuntamento è del 16 ottobre[4].

Nel 1990 realizza il programma Miti, mode e rock 'n' roll, andato in onda sempre su Italia 1, a partire dal 1º novembre dello stesso anno, in otto puntate ed incentrato sui miti e le mode dei giovani dagli anni cinquanta fino agli ottanta.[5] Nel gennaio 1989 diventa Vicedirettore della testata Videonews. Nel 1991 diventa vicedirettore della testata giornalistica di Studio Aperto, e nel gennaio dell'anno seguente partecipa alla fondazione del TG5 come vicedirettore e conduttore dell'edizione delle 13.

Il 1º novembre 2000 lascia il TG5 per diventare vicedirettore vicario di TGCom, testata Mediaset che si occupa di Internet e Teletext (sotto la direzione di Enrico Mentana).

Dal 16 giugno 2003 viene sostituito da Paolo Liguori alla direzione di TGCom e diviene direttore responsabile del neonato Sky TG 24, canale satellitare di Sky Italia dedicato all'informazione. Conduce fra l'altro "America 2008", dedicato alle elezioni americane, e giornate tematiche come quelle su ricerca scientifica e morti bianche.[6]

Lascia la direzione della testata il 4 luglio 2011 a Sarah Varetto[7], e prepara un suo programma di politica per Sky TG 24 e in replica su Cielo, Rapporto Carelli in onda dal 30 novembre 2011 ogni martedì e mercoledì alle 20:35.[8] Dal gennaio 2014 cura il programma "L'Incontro" , un'intervista settimanale con un protagonista dell'attualità, in onda il sabato alle 21,35 e la domenica alle 16,35 su Sky TG 24.

Incarichi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 al febbraio 2008 è docente di "Teoria e tecniche dell'informazione on line" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Cattolica di Milano. Dal 2013 a febbraio 2017, inoltre, è stato Direttore del Master in Giornalismo Digitale presso la Pontificia Università Lateranense.

Dal 2018 è vicepresidente della Fondazione Italia USA, della quale fa parte dal 2008. È Vicepresidente di Confindustria Radio TV dal 2013 (riconfermato nel 2016); nel ruolo spinge perché la revisione della direttiva InfoSoc incrementi le restrizioni copyright sui siti web e aumenti i trasferimenti verso gli editori.[9]

Dal 2014 è Presidente della Fondazione Gigi Ghirotti.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2018 viene resa nota la sua candidatura a sostegno del Movimento 5 Stelle alle imminenti elezioni politiche di marzo 2018.

Alle elezioni del 4 marzo si aggiudica il seggio alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Roma-Fiumicino con il 39,49% dei consensi, battendo il rivale del centro-destra Domenico Menorello (fermo al 32,32%).[10][11][12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alessandro Cipolla, Chi è Emilio Carelli, possibile ministro alla Cultura del Movimento 5 Stelle?, su money.it, 22 maggio 2018.
  2. ^ Carelli vittima dei foto-ricatti «Ho pagato, non lo rifarei»
  3. ^ dati ricavati dalla scheda di Emilio Carelli sul sito Confindustria Radio Tv Copia archiviata, su confindustriaradiotv.it. URL consultato il 10 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 10 febbraio 2015)..
  4. ^ a b articolo 80 Non più 80. La Storia in videoclip, edizione del 15/10/1989 de la Repubblica, vd. sito la Repubblica.it, sezione Archivio [1].
  5. ^ sito "Archivio de La Repubblica" (IT) [2].
  6. ^ Nicoletta Cottone, Dietro le quinte di Sky Tg24, 23 settembre 2008.
  7. ^ Carelli lascia la direzione di Sky Tg24. Al suo posto Sarah Varetto, per lei apprezzamenti bipartisan
  8. ^ Rapporto Carelli su Sky TG24
  9. ^ Flavia Gamberale, Carelli: "Caccia ai pirati online. Così salveremo le norme sul copyright", su corrierecomunicazioni.it, 27 gennaio 2016.
  10. ^ Eligendo: Camera [Scrutini] Collegio uninominale 09 - ROMA - FIUMICINO (Italia) - Camera dei Deputati del 4 marzo 2018 - Ministero dell'Interno, su Eligendo. URL consultato il 16 marzo 2018.
  11. ^ Elezioni Camera 2018: Carelli, Madia e Gentiloni passano a Roma. Fuori Orfini, Polverini e la iena Giarrusso, su roma.corriere.it.
  12. ^ Massimo Mattioli, Dalla tv al Beni Culturali. Sarà Emilio Carelli il prossimo ministro sulla poltrona del Mibact?, su artslife.com, 21 maggio 2018.

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