Emanuele Fiano

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Emanuele Fiano
Emanuele Fiano daticamera 2018.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 28 aprile 2006
Legislature XV, XVI, XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico
Circoscrizione Lombardia 1
Incarichi parlamentari
  • segretario del comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di stato dall'11 luglio 2006 al 28 aprile 2008 e semplice componente del Copasir dal 22 maggio 2008 al 19 gennaio 2010
  • Componente della VI commissione (finanze) dal 7 giugno 2006 al 28 aprile 2008
  • Componente della IX commissione(trasporti, poste e telecomunicazioni) dal 6 giugno 2006
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio dottorato di ricerca in Progettazione architettonica urbana
Università Politecnico di Milano
Professione Architetto

Emanuele Fiano (Milano, 13 marzo 1963) è un politico e architetto italiano, deputato del Partito Democratico e responsabile nazionale Riforme del PD.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Emanuele Fiano, detto "Lele", nasce a Milano nel 1963, figlio di Nedo Fiano, ebreo deportato ad Auschwitz e unico superstite di tutta la sua famiglia. Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1988, e nel 1989 sposa Tamara Rabà, psicologa; con lei va a vivere per un anno in Israele, in un Kibbutz al confine con il Libano, e successivamente la coppia ha 2 figli. Rientrato in Italia, insegna nei corsi di progettazione architettonica fino a conseguire il diploma di dottore di ricerca in progettazione architettonica urbana. Dopo essersi laureato si è abilitato alla professione di architetto e ha cominciato a svolgerla in forma libero-professionale.

A fianco alla sua carriera lavorativa si sviluppa anche la sua attività politica e nella Comunità Ebraica di Milano: dal 1988 al 2001 è stato consigliere della comunità ebraica milanese, diventando responsabile dei programmi culturali. Dal 1998 al 2001 è presidente della comunità. Dal 2001 al 2006 è stato invece consigliere dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 è stato candidato alla Camera dei deputati nel collegio Giambellino/San Siro di Milano, ma non risulta eletto (raggiunge il 37% contro il 47% del candidato del Polo per le Libertà e il 13% della Lega Nord). Nel 1997 è stato invece eletto consigliere comunale per i DS a Milano. È stato rieletto in consiglio comunale nel 2001 con 1060 preferenze e fino al 2006 è stato Capogruppo.

Dal 2005 è segretario nazionale di Sinistra per Israele, associazione politica, che insieme a Piero Fassino e Furio Colombo, che la presiede, si propone di sviluppare la conoscenza delle posizioni della sinistra israeliana e contrastare i pregiudizi anti-israeliani, che ritiene albergare anche in una parte consistente della sinistra italiana[1]. In questo modo ha promosso iniziative che riguardano la convivenza interculturale e il confronto, come iniziative per il dialogo tra israeliani e palestinesi.

È stato un sostenitore della creazione del Giardino dei Giusti al Monte Stella a Milano. È eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione III (Lombardia 1) nella lista dell'Ulivo all'elezioni dell'aprile 2006. Attualmente aderisce al Partito Democratico ed è stato eletto all'assemblea costituente nazionale nelle primarie del 14 ottobre 2007 in una lista a sostegno di Walter Veltroni. Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 è stato rieletto deputato con il Partito Democratico nella circoscrizione III (Lombardia 1). In occasione del primo congresso del Partito Democratico ha aderito alla mozione Franceschini e si è candidato per il ruolo di segretario regionale del partito in Lombardia, arrivando secondo alle primarie del 25 ottobre 2009 con il 30% circa dei consensi[2]. Dal 2009 è Presidente del Forum Sicurezza del PD.

Si è sempre impegnato nel campo del contrasto ai fenomeni di neofascismo, è favorevole all'applicazione della legge Mancino e ha proposto una petizione per impedire che formazioni di ispirazione dichiaratamente fascista possano presentarsi alle elezioni politiche[3]. Si è candidato alle elezioni primarie del Partito Democratico per la scelta dei parlamentari che si sono tenute il 29 dicembre 2012, risultando il quarto candidato più votato a Milano e provincia.

Il 16 settembre 2014 viene nominato Responsabile nazionale del PD con delega alle Riforme nella 2º Segreteria "unitaria" del segretario Matteo Renzi. È vicino alla corrente dell'ex segretario di partito Dario Franceschini, vicino ai renziani.

Nel luglio 2015, a seguito della rinuncia del sindaco di Milano Giuliano Pisapia ad intraprendere un eventuale secondo mandato, si candida nelle primarie del centrosinistra per la carica.[4] Contestualmente a Fiano presentarono le proprie candidature l'assessore comunale alle Politiche Sociali del Comune di Milano della Giunta Pisapia Pierfrancesco Majorino e il vicecapogruppo PD della Provincia di Milano Roberto Caputo. Il 19 dicembre 2015 si ritira per sostenere il candidato sponsorizzato direttamente dall'allora Primo ministro Matteo Renzi, il commissario unico e amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala.[5] Nel 2017 Fiano è promotore di un disegno di legge sull'apologia del fascismo. Nel luglio 2017, mentre si sta discutendo il ddl Fiano sull'apologia di fascismo, è bersaglio di un post antisemita pubblicato su Facebook dal parlamentare di Direzione Italia Massimo Corsaro[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sinistra per Israele, https://web.archive.org/web/20060509172348/http://www.sinistraperisraele.it/home2.asp?idtesto=128&idkunta=185. URL consultato il 14 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2006).
  2. ^ Pd, più di 100 mila al voto. «Si riparte da Milano», Corriere.it, 26 ottobre 2009. URL consultato il 26 ottobre 2009.
  3. ^ Neofascisti, Emanuele Fiano (Pd) lancia una petizione per impedire presentazione liste di CasaPound, Forza Nuova e Alba Dorata, L'Huffington Post, 22 dicembre 2012. URL consultato il 27 dicembre 2012.
  4. ^ Ora a Milano si apre la corsa al successore - Lombardia, ANSA, 22 marzo 2015. URL consultato il 16 settembre 2016.
  5. ^ Fiano: «Mi ritiro e sostengo Sala»E la Balzani inizia la raccolta firme, Corriere.it, 19 dicembre 2015. URL consultato il 16 settembre 2016.
  6. ^ Sebastiano Messina, Il vergognoso post di Corsaro contro Fiano: "Con le sopracciglia copre i segni della circoncisione", in la Repubblica, 12 luglio 2017. URL consultato il 13 luglio 2017.

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