Edge of Tomorrow - Senza domani

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Edge of Tomorrow - Senza domani
Edge of Tomorrow.JPG
Tom Cruise in una scena del film.
Titolo originaleEdge of Tomorrow
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Australia
Anno2014
Durata113 min
Rapporto2,35:1
Genereazione, fantascienza
RegiaDoug Liman
SoggettoAll You Need Is Kill di Hiroshi Sakurazaka
SceneggiaturaChristopher McQuarrie, Jez Butterworth, John-Henry Butterworth
ProduttoreJason Hoffs, Gregory Jacobs, Tom Lassally, Jeffrey Silver, Erwin Stoff
Produttore esecutivoDoug Liman, Dave Bartis, Steven Mnuchin, Joby Harold, Hidemi Fukuhara, Bruce Berman
Casa di produzioneWarner Bros. Pictures, Village Roadshow Pictures, RatPac-Dune Entertainment, Viz Media, 3 Arts Entertainment
Distribuzione in italianoWarner Bros.
FotografiaDion Beebe
MontaggioJames Herbert, Laura Jennings
Effetti specialiDominic Tuohy, Nick Davis
MusicheChristophe Beck
ScenografiaOliver Scholl, Neil Lamont, Elli Griff
CostumiKate Hawley
TruccoSarah Monzani
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Vivi. Muori. Ripeti.»

(Tagline)

Edge of Tomorrow - Senza domani, conosciuto anche col titolo Senza domani,[1] (Edge of Tomorrow, intitolato poi Live. Die. Repeat. nelle edizioni home video anglosassoni[2][3]) è un film di fantascienza del 2014 diretto da Doug Liman.

La pellicola, con protagonisti Tom Cruise ed Emily Blunt, è l'adattamento cinematografico della light novel All You Need Is Kill (2004), scritta da Hiroshi Sakurazaka e illustrata da Yoshitoshi Abe.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un futuro prossimo, un esercito di extraterrestri tentacolari veloci e mortali chiamati "Mimics", per via della loro capacità di emulare le tattiche militari terrestri e sventarle, ha invaso la Terra partendo dall'Europa per poi espandersi in Asia. Dopo svariate perdite, le menti più esperte del genere umano delle Forze Difesa Unita si sforzano di trovare una soluzione contro gli invasori sviluppando potenti esoscheletri da battaglia, mentre l'esercito britannico trova l'unica speranza nelle vittorie guidate dalla soldatessa Rita Vrataski, l'Angelo di Verdun, che diventa il vero e proprio simbolo dello sforzo bellico.

Il maggiore William Cage, mite funzionario dell'esercito americano di stanza nel Regno Unito, è mandato dal generale Brigham all'assalto finale contro i Mimics sulle coste della Francia. Privo di alcuna capacità da soldato, avendo scelto di diventare funzionario dell'esercito proprio per evitare lo scontro coi Mimics, il disperato Cage arriva persino a ricattare il generale pur di non combattere, e viene quindi arrestato, degradato e infine trasferito forzatamente nel plotone del sergente maggiore Farell per un affrettato addestramento di un giorno. Nella battaglia sulla spiaggia, l'esercito è assalito e distrutto dai Mimics: incapace di combattere, Cage rimane sconvolto dalla morte della Vrataski, poi, assalito da un grosso Mimic, decide di suicidarsi e fa detonare la carica di esplosivo che ha addosso, morendo con l'alieno.

Subito dopo Cage si risveglia nel momento in cui è trasferito dal sergente maggiore Farell. Dopo aver vissuto per la seconda volta l'addestramento, Cage muore di nuovo durante l'attacco dei Mimics, per poi risvegliarsi di nuovo il giorno prima. Capisce dunque di essere finito in un loop temporale che lo riporta indietro nel tempo di un giorno dalla sua morte, e tenta inutilmente di convincere Farell e gli altri membri dell'esercito di questa sua condizione, nonché per avvertirli che il nemico li sta aspettando e che è pronto a compiere un'inevitabile strage. In una delle ripetizioni della battaglia sulla spiaggia, Cage salva la vita alla Vrataski: quando lei capisce che Cage ha già vissuto la circostanza, gli chiede di andare a trovarla quando si risveglierà nuovamente.

Nel ciclo successivo Cage incontra Rita mentre questa si sta esercitando in caserma. Rita e il dottor Carter spiegano che gli alieni hanno la capacità di controllare il tempo, e Cage ha potuto assumere questa capacità in quanto, prima di morire durante la prima ondata, si è sporcato del sangue di un raro esemplare Alfa di Mimic, ovvero l'alieno morto con lui nell'esplosione della bomba. Rita afferma che anche lei ha posseduto la stessa capacità grazie alla quale aveva sconfitto i Mimics a Verdun, diventando famosa, ma prima dell'attacco sulla spiaggia è rimasta ferita in un incidente e ha perso la capacità di ripetere i propri giorni a causa della successiva trasfusione di sangue avvenuta durante il ricovero in ospedale. La donna aggiunge che, quando i Mimics lo contatteranno telepaticamente, Cage avrà distinte visioni su dove si trovi l'Omega, il leader degli alieni.

I due pianificano dunque di allontanarsi dall'esercito in quanto Cage ha finalmente avuto le visioni da parte dei Mimics, secondo le quali l'Omega si nasconde in una diga in Svizzera. Dopo un numero imprecisato di ripetizioni, i due riescono ad arrivare alla diga, ma Cage nutre un forte legame nei confronti di Rita, e non sopporta l'idea di vederla morire. Quando si arriva a un punto in cui la morte di Rita è inevitabile e rischia di diventare definitiva, Cage decide di ripetere ancora il giorno e partire da solo per la diga a bordo di un elicottero. Alla diga, Cage scopre però che l'Omega non si trova lì, e che le visioni erano solo un inganno; viene subito assalito da un Alfa dei Mimics che cerca di dissanguare Cage per togliergli il potere, ma l'umano riesce a uccidersi affogandosi.

Tornato nuovamente al punto di partenza, Cage prende in disparte Rita ed entrambi escono dalla caserma per tornare nell'ufficio di Brigham, che tiene in cassaforte un dispositivo che Carter aveva costruito sui Mimics durante i suoi servizi nel Whitehall. Dopo aver costretto Brigham a consegnare loro l'oggetto, Rita e Cage scappano in auto dalle guardie e Cage si sottopone al dispositivo, che lo rende immune agli inganni dei Mimics, scoprendo così che l'Omega si trova a Parigi, nelle rovine allagate del Louvre. Cage rimane però vittima di un incidente stradale causato dalle guardie per fermarli e si ritrova ricoverato in ospedale, dove viene sottoposto a una trasfusione di sangue. Nonostante Rita venga a liberarlo, pronta a resettare il giorno, Cage la ferma appena in tempo poiché ha ormai perso l'abilità di tornare indietro nel tempo.

Cage e Rita tornano alla base e riescono a convincere il plotone di Farell ad aiutarli per fermare i Mimics; i soldati giungono così a Parigi, dove il loro velivolo viene abbattuto e i soldati sopravvissuti si sacrificano per condurre Rita e Cage presso il Louvre. Lì i due trovano l'Omega nascosto sott'acqua, difeso da un Alfa: non potendo uccidere quest'ultimo, poiché questo spingerebbe poi l'Omega a resettare il giorno vanificando così i loro sforzi, Rita decide di sacrificarsi per distrarlo. Scambiato dunque un bacio con Cage, la donna attrae l'attenzione dell'Alfa su di sé: Cage riesce a immergersi e riesce a distruggere l'Omega con una cintura di granate prima che l'Alfa lo raggiunga e lo ferisca mortalmente. Nell'esplosione risultante, il sangue dell'Omega avvolge Cage subito prima che lui soccomba alle ferite, restituendogli la capacità di controllare il tempo.

Anziché morire, Cage si risveglia di nuovo, ma questa volta prima di incontrare il generale Brigham, e scopre dal telegiornale che una forte esplosione si è verificata a Parigi e che i Mimics stanno venendo sconfitti. Anziché andare dal generale, Cage si dirige nel campo di addestramento per rivedere Rita e, una volta lì, si limita a ridere emozionato.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il regista Doug Liman alla primissima francese del film.

La Warner Bros. comprò i diritti per l'adattamento cinematografico del romanzo All You Need Is Kill nell'aprile del 2010, acquisendo con un accordo dal valore di tre milioni di dollari una prima sceneggiatura scritta da Dante Harper[4].

Successivamente la regia fu affidata a Doug Liman, mentre lo script fu riscritto da otto diversi sceneggiatori prima di arrivare alla versione finale, per la quale risultano accreditati Christopher McQuarrie, Jez Butterworth e John-Henry Butterworth.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Tom Cruise
Emily Blunt

Originariamente la Warner Bros. voleva Brad Pitt come protagonista[5], ma nel dicembre del 2011 fu ufficializzato il nome di Tom Cruise per il ruolo del maggiore William Cage[6].
Per il ruolo della co-protagonista Rita Vrataski fu inizialmente considerata l'attrice Bérénice Bejo. Figurano nel cast anche Bill Paxton, Brendan Gleeson, Kick Gurry, Dragomir Mrsic, Charlotte Riley, Jonas Armstrong, Franz Drameh, Masayoshi Haneda, Tony Way e Noah Taylor. Al termine delle riprese principali era stato deciso di aggiungere un personaggio, il colonnello Walter Marx, interpretato da Jeremy Piven, ma le scene con lui furono escluse al montaggio[7].
Prima dell'inizio delle riprese, per oltre due mesi, da luglio 2012, il cast si sottopose ad allenamenti per le riprese molto impegnative anche sul piano fisico; in particolare dovettero abituarsi a indossare le pesanti tute meccanizzate.[8]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Con un budget di circa 178 milioni di dollari, il film fu girato a partire da settembre del 2012 presso i Leavesden Film Studios vicino a Londra[9][10].
Dopo aver valutato di girare le scene ambientate nelle spiagge della Francia meridionale in una vera spiaggia britannica, si decise di riprodurla artificialmente in prossimità degli studi Leavesden, dove fu costruito un set sabbioso di circa 90 m², circondato da pannelli verdi alti sei metri sui quali sarebbero stati riprodotti digitalmente gli sfondi[8]. L'ambientazione richiama volutamente battaglie della seconda guerra mondiale, in particolare lo Sbarco in Normandia e la Battaglia di Dunkerque[10].
Le esplosioni furono riprodotte sul set, dove gli attori indossavano gli esoscheletri disegnati dai produttori, dal peso di più di trenta chili[8]. Gli alieni furono invece aggiunti digitalmente in una seconda fase; per dare agli attori e alla troupe un'indicazione approssimativa della loro presenza erano presenti uomini in tuta verde[8].
Alcune scene furono girate anche a Trafalgar Square e in un'ex base militare dell'Hampshire[11][12].
Le riprese principali terminarono a febbraio 2013, con scene addizionali girate nell'estate seguente, vista l'aggiunta al cast di Jeremy Piven[13]; le scene con il suo personaggio vennero però escluse in fase di montaggio[7].

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo è cambiato durante la produzione del film: il titolo iniziale era All You Need Is Kill come la light novel giapponese da cui è tratto; poi divenne We Are Mortals; infine il definitivo Edge of Tomorrow. Sul materiale promozionale fu fatta risaltare più la tagline Live. Die. Repeat. rispetto al titolo originale.[2]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film venne diffuso online l'11 dicembre 2013[14].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola venne distribuita nelle sale cinematografiche italiane dal 29 maggio 2014, mentre negli Stati Uniti il lungometraggio uscì nelle sale il 6 giugno 2014.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato 100206256 $ nel Nord America e 270335000 $ nel resto del mondo, per un totale di 370541256 $.[15]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve il 91% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 7,5 su 10 basato su 329 critiche,[16] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 71 su 100 basato su 43 critiche.[17]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2017, il regista Doug Liman dichiara, durante un'intervista, di essere al lavoro sul sequel del film, che si intitolerà Live. Die. Repeat And Repeat., riprendendo il titolo alternativo usato per le edizioni home video di alcuni paesi anglosassoni; nella stessa intervista il regista conferma la presenza di Tom Cruise ed Emily Blunt nel sequel.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Senza domani, su Netflix. URL consultato il 4 settembre 2020.
  2. ^ a b Matteo Tosini, Edge of Tomorrow: Doug Liman sul cambio di titolo per il mercato home video, su badtaste.it, 6 agosto 2017. URL consultato il 6 agosto 2017.
  3. ^ a b Andrea Francesco Berni, Edge of Tomorrow 2 ha un titolo, Tom Cruise ed Emily Blunt torneranno, su badtaste.it, 7 maggio 2017. URL consultato il 7 maggio 2017.
  4. ^ (EN) Diritti alla Warner, su deadline.com. URL consultato il 12 dicembre 2013.
  5. ^ (EN) Protagonista, su vulture.com. URL consultato il 12 dicembre 2013.
  6. ^ (EN) Tom Cruise, su deadline.com. URL consultato il 12 dicembre 2013.
  7. ^ a b (EN) 6 Things you didn’t know about Edge of Tomorrow, su geekcrusade.com, 30 maggio 2014. URL consultato il 22 settembre 2014 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2014).
  8. ^ a b c d Contenuti speciali della versione home video, distribuita su disco Blu-ray, del film.
  9. ^ (EN) No cozy nights in for single man Tom Cruise as he hits the West End again, su dailymail.co.uk, 23 settembre 2012. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  10. ^ a b (EN) ‘Edge of Tomorrow’: Emily Blunt talks Tom Cruise, brutal sci-fi battle, su herocomplex.latimes.com, 25 aprile 2014. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  11. ^ (EN) Sergeant Cruise is in town! Tom dons a military uniform as he touches down in Trafalgar Square in an RAF helicopter, su dailymail.co.uk, 25 novembre 2012. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  12. ^ (EN) Tom Cruise movie Edge of Tomorrow filmed at army base in Barton Stacey in Hampshire, su dailyecho.co.uk, 2 giugno 2014. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  13. ^ (EN) Jeremy Piven joins Edge of Tomorrow, su entertainmentoutlook.com, 15 agosto 2013. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  14. ^ (EN) Trailer, su comingsoon.net. URL consultato il 12 dicembre 2013.
  15. ^ (EN) Edge of Tomorrow - Senza domani, su Box Office Mojo, Amazon.com. URL consultato il 13 aprile 2022. Modifica su Wikidata
  16. ^ (EN) Edge of Tomorrow - Senza domani, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 13 aprile 2022. Modifica su Wikidata
  17. ^ (EN) Edge of Tomorrow - Senza domani, su Metacritic, Red Ventures. URL consultato il 13 aprile 2022. Modifica su Wikidata
  18. ^ (EN) Winners Empire Awards 2015, su empireonline.com. URL consultato il 20 aprile 2015.
  19. ^ (EN) Full List of 2015 Saturn Awards Winners – Dread Central, su dreadcentral.com. URL consultato il 26 giugno 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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