Easy Lover

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Easy Lover
Philip-bailey-easy-lover-duet-with-phil-collins-1985.jpg
ArtistaPhilip Bailey, Phil Collins
Tipo albumSingolo
Pubblicazione20 novembre 1984
Durata5:02
Album di provenienzaChinese Wall
GenerePop rock
Dance rock
EtichettaColumbia Records
ProduttorePhilip Bailey, Phil Collins, Nathan East
Registrazione1984
Formati7", 12"
Certificazioni
Dischi d'oroCanada Canada[1]
(vendite: 50 000+)
Regno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 400 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[3]
(vendite: 500 000+)
Philip Bailey - cronologia
Singolo precedente
Photogenic Memory
(1984)
Singolo successivo
Walking on the Chinese Wall
(1985)
Phil Collins - cronologia
Singolo successivo
(1984)

Easy Lover è un singolo del cantante statunitense Philip Bailey in duetto con il cantante britannico Phil Collins del 1984. La canzone fa parte dell'album Chinese Wall di Bailey e della raccolta ...Hits di Collins.

Il singolo raggiunse il primo posto delle classifiche in Canada, Paesi Bassi, Irlanda, e nel Regno Unito per quattro settimane. Negli Stati Uniti si fermò invece in seconda posizione dietro I Want to Know What Love Is dei Foreigner per due settimane nel febbraio 1985.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 Collins fu ingaggiato per produrre l'album Chinese Wall di Philip Bailey, noto prima di allora come cantante del gruppo soul/disco degli Earth, Wind & Fire. Secondo quanto riportato da Collins, Bailey si avvicinò a lui poco prima della fine delle sessioni di registrazione per chiedergli di scrivere una canzone insieme.[4] «Così una notte abbiamo cominciato una jam» – ha aggiunto Collins – «e insistito finché non l'abbiamo trasformata in un verso e un ritornello. L'abbiamo registrata quella notte in modo da non dimenticarla .Questa canzone non suona di nessuna epoca particolare, è semplicemente fantastica.»[4]

Nel 1986 la canzone venne nominata per il Grammy Award alla miglior interpretazione vocale di gruppo.[5]

Video musicale[modifica | modifica wikitesto]

Il videoclip del brano fu girato a Londra, in Inghilterra, e descrive in modo ironico la realizzazione di un video musicale.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1985) Posizione
massima
Austria[7] 21
Belgio (Fiandre)[7] 4
Canada[8] 1
Finlandia[9] 5
Francia[7] 14
Germania[7] 5
Giappone[10] 19
Giappone (international)[10] 1
Irlanda[11] 1
Italia[12] 18
Nuova Zelanda[7] 2
Paesi Bassi[7] 2
Regno Unito[13] 1
Spagna[14] 11
Stati Uniti[15] 2
Stati Uniti (adult contemporary)[15] 15
Stati Uniti (dance club)[15] 7
Stati Uniti (mainstream rock)[15] 5
Stati Uniti (R&B)[15] 3
Svezia[7] 10
Svizzera[7] 8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 13 maggio 2015.
  2. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 13 maggio 2015. Digitare "Easy Lover" in "Keywords", dunque premere "Search".
  3. ^ (EN) Easy Lover – Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 13 maggio 2015.
  4. ^ a b (EN) Andy Greene, Phil Collins: My Life in 15 Songs, Rolling Stone, 29 febbraio 2016. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  5. ^ (EN) Grammy Awards: Best Pop Vocal Performance by a Group or Duo, Rock On The Net. URL consultato il 23 aprile 2017.
  6. ^ (EN) Final track listing for Mimicry and Memories, su kickstarter.com. URL consultato il 29 marzo 2015.
  7. ^ a b c d e f g h (NL) Philip Bailey with Phil Collins - Easy Lover, Ultratop. URL consultato il 23 aprile 2017.
  8. ^ (EN) Top Singles - Volume 41, No. 22, February 09 1985, su Collectionscanada.gc.ca, Library and Archives Canada. URL consultato il 23 aprile 2017.
  9. ^ (FI) Timo Pennanen, Sisältää hitin - levyt ja esittäjät Suomen musiikkilistoilla vuodesta 1972, 1ª ed., Helsinki, Kustannusosakeyhtiö Otava, 2006, ISBN 978-951-1-21053-5.
  10. ^ a b (JA) Japan #1 IMPORT DISKS by Oricon Hot Singles, Oricon. URL consultato il 23 aprile 2017 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2010).
  11. ^ (EN) Database, The Irish Chart. URL consultato il 23 aprile 2017.
  12. ^ Hit Parade Italia - Indice per Interprete: C, Hit Parade Italia. URL consultato il 23 aprile 2017.
  13. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 17 March 1985 - 23 March 1985, Official Charts Company. URL consultato il 23 aprile 2017.
  14. ^ Fernando Salaverri, Sólo éxitos: año a año, 1959–2002, 1ª ed., Spagna, Fundación Autor-SGAE, settembre 2005, ISBN 84-8048-639-2.
  15. ^ a b c d e (EN) Phil Collins - Chart history, Billboard. URL consultato il 23 aprile 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]