Duomo di Bressanone

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Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Cassiano
Dom Mariae Aufnahme in den Himmel und St. Kassian
Brixner Dom.jpg
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Località Bressanone-Stemma.png Bressanone
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria Assunta e San Cassiano
Diocesi Bolzano-Bressanone
Consacrazione 1758 (chiesa attuale)
Stile architettonico Romanico e Barocco
Inizio costruzione X secolo
Completamento 1754

Coordinate: 46°42′57″N 11°39′27″E / 46.715833°N 11.6575°E46.715833; 11.6575

Il Duomo di Santa Maria Assunta e San Cassiano (in tedesco Dom Mariae Aufnahme in den Himmel und St. Kassian), anche conosciuta come duomo di Bressanone (in tedesco Brixner Dom), è il principale luogo di culto di Bressanone, in Alto Adige, e cattedrale della diocesi di Bolzano-Bressanone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruzione e rifacimenti[modifica | modifica wikitesto]

La prima traccia che si ha del Duomo è posta attorno al X secolo, quando era una chiesa in stile ottoniano, andata però distrutta nel 1174, a seguito di un incendio.

Successivamente sopra i resti della chiesa distrutta, fu eretto il duomo, in stile romanico. Esso fu realizzato a croce latina con tre navate, tre absidi e 2 campanili, mentre sotto la chiesa era la cripta. All'epoca del vescovo e cardinale Nicolò Cusano (1450-1464) si realizzò un'abside gotica. Anche questo edificio però andò distrutto in un incendio nel 1234. Nelle tre absidi c'erano degli altari in onore dei santi Pietro, Cassiano ed Ingenuino. Le reliquie di San Ingenuino furono traslate da Sabiona a Bressanone nel 963 e quelle di san Cassiano nel 991. Questo significa che Bressanone diventò quello che era una volta Sabiona.

La facciata.

Più tardi, tra il 1745 ed il 1754, venne rimaneggiato in stile barocco ed è quello che è visibile ai nostri giorni. La sua consacrazione avvenne nel 1758. Vari furono gli architetti che si susseguirono nella messa in opera: Teodoro Benedetti di Mori, Giuseppe Delai di Bolzano, Stephan Foeger di Innsbruck, nonché i sacerdoti Franz Penz e Georg Tangl. Le nove pale dell'altare sono opere di grandi pittori: Cignaroli, Linder, Schöpf, Troger e Unterperger. La volta fu decorata a stucchi negli anni 1894-97 e nel 1985-86 tutto l'edificio sacro fu restaurato e rimesso a nuovo.

Dal 1950 il duomo è anche basilica minore.[1] Per questo sopra l'ingresso principale spicca lo stemma del papa regnante. Mentre il primo duomo era dedicato a San Pietro, quello attuale è intitolato a Maria Assunta in cielo.

Nel 2001-02 il duomo e i campanili ebbero una nuova copertura: 85.000 tegole a smalto; attualmente si può notare la particolare brillantezza del tetto.

Alla fine del 2009, nell'atrio del duomo sono stati posti tre scudi stemmati, raffiguranti gli stemmi di tre papi: Damaso II, Pio VI e Benedetto XVI. I tre scudi realizzati dallo scultore Markus Gasser, rappresentano i papi che hanno avuto qualche tipo di rapporto con la città vescovile.

La cripta del duomo romanico e gotico fu colmata durante la costruzione dell'edificio barocco.

Il committente[modifica | modifica wikitesto]

Committente del Duomo attuale fu il principe-vescovo Kaspar Ignaz conte Künigl (1702-1747). Già attorno al 1700 il Capitolo del duomo intendeva erigere una cattedrale barocca. Ma il giovane vescovo Künigl esclamò: "abbiamo cose più importanti da fare che costruire un duomo nuovo". Visite pastorali con amministrazione di cresime, ripetute missioni al popolo in tutta la diocesi ed istituzione di nuovi posti di cura d'anime erano per lui le tre grandi priorità operative. Ultimate le visite pastorali, le missioni al popolo e l'istituzione di 73 cure d'anime nonché di 20 benefici per primissari, il vescovo disse: "Ora costruiamo il duomo. Deve assomigliare al grandioso salone, ad un autentico atrio del cielo. La sua caratteristica non sia lo stucco lustro, bensì marmo".

Il vescovo morì durante la costruzione del duomo e nel suo testamento lasciò scritto: "Il mio corpo al duomo di Bressanone, ma il mio cuore a St. Jakob di Innsbruck presso la Madonna del Cranach, perché lì ho appreso ad amare Maria". Infatti il suo cuore fu portato ad Innsbruck, dove tuttora si trova: accanto al delebre dipinto della Madonna dell'Aiuto di Lukas Cranach.

La cattedrale oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Duomo di Bressanone di notte

Oggi il vescovo si è trasferito a Bolzano, ma ritorna nella cattedrale per presiedere l'eucaristia nelle maggiori solennità e in occasioni particolari, quali il giovedì santo, dove consacra gli oli utilizzati per l'amministrazione del battesimo, della cresima, dell'unzione degli infermi, per l'ordinazione di vescovi e presbiteri, nonché per la dedicazione di chiese e altari e la benedizione delle campane.

Altre funzioni alle quali il vescovo partecipa, sono: la Veglia Pasquale, dove lui stesso amministra il battesimo, la Pentecoste, dove amministra la Cresima e la festa dei santi Pietro e Paolo, dove ordina i nuovi sacerdoti.

Il vescovo Wilhelm Emil Egger è stato consacrato qui nel 1986, così come il vescovo Karl Golser nel 2009 e il vescovo Ivo Muser nel 2011.

Nel duomo si conservano e venerano le reliquie dei santi patroni diocesani Cassiano, Virgilio, Ingenuino ed Albuino, festeggiati con un'apposita solennità liturgica.

Nel duomo sono sepolti tutti i 14 vescovi defunti dopo l'erezione del duomo barocco e se ne celebra la memoria. A loro e alla lor epoca fanno riferimento anche i monumenti lungo i pilastri e le scritte sul pavimento transetto.

Il grande portale sta ad indicare che qui avviene l'accesso alla Gerusalemme celeste, la "porta dei cieli". L'ottagono nel transetto è un'immagine della nuova vita, della comunità dei credenti della Gerusalemme celeste.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Veduta posteriore.

Misure e dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Parametro Misura
Lunghezza 62,70 m
Larghezza 21,50 m
Altezza della navata 22,70 m
Altezza del campanile nord 65,80 m
Altezza del campanile sud 65,37 m
Spessore dell'abside 2,34

I campanili e le campane[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile a nord è alto 65,08 m, quello sud 65,37 m. Lo spessore del muro absidale è di 2,34 m. Il duomo possiede un concerto di sette campane a slancio tirolese, con nota base La. Le campane sono così disposte:

Torre sud

  • Campana maggiore (I): nota LA2, diametro 184,7 cm, 3894 kg, anno 1838 fusa da Grassmayr, Innsbruck

Torre nord

  • Campana II: DO # 3, diametro 145 cm, 1850 kg, fusa da Colbacchini, Trento, nell'anno 1923
  • Campana III: MI 3, diametro 120 cm, 1100 kg fusa da Colbacchini, Trento, nell'anno 1923
  • Campana IV: FA # 3,diametro 109 cm, 810 kg fusa da Colbacchini, Trento, nell'anno 1923
  • Campana V: LA 3, diametro 90 cm, 450 kg fusa da Colbacchini, Trento, nell'anno 1923
  • Campana VI: DO # 4,diametro 71 cm, 260 kg fusa da Colbacchini, Trento, nell'anno 1923
  • Campana VII: RE # 4, diametro 61 cm, 140 kg fusa da Colbacchini, Trento, nell'anno 1923

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno del Duomo
Affresco sul soffitto del Duomo di Bressanone realizzato da Paul Troger (1748-50).

Sulle volte della cattedrale si possono osservare affreschi di Paul Troger, uno dei più importanti pittori barocchi dell'Alto Adige, Gli affreschi occupano una superficie di 200 m² sulla navata principale. Le pareti sono rivestite con ben 33 tipi di marmo diversi.

Nel duomo sono presenti tre antichi organi, di cui uno, con ben 3335 canne (in cui la misura minore delle canne è pari a 17 mm, e la maggiore 5,20 m), 48 registri effettivi e 3 manuali ed una pedaliera.

Gli affreschi[modifica | modifica wikitesto]

Nella pala dell'altare maggiore Michelangelo Unterperger ha raffigurato il Transito di Maria fra Apostoli e pie donne. Dall'alto entra una luce paradisiaca, e schiere angeliche si librano in volo pronte ad accompagnare Maria in cielo.

Nell'affresco di Paul Troger sopra il presbiterio Cristo accoglie Maria in cielo. Il grandioso affresco del Troger nella volta della navata (più di 250 m², con oltre 200 figure) ci permette di spingere lo sguardo nella maestosità del cielo.

Sopra la cantoria è raffigurato un concerto angelico.

Nel transetto di sinistra il patrono diocesano San Cassiano è raffigurato come maestro, martire e missionario a Sabiona, la prima sede vescovile nella "terra dei monti". Nel grande affresco della volta anche lui, con i santi vescovi Ingenuino, Albuino ed Artmanno, si incamminanio verso il cielo.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Il monumentale organo barocco

Sulla cantoria in controfacciata si trova l'organo a canne maggiore della cattedrale, una delle opere più significative presenti nella chiesa. Inaugurato il 4 ottobre 1980 l'attuale strumento, costruito dalla ditta organaria tirolese Pirchner Orgelbau, è inserito all'interno della cassa riccamente decorata con sculture eseguite dall'altoaesino Konrad Wizer nel XVII secolo.

L'organo è a trasmissione meccanica ed ha 48 registri su tre tastiere, di 56 note ciascuna, e pedaliera, di 30, per un totale di circa 3.335 canne.

Organo dell'abside[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cantoria di sinistra dell'abside si trova un organo a canne a trasmissione elettrica, costruito nel 1997 da Johann Pirchner per l'accompagnamento delle liturgie.

Esso ha 21 registri, suddivisi fra le due tastiere e la pedaliera.

Organo della cappella di San Giovanni[modifica | modifica wikitesto]

Nella cappella laterale dedicata a san Giovanni, si trova un organo positivo costruito nel XVII-XVIII secolo da Daniel Herz. A trasmissione integralmente meccanica, ha un'unica tastiera con prima ottava scavezza ed è privo di pedale.

La Madonna del Leinberger[modifica | modifica wikitesto]

A destra dell'arco trionfale si trova la Madonna tardogotica di Hans Leinberger (1520, Landshut). Giunse da Roma a Bressanone nel 1952 dopo precedenti tappe a Monaco e Merano. È considerata l'opera migliore dell'artista bavarese, ed è tuttora oggetto di grande venerazione popolare.

I voti del duomo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1703 il Capitolo del duomo ha fatto due importanti voti, nati in tempi difficili: una solenne processione annuale con le reliquie dei patroni diocesani e la recita del rosario ogni domenica pomeriggio in duomo. Ambedue in segno di gratitudine per la misericordiosa protezione in tempo di guerra (guerra di successione spagnola).

La processione si effettua ogni 3º domenica del tempo pasquale, richiamando tuttora molti fedeli dai paesi vicini.

Le confraternite[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo esistevano diverse confraternite, come quelle del Santo Rosario, di Sant'Anna e della Dottrina Cristiana.

Oggi rimane solo la Confraternita Sacerdotale del Salvatore, fondata nel 1533.

Attorno al Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Affreschi del chiostro

Il Duomo è circondato da altri edifici religiosi. A nord confina con la chiesa parrocchiale di san Michele e con la Torre Bianca, alta 72 metri, attraverso il vecchio cimitero. Nell'antico cimitero si trova un lume funebre in pietra del 1483 e su tutte le pareti perimetrali, sono poste alcune pietre tombali dei canonici defunti e delle famiglie nobili della zona. Tra le lapidi, si cita quella del cantore e poeta Oswald von Wolkenstein, sul muro esterno della sagrestia, sul lato a nord ovest.

A sud invece è presente l'attiguo chiostro del Duomo, con i suoi affreschi gotici in 15 arcate, risalente al X secolo, e i suoi affreschi risalenti al XIV e XV secolo. All'interno del chiostro si possono trovare alle pareti le lapidi di canonici ed alcune importanti autorità ecclesiastiche dell'epoca. Da una porticina quasi sempre chiusa, si entra in un'antica cappella: la chiesa di san Giovanni. Questa chiesetta ha al suo interno importanti affreschi storici, che raffigurano il sinodo del 1080, e anche il papa di Bressanone: il Vescovo di Bressanone, divenuto poi papa Damaso II.

Nel chiostro si trovano anche la Chiesa della Madonna con affreschi romanici sopra la volta del 1220, e il battistero di San Giovanni Battista con affreschi romanici del 1210 e gotici del 1320, e una fonte battesimale in marmo del I millennio.

Lì accanto vi sono l'ex palazzo vescovile, la scuola del duomo (la scuola più antica del Tirolo, prima del 1000), la Sala capitolare, la Casa dei Canonici e la scuola di musica in lingua tedesca (Musikschule).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Volantino "Duomo e chiostro di Bressanone"
  • (DE) Leo Andergassen, Der Dom zu Brixen. Geschichte, Raum, Kunst. Athesia, Bolzano 2009. ISBN 978-88-8266-597-5

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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