Ethan Carter III

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Michael Hutter
Ethan Carter III nel maggio 2016
Ethan Carter III nel maggio 2016
Nome Michael Hutter
Ring name Agent B.
Agent D.
Derrick Bateman
Michael Hutter
Mike Hutter
Ethan Carter III[1]
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Willoughby in Ohio[2]
03 giugno 1983 (33 anni)[3]
Residenza Tampa (Florida)
Altezza dichiarata 185[4] cm
Peso dichiarato 102[5] kg
Allenatore J-Rocc
Florida Championship Wrestling
Debutto 2002[6]
Federazione Impact Wrestling
Progetto Wrestling

Michael Hutter (Willoughby (Ohio), 18 marzo 1983) è un wrestler e attore statunitense ed è attualmente sotto contratto con la federazione Impact Wrestling (ex TNA), dove combatte con il ring name di Ethan Carter III, spesso abbreviato in EC3 e dove ha vinto due volte il titolo TNA World Heavyweight Championship[7][8].

Carriera nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Hutter inzia l'attività di wrestler nel circuito indipendente delle federazioni dell'Ohio.
Il 22 ottobre 2006 lotta nella federazione Absolute Intense Wrestling e contro Vincent Noting ma il match termina in no contest. Nella Pro Wrestling Ohio debutta con il ring name di Deviant Michael Hutter ed incomincia una faida contro Josh Prohibition e Johnny Gargano e li sconfigge entrambi il 13 novembre in un Tag team match con Jason Bane ed in seguito fa la sua ultima apparizione perdendo il match valido per il Number One Contender#1 contender al PWO Heavyweight Championship contro Prohibition.

Il 14 febbraio 2007 debutta in Ohio Valley Wrestling (OVW) in un Gauntlet match a 6 uomini e viene sconfitto da Boris Alexiev[9] e poco tempo dopo subisce un'altra sconfitta per mano di Mike Mondo. Il 25 aprile in coppia con TJ Dalton e Jamin Olivencia sconfigge Pat Buck, Johnny Punch e Braddock ma poi perde contro Dal Elettrico nel dark mmatch del 2 maggio. Cambia il suo nome in Mike Hutter e compete in diversi dark match in coppia con Dolph Ziggler e Caylen Croft contro Mike Kruel, Vladimir Kozlov e Boris Alexiev in un Gauntlet match perde ancora contro Chet The Jett[10].
Nella sua ultima apparizione in OVW, viene sconfitto in un gauntlet match dallo United States Champion Montel Vontavious Porter.

Il 27 giugno, Hutter sconfigge The Belgian Brawler e Apocalypse in uno spettacolo della Derby City Wrestling. Il 9 dicembre 2007, la Firestorm Pro Wrestling organizza un torneo a sei round per decretare il nuovo Firestorm Pro Heavyweight Champion al quale Hutter partecipa. Accede alla finale e la vince eliminando tutti gli altri cinque partecipanti e vincendo il titolo[11].

World Wrestling Entertainment/WWE[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 Hutter appare a WWE Heat in squadra con Chris Cronus perdendo contro Viscera e Charlie Haas.

Florida Championship Wrestling (2009-2011)[modifica | modifica wikitesto]

Hutter ai tempi della FCW

Hutter fa il suo debutto in Florida Championship Wrestling (FCW) il 9 febbraio 2009 sotto il nome di Mike Hutter perdendo contro Drew McIntyre. Il 19 febbraio cambia il suo nome in Derrick Bateman ma perde contro Scotty Goldman e DJ Gabriel. Successivamente cambia il suo nome in Agent D ed entra a far parte della stable dei Washington's Secret Service insieme ad Agent T e Agent J. A giugno, ricambia il nome in Derrick Bateman e perde contro DJ Gabriel.

Dopo una pausa per infortunio, Bateman ritorna in FCW nel 2010 in squadra con Adam Handerson perdendo contro Husky Harris e Bo Rotundo. Il 12 agosto 2010, Hutter e Johnny Curtis vincono gli FCW Florida Tag Team Championship contro Donny Marlow e Brodus Clay, i Los Aviadores (Hunico ed Epico) in un three-way tag team match. Dopo un regno di tre mesi, Bateman e Curtis perdono i titoli contro Wes Brisco e Xavier Woods il 4 novembre. Rimane in FCW fino a luglio, poi passa in pianta stabile alla WWE.

NXT (2010-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Durante la puntata finale della terza stagione di NXT, viene annunciato che Bateman parteciperà alla quarta stagione di NXT con Daniel Bryan come mentore. Fa il suo debutto sul ring la settimana dopo perdendo contro Alberto Del Rio e Conor O'Brian. Perde il suo primo match singolo il 14 dicembre contro Alberto Del Rio che lo chiude nella sua presa di sottomissione. Rimane ad NXT fino a febbraio, quando partecipa ad un triple treath match contro Brodus Clay e Johnny Curtis ma viene sconfitto quando è lui ad essere schienato da Curtis, che vince il match. A fine puntata, viene eliminato non riuscendo ad accedere alla finale della quarta stagione di NXT.

Durante la puntata di NXT del 28 giugno della quinta stagione, Bateman, a sorpresa, viene annunciato come nuovo partecipante e il suo Pro sarà Daniel Bryan. Il 5 luglio, in coppia con Daniel Bryan, sconfigge Titus O'Neil e Darren Young. Due settimane dopo, effettua un turn heel insultando Titus O'Neil e con il quale inizierà una rivalità. Il 16 agosto, presenta la sua nuova manager, Maxine ex rookie della terza stagione del programma, che lo aiuta a vincere il rematch con O'Neil. Il 18 novembre è ospite nella puntata settimanale di SmackDown, dove ha un match contro Ted DiBiase dal quale però esce sconfitto. Ha una rivalità anche con Johnny Curtis per conquistare Maxine e i due si sfideranno in vari match. Effettuerà poi un turn face. Il 13 giugno, perde in coppia con Percy Watson contro Curt Hawkins e Tyler Reks. Questa è stata l'ultima puntata di NXT Redemption che ha visto Bateman uscire come vincitore non ufficiale della competizione dato che, anche se mai nominato un vincitore reale, Young e O'Neil erano già parte integrante del roster di SmackDown e lì si esibivano costantemente già prima della fine del programma.

Nonostante la vittoria, Bateman non approda nel roster principale, ma rimane ad NXT per allenarsi e debutta nella sesta stagione, che aveva visto tutti gli atleti della FCW venire promossi ad NXT. Il 27 giugno, sconfigge Johnny Curtis. Lotterà sempre più raramente e incassando sempre sconfitte da Antonio Cesaro, e subirà un infortunio al ginocchio che lo terrà fuori dalle scene per diversi mesi. Era in programma un nuovo debutto per Bateman come "The U.S.A. Guy", ma ciò non si è mai verificato a causa dei lunghi tempi di recupero. Dopo il suo ritorno, lotta contro Big E Langston perdendo in meno di un minuto e, a giugno 2013, la WWE decide di rescindere il suo contratto.

Circuito indipendente (2013-2015)[modifica | modifica wikitesto]

Bateman ritorna nel circuito indipendente lottando come 'Michael Hutter nella Absolute Intense Wrestling, battendo Tim Donst al suo ritorno il 30 giugno.

Il 6 liglio 2015 lottò nella federazione Wrestle-1 in coppia con Rockstar Spud in un tag team match, dove furono sconfitti da Tajiri e Yusuke Kodama [12].

Total Nonstop Action Wrestling (2013 - oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Team Dixie[modifica | modifica wikitesto]

Ethan Carter III nel 2015

Hutter, continuando ad utilizzare il ring name di Derrick Bateman partecipò ad un dark match svoltosi il 29 agosto 2013 svoltosi prima dell'inizio della trasmissione televisiva Impact Wrestling a Cleveland in Ohio e perdendo contro Jay Bradley[13] ed il 26 settembre, la TNA creò una vignetta su un nuovo talento, Ethan.
La settimana seguente venne riferito che Hutter firmò un contratto con la Total Nonstop Action Wrestling (TNA) e che la sua gimmick corrispondeva ad un nipote viziato di Dixie Carter così il suo ring name divenne quello di Ethan Carter III (EC3).

Carter debutta a Bound for Glory come heel, sconfiggendo il jobber Norv Fernum ed in seguito sconfisse un altro jobber, Dewey Barnes il 24 ottobre nella puntata di Impact Wrestling[14].

Al Turning Point sconfisse Shark Boy e la settimana successiva sconfisse Curry Man ed anche l'arbitro Earl Hebner[15].
Nella puntata di Impact Wrestling del 12 dicembre si confrontò con Sting e fu costretto a decidere se affrontarlo in un match oppure partecipare ad un Feast or Fired e, decidendo per quest'ultimo, riuscì a prendere la valigetta contenente un match valido per il titolo TNA World Tag Team Championship.
Nella puntata del 26 dicembre collaborò con The BroMans (Jessie Godderz e Robbie E) con Rockstar Spud in un four-on-two handicap match contro Sting e Jeff Hardy dove riusì a schienare Sting[16].

Il 2 gennaio 2014 venne sfidato dallo stesso Sting per un match al Genesis e dove Carter vinse grazie all'aiuto di Magnus e Rockstar Spud che arbitrarono il match in qualità di Special referee[17] mentre il 30 gennaio in un tag team match con Magnus perse contro Samoa Joe e Kurt Angle[18].

Faide con Kurt Angle e Bully Ray[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata di Impact Wrestling del 6 febbraio infortunò Kurt Angle ad un ginocchio mentre stava per vincere con una sottomissione ai danni di Magnus ed il match si concluse con la squalifica di quest'ultimo[19]. La settimana seguente fu Magnus ad interferire nel match tra Carter e Gunner e con la conseguenza che fu stipulato un Title vs. title match e "Tag team title" vs. Number One Contender[20] dove Carter perse l'opportunita di sfidare i detentori del titolo TNA World Tag Team Championship (Storm e Gunner, mentre Magnus era il detentore del titolo TNA World Heavyweight Championship e Carter era il Number One Contender poiché aveva la valigetta del Feast or Fired).

Il 27 febbraio 2014 Angle (dopo un periodo di indecisione e rinvii), accettò ufficialmente la sua introduzione nella TNA Hall of Fame ma la cerimonia fu stata interrotta da EC3 (Carter), che lo minacciò di strappargli i legamenti del ginocchio e che di conseguenza sarebbe dovuto andare in pensione così Angle lo attaccò per poi sfidarlo a un match al Lockdown e match che non si disputò per le complicazioni dell'infortunio di Angle.
Fu Bobby Lashley a rispondere alla sfida di Carter ed lo Steel cage match tra i due si concluse in no contest[21] mentre nella puntata del 20 marzo (Impact Wrestling), disputò un match contro Lashely dove vinse per squalifica dopo un assalto da parte di Willow sullo stesso Carter[22].

Ethan Carter III e lo Chief of Staff' Rockstar Spud nell'aprile 2014.

A Sacrifice, Carter e Rockstar Spud furono sconfitti Willow ed Angle e l'8 maggio, EC3 affrontò Kurt Angle vincendo[23] (Angle si infortunò nuovamente al ginocchio durante il match, permettendo ad EC3 di vincere per poi e di infierire sulla gamba di Angle).

Nell'estate del 2014 la storyline si evolse portando Carter ad una faida con Bully Ray il quale minacciava di schiantare sua zia (Dixie Carter) sopra ad un tavolo dopo il match e ciò provocò la stipulazione di un Texas Death match a Slammiversary XII e che EC3 vinse con l'aiuto di Dixie Carter (travestita da tecnico della produzione) e Rockstar Spud.
Il 3 luglio sconfisse Bully Ray in un Tables match grazie anche alle interferenze di Rhino in suo favore e che indusse Bully Ray (con Devon e Tommy Dreamer come suoi compagni) a sfidare EC3, Rhino e Spud in un Six Man Hardcore match dove vinse il gruppo di EC3 grazie alle interferenze di Gene Snitsky e Rycklon[24].
Nella puntata del 7 agosto EC3, Rycklon, Gene Snitsky e Rhino sono stati sconfitti in eight man Hardcore War contro il Team 3D, Al Snow e Tommy Dreamer[25] ed in seguito Bully Ray mantenne la sua promessa schiantando Dixie Carter su un tavolo con la conseguenza che EC3 incolpò Rhino e lo attaccò, trasformando così Rhino in un face.
La settimana seguente perse contro Rhino per la prima volta (e per squalifica) in un match singolo[26] dopo averlo colpito più volte con una sedia, Spud cercò di fermare EC3 ma ottenne le stesse inacce e ciò causando una grande tensione tra i due.

Faida con Rockstar Spud[modifica | modifica wikitesto]

Nella puntata dell'8 ottobre Rockstar Spud da un turn face schiaffeggiando EC3 ed il 12 ottobre a Tokyo in Giappone a Bound for Glory sconfigge il lottatore di sumo Ryota Hama. Il 15 ottobre ad Impact Wrestling Carter introdusse la sua nuova guardia del corpo Tyrus ed insieme tentarono di vincere il titolo TNA World Tag Team Championship dopo aver sconfitto Eric Young e Rockstar Spud nei quarti di finale e poi perdere contro gli Hardy Boyz il 29 ottobre nella semifinale del torneo indetto[27].
Il 31 dicembre, Hutter firma un contratto pluriennale con Impact Wrestling.

Nell'inverno del 2014 - 2015 l'amico di Rockstar Spud (Jeremy Borash) interferisce nella faida prendendo le difese di Spud e vi si ritrova coinvolto fino a dover disputare un Hair vs. hair match che perse contro Carter (e come da stipulazione), ne subisce il taglio dei capelli[28]. Il 14 marzo nell'edizione di Impact Wrestling la faida tra Spud ed EC3 si concluse in un ulteriore hair vs hair match che vinse Carter.
Dopo il match, EC3 sembrò diventare face poiché disse di rispettare e ammirare Spud stringendolgi la mano ma poi lo attaccò alle spalle radendo anche a lui i capelli ed infine ad One Night Only Hardcore Justice lo sconfisse di nuovo in un First Blood match[29].

1º Titolo TNA World Heavyweight Championship (2015)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver sconfitto Mr. Anderson per diventare il contendente numero uno al titolo[30], Carter ha sconfitto Kurt Angle nella puntata di Impact Wrestling del 25 giugno 2015 (trasmessa il 1º luglio) e vincendo il TNA World Heavyweight Championship per la prima volta nella sua carriera[31].
Tre giorni dopo a Slammiversary XIII Carter e Tyrus sconfiggono Anderson e Bobby Lashley mentre l'8 luglio ad Impact Wrestling dopo aver difeso il titolo per tre volte in una notte sconfiggendo Norv Fernum, Sharkboy e Kurt Angle (quest'ultimo per squalifica)[32], Carter ha continuato a difendere il titolo contro Drew Galloway, Matt Hardy e PJ Black[33], prima di perderlo dopo 101 giorni di regno contro Matt Hardy al Bound for Glory[34].
Carter (kayfabe) ha poi depositato un'ingiunzione restrittiva che ha proibito a Hardy di apparire a Impact Wrestling per un mese, il quale ha costretto Hardy a cedere il titolo in modo da restare nello spettacolo[35]. In seguito e nel tentativo di rivincere il titolo (reso vacante dalla restituzione di Hardy) ha partecipato al torneo indetto per la riassegnazione vincendo contro Mr. Anderson (sedicesimi di finale), DJ Z (ottavi) e Davey Richards (quarti di finale)[36].

2º Titolo TNA World Heavyweight Championship (2016)[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 gennaio 2016 (e nella prima edizione di Impact Wrestling trasmessa "live" sul nuovo canale americano Pop TV) EC3 vinse il torneo e per la seconda volta il titolo TNA World Heavyweight Championship dopo aver sconfitto Bobby Lashley nella semifinale e Matt Hardy nella finale[37] ma tre giorni dopo a TNA One Night Only – Rivals (e trasmesso il 19 febbraio) perse il titolo in un Last Man Standing match dopo che Tyrus si rivoltò contro di lui diventando un face[38].
Nel febbraio Carter forma una nuova alleanza con Rockstar Spud e vince contro Tyrus e Hardy un tag team match il 16 febbraio e poi perdere al Lockdown in uno Six Sides of Steel match la possibilità di rivincere il titolo sempre contro Hardy[39].
Il 22 marzo diventa il contendente numer uno al titolo dopo aver vinto una battle Royal ed il 29 sconfigge (per squalifica) Matt Hardy, Rockstar Spud, Tyrus e Reby Hardy in un Four On One handicap match inoltre nello stesso giorno viene sconfitto da Matt Hardy, Mike Bennett e Tyrus (con Maria Kanellis, Reby e Rockstar Spud) in un Six-man tag team match che disputa in team con i Beer Money, Inc. (Bobby Roode e James Storm)[40].

Faida contro Mike Bennett e rincorsa al titolo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'episodio del 29 marzo Bennett declina la sfida di Carter e nell'episodio del 12 aprile Bennett lo sconfigge per squalifica[41] dopo che Carter lo colpì con una sedia di acciaio durante il match.
Al Sacrifice Bennett sconfigge di nuovo Carter per schienamento (dando termine al lungo periodo di imbattibilità di Carter)[42] e nell'episodio di Impact Wrestling del 10 maggio Bennett rifiuta di nuovo una sfida di Carter dicendo che l'accetterebbe solo se Carter vincesse tre incontri contro tre altri lottatori da lui indicati e solo se Carter in seguito accettasse un match da disputare a Slammiversary.
Nel'episodio del 7 giugno Carter e Gail Kim sconfiggono Bennett e Allie ed a Slammiversary Carter sconfigge di nuovo Bennett in un Single match[43].

Al Destination X combatte contro Drew Galloway in un unsanctioned match che finisce in no contest ed in agosto alle Bound for Glory Series sconfigge Bennett ottenendo il diritto di sfidare il detentore del titolo (Lashley)[44]. Carter disputa (e ne viene sconfitto) un No Holds Barred match al Bound for Glory contro Lashley che rimane il campione in carica. Nell'episodio dell'8 dicembre disputa un match valido per il titolo di campione del mondo contro Eddie Edwards che finisce in no contest e nelle registrazioni di 'TNA One Night Only avvenute nel giorno successivo sconfigge Aaron Rex[45].

Il 7 gennaio perde un fatal three-way match contro Lashley ed Eddie Edwards valido per il titolo TNA World Heavyweight Championship ed al One Night Only: Live! viene ancora sconfitto da Eddie Edwards (il campione in carica)[46] mentre nell'episodio del 12 gennaio viene sconfitto da Lashley in un last man standing match e perde la possibilità di diventare il Number One Contender al medesimo titolo[47].
Nell'episodio del 9 marzo Carter interrompe il debutto di Alberto El Patron dicendo che El Patron non meritasse un match per il titolo ma le sue intenzioni vengono ignorate ed El Patron comunque lotta per il titolo contro Lashely nell'episodio del 2 marzo vincendo.
Per la controversa vittoria di El Patron contro Lashey e la conseguente rinucia nello stesso verso il titolo (riassegnato a Lashely)[48] nell'episodio del 16 marzo Carter perde per sottomissione la possibilità di diventare il number one contender al titolo (contro El Patron)[49] ed il 20 aprile fa perdere il titolo di campione del mondo a James Storm[50] colpendolo con una bottiglia di birra mentre difende il titolo in un match contro Lashley e mentre l'arbitro era a terra incosciente.

In wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

  • Come Derrick Bateman
    • Deviant
    • Man-Tastic/Sweet Meat Sizzler (Headlock driver)

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Manager e vallette[modifica | modifica wikitesto]

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Deviant"
  • "BetaMax" (In team con Maxine)
  • "KaitMan" (In team con Kaitlyn)
  • "The New Icon of Professional Wrestling"
  • "The American Icon"
  • "Wrestling's Greatest Hero"
  • "The Hardcore American Icon"
  • "The Ass Kickin Machine"

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  2. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  3. ^ (EN) Ethan Carter III, onlineworldofwrestling.com/. URL consultato il 6 giugno 2017.
  4. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  5. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  6. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  7. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  8. ^ (EN) Title History, onlineworldofwrestling.com/. URL consultato il 6 giugno 2017.
  9. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  10. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  11. ^ (EN) Ethan Carter III, cagematch.net. URL consultato il 6 giugno 2017.
  12. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  13. ^ (EN) Ethan Carter III, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  14. ^ (EN) Ethan Carter III, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  15. ^ (EN) Ethan Carter III, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  16. ^ (EN) Ethan Carter III, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  17. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  18. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  19. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  20. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  21. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  22. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  23. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  24. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  25. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  26. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  27. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  28. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  29. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  30. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  31. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  32. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  33. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
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  35. ^ (EN) 411’s TNA Impact Report 10.07.15, 411mania.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  36. ^ (EN) 2014-2015:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  37. ^ (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  38. ^ (EN) MAJOR, MAJOR TNA SPOILER, pwinsider.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  39. ^ (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  40. ^ (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  41. ^ (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  42. ^ (EN) 4/26 TNA Impact “Sacrifice” Results – McMahon’s Report on big title match outcomes, ECIII vs. Bennett main event, pwtorch.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  43. ^ (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  44. ^ (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  45. ^ (EN) 2016:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  46. ^ (EN) 2017:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  47. ^ (EN) 2017:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  48. ^ (EN) SECOND UPDATE ON LAST NIGHT'S BIG TNA SPOILER, pwinsider.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  49. ^ (EN) 2017:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.
  50. ^ (EN) 2017:, onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 6 giugno 2017.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]