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Lingua copta

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Copto
ⲘⲉⲧⲢⲉⲙ̀ⲛⲭⲏⲙⲓ
Parlato inEgitto (bandiera) Egitto
PeriodoII secolo-XVII secolo. Sopravvive come lingua liturgica della Chiesa Copta
Parlanti
Classificaestinta
Altre informazioni
Scritturaalfabeto copto
TipoSVO
Tassonomia
FilogenesiLingue afro-asiatiche
 Lingue camitiche
  Egizio
   Copto
Codici di classificazione
ISO 639-2cop
ISO 639-3cop (EN)
Glottologcopt1239 (EN)
Linguasphere11-A
Estratto in lingua
Il Padre Nostro in copto dal Vangelo di Luca in dialetto bohairico (Luc. 11:2-4)
Ⲡⲉⲛⲓⲱⲧ ⲉⲧϧⲉⲛⲛⲓⲫⲏⲟⲩⲓ: ⲙⲁⲣⲉϥⲧⲟⲩⲃⲟ ⲛϫⲉⲡⲉⲕⲣⲁⲛ. Ⲙⲁⲣⲉⲥⲓ ⲛϫⲉⲧⲉⲕⲙⲉⲧⲟⲩⲣⲟ. Ⲡⲉⲧⲉϩⲛⲁⲕ ⲙⲁⲣⲉϥϣⲱⲡⲓ: ⲙⲫⲣⲏϯ ϧⲉⲛⲧⲫⲉ ⲛⲉⲙϩⲓϫⲉⲙⲡⲓⲕⲁϩⲓ. Ⲡⲉⲛⲱⲓⲕ ⲉⲑⲛⲏⲟⲩ ⲙⲏⲓϥ ⲛⲁⲛ ⲙⲙⲏⲛⲓ. Ⲟⲩⲟϩ ⲭⲁ ⲛⲉⲛⲛⲟⲃⲓ ⲛⲁⲛ ⲉⲃⲟⲗ: ⲕⲉ ⲅⲁⲣ ⲁⲛⲟⲛ ϩⲱⲛ ⲧⲉⲛⲭⲱ ⲉⲃⲟⲗ ⲛⲛⲏ ⲉⲧⲉⲟⲩⲟⲛ ⲛⲧⲁⲛ ⲉⲣⲱⲟⲩ, ⲟⲩⲟϩ ⲙⲡⲉⲣⲉⲛⲧⲉⲛ ⲉϧⲟⲩⲛ ⲉⲡⲓⲣⲁⲥⲙⲟⲥ.
Traslitterazione
Peniōt etĥenniphēoui, mareftoubo njepekran. Maresi njetekmetouro. Petehnak marefšōpi, mphrēti ĥentphe nemhijenpikahi. Penōik ethnēou mēif nan mmēni. Ouoh kha nennobi nan ebol, ke gar anon hōn tenkhō ebol nnē eteouon ntan erōou, ouoh mperenten eĥoun epirasmos.
Iscrizione in lingua copta del III secolo d.C.

La lingua copta è la fase finale della lingua egizia. L'alfabeto copto è basato sull'alfabeto greco, con l'aggiunta di sette ulteriori grafemi presi in prestito dal demotico per trascrivere altrettanti fonemi non esistenti in greco. Con l'utilizzo dell'alfabeto greco, per la prima volta nella storia della lingua egizia furono trascritte anche le vocali, non esistenti nei precedenti sistemi di scrittura della lingua; la scrittura va da sinistra verso destra, in linee orizzontali, senza separazione fra le parole, seguendo l'uso greco da cui era stata derivata.

Il copto fu la lingua parlata in Egitto a partire all'incirca dalla metà del II secolo, cioè nel periodo in cui la popolazione si convertì al Cristianesimo; la lingua copta fu dunque il mezzo di espressione della letteratura religiosa dei cristiani egiziani. La lingua si articolò in sei dialetti parlati in altrettante regioni dell'Egitto. I due principali erano il sahidico, parlato nella valle del Nilo fino all'altezza dell'antica Menfi, e il bohairico, della regione del delta del Nilo. Dal VII secolo, con l'espansione islamica, il copto fu progressivamente abbandonato in favore dell'arabo in concomitanza con l'affermazione in Egitto della religione musulmana a danno di quella cristiana. A partire dal IX secolo il dialetto bohairico prevalse sul sahidico, diventando lingua ufficiale della Chiesa copta e lingua letteraria egiziana. Dall'VIII secolo il copto e la koinè furono sostituiti per legge dall'arabo nell'amministrazione del Paese, anche se il copto resistette ancora come lingua vernacolare dei nativi fino al XVII secolo. Oggi il copto è utilizzato soltanto nella liturgia della Chiesa copta; ma dal XIX secolo, per iniziativa soprattutto del patriarca di Alessandria Cirillo IV, è in corso un tentativo di recupero della lingua.

Jean-François Champollion fu un profondo conoscitore di questa lingua, tanto da poterla parlare fra sé e sé: era convinto che attraverso il copto avrebbe finalmente decrittato i geroglifici e la lingua che celavano. Infatti, dopo aver compreso i meccanismi della scrittura e della fonetica dei geroglifici, il copto gli permise di esplorare la grammatica dell'egizio.

Lo stesso argomento in dettaglio: Fonologia della lingua copta.

l copto fornisce le indicazioni più chiare sulla fonologia dell'egizio tardo grazie al suo sistema di scrittura, che riporta integralmente i suoni vocalici e, occasionalmente, i modelli di accento. Il sistema fonologico dell'egizio tardo è inoltre meglio conosciuto rispetto a quello della fase classica della lingua grazie a un maggior numero di fonti che indicano i suoni egizi, tra cui lettere cuneiformi contenenti trascrizioni di parole e frasi egizie e trascrizioni egizie di nomi semitici nordoccidentali. I suoni copti, inoltre, sono noti grazie a una varietà di papiri copto-arabi in cui le lettere arabe venivano utilizzate per trascrivere il copto e viceversa. Essi risalgono al periodo islamico medievale, quando il copto era ancora parlato.[1]

Lo stesso argomento in dettaglio: Grammatica copta.

Il copto è principalmente una lingua flessiva, sebbene alcuni studiosi, come Loprieno[2], abbiano suggerito che presenti tendenze agglutinanti o addirittura polisintetiche. La sua morfologia si basa in gran parte sull'uso di prefissi e clitici, ma queste forme spesso codificano molteplici funzioni grammaticali.[3]

Il suo ordine delle parole standard è soggetto-verbo-oggetto, sebbene possa passare a verbo-soggetto-oggetto con l'appropriata preposizione prima del soggetto.

Numero, genere, tempo e modo sono indicati da prefissi e clitici, che si sono evoluti dal tardo egizio. Mentre le fasi precedenti dell'egizio utilizzavano la suffissazione per la coniugazione verbale, il copto ha in gran parte sostituito queste con costruzioni perifrastiche e flessione basata sui prefissi, sebbene vestigia della flessione suffissale sopravvivano in certi verbi e strutture possessive.

Ad esempio, la forma dell'egizio medio *satāpafa (‘egli sceglie’, scritta stp.f nei geroglifici) corrisponde al copto (sahidico) f.sotp (ϥⲥⲱⲧⲡ̅, ‘egli sceglie’), dove il prefisso f- codifica simultaneamente molteplici funzioni grammaticali, caratteristica della morfologia fusionale piuttosto che dell'agglutinazione.

Lo stesso argomento in dettaglio: Alfabeto copto.

Il copto utilizza un sistema di scrittura derivato quasi interamente dall'alfabeto greco, con l'aggiunta di una serie di lettere che traggono origine dall'egizio demotico. Ciò è paragonabile all'alfabeto islandese di origine latina, che include la lettera runica thorn.[4] Esistono alcune variazioni nel numero e nella forma di questi segni a seconda del dialetto. Alcune delle lettere dell'alfabeto copto di origine greca erano solitamente riservate alle parole greche. I testi copti antichi utilizzavano diversi grafemi che non sono stati mantenuti nell'ortografia copta letteraria dei secoli successivi.

Nel dialetto sahidico i confini delle sillabe potevano essere contrassegnati da un tratto sopralineare ⟨◌̄⟩, oppure il tratto poteva unire le lettere in una sola parola, poiché i testi copti non indicavano in altro modo le divisioni delle parole. Alcune tradizioni scribali utilizzano una dieresi sopra le lettere ⲓ e ⲩ all'inizio di una parola o per contrassegnare un dittongo. Il dialetto bohairico utilizza un punto sovrapposto o un piccolo tratto noto come ϫⲓⲛⲕⲓⲙ (ḏinkim, “movimento”). Quando il ḏinkim è posto sopra una vocale, viene pronunciato in modo indipendente, mentre quando è posto sopra una consonante è preceduto da una breve ⲉ.[5]

  • Wolfgang Kosack, Die Legende im Koptischen. Untersuchungen zur Volksliteratur Ägyptens, Habelt, Bonn, 1970.
  • Wolfgang Kosack, Der koptische Heiligenkalender. Deutsch - Koptisch - Arabisch nach den besten Quellen neu bearbeitet und vollständig herausgegeben mit Index Sanctorum koptischer Heiliger, Index der Namen auf Koptisch, Koptische Patriarchenliste, Geografische Liste, Christoph Brunner, Berlino, 2012, ISBN 978-3-9524018-4-2.
  • Wolfgang Kosack, Schenute von Atripe "De judicio finale" - Papyruskodex 63000.IV im Museo Egizio di Torino. Einleitung, Textbearbeitung und Übersetzung herausgegeben von Wolfgang Kosack, Christoph Brunner, Berlino, 2013, ISBN 978-3-9524018-5-9.
  • Wolfgang Kosack, Shenoute of Atripe "De vita christiana": M 604 Pierpont-Morgan-Library New York/Ms. OR 12689 British-Library/London and Ms. Clarendon Press b. 4, Frg. Bodleian-Library/Oxford. Introduction, edition of the text and translation into German by Wolfgang Kosack, Verlag Christoph Brunner, Basilea, 2013, ISBN 978-3-906206-00-4.
  • Wolfgang Kosack, Basilios "De archangelo Michael": sahidice Pseudo - Euhodios "De resurrectione": sahidice Pseudo - Euhodios "De dormitione Mariae virginis": sahidice & bohairice: < Papyruskodex Turin, Mus. Egizio Cat. 63000 XI. > nebst Varianten und Fragmente. In Parallelzeilen ediert, kommentiert und übersetzt von Wolfgang Kosack, Verlag Christoph Brunner, Berlino, 2014, ISBN 978-3-906206-02-8.
  • Wolfgang Kosack, Novum Testamentum Coptice. Neues Testament, Bohairisch, ediert von Wolfgang Kosack. Novum Testamentum, Bohairice, curavit Wolfgang Kosack. Koptisch - Deutsch, Verlag Christoph Brunner, Basilea, 2014, ISBN 978-3-906206-04-2.

Grammatiche (dialetto sahidico)

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Grammatiche (dialetto bohairico)

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Per il lessico copto-egizio:

  • Walter E. Crum, A Coptic Dictionary, Clarendon Press, Oxford, 1939; Sandpiper Books, 1999/2000, ISBN 978-1-59752-333-2
  • Jaroslav Černý, Coptic Etymological Dictionary, Cambridge University Presse, Cambridge-New York, 1976
  • Wolfgang Kosack, Koptisches Handlexikon des Bohairischen. Koptisch - Deutsch - Arabisch, Verlag Christoph Brunner, Basilea, 2013, ISBN 978-3-9524018-9-7.
  • Werner Vycichl, Dictionnaire étymologique de la langue copte, Peeters, Lovanio, 1983
  • Wolfhart Westendorf, Koptisches Handwörterbuch, Karl Winter, Heidelberg, 1965-1977
  • Fernand Crombette, Dictionnaire Copte-Latin et Latin-Copte, Ceshe asbl, Tournai, réf. 2.15 - 2000 - ISBN 2-9600246-4-8

Per il lessico copto-greco si utilizza un normale vocabolario di greco antico.

Altri progetti

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  1. Sijpesteijn, Petra; Lennart Sundelin (2004). Papyrology and the History of Early Islamic Egypt. Leiden, Boston: Brill Academic Publishers. ISBN 978-90-04-13886-5.
  2. Loprieno, Antonio (1995). Ancient Egyptian: A Linguistic Introduction. Cambridge: Cambridge University Press. ISBN 978-0-521-44384-5.
  3. Zeldes, Amir; Abrams, Mitchell (2018). "The Coptic Universal Dependency Treebank" (PDF). Proceedings of the Second Workshop on Universal Dependencies (UDW 2018). Association for Computational Linguistics: 171–179. Retrieved February 17, 2025.
  4. The Coptic Alphabet |url=https://www.suscopts.org/deacons/coptic/coptic_alphabet.pdf |archive-url=https://web.archive.org/web/20060513065527/http://www.suscopts.org/deacons/coptic/coptic_alphabet.pdf |archive-date=2006-05-13 |url-status=live |website=www.suscopts.org
  5. Coptic Lesson 5:The Rule of the JINKIM |url=https://www.suscopts.org/deacons/coptic/lesson5.pdf |archive-url=https://web.archive.org/web/20220621225841/https://www.suscopts.org/deacons/coptic/lesson5.pdf |archive-date=Jun 21, 2022 |website=Coptic Orthodox Diocese of the Southern United States

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàThesaurus BNCF 213 · LCCN (EN) sh85032419 · GND (DE) 4120227-2 · BNF (FR) cb11951844z (data) · J9U (EN, HE) 987007562850505171 · NDL (EN, JA) 00566619