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Massime di Ptahhotep

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Massime di Ptahhotep
Una sezione del Papiro Prisse contenente le Massime di Ptahhotep
AutorePtahhotep
Periodo3000-2500 a. C.
Generetrattato
Lingua originaleegiziano antico

Le Massime di Ptahhotep o Istruzioni di Ptahhotep sono un antico testo letterario egizio attribuito a Ptahhotep, un visir di re Djedkara Isesi della V dinastia (ca. 3000-2375 a.C.|2500 a.C.).[1] Si tratta di una raccolta di massime e consigli sulle relazioni umane, sul genere dei sebayt, diretti al proprio figlio. L'opera è giunta ai nostri giorni in diversi esemplari su papiro, compreso il Papiro Prisse che data dal Medio Regno ed è esposto nella Bibliothèque Nationale a Parigi. Esistono considerevoli differenze fra il contenuto del Papiro Prisse e due testi presenti al British Museum.[2]

Nell'introduzione, l'autore spiega la ragione della scrittura delle istruzioni, e cioè l'aver raggiunto la vecchiaia e voler trasmettere la saggezza dei suoi antenati a mezzo delle sue parole, ascoltate dagli Dei.[3] Le Massime sono precetti conformisti che decantano le virtù civili, come la verità, l'autocontrollo e la gentilezza verso i propri simili. Imparare ascoltando tutti e sapendo che la conoscenza umana non è mai perfetta sono i motivi conduttori.[4] Evitare il conflitto aperto, ove possibile, non deve essere considerato debolezza. Dovrebbe essere perseguita la giustizia e, alla fine, saranno i comandamenti degli Dei a prevalere.[5] Alcune delle massime fanno riferimento al proprio comportamento, quando in presenza dei potenti, come scegliere il giusto padrone e come servirlo. Altri insegnano il modo corretto di procedere attraverso l'apertura e la gentilezza. L'avidità è la base di ogni male e deve essere evitata, mentre la generosità verso la famiglia e gli amici, è lodevole.[6] La scalata sociale deve essere accettata come dono degli Dei[7] e può essere mantenuta accettando la precedenza dei propri superiori.

Passaggi selezionati

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Frasi prese da Christian Jacq, "The Living Wisdom of Ancient Egypt".[8]

  • "Grande è la legge. (Maat)." (p. 24)
  • "Tutto dovrebbe essere condotto in modo rettilineo tale da potersi misurare con un filo a piombo." (p. 27)
  • "L'ingiustizia esiste in abbondanza, ma il male non può mai avere la meglio nel lungo periodo." (p. 32)
  • "Punire con principio, insegnare significativamente. L'atto di fermare il male porta alla creazione duratura della virtù." (p. 32)
  • "La razza umana non compie nulla. È quello che Dio comanda che viene fatto." (p. 41)
  • "Coloro che sono guidati da Dio non vanno sulla cattiva strada. Quelli ai quali Dio toglie la barca non possono attraversare." (p. 43)
  • "Segui il tuo cuore per tutta la vita, non commettere eccessi rispetto a quanto è stato ordinato." (p. 66)
  • "Se lavori duro, e se la crescita nei campi avviene come dovrebbe, è perché Dio ha posto abbondanza nelle tue mani." (p. 74)
  • "Non fare pettegolezzi nel tuo vicinato, perché le persone rispettano il silenzio." (p. 74)
  • "L'ascolto, beneficia l'ascoltatore." (p. 74)
  • "Se colui che ascolta, ascolta completamente, comprende tutto." (p. 76)
  • "Chi ascolta diventa il padrone di ciò che è redditizio." (p. 76)
  • "Ascoltare è meglio di niente, così è nato l'amore perfetto." (p. 76)
  • "Dio ama colui che ascolta e odia coloro che non ascoltano." (p. 76)
  • "L'uomo ignorante che non ascolta, non apprende nulla. Egli equipara la conoscenza all'ignoranza, l'inutile al dannoso. Egli fa tutto ciò che è detestabile, così la gente si arrabbia con lui ogni giorno." (p. 77)
  • "Una parola perfetta è nascosta più delle pietre preziose. Essa si trova nei pressi dei servi che lavorano al mulino di pietra." (p. 78)
  • "Parla solo quando hai qualcosa da dire" (p. 79)
  • "Quanto a voi, insegnate al vostro discepolo le parole della tradizione, in modo che possa fungere da modello per i figli dei potenti, che possono trovare in lui la comprensione e la giustizia di ogni cuore che parla a lui, dal momento che l'uomo non è nato saggio." (p. 85)
  • "Una donna dal cuore felice porta equilibrio." (p. 107)
  • "Ama tua moglie con passione." (p. 107)
  • "A coloro che finiscono continuamente per farsi concupire dalle donne, nessuno dei loro piani avrà successo." (p. 108)
  • "Meraviglioso il figlio che obbedisce a suo padre!" (p. 112)
  • "Non biasimo quelli che sono senza figli, non li criticano per non averne, e non si vantano di averne." (p. 113)
  • "Che il tuo cuore non sia mai inutile a causa di quello che sai. Prendi consiglio dall'ignorante così come dal saggio..." (p. 119)
  • "Non porre fiducia nel tuo cuore unicamente all'accumulo di ricchezze, poiché tutto quello che hai è un dono di Dio." (p. 126)
  • "Pensa di vivere in pace con quello che possiedi, e qualunque cosa gli Dei decidano di darti arriverà da sé." (p. 127)
  • "Non ripetere una voce diffamatoria, non ascoltarla." (p. 139)
  • "Chi ha un cuore grande ha un dono di Dio. Colui che obbedisce al suo stomaco obbedisce al nemico." (p. 140)
  • "Coloro che sono guidati dagli Dei non possono perdersi. A coloro i quali essi vieteranno il passaggio non saranno in grado di attraversare il fiume della vita." (p. 143)
  1. Nicholas Grimal, in A History of Ancient Egypt, 1992 Blackwell Publishing, p.79
  2. M. Lichtheim, Ancient Egyptian Literature, Vol. I, p.61
  3. Lichtheim op. cit. p.63
  4. Françoise Dunand, Christiane Zivie-Coche, Gods and Men in Egypt: 3.000 BCE to 395 CE, Cornell University Press 2004, p.148
  5. Lichtheim op. cit. p.65
  6. Lichtheim op. cit. p.68
  7. Lichtheim op. cit. p.72
  8. "The Living Wisdom of Ancient Egypt", Christian Jacq, Simon & Schuster, 1999, ISBN 0-671-02219-9

Voci correlate

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