Ammaestramenti di Kagemni

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Ammaestramento di Kagemni
Altri titoli Ammaestramenti di Kagemni
Autore ignoto
1ª ed. originale 2797-2773 a.C.
Genere poesia
Lingua originale egiziano antico

L'Ammaestramento di Kagemni è il primo della silloge di testi che portano il nome generico di Ammaestramenti. La sua data risale al 2797-2773 a.C. (quarta dinastia).

Il testo non è pervenuto integro ma si è conservata unicamente l'ultima parte dell'opera.

Si riportano considerazioni sullo stare a tavola.

« L'uomo umile prospera, ed è lodato colui che sta sempre eretto. La camera più interna è accessibile all'uomo silente. Largo è lo sgabello per l'uomo prudente nel parlare, ma il coltello è tagliente contro chi forza il percorso, chi avanza senza la dovuta esperienza.

Se ti trovi seduto in compagnia di altre persone, non desiderare il cibo, anche se lo volessi. Raccogli invece un momento per trattenere il cuore, e la sua ignobile ingordigia. Un sorso d'acqua estinguerà la sete, e un boccone di melone aiuterà il cuore. Una buona cosa è scambiare con ciò che è buono una piccola parte di ciò che è molto. Se ti siedi con un goloso, mangia quando lui ha finito; se ti siedi con un ubriacone accetta una bevuta, e la sua anima sarà soddisfatta. Non accanirti per la carne in presenza del goloso, prendi quello che ti offre e rifiuta ciò che rimane, pensando che sarà una cosa cortese. Se un uomo sente la mancanza di una buona compagnia, nessun discorso avrà influenza su di lui. Sarà scontroso con chiunque voglia portargli la felicità. Sarà angosciante verso la madre e gli amici. Tutti gli uomini dicono: "Lascia che il tuo nome sia conosciuto! Sarai silenzioso quando verrai nominato!" »

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Il testo dell'opera in due diverse traduzioni (in inglese)