Club Sport Marítimo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
CS Marítimo
Calcio Football pictogram.svg
Os Verde-Rubros (Rossoverdi)[1]
Os Leões (Leoni)
O Maior das Ilhas (Il più grande delle isole) [2]
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px vertical Green HEX-296D14 Red HEX-DF0728.svg Rosso, verde
Dati societari
Città Funchal, Madera
Nazione Portogallo Portogallo
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Portugal.svg FPF
Campionato Primeira Liga
Fondazione 1910
Presidente Portogallo José Carlos Pereira
Allenatore Spagna Julio Velázquez
Stadio Estádio do Marítimo
(10 932 posti)
Sito web www.csmaritimo.org.pt
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campeonato de Portugal
Si invita a seguire il modello di voce

Il Club Sport Marítimo, noto come Marítimo, è una società sportiva portoghese con sede nella città di Funchal, nell'isola di Madera.

Il club, che dispone fra le altre anche di sezioni di atletica[3], e pallacanestro[4], è principalmente noto per la sua divisione calcistica, che attualmente milita in Primeira Liga, la massima divisione del campionato portoghese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Club Português de Sport Marítimo fu fondato il 20 settembre del 1910 da C. Fernandes de Gouveia, che volle rispecchiare nel nome e nei primi simboli adottati la vocazione marittima dei primi calciatori e dirigenti, in buona parte pescatori ed impiegati portuali a Funchal[5].

Dopo aver imposto il proprio predominio sulle competizioni calcistiche locali, il Marítimo rappresentò per la prima volta la propria isola in una competizione nazionale, il Campeonato de Portugal, nel 1923; tre anni più tardi, nel 1926, la vittoria per 2-0 sul Belenenses[6] consentì ai rosso-verdi di imporsi nella competizione (antesignana del Campionato portoghese di calcio, che prenderà il via solo nel 1934) e conquistare il primo e finora unico trofeo vinto dalla squadra in ambito nazionale.

La partecipazione al campionato venne inizialmente negata dalla federazione calcistica del Portogallo ai club di Madera, per ragioni logistiche; nel trentennio fra il 1940 ed il 1970 al campione dell'isola venne riservato unicamente un posto in Coppa del Portogallo. Il Marítimo si impose come club più vincente a livello locale conquistando il campionato di Madera per 21 volte, e venne insignito nel 1956 dell'onorificenza dell'Ordine del Cristo a seguito di una tournée in Africa[7].

Nel 1973 la federazione acconsentì a far partecipare la squadra campione dell'isola ad un turno di qualificazione per l'accesso al campionato nazionale. Il Marítimo, in quanto campione in carica, vinse il torneo e venne così iscritto per la prima volta alla Segunda Divisão, il secondo livello del calcio portoghese, per la stagione 1973-74[7].

Nel 1978 la squadra venne promossa per la prima volta in Primeira Divisão, categoria che fu mantenuta fino al 1981 e successivamente, dopo un susseguirsi di alti e bassi durato qualche anno, riconquistata definitivamente nel 1986. Da allora il Marítimo milita stabilmente nella massima serie del campionato portoghese, prima squadra di Madera a raggiungere la categoria[8].

L'arrivo del brasiliano Paulo Autuori in panchina nel 1991 coincise con un periodo di gloria per i rosso-verdi, che nel 1993 ottennero un brillante quinto posto in campionato (miglior piazzamento raggiuinto dal club) ed il diritto di partecipare per la prima volta ad una competizione europea, la Coppa UEFA 1993-94. L'accesso all'Europa venne conquistato anche l'anno successivo, stagione in cui la squadra raggiunse anche la finale di coppa del Portogallo, persa per 2-0 contro lo Sporting Lisbona[9]. Anche nel decennio seguente la squadra isolana riuscì a confermarsi come una presenza stabile nella prima divisione portoghese, e a raggiungere nuovamente la finale della coppa nazionale nel 2001, persa contro il Porto[10]. La squadra rosso-verde ha partecipato in successive occasioni alla Coppa UEFA e all'Europa League, riuscendo a raggiungere la fase a gironi in quest'ultima competizione nel UEFA Europa League 2012-2013. In totale sono otto le apparizioni complessive in Europa della società madeirense.

Negli ultimi anni il Marítimo è riuscito a conservare la categoria e a consolidarsi come realtà della medio-alta classifica, riuscendo a raggiungere la finale della Taça da Liga (la Coppa di Lega portoghese) nel 2015[11] e 2016[12], risultando perdente in entrambe le occasioni contro il Benfica.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Club Sport Marítimo
  • 20 settembre 1910: fondazione del Club Português de Sport Marítimo

  • 1910-1922: Attività a carattere locale
  • 1923: Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1924: Eliminato al secondo turno nel Campeonato de Portugal.
  • 1925: Eliminato al secondo turno nel Campeonato de Portugal.
  • 1926: Vince il Campeonato de Portugal (1º titolo)
  • 1927: Quarti di finale nel Campeonato de Portugal.
  • 1927-1928: Non partecipa a competizioni nazionali
  • 1929: Quarti di finale nel Campeonato de Portugal.

  • 1930: Quarti di finale nel Campeonato de Portugal.
  • 1931: Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1932: Quarti di finale nel Campeonato de Portugal.
  • 1933: Quarti di finale nel Campeonato de Portugal.
  • 1933-1935: Non partecipa a competizioni nazionali
  • 1936: Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1937: Quarti di finale nel Campeonato de Portugal.
  • 1938: Semifinalista nel Campeonato de Portugal.
  • 1938-1939: Non partecipa a competizioni nazionali
  • 1939-40: Quarti di finale in Taça de Portugal.

  • 1940-1947: Non partecipa a competizioni nazionali
  • 1947-48: Quarti di finale in Taça de Portugal.
  • 1948-49: Quarti di finale in Taça de Portugal.
  • 1949-1950: Non partecipa a competizioni nazionali

  • 1950-51: Quarti di finale in Taça de Portugal.
  • 1951-52: Ottavi di finale in Taça de Portugal.
  • 1952-53: Quarti di finale in Taça de Portugal.
  • 1953-54: Quarti di finale in Taça de Portugal.
  • 1954-1955: Non partecipa a competizioni nazionali
  • 1955-56: Semifinalista in Taça de Portugal.
  • 1956-57: Ottavi di finale in Taça de Portugal.
  • 1957-58: Quarti di finale in Taça de Portugal.
  • 1958-59: Quarti di finale in Taça de Portugal.

  • 1960-1965: Non partecipa a competizioni nazionali
  • 1965-66: Quarti di finale in Taça de Portugal.
  • 1966-67: Terzo turno in Taça de Portugal.
  • 1967-68: Semifinalista in Taça de Portugal.
  • 1968-1969: Non partecipa a competizioni nazionali
  • 1969-70: Ottavi di finale in Taça de Portugal.

Semifinalista in Taça de Portugal.


Trentaduesimi di finale in Coppa UEFA
Finalista in Taça de Portugal
Sedicesimi di finale in Coppa UEFA.
Trentaduesimi di finale in Coppa UEFA.

Finalista in Taça de Portugal.
Semifinalista in Taça de Portugal
Eliminato al primo turno in Coppa UEFA.
Eliminato al primo turno in Coppa UEFA.

Eliminato ai play-off in Europa League.
Eliminato nella fase a gironi dell'Europa League.
Finalista nella Taça da Liga.
Finalista nella Taça da Liga.
Eliminato ai play-off in Europa League.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori sociali[modifica | modifica wikitesto]

Sin dalla sua fondazione, il Marítimo ha adottato come suoi colori distintivi il verde ed il rosso, ispirati da quelli della bandiera adottata dalla al tempo neonata repubblica lusitana[13]. La scelta cadde sui colori repubblicani per distinguere il club appena fondato dai rivali del Club Sports da Madeira, che avevano invece adottato il bianco-blu monarchico.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

L'emblema del club raffigura un leone bianco su sfondo verde, contornato da un timone rosso[7]. È questo un richiamo alle origini portuali del club. Adottato nel 1921-22, ha subito solo piccole modifiche grafiche da allora.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Estádio do Marítimo.

Dal 1927 la squadra gioca le proprie partite casalinghe in quello che attualmente è l'impianto Estádio do Marítimo (10.600 posti)[14]. In precedenza conosciuto come Estádio dos Barreiros (dal 1957[15]), lo stadio è stato rimodernato nel periodo 2009-2016 e portato alla sua capienza attuale[16].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il club dispone di una propria sezione giovanile, il Marítimo B, attualmente militante nel Campeonato de Portugal, la terza serie della piramide calcistica lusitana[17].

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del C.S. Marítimo

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del C.S. Marítimo

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1926
1976-1977, 1981-1982

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Finalista: 1994-1995, 2000-2001
Semifinalista: 1923, 1931, 1936, 1938, 1955-1956, 1967-1968, 2001-2002
Finalista: 2014-2015, 2015-2016

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Primeira Divisão 20 1977-1978 1998-1999 41
Primeira Liga 21 1999-2000 2020-2021
Segunda Divisão 7 1973-1974 1984-1985 7

Statistiche nelle competizioni UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Tabella aggiornata alla fine della stagione 2019-2020.

Competizione Partecipazioni G V N P RF RS
Coppa UEFA/UEFA Europa League 9 36 14 9 13 38 37

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

La rivalità maggiormente sentita dalla tifoseria rosso-verde è quella nei confronti del C.D. Nacional, con il quale tradizionalmente viene contesa la supremazia isolana[18]. A partire dal 1988 la partita si è disputata in più occasioni anche nella massima categoria. Un'altra rivalità, sempre su base geografica, è quella verso l'União Madeira. Anche questa partita si è disputata in Primeira Liga, l'ultima volta nel 2016[19], annata nella quale tutte e tre le tre principali squadre isolane si sono affrontate nella massima serie[5].

Il club presenta una base di simpatizzanti anche all'estero: nel 1959 alcuni esuli di Madera fondarono in Venezuela il Club Sport Marítimo de Venezuela, squadra dichiaratamente ispirata alla simbologia del club isolano[20] e con cui le relazioni di amicizia sono proseguite fino allo scioglimento della società nel 1995. Una situazione simile si presenta nei confronti del Marítimo di Porto Novo, squadra capoverdiana affiliata al club di Madera dal 1997[21].

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2020-2021[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 24 febbraio 2021

N. Ruolo Giocatore
1 Iran P Amir Abedzadeh
2 Brasile D Cláudio Winck
4 Brasile D Lucas Áfrico
5 Mozambico D Zainadine Júnior
6 Brasile C Jean
7 Francia C Rafik Guitane
8 Argentina C Jorge Correa
9 Brasile A Rodrigo Pinho
10 Italia C Stefano Beltrame
11 Francia A François-Xavier Fumu Tamuzo
12 Portogallo A Edgar Costa Captain sports.svg
13 Colombia C Diego Moreno
14 Brunei A Faiq Bolkiah
16 Brasile C Jean Cléber
17 Angola C Felício Milson
N. Ruolo Giocatore
18 Francia C Franck-Yves Bambock
20 Brasile A Kibe
22 Brasile P Caio Secco
23 Portogallo C Rúben Macedo
25 Brasile D René
27 Svezia D Tim Söderström
31 Brasile A Sassá
45 Portogallo D Fábio China
46 Cipro D Antreas Karo
60 Portogallo C Pedro Pelágio
66 Brasile D Léo Andrade
70 Iran A Ali Alipour
86 Brasile D Marcelo Hermes
94 Brasile P Charles
95 Camerun A Joel Tagueu

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ordine del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Cristo
— 1956

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Maritimo FC home ground - Estadio dos Barreiros, su myfootygrounds.co.uk. URL consultato il 3 marzo 2021.
  2. ^ (PT) SER TREINADOR DO MAIOR DAS ILHAS, su csmaritimo.org.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  3. ^ (PT) ATLETISMO, su csmaritimo.org.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  4. ^ (PT) BASQUETEBOL, su csmaritimo.org.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  5. ^ a b (ES) Partido Polish Boyfriend: la isla con tres equipos en Primera, su marcadorint.com, 26 novembre 2015. URL consultato il 3 marzo 2021.
  6. ^ (EN) P. Martins, Portugal - Campeonato de Portugal 1922-1938, su rsssf.com, 10 aprile 2003. URL consultato il 3 marzo 2021.
  7. ^ a b c (PT) HISTÓRIA DO CLUB SPORT MARÍTIMO, su csmaritimo.org.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  8. ^ (PT) E. Silva, O penúltimo e o último jogo da subida do Marítimo à Primeira Divisão, su funchalnoticias.net, 10 luglio 2015. URL consultato il 3 marzo 2021.
  9. ^ (PT) Sporting 2 - 0 Marítimo, su zerozero.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  10. ^ (PT) FC Porto 2 - 0 Maritimo, su zerozero.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  11. ^ (PT) Maritimo 1 - 2 Benfica, su zerozero.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  12. ^ Portogallo » Taça da Liga 2015/2016 » Finale » CS Marítimo - SL Benfica 2:6, su calcio.com. URL consultato il 3 marzo 2021.
  13. ^ (EN) CLUBE SPORT MARÍTIMO (CS MARÍTIMO), su madeira-web.com. URL consultato il 3 marzo 2021.
  14. ^ (PT) G. Vasconcelos, Estádio dos Barreiros foi o 22.º melhor estádio de 2016, su record.pt, 7 marzo 2017. URL consultato il 3 marzo 2021.
  15. ^ (PT) INSTALAÇÕES, su csmaritimo.org.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  16. ^ (EN) Estadio do Maritimo, su stadiumguide.com. URL consultato il 3 marzo 2021.
  17. ^ (PT) CAMPEONATO DE PORTUGAL - SÉRIE B, su csmaritimo.org.pt. URL consultato il 3 marzo 2021.
  18. ^ F. Pietrella, #MarìtimoNacional: il Derby di Madeira tra storia, politica e improbabili fusioni, su gianlucadimarzio.com, 20 aprile 2015. URL consultato il 3 marzo 2021.
  19. ^ CALCIO Portogallo, Maritimo-Uniao: all’andata sorpresona nel derby di Madeira, su blablive.com, 14 gennaio 2016. URL consultato il 3 marzo 2021.
  20. ^ (ES) Historia, su maritimodevenezuela.blogspot.com. URL consultato il 3 marzo 2021.
  21. ^ (PT) Marítimo do Porto Novo reforça ligação ao Funchal, su desporto.sapo.pt, 28 marzo 2013. URL consultato il 3 marzo 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN129577244