Carlo Tognoli

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Carlo Tognoli
Carlo Tognoli.jpg

Ministro del Turismo e dello Spettacolo
Durata mandato 6 febbraio 1990 –
28 giugno 1992
Presidente Giulio Andreotti
Predecessore Franco Carraro
Successore Margherita Boniver

Ministro per i Problemi delle Aree Urbane
Durata mandato 28 luglio 1987 –
22 luglio 1989
Presidente Giovanni Goria
Ciriaco De Mita
Predecessore non istituito
Successore Carmelo Conte

Sindaco di Milano
Durata mandato 12 maggio 1976 –
19 dicembre 1986
Predecessore Aldo Aniasi
Successore Paolo Pillitteri

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 2 luglio 1987 –
14 aprile 1994
Legislature X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Lombardia
Collegio Milano-Pavia
Incarichi parlamentari
X Legislatura
  • Componente della VIII Commissione (Lavori Pubblici)
  • Componente della XII Commissione (Affari Sociali)

XI Legislatura

  • Componente della I Commissione (Affari Costituzionali)
  • Componente della VII Commissione (Istruzione)
Sito istituzionale

Europarlamentare
Legislature II
Gruppo
parlamentare
Socialista
Incarichi parlamentari
Vicepresidente dal 06.04.1987 al 29.07.1987
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano
Titolo di studio Diploma di Perito Chimico
Università Università commerciale Luigi Bocconi
Professione giornalista

Carlo Tognoli (Milano, 16 giugno 1938Milano, 5 marzo 2021) è stato un politico e giornalista italiano. È stato sindaco di Milano, più volte Ministro della Repubblica, deputato ed europarlamentare.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica nel PSI[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958, all'età di vent'anni, si iscrisse al Partito Socialista Italiano. Perito chimico, lavorò per alcuni anni in una azienda farmaceutica specializzata nella produzione di derivati del cortisone con processi biochimici. Studente lavoratore, frequentò l'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano senza terminarla. L'impegno politico lo portò a diventare Dirigente Giovanile del partito dal 1958 al 1962, Consigliere comunale del Comune di Cormano dal 1960 al 1970 e segretario cittadino del PSI dal 1969 al 1970. Iniziò a ricoprire ruoli di rilievo dal 1970, quando divenne Assessore comunale a Milano, fino al 1976, anno della sua elezione a Primo Cittadino. Tognoli è stato anche giornalista e direttore del mensile Critica Sociale dal 1981 al 1992[1].

Sindaco di Milano (1976-1986)[modifica | modifica wikitesto]

Dal maggio 1976 al dicembre 1986 ricoprì la carica di Sindaco di Milano (il più giovane nella storia della città), dopo aver ricoperto dal 1970 al 1976 le cariche di Assessore comunale rispettivamente all'Assistenza e Sicurezza Sociale, poi al Demanio e al Patrimonio e, poco prima di diventare Primo Cittadino, ai Lavori Pubblici[2].

Eurodeputato PSI (1984-87)[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1984 al 1987 fu membro del Parlamento europeo nelle liste del Partito Socialista Europeo.

Deputato alla fine degli anni 1980 e Ministro nei primi anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Dimessosi dalla carica di europarlamentare, il 2 luglio 1987 venne eletto alla Camera dei deputati e successivamente ricoprì dal 1987 al 1992 la carica di Ministro per i Problemi delle Aree Urbane (nei governi Goria e De Mita) e poi di Ministro del Turismo e dello Spettacolo nei governi Andreotti VI e VII.

Coinvolgimento in Tangentopoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º maggio 1992 Tognoli ricevette un avviso di garanzia assieme al suo collega di partito (e successore alla carica di Primo Cittadino di Milano) Paolo Pillitteri, nell'ambito dello scandalo Tangentopoli. Fu in seguito condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione per ricettazione delle tangenti di Mario Chiesa[3].

Incarichi negli anni 1990 e 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995, allontanatosi dalla scena politica, ottenne un incarico in Mediobanca da parte di Enrico Cuccia, cui rimarrà sempre riconoscente[4].

Nel 2001 il suo nome circolò come possibile candidato alla carica di sindaco di Milano nelle file della coalizione politica di sinistra L'Ulivo. Fu Presidente del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano dal febbraio 2003 al gennaio 2005[5].

Dal 2005 al 2009 fu alla presidenza della "Fondazione Ospedale Maggiore di Milano", nominato dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni[6].

Incarichi negli anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º dicembre 2009 Tognoli fu nominato Presidente dell'Istituto per la scienza dell'amministrazione pubblica da Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano dal 2009 al 2014, avvicendandosi con Ugo Finetti, che lo è stato dello stesso istituto dal 18 aprile 2011 fino al 2014[7][8][9][10]. Dal 2013 al 2016 presiedette una società all'interno di Mediobanca[11][12].

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Tognoli è morto nella sua abitazione venerdì 5 marzo 2021, all'età di 82 anni, vittima delle conseguenze del COVID-19[13]. Era rimasto contagiato a novembre 2020, mentre si trovava ricoverato all'Istituto ortopedico Gaetano Pini per la frattura del femore, e vi era rimasto ricoverato fino a qualche giorno prima del decesso[14][15][16]. Sabato 6 marzo, è stato tenuto il lutto cittadino. La camera ardente è stata allestita in Sala Alessi, a Palazzo Marino, e lì nella mattinata di domenica 7 marzo si è tenuto il funerale laico. Tognoli è poi stato cremato, e le sue ceneri sono state poste in una celletta del cimitero di Chiaravalle[17][18].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TOGNOLI Carlo - biografia
  2. ^ Ex sindaco di Milano, oggi direttore del Policlinico, Carlo Tognoli si racconta[collegamento interrotto]
  3. ^ https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/09/16/arresti-referendari/5932954/
  4. ^ L'ex sindaco di Milano Carlo Tognoli: «In anni molto difficili mi è stato vicino», in Corriere della Sera, 24 giugno 2000, p. 6 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2013).
  5. ^ La storia del Museo - La storia - Il Museo - museoscienza
  6. ^ Rodolfo Sala, Cielle fa il pieno e Bossi avanza – Via al nuovo duopolio in corsia, su milano.repubblica.it, la Repubblica, 21 luglio 2009.
  7. ^ Podestà nomina Carlo Tognoli presidente dell'Isap - Affaritaliani.it[collegamento interrotto]
  8. ^ http://www.provincia.milano.it/conosci_la_provincia/trasparenza/nomine/enti/ente_0047.html[collegamento interrotto]
  9. ^ ISAP Archiviato il 19 settembre 2013 in Internet Archive.
  10. ^ http://temi.provincia.milano.it/albopretoriool/doc_ap/318634_65568%202011.pdf
  11. ^ Andrea Giacobino, Si è rafforzato il cuore informatico di Mediobanca, su italiaoggi.it, 9 settembre 2014. URL consultato il 5 marzo 2021.
  12. ^ Andrea Giacobino, Technology Mediobanca, a capo ora c'è Bertolini, su italiaoggi.it, 30 novembre 2016. URL consultato il 5 marzo 2021.
  13. ^ Morto l'ex sindaco di Milano Carlo Tognoli: era malato di Covid, in Fanpage.it, 5 marzo 2021. URL consultato il 5 marzo 2021.
  14. ^ Morto l'ex sindaco di Milano Carlo Tognoli, aveva 82 anni, su ansa.it, 5 marzo 2021. URL consultato il 5 marzo 2021.
  15. ^ Morto Carlo Tognoli, la moglie Dorina: «C’ero io accanto a lui, se n’è andato nell’amore più profondo», su milano.corriere.it, 5 marzo 2021. URL consultato il 5 marzo 2021.
  16. ^ Morto Tognoli, ex ministro e sindaco socialista di Milano, su ilgiornale.it, 5 marzo 2021. URL consultato il 5 marzo 2021.
  17. ^ Aperta a Milano camera ardente per Tognoli, domenica funerali, su Askanews, 6 marzo 2021. URL consultato il 14 marzo 2021.
  18. ^ Comune di Milano, app di ricerca defunti "Not 2 4get".

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Sindaco di Milano Successore CoA Città di Milano.svg
Aldo Aniasi 12 maggio 1976 - 19 dicembre 1986 Paolo Pillitteri
Predecessore Ministro per i Problemi delle Aree Urbane Successore Italy-Emblem.svg
non istituito 28 luglio 1987 - 13 aprile 1988
(Governo Goria)
Carlo Tognoli I
Carlo Tognoli 13 aprile 1988 - 22 luglio 1989
(Governo De Mita)
Carmelo Conte II
Predecessore Ministro del Turismo e dello Spettacolo Successore Italy-Emblem.svg
Franco Carraro 6 febbraio 1990 - 28 giugno 1992
(Governi Andreotti VI e VII)
Margherita Boniver
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