Calling Elvis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Calling Elvis
Artista Dire Straits
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1991
Durata 4 min : 42 s
Album di provenienza On Every Street
Dischi 1
Tracce 3
Genere Roots rock
Etichetta Vertigo Records
Dire Straits - cronologia
Singolo precedente
(1986)
Singolo successivo
(1991)

Calling Elvis è un brano musicale dei Dire Straits, scritto dal chitarrista e cantante Mark Knopfler[1].

La composizione, tratta dall'album On Every Street, fu pubblicata come singolo nell'agosto del 1991; un'interpretazione in concerto di Calling Elvis compare nel disco dal vivo On the Night.

Significato della canzone[modifica | modifica wikitesto]

Il pezzo narra di un fan di Elvis Presley che prova insistentemente a mettersi in contatto con il proprio beniamino; nel testo si fa menzione di alcuni brani portati al successo dal cantante statunitense, tra cui Love Me Tender, Return to Sender, Heartbreak Hotel, Don't Be Cruel e Love Me[1].

La canzone intende rappresentare un'allegoria dell'incomunicabilità che contraddistingue la società contemporanea[1].

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

Nel videoclip di Calling Elvis – diretto da Gerry Anderson – appaiono alcune marionette ispirate a Thunderbirds, una serie televisiva fantascientifica degli anni sessanta concepita dal medesimo regista.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Il singolo ha guadagnato la prima posizione in Polonia, la seconda in Svizzera, in Irlanda e in Norvegia, la terza in Italia, in Spagna e negli Stati Uniti, la quarta nei Paesi Bassi, la sesta in Svezia, la settima in Francia, l'ottava in Germania, in Austria e in Australia, la nona in Nuova Zelanda e la ventunesima nel Regno Unito.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Calling Elvis
  2. Iron Hand
  3. Millionaire Blues

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Nannini e Ronconi, pp. 109-110.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Del Castello, Mark Knopfler. Il crogiolo dei generi culturali, Lanciano, Move Editore, 2005, ISBN non esistente.
  • Colin Irwin, Dire Straits, Bresso, Gruppo Editoriale Futura, 1994, ISBN 1-85797-584-7.
  • Giulio Nannini, Mauro Ronconi, Le canzoni dei Dire Straits, Milano, Editori Riuniti, 2003, ISBN 88-359-5319-7.
  • Giancarlo Passarella, Dire Straits – Solid Rock, Bresso, Music Makers, 2000, ISBN 88-86129-02-5.
  • Giancarlo Passarella, Manuali rock: Dire Straits – Storie e interviste, Roma, Arcana editrice, 1994, ISBN 88-7966-042-X.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock