Billy Elliot

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Billy Elliot
Billy Elliot.jpg
Una scena del film
Titolo originale Billy Elliot
Paese di produzione Gran Bretagna, Francia
Anno 2000
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere commedia, drammatico, avventura, sentimentale
Regia Stephen Daldry
Soggetto Lee Hall
Sceneggiatura Lee Hall
Fotografia Brian Tufano
Montaggio John Wilson
Effetti speciali Stuart Murdoch, Daniel Wright
Musiche Stephen Warbeck
Scenografia Tatiana Lund
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Billy Elliot è un film del 2000 scritto da Lee Hall e diretto da Stephen Daldry.

Il film è ispirato alla storia vera del ballerino Philip Mosley.

Jamie Bell interpreta Billy (abbreviazione di William), un ragazzino di 11 anni, il cui sogno è diventare un ballerino classico. Gary Lewis è il padre di Billy, un minatore del carbone; Tony è il fratello maggiore di Billy, e Julie Walters la sua insegnante di danza.

Nel 2004 la rivista Total Film ha definito Billy Elliot il 39esimo miglior film inglese di tutti i tempi.[1]

La produzione teatrale musical di Stephen Daldry tratta dal film, musicata da Elton John su testi di Lee Hall, ha debuttato al Victoria Palace, a Londra, nel maggio 2005, ed è stata descritta da The Telegraph come il miglior musical inglese.

Dalla sceneggiatura del film è stato desunto da Melvin Burgess l'omonimo romanzo, uscito anche in Gran Bretagna nel 2001 e in Italia nel 2002.

L'ambientazione del film è quella dello sciopero dei minatori inglesi del 1984 a causa della chiusura delle miniere perseguita da provvedimenti presi dal primo ministro Margaret Thatcher.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Regno Unito, 1984. Billy ha 11 anni, è orfano di madre dall'età di 10 anni e vive con la nonna, il padre Jackie e il fratello Tony (questi ultimi sono entrambi minatori). Costretto dal padre a praticare il pugilato, scopre in sè una grande passione per la danza classica, che si scontra con i pregiudizi dell'epoca che vedono nel balletto un incoraggiamento all'omosessualità, e in quest'ultima una vergogna.

Billy è un ragazzino sognatore e ancora scosso per la morte prematura di sua madre: a volte suona il pianoforte della madre quando ne sente la mancanza e crede di vederla, in alcuni momenti di sconforto. Il suo unico amico sembra essere un compagno di classe, Michael, che è anche suo vicino di casa.

Il padre di Billy spinge il ragazzo a frequentare lezioni di boxe in palestra, ma Billy capisce di non essere affatto portato per quello sport fin dalla prima volta che sale sul ring. Un giorno in cui parte della palestra viene usata per il corso di balletto, Billy osserva incuriosito l'insegnante, Mrs. Wilkinson, che dà lezione alle sue allieve, bambine quasi coetanee di Billy. Fra di esse c'è anche Debbie, figlia della sig.ra Wilkinson e segretamente invaghita di Billy. Proprio Debbie lo esorta a provare con il balletto, visto che ne sembra così affascinato: l'insegnante nota in Billy un forte potenziale e lo invita a tornare. Billy comincia così a prendere lezioni insieme alle bambine, fingendo però in famiglia di continuare a frequentare le lezioni di boxe.

Quando i minatori di Durham Coalfield, compresi il padre e il fratello di Billy, entrano in sciopero, la loro situazione economica si aggrava. Tony, giovane e irruento, mostra inoltre grande insofferenza verso l'indolenza del padre, e lo accusa di essersi lasciato andare dopo la morte della moglie.

Passano due mesi e l'allenatore di boxe, amico di Jackie, gli rivela che il figlio non frequenta più le lezioni. Sconcertato, l'uomo segue il ragazzo e lo scopre alle lezioni di Mrs. Wilkinson: in modo perentorio gli dice di tornare a casa, dove i due si scontrano duramente sull'intenzione del ragazzo di proseguire con le lezioni di ballo. Di fronte alla chiusura paterna, Billy deve arrendersi e spiegare alla sua insegnante di non poter più continuare il corso. Mrs Wilkinson però non demorde e rivela all'allievo il suo ambizioso progetto: prepararlo ad entrare alla Royal Ballet School di Londra, le cui audizioni si terranno entro due settimane a Newcastle. I due cominciano così a vedersi in segreto per provare a lungo, divertendosi molto e a volte scontrandosi.

Nel giorno prestabilito per la sua prima, importante audizione, Billy è costretto ad andare con il padre a prendere Tony, finito in carcere dopo essere stato arrestato dalla polizia locale in seguito alle sue azioni di rivolta. Non si presenta, quindi, all'appuntamento con la sig.ra Wilkinson, la quale, delusa e arrabbiata, si reca a casa di Billy per avere spiegazioni. Avendo scoperto che Billy prende in segreto lezioni di balletto, il padre e il fratello lo sgridano e intimano alla donna di non coinvolgere più Billy nell'attività di danza.

Giunge l'inverno e i morsi della fame e del freddo si fanno sentire. Billy osserva suo padre che, a malincuore, distrugge il pianoforte tanto amato dalla moglie per bruciarne la legna nel camino. La notte di Natale, Billy porta Michael in palestra, gli fa indossare un tutù e i due amici ballano insieme. Qualche minuto prima, Michael gli aveva timidamente rivelato la sua probabile omosessualità, facendo anche intendere di nutrire per l'amico un sentimento molto profondo. I due ragazzi vengono improvvisamente sorpresi dall'allenatore di boxe e da Jackie mentre stanno danzando per gioco: Billy, colto in flagrante ma trascinato da un improvviso entusiasmo, reagisce iniziando a ballare davanti al padre. Dopo aver visto il figlio dare sfogo al suo innegabile talento, Jackie capisce che diventare un ballerino professionista potrebbe essere il destino di Billy e decide di accompagnarlo di persona a un'audizione a Londra.

Il viaggio però è costoso e l'uomo, povero ma orgoglioso, rifiuta l'aiuto economico della sig.ra Wilkinson, donna borghese e agiata; per dare al figlio una possibilità che a lui era mancata, smette di scioperare e per tornare ad avere uno stipendio si unisce agli odiati crumiri, che ogni giorno si recano in miniera a lavorare in opposizione al Sindacato. Non ha fatto i conti con il figlio Tony che, vedendolo insieme ai "traditori", lo insegue per riportarlo alla ragione. Il padre, affranto, rivela di sacrificare i suoi ideali per dare una possibilità almeno al figlio minore, dato che la sorte dei minatori è ormai segnata: sa che lui e Tony non lasceranno mai la piccola cittadina e la loro condizione di umili lavoratori, ma forse il piccolo Billy nasconde un talento in grado di riscattarlo dalla miseria e dall'afflizione. Tony, che continua ad essere scettico sulle potenzialità del fratellino, abbraccia il padre e lo trascina via con la promessa di aiutarlo comunque a trovare i soldi, senza abbandonare la lotta dei minatori. I colleghi di Jackie e Tony, molto solidali, iniziano una colletta per Billy e tutto il paese sembra sostenerli. Tuttavia, per arrivare alla cifra necessaria al viaggio, il padre è costretto ad un ultimo, doloroso sacrificio: impegnare i gioielli della defunta moglie. Anche Tony si convince che sia la cosa giusta da fare e dice a Billy che, se la loro madre fosse stata ancora viva, avrebbe certamente incoraggiato il ragazzino a seguire i suoi sogni.

Billy e Jackie partono dunque alla volta della capitale. L'audizione presso la prestigiosa Royal Ballet School, però, non sembra andare bene: i membri della commissione esaminatrice osservano perplessi la coreografia preparata da Billy e reagiscono con una certa freddezza. Solo una donna sembra intuire la grande vitalità di Billy ed il suo sincero amore per il ballo. Amareggiato e convinto di avere perso tempo, il ragazzino lascia l'Accademia con il padre e fa ritorno alla solita, grigia vita nella contea di Durham.

A casa, quando dopo alcune settimane arriva la busta con il responso, Jackie, Tony e la nonna attendono angosciati l'apertura da parte di Billy che, scosso dall'emozione, con un filo di voce comunica alla famiglia che ce l'ha fatta: è stato ammesso alla prestigiosa Royal Ballet School. All'età di undici anni, Billy si appresta dunque ad affrontare la vita: lascia la famiglia e la provincia e parte da solo per Londra.

Gli anni passano e Billy diventa primo ballerino. Suo padre e suo fratello si recano a Londra per assistere al balletto in cui Billy si esibirà: Il lago dei cigni. Suo fratello non sta nella pelle per l'emozione; suo padre invece sembra perso nei suoi pensieri ed è più distaccato: trova normale essere riuscito a dare a Billy una vita migliore della loro. In sala, accompagnati ai loro posti, chiede che Billy sia informato della presenza della sua famiglia.

Poi il balletto lo cattura e gli occhi gli si fanno sempre più lucidi. La spettacolare entrata in scena di Billy, che come un maestoso cigno che spicchi il volo fa il suo ingresso davanti al pubblico, folgora e commuove il padre che improvvisamente capisce: grazie ai suoi sacrifici Billy ha potuto far sbocciare la sua straordinaria essenza.

La messa in scena che lo spettatore intravede non è una qualsiasi rappresentazione del Lago dei cigni, bensì la coreografia di Matthew Bourne (molto discusso ma anche di grande successo), messa in scena per la prima volta a Londra nel 1995. In quella versione l'intero corpo da ballo femminile fu sostituito da ballerini, introducendo deliberatamente il tema dell'omosessualità maschile. Il ballerino che nel film interpreta Billy Elliot all'età di 25 anni è Adam Cooper.[2]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora venne pubblicata l'11 marzo 2002, ed include numerosi brani famosi di genere rock e punk.

  1. Cosmic DancerT. Rex
  2. Boys Play Football
  3. Get It On (Bang a Gong) – T. Rex
  4. Mother's Letter
  5. I BelieveStephen Gately
  6. Town Called MaliceThe Jam
  7. Sun Will Come Out
  8. I Love to Boogie – T. Rex
  9. Burning UpEagle-Eye Cherry
  10. Royal Ballet School
  11. London CallingThe Clash
  12. Children of the Revolution – T. Rex
  13. Audition Panel
  14. Shout to the Top!The Style Council
  15. Walls Come Tumbling Down – The Style Council
  16. Ride a White Swan – T. Rex

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu presentato al Festival di Cannes il 19 maggio 2000 nella selezione Quinzaine des Réalisateurs. La première britannica si tenne il 29 settembre 2000.[3]

La pellicola è stata presentata anche nelle seguente occasioni:

  • 4 agosto 2000, Motovun Film Festival (Croazia)
  • 12 ottobre 2000, Austin Film Festival (USA)
  • 20 ottobre 2000, Bergen International Film Festival (Norvegia)
  • 22 ottobre 2000, Valladolid Film Festival (Spagna)
  • novembre 2000, Oulu International Children's Film Festival (Finlandia)
  • 1º novembre 2000, Tokyo International Film Festival (Giappone)
  • 13 dicembre 2000, Lucia Movie Night (Svezia)
  • 2 maggio 2001, Kristiansand International Children's Film Festival (Norvegia)
  • 14 ottobre 2001, Cherbourg-Octeville Festival of Irish and British Film (Francia)

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono elencate, in ordine cronologico, le date di uscita del film ed il titolo quando diverso dall'originale.[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di un budget di 5 milioni di dollari,[4] il film ebbe un buon riscontro al botteghino incassando, in tutto il mondo, oltre 109,280,263 dollari.
Negli Stati Uniti il film ha incassato 25 milioni di dollari e quasi 22 milioni furono incassati nel solo Regno Unito.[5] Fu il 33º film più visto nel mondo nel 2000.[5]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stephen Daldry su MYmovies, MYmovies. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) Adam Cooper: 'Being a sex symbol is all an act, isn't it? Part of the job', independent.co.uk. URL consultato il 9 giugno 2013.
  3. ^ a b (EN) Release dates for Billy Elliot, IMDb. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  4. ^ Box office/incassi per Billy Elliot, IMDb. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  5. ^ a b (EN) Billy Elliot - Box Office Mojo, Box Office Mojo. URL consultato il 13 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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