Molto forte, incredibilmente vicino (film)

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Molto forte, incredibilmente vicino
Extremely Loud and Incredibly Close.JPG
Una scena del film
Titolo originaleExtremely Loud and Incredibly Close
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno2011
Durata129 min
Rapporto2,35:1
Generedrammatico
RegiaStephen Daldry
SoggettoJonathan Safran Foer
SceneggiaturaEric Roth
ProduttoreScott Rudin
Casa di produzioneParamount Pictures
Scott Rudin Productions
Warner Bros.
Distribuzione (Italia)Warner Bros Italia
FotografiaChris Menges
MontaggioClaire Simpson
MusicheAlexandre Desplat
ScenografiaK.K. Barrett
CostumiAnn Roth
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close) è un film del 2011 diretto da Stephen Daldry, adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer.

Il film, che ha ottenuto due candidature agli Oscar 2012, come miglior film e miglior attore non protagonista (Max von Sydow), è interpretato dal giovane attore Thomas Horn, al fianco di Tom Hanks e Sandra Bullock, oltre a John Goodman, Viola Davis, Jeffrey Wright e Max von Sydow.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il ragazzino di nove anni Oskar Shell è il figlio del tedesco-americano Thomas Shell. Thomas spesso propone al bambino indovinelli, e lui deve iniziare una caccia al tesoro per risolverli. L'ultimo arcano che propone a Oskar prima di morire, è quello di scoprire se New York ha mai posseduto un sesto quartiere. Le regole del gioco prevedono di girare per la città e chiedere informazioni alle persone, cosa non facile per Oskar essendo molto timido e introverso.

11 settembre 2001, Oskar e i suoi compagni di classe, vengono mandati a casa prima, mentre sua madre, è ancora a lavoro. Quando il ragazzo torna a casa, trova registrati nella segreteria cinque messaggi da parte di suo padre, che comunica di essere sepolto sotto le macerie del World Trade Center. Quando il telefono squilla per la sesta volta Oskar è troppo spaventato per rispondere, quindi lascia squillare: la segreteria registra quindi il sesto messaggio, che però si interrompe proprio quando gli edifici crollano. Oskar sa che suo padre è morto, quindi sostituisce il vecchio nastro con uno nuovo, e lo nasconde in modo che sua madre non lo possa trovare.

Poche settimane dopo quello che Oskar chiama "il giorno peggiore" lui si confida con sua nonna paterna: il loro rapporto si fa sempre più stretto e profondo. Invece il rapporto con sua madre peggiora notevolmente, dato che lei non riesce a spiegargli né perché la città sia stata attaccata, né perché il padre abbia dovuto morire. Durante un litigio, le dice che avrebbe preferito fosse morta lei durante l'attentato, e lei distrutta gli risponde "Anche io".

Un anno dopo, Oskar trova un vaso nell'armadio di suo padre, per sbaglio lo fa cadere e ci trova nascosta una busta con dentro una chiave con sopra scritta la parola "Black". Decide quindi di scoprire cosa apra quella chiave. Trova ben 472 persone chiamate Black nell'elenco telefonico, e prende un appuntamento con tutti loro per capire se hanno mai conosciuto suo padre. Per prima incontra Abby Black, una donna che lo incuriosisce molto, dato che sta divorziando; la donna però non ha mai conosciuto suo padre.

Un giorno Oskar scopre che uno sconosciuto si sta trasferendo nella casa di sua nonna. L'uomo non parla a causa di un trauma infantile: la morte dei suoi genitori durante la seconda guerra mondiale. Comunica solamente scrivendo su un quaderno, e ha tatuate sulle mani le parole "sì" e "no". Appena diventano amici, Oskar gli racconta la sua storia e gli mostra i lividi che si procura da solo nel tentativo di affrontare il dolore per la morte del padre.[1] Insieme vanno a cercare che cosa apre la chiave e Oskar impara ad affrontare le sue paure. Il ragazzo scopre che lo sconosciuto è suo nonno, quindi gli fa sentire il nastro con la registrazione che aveva nascosto, ma il nonno reagisce male, e gli dice di smettere di cercare il proprietario della chiave.

Ma Oskar non si arrende, e continua a cercarla. Una notte, dopo aver ripreso in mano un ritaglio di giornale che stava nella stessa scatola del vaso contenente la chiave, il bambino si accorge di una cosa mai notata prima. Il padre aveva infatti cerchiato in rosso un numero, che Oskar decide prontamente di chiamare. Alla telefonata risponderà Abby, la prima donna incontrata, e subito si incontrano. Abby accompagnerà Oskar dal marito, l'unico che sembra sapere la storia della misteriosa chiave. L'incontro si risolverà, purtroppo, in una delusione per il bambino. La chiave, infatti, si scoprirà non avere alcun collegamento con il padre di Oskar, ma essere la chiave di una cassetta di sicurezza appartenuta al padre dell'ex marito di Abby.

Qualche tempo dopo la madre fa ad Oskar una confessione. Ella, infatti, sapeva del piano del figlio fin dall'inizio, e gli dice di essere stata lei a mettersi d'accordo con tutti i Black dell'elenco, informandoli preventivamente che Oskar sarebbe arrivato. Alla fine, il bambino decide di fare un libro della sua avventura, per non dimenticare mai; appiccicandoci sopra tutti i vari indizi, cartine ed i ritagli di giornale ottiene il titolo "Molto forte, incredibilmente vicino."

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di agosto 2010, è stato annunciato che il regista Stephen Daldry e il produttore Scott Rudin stavano lavorando ad un adattamento cinematografico del romanzo Molto forte, incredibilmente vicino.[2] Successivamente Eric Roth è stato ingaggiato per scrivere la sceneggiatura. Il film è una co-produzione tra Paramount Pictures e Warner Bros..

Nell'ottobre 2010 si sono svolti dei casting a livello nazionale per trovare un giovane attore di età compresa tra i 9 e i 13 anni, per interpretare il protagonista Oskar Schell.[3] Nel dicembre 2010 la parte è stata ottenuta da Thomas Horn, vincitore del quiz televisivo Jeopardy!.[4] La lavorazione era prevista per il gennaio 2011, ma le riprese sono iniziate a New York a marzo.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi dalla Warner Bros., che ha distribuito la pellicola limitatamente dal 25 dicembre 2011, e per la vasta distribuzione il 20 gennaio 2012, in modo da poter concorrere agli Oscar 2012.[6] Daldry aveva però intenzione di distribuire il film in concomitanza con il decimo anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001.[7]

Il trailer italiano del film è stato diffuso il 26 novembre 2011[8], mentre la distribuzione, inizialmente prevista per il 13 aprile 2012, è stata posticipata al 23 maggio.[9] L'anteprima avviene il 25 marzo 2012 al "BIF&ST" di Bari.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cecilia Di Agostino, Maria Fabi, Maria Sneider, Autolesionismo, Roma, L'asino d'oro, 2016, p. 113, ISBN 978-88-6443-375-2.
  2. ^ (EN) Warner Bros and Paramount In Tandem On ‘Extremely Loud and Incredibly Close’, deadline.com. URL consultato il 03-10-2011.
  3. ^ (EN) 'Extremely Loud and Incredibly Close' Casting Boys in Brooklyn?, blogstage.backstage.com. URL consultato il 03-10-2011.
  4. ^ (EN) ‘Jeopardy!’ Wiz Kid Lands Lead In WB Movie, deadline.com. URL consultato il 03-10-2011.
  5. ^ (EN) Cameras Roll on “Extremely Loud & Incredibly Close” as It Heads from the Page to the Big Screen, businesswire.com. URL consultato il 03-10-2011.
  6. ^ (EN) Warner Bros Sets Its Oscar Season Dance Card, deadline.com. URL consultato il 03-10-2011.
  7. ^ (EN) John Goodman Joins 'Extremely Loud and Incredibly Close', thewrap.com. URL consultato il 03-10-2011.
  8. ^ Molto Forte, Incredibilmente Vicino – ecco il trailer italiano! | Il blog di ScreenWeek.it
  9. ^ Posticipata la data d'uscita italiana di Molto forte, incredibilmente vicino | Il blog di ScreenWeek.it

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