London Calling (singolo)

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(EN)

« The ice age is coming...the sun is zooming in
Engines stop running and the wheat is growing thin
A nuclear error...but I have no fear
London is drowning...and I...
I live by the river! »

(IT)

« Sta arrivando l'era glaciale...il sole sta precipitando
I motori si fermano e il frumento avvizzisce
Un errore nucleare...ma io non ho paura
Londra sta annegando...ed io...
Io vivo vicino al fiume! »

(The Clash, London Calling)
London Calling
ArtistaThe Clash
Tipo albumSingolo
Pubblicazione7 dicembre 1979
Durata3:19
Album di provenienzaLondon Calling
GenerePunk rock
EtichettaCBS Records
ProduttoreGuy Stevens
FormatiSingolo, Musicassetta
The Clash - cronologia
Singolo precedente
(1979)
Singolo successivo
(1980)
London Calling
ArtistaThe Clash
Autore/iJoe Strummer, Mick Jones
Genere
Pubblicazione
IncisioneLondon Calling
Data14 dicembre 1979
EtichettaColumbia Records
Durata3:18
London Calling – tracce
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/
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Brand New Cadillac

London Calling è un brano musicale del gruppo punk rock britannico The Clash, estratta dall'omonimo album del 1979, e pubblicata come singolo il 7 dicembre 1979[1].

Il singolo ottenne un ottimo responso sia dalla critica che dal pubblico.

Tracce del singolo[modifica | modifica wikitesto]

Singolo del 7 dicembre[modifica | modifica wikitesto]

Singolo pubblicato precedentemente all'album London Calling, il 7 dicembre.

  1. London Calling
  2. Armagideon Time

Singolo dell'11 gennaio [UK, 12"][modifica | modifica wikitesto]

  1. London Calling
  2. Armagideon Time
  3. Justice Tonight
  4. Kick It Over

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2004, Rolling Stone posizionò London Calling alla quindicesima posizione della lista delle 500 migliori canzoni di sempre. Nel 2009 Bruce Springsteen ne ha fatto una rilettura in apertura per il suo concerto all'Hard Rock Calling a Londra (l'album live tratto da quell'esperienza si chiama appunto London Calling)

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica Posizione più alta Data
Regno Unito[2] 11 1979
U.S. Billboard Club Play Singles 30
Irlanda 16 gennaio 1980
Regno Unito[3] 46 1988
Regno Unito[4] 64 1991
Irlanda 18 giugno 1991
Nuova Zelanda[5] 23 1979
Svezia[6] 30 1979

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Crediti

Cover[modifica | modifica wikitesto]

La canzone è stata reinterpretata da molti artisti, fra i quali:

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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