Andrés Nocioni

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Andrés Nocioni
Andrés Nocioni in uniform.jpg
Nocioni con la maglia dei Sacramento Kings
Dati biografici
Nome Andrés Marcelo Nocioni
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 203 cm
Peso 102 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala piccola
Squadra Saski Baskonia Saski Baskonia
Carriera
Squadre di club
1996-1997 600px Nero e Rosso (Strisce diagonali).png Ol. Venado Tuerto
1997-1999 Independiente Independiente
2000 Saski Baskonia Saski Baskonia 8
2000-2001 Manresa Manresa
2001-2004 Saski Baskonia Saski Baskonia 96
2004-2009 Chicago Bulls Chicago Bulls 351
2009-2010 Sacramento Kings Sacramento Kings 98
2010-2012 Philadelphia 76ers Philadelphia 76ers 65
2011 Peñarol M. d. Plata Peñarol M. d. Plata
2012- Saski Baskonia Saski Baskonia 41
Nazionale
1999- Argentina Argentina
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Atene 2004
Bronzo Pechino 2008
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Argento Indianapolis 2002
 Campionati Americani
Bronzo Porto Rico 1999
Oro Argentina 2001
Argento Porto Rico 2003
Oro Argentina 2011
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2013

Andrés Marcelo Nocioni (Santa Fe, 30 novembre 1979) è un cestista argentino.

Veste regolarmente la maglia della Nazionale argentina, con la quale ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 2004 ad Atene.

La sua posizione naturale è l'ala piccola, ma nei Bulls ha giocato qualche spezzone di partita come ala grande. Ha il doppio passaporto, essendo sia argentino che cittadino italiano, dunque comunitario.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Argentina ed Europa[modifica | modifica sorgente]

La carriera di Nocioni iniziò nella Liga Nacional de Básquetbol nella stagione 1995-96 e venne nominato miglior sesto uomo nella stagione 1998-99. Nel 2003 andò in Europa dove fece due stagioni da refuerzo (rincalzo) per la squadra spagnola del TAU Cerámica che milita nella Liga ACB. Andrés fu il Miglior Giocatore nel 2004.

NBA[modifica | modifica sorgente]

Dopo la vittoria della medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Atene, Nocioni firmò un contratto con i Chicago Bulls come free-agent, senza passare per il draft.

Nocioni giocò 81 gare nella sua prima stagione nell'NBA, concludendo l'anno con una media di 8,3 punti a partita, 4,8 rimbalzi a partita, 1,5 assist a partita e 23,4 minuti giocati a partita.[1] Lo stile di difesa di Andrés creò molta discussione in tutta la lega, infatti egli venne sospeso per una gara dopo un duro fallo nei confronti del giocatore dei Pistons Tayshaun Prince.[2] Nocioni aveva commesso nella partita precedente, un altro fallo "cattivo" nei confronti della stella dei Miami Heat Dwyane Wade; Andrés venne poi spinto oltre i fotografi fino alla prima fila di spettatori da Udonis Haslem. Uno spettatore tirò un bicchiere pieno verso Nocioni, fatto molto simile a quello che scatenò la maxi rissa tra i Pistons e i Pacers. Il tifoso fu cacciato dalle forze dell'ordine e gli arbitri assegnarono un fallo antisportivo e uno tecnico a Nocioni e comminarono un antisportivo e l'espulsione per Haslem[3].

Successivamente, in un'intervista a NBA.com, Nocioni diede la sua versione dei fatti:

(EN)
« First, the one with Wade was completely my fault. It was a bad reaction on my part. If I had received any penalties because of it, it would be a fair sanction, but it was not given. However, the sanction set after the game against the Pistons is totally unfair. I see it as a totally real play taken out of context in the game — absolutely nothing happened. It was an accidental blow. Without purposely trying to, I hit him. I apologized on the court. I also asked Carlos Delfino to give my apologies to him, so I don’t understand why there is a sanction for something totally normal in a game. »
(IT)
« Prima di tutto, il fallo contro Wade è stato totalmente colpa mia. È stata una brutta reazione da parte mia. Se avessi ricevuto una qualsiasi punizione, sarebbe stata giusta; ma non mi è stata data. Comunque, la sanzione che mi è stata data dopo la partita contro i Pistons è totalmente ingiusta. È stata un'azione tolta dal contesto della gara: non è accaduto assolutamente nulla. È stata una rissa accidentale. Senza volerlo, l'ho colpito. Mi sono scusato in campo. Ho anche chiesto a Carlos Delfino di dargli le mie scuse, quindi non capisco perché mi sia data questa punizione per qualcosa che accade normalmente in una partita. »
(Andrés Nocioni[4])

Nella sua prima partita dei play-off, Nocioni segnò 25 punti e prese 18 rimbalzi giocando tutti i 48 minuti: è il record per un rookie nei play-off NBA[5].

Alla seconda stagione con i Bulls, Andrés Nocioni totalizzò 13 punti a partita, 6,1 rimbalzi e 1,4 assist, giocando 82 partite, di cui 43 nel quintetto iniziale. Fu anche nominato giocatore dell'anno della squadra[6]. Ai play-off, la media salì a 22,8 punti a partita, 9,6 rimbalzi e 1,6 assist, con due doppie doppie. Nella gara-2 contro i Miami Heat segnò 30 punti: 10 su 12 da due punti, 3 su 3 da tre e 1 su 1 ai liberi; prese anche sei rimbalzi e rubò un pallone. Avrebbe segnato altri trenta punti il 19 novembre 2006, contro i Los Angeles Lakers[7].

Il 18 febbraio 2009 viene scambiato insieme a Drew Gooden e Michael Ruffin con i Sacramento Kings in cambio di Brad Miller e John Salmons.

Nell'estate 2010 viene inserito in uno scambio che lo porta a Philadelphia insieme a Spencer Hawes, in cambio di Samuel Dalembert.

A marzo 2011 rescinde il contratto con i Philadelphia 76ers, diventando quindi free agent [3]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Nel 2000 venne chiamato dall'Argentina per il campionato sudamericano, che vide la sua nazione vincere la medaglia d'argento.

Nel 2001 partecipò ancora ai giochi sudamericani e li vinse. Nel 2002 Nocioni fece parte della squadra che entrò nella storia della pallacanestro, quando l'Argentina diventò il primo team a sconfiggere gli Stati Uniti ai Campionati del Mondo di pallacanestro che si tenevano quell'anno a Indianapolis, Indiana. Nonostante ciò, l'Argentina vinse ancora la medaglia d'argento perdendo in una finale controversa contro la Jugoslavia.

Nel 2004 fu il fattore decisivo quando insieme alla sua nazionale vinse la medaglia d'oro ai Giochi olimpici estivi di Atene. L'Argentina divenne così la quarta nazione (dopo Stati Uniti, Jugoslavia e URSS) a vincere il titolo.

Con la maglia dell'Argentina l'ala di Santa Fe prese parte al Mondiale 2006, da titolare. Nella partita giocata contro il Venezuela, Nocioni atterrò sul piede di un avversario e si credette che si fosse seriamente infortunato alla caviglia, ma il suo allenatore chiarì poi ogni dubbio dicendo che Andrés avrebbe giocato la partita successiva contro la Nigeria. Nella partita contro la Nigeria, Nocioni guidò la sua squadra alla vittoria segnando 23 punti in soli 18 minuti di gioco senza sbagliare nemmeno un tiro. Le statistiche riportano 9 su 9 dal campo e ben 5 su 5 dalla linea dei 3 punti. L'Argentina si qualificò prima nel gruppo A del torneo, vincendo tutte e 5 le partite di qualificazione.

L'Argentina perse poi contro la Spagna nella semifinale, con uno scarto di un solo punto (risultato finale: 75-74). Nocioni ebbe la palla della possibile vittoria argentina, ma il suo tiro da tre punti allo scadere non andò a segno, dando così alla squadra spagnola la possibilità (poi avveratasi) di vincere il titolo.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Squadra[modifica | modifica sorgente]

Saski Baskonia: 2001-2002
Saski Baskonia: 2002, 2004

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

  • Campionato giovanile sudamericano: 1
Argentina: 1995
Argentina: 2001
Argentina: 2004

Individuale[modifica | modifica sorgente]

Saski Baskonia: 2002-2003, 2003-2004

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dati ufficiali del sito NBA.com [1]
  2. ^ (EN) Chicago Sun-Times - Articolo riguardante la sospensione [2]
  3. ^ (EN) Heat beat Bulls, hard foul by Nocioni, 15 agosto 2006.
  4. ^ (EN) Interview with Andres Nocioni 15 agosto 2006.
  5. ^ (EN) Washington Post article on Bulls-Wizards game, 15 agosto 2006.
  6. ^ (EN) Nocioni named Bulls POY, 10 agosto 2006
  7. ^ (EN) Bulls-Lakers boxscore, 26 novembre 2006

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