Air Force One (film)

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Air Force One
AirForceOneMovie.jpg
Gary Oldman e Harrison Ford in una scena del film
Titolo originaleAir Force One
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1997
Durata115 min
Rapporto2,35:1
Genereazione, drammatico, thriller
RegiaWolfgang Petersen
SceneggiaturaAndrew W. Marlowe
ProduttoreArmyan Bernstein, Wolfgang Petersen, Gail Katz, Jon Shestack
Produttore esecutivoThomas A. Bliss, Marc Abraham, David Lester
Casa di produzioneBeacon Pictures, Touchstone Pictures, Radiant Entertainment
Distribuzione (Italia)Columbia Pictures, Buena Vista International
MontaggioRichard Francis-Bruce
Effetti specialiRichard Edlund
MusicheJerry Goldsmith
ScenografiaWilliam Sandell
CostumiErica Edell Phillips
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Air Force One è un film del 1997 diretto da Wolfgang Petersen e interpretato da Harrison Ford, Gary Oldman e Glenn Close.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente degli Stati Uniti d'America James Marshall e la sua famiglia sono in viaggio sull'aereo presidenziale, l'Air Force One, insieme ad alcuni componenti dello staff presidenziale. Non sanno, però, che si sono imbarcati segretamente un gruppo di spietati terroristi kazaki guidati da Egor Korshunov, che hanno come fine la liberazione del dittatore del loro paese, il generale Ivan Radek, catturato dalla Delta Force e dalla Specnaz e tenuto prigioniero nelle carceri russe.

Al momento dell'irruzione, i terroristi eliminano gran parte delle guardie del corpo e alcuni membri dello staff del presidente, cosicché quest'ultimo viene fatto salire sulla capsula di salvataggio, che viene espulsa dall'aereo. Poiché, almeno apparentemente, il presidente è stato messo in salvo, il malvagio Korshunov inizia ad uccidere ad uno ad uno i passeggeri dell'aereo, nell'attesa che le sue richieste vengano accolte da Washington. Solo grazie all'intervento dello stesso Presidente che, in realtà, non aveva mai abbandonato l'aereo, la situazione si risolve per il meglio. Prima, infatti, permette ai suoi collaboratori di lasciare l'aereo, e poi, ad uno ad uno, comincia ad uccidere i rapitori, compreso Korshunov, e, per finire, riesce a riprendere completamente in mano il controllo dell'Air Force One; viene ucciso anche il dittatore, in procinto di essere liberato.

Gli unici ancora vivi sull'Air Force One, dato che la maggior parte dei passeggeri hanno avuto modo di paracadutarsi dal velivolo, sono il Presidente, la sua famiglia, il maggiore Caldwell, Lloyd Shepard (ferito da Korshunov) e una delle guardie del corpo del Presidente. Poiché questi sono ancora a bordo dell'aereo, vengono attaccati da alcuni caccia fedeli al dittatore ucciso, che danneggiano gravemente l'aereo prima di venire neutralizzati dai caccia americani. Scatta così una missione di salvataggio, durante la quale si verifica un nuovo colpo di scena: la guardia del corpo presidenziale (che collaborava, in realtà, con i terroristi), non avendo alternativa per sopravvivere, tradisce il presidente e uccide il maggiore rimasto con lui sull'Air Force One. Ma, ancora una volta, il Presidente riesce ad avere la meglio: così facendo, sano e salvo, può finalmente riabbracciare la sua famiglia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per le riprese esterne i produttori noleggiarono un aereo Boeing 747 della Kalitta Air e lo ridipensero per farlo sembrare l'Air Force One.[1][2]

Le scene dell'aeroporto di Mosca furono in realtà girate al Los Angeles International Airport.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto con un budget di 85 milioni di dollari,[3] il film debuttò al primo posto del botteghino nordamericano con un incasso di oltre 37 milioni nel suo primo weekend.[3] Divenne un successo finanziario, incassando 172.956.409 nei soli Stati Uniti e 142.200.000 all'estero, per un totale di 315.156.409 in tutto il mondo.[3]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ricevette critiche generalmente buone. Su Metacritic ha un punteggio di 61 su 100,[4] mentre su Rotten Tomatoes registra una valutazione pari al 78% delle recensioni professionali favorevoli.[5]

Il presidente in carica Bill Clinton visionò due volte il film nel suo ufficio ed espresse un giudizio positivo.[6] In un sondaggio del 2016 Harrison Ford è stato nominato il più grande presidente cinematografico di sempre.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) George C. Larson, The Making of Air Force One, Smithsonian Institution, settembre 1997. URL consultato il 29 novembre 2015.
  2. ^ (EN) Janet Maslin, Just a Little Turbulence, Mr. President, in The New York Times, 25 luglio 1997. URL consultato il 16 gennaio 2010.
  3. ^ a b c (EN) Air Force One, su Box Office Mojo. URL consultato il 7 settembre 2018. Modifica su Wikidata
  4. ^ (EN) Air Force One, Metacritic. URL consultato il 7 settembre 2018.
  5. ^ (EN) Air Force One, Rotten Tomatoes. URL consultato il 7 settembre 2018.
  6. ^ (EN) The Dark Side of Gary Oldman. "Air Force One (1997)", su garyoldman.twistedlogic.nl. URL consultato il 7 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2012).
  7. ^ (EN) 44 Fake Presidents From Worst to Best, su graphics.wsj.com, 12 luglio 2016. URL consultato il 7 settembre 2018.

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