Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita

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Abd al-Aziz
Abd al-Aziz
Ibn Saʿūd nel 1927.
Re dell'Arabia Saudita
Stemma
In carica 14 agosto 1932 –
9 novembre 1953
Predecessore Nessuno
Successore Saʿūd
Nome completo ʿAbd al-ʿAzīz ibn ʿAbd al-Raḥmān b. Faysal Āl Saʿūd (in arabo عبد العزيز بن عبد الرحمن بن فيصل آل سعود)
Nascita Riyad, 15 gennaio 1876
Morte Ta'if, 9 novembre 1953
Luogo di sepoltura Cimitero al-'Ud di Riyād
Dinastia Saudita

ʿAbd al-ʿAzīz ibn ʿAbd al-Raḥmān b. Faysal Āl Saʿūd (in arabo: عبد العزيز بن عبد الرحمن بن فيصل آل سعود‎ (Riyad, 15 gennaio 1876[1]Ta'if, 9 novembre 1953) è stato il fondatore, e primo sovrano, del moderno regno dell'Arabia Saudita, che ha guidato dal 1932 al 1953. Esponente della Dinastia Saudita, è noto internazionalmente con il nome di ʿAbd al-ʿAzīz ibn Sa'ud, o semplicemente (ma scorrettamente) Ibn Saʿūd.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Re Ibn Saud conversa con il presidente Franklin Delano Roosevelt (destra) a bordo della USS Quincy, all'indomani della Conferenza di Yalta, durante un incontro del febbraio 1945 nel Canale di Suez. A sinistra l'ammiraglio della flotta William D. Leahy.

Appartenente alla dinastia di orientamento hanbalita-wahhabita dell'Al Sa'ud, fu esule in Kuwait col padre fin dal 1891, perché espulsi dal Najd dai rivali emiri dello Shammar, gli Al Rashid di Ha'il. Qui maturò progetti di riscossa e, riuscito a riconquistare la città najdiana di Riyad nel 1902, negli anni successivi si dedicò, in concomitanza con il crollo dell'Impero ottomano, a consolidare il suo regno e a espandere le sue conquiste.

Ristabilita l'unità del Najd, ne divenne Sultano nel 1917 grazie all'aiuto britannico. Quindi nel 1921 si impossessò dello Shammar e nel 1925 del Regno del Hijaz, sconfiggendo la dinastia hascemita che aveva avuto il merito di lanciare la Rivolta Araba (cui i Sauditi non vollero partecipare, cercando un ambiguo equilibrio fra britannici, Ottomani e hascemiti), e impossessandosi dell'emirato della Mecca di Husain ibn 'Ali.

Nel 1926 assunse il titolo di re del Hijāz, nel 1927 del Najd ed infine nel 1932 antiche e recenti conquiste furono riunite sotto il nome di "Regno dell'Arabia Saudita", sanzionato da un trattato (detto "di Jeddah") firmato con l'Inghilterra nel medesimo anno. Lo sfruttamento delle risorse petrolifere del Paese iniziato verso la fine degli anni trenta, gli accordi con le compagnie petrolifere occidentali, gli permisero di riaffermare la propria indipendenza e di esercitare una notevole influenza nella politica interaraba, stringendo forti legami con gli Stati Uniti. Tenutosi prudentemente neutrale durante la Seconda guerra mondiale, nel 1945 fu tra i fondatori della Lega araba.

Ebbe 42 figli, dei quali 5 sono stati Re anch'essi, vicendo in Arabia Saudita la successione per anzianità.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La data di nascita del re dell'Arabia Saudita è stata fonte di numerosi dibattiti: la maggioranza degli storici opta per il 15 gennaio 1876, mentre i registri ufficiali riportano il 1880. Nel suo libro "The Kingdom" lo scrittore Robert Lacey afferma che nel 1891 ʿAbd al-ʿAzīz partecipò ad un importante incontro con un capo tribale: se fosse veramente nato nel 1880 avrebbe avuto al momento di quel colloquio solo 11 anni, un'età troppo tenera per poter affrontare tale impegno. Inoltre ʿAbd al-ʿAzīz ha praticamente ammesso di essere nato nel 1876: uno dei suoi figli disse allo stesso Lacey che il sovrano rideva sul documento che lo voleva nato nel 1880, affermando "ho cancellato quattro anni della mia vita".
  2. ^ Il giusto modo di riferirsi al sovrano sarebbe quello di usare il nasab Ibn ʿAbd al-Rahmān, visto il nome di suo padre. Il nasab Ibn Sa'ud sarebbe correttamente da usare solo per indicare il suo quadrisavolo, Muhammad ibn Sa'ud.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]


Predecessore Re dell'Arabia Saudita Successore
Nessuno 1932 - 1953 Sa'ud

Controllo di autorità VIAF: 77110564 LCCN: n80128866

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