Regno dell'Hegiaz e del Neged

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Regno dell'Hegiaz e del Neged
Dati amministrativi
Nome completo Regno dell'Hegiaz e del Neged e dei suoi territori annessi
Nome ufficiale مملكة الحجاز ونجد وملحقاتها
Mamlakat al-Ḥijāz wa Najd wa mulḥaqātihā
Lingue ufficiali arabo
Lingue parlate arabo, turco ottomano, persiano
Capitale La Mecca (Ḥijāz)
Riyāḍ (Najd)
Politica
Forma di Stato Stato assoluto
Forma di governo Monarchia assoluta
Nascita 8 gennaio 1926 con il Sultano del Najd ʿAbd al-ʿAzīz b. ʿAbd al-Raḥmān Āl Saʿūd
Causa conquista il 19 dicembre 1925 del Regno hascemita del Hijāz da parte delle forze saudite del Sultanato del Najd
Fine trasformazione del regno in Arabia Saudita con ʿAbd al-ʿAzīz b. ʿAbd al-Raḥmān Āl Saʿūd
Causa nascita il 23 settembre 1932 del Regno dell'Arabia Saudita
Territorio e popolazione
Bacino geografico Mashreq
Territorio originale 2 149 690 km²
Popolazione 2 439 000 (stimata) nel 1932
Economia
Valuta riyal
Risorse petrolio e derivati
Religione e società
Religione di Stato Islam sunnita wahhabita
Evoluzione storica
Preceduto da Regno hascemita del Hijāz Sultanato del Najd
Succeduto da Arabia Saudita
Ora parte di estinto

Il "Regno dell'Hegiaz,[1][2][3], del Neged e dei suoi territori annessi" (in arabo: مملكة الحجاز ونجد وملحقاتها‎, Mamlakat al-Ḥijāz wa Najd wa mulḥaqātihā) fu creato dopo la conquista nel 1925 del Regno hascemita dell'Hegiaz da parte di ʿAbd al-ʿAzīz b. ʿAbd al-Raḥmān Āl Saʿūd, Sultano del Najd.
L'8 gennaio del 1926 il Sultano wahhabita fu incoronato re del Ḥijāz nella Grande Moschea di Mecca e il 27 gennaio egli mutò il suo titolo di Sultano del Najd in quello di Re del Najd.[4]

Col trattato di Gedda, il 20 maggio 1927, il regno così creato da ʿAbd al-ʿAzīz fu riconosciuto dal Regno Unito, antico protettore della dinastia hascemita, e assunse quindi la denominazione di Regno dell'Hegiaz e del Neged.

Il 23 settembre 1932, ad esso furono aggiunte le importanti regioni di al-Hasa e di Qatif, e il Regno acquistò il nome definitivo di Regno dell'Arabia Saudita.

Politica estera[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno dell'Hegiaz e del Neged poté attuare la sua politica espansionistica, grazie agli aiuti ricevuti dal Regno Unito che, dimentico dei suoi obblighi verso la casa hascemita, perseguì una politica ispirata al più schietto pragmatismo, intessendo ottime relazioni con il nuovo regno saudita, nel cui sottosuolo era ormai stata acclarata l'immensa disponibilità di idrocarburi.

Nel 1926 il Regno fu riconosciuto anche dall'URSS (non meno pragmatico di Londra) e nel 1931 dagli Stati Uniti. Fin dal 1932, il Regno Unito, l'URSS, la Turchia, la Persia pahlavide e i Paesi Bassi organizzarono loro legazioni a Gedda (essendo rigorosamente vietato ai non musulmani risiedere nella città santa di Mecca), mentre la Francia, il Regno d'Italia e il Regno d'Egitto mantennero loro consolati, a livello del tutto ufficioso.

Bandiere del Neged e dell'Hegiaz[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. il lemma "Hegiaz" sulla Nuova Enciclopedia Universale Rizzoli Larousse, vol. IX p. 758.
  2. ^ Cfr. il lemma "Hegiaz" sull'Enciclopedia Sapere.
  3. ^ Cfr. il lemma "Hegiaz" sull'Enciclopedia Treccani.
  4. ^ Joseph Kostiner, The Making of Saudi Arabia, 1916–1936: From Chieftancy to Monarchical State, Oxford, Oxford UP, 1993, p. 104. ISBN 0-19-507440-8

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]