Mishari bin Abd al-Aziz Al Saud

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Mishari bin Abd al-Aziz Al Saud
Principe dell'Arabia Saudita
Stemma
Nome completo Mishari bin Abd al-Aziz bin Abdul Rahman Al Saud
Nascita Riad, 1932
Morte New York, 23 maggio 2000
Luogo di sepoltura Cimitero al-Adl di La Mecca
Dinastia Dinastia Saudita
Padre Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita
Madre Bushra
Religione Musulmano sunnita

Mishari bin Abd al-Aziz Al Saud (in arabo: مشاري بن عبد العزيز آل سعود‎; Riyad, 1932New York, 23 maggio 2000) è stato un principe e aviatore saudita, membro della famiglia reale Al Saʿūd, ha fatto parte del Movimento dei principi liberi e è stato uno dei primi piloti di nazionalità saudita. Non ha esercitato alcuna funzione politica per tutta la vita. Nel libro «Passi sopra la sabbia» ha narrato la vita del padre.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Mishari è nato a Riyad nel 1932, diciannovesimo figlio del re. Sua madre morì in giovane età e fu educato in patria insieme ad altri fratelli.

Appassionato di aviazione fin dall'infanzia, ha perfezionato i suoi studi nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ottenendo certificati di qualifica per diversi aerei, sia militari che civili.

Conosceva diverse lingue, apprese durante i suoi numerosi viaggi.

I suoi hobby consistevano nel turismo, nella pesca, nel nuoto e nell'equitazione. Possedeva inoltre una grande biblioteca, contenente diversi volumi di valore.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Il principe si è sposato due volte e ha avuto dodici figli. Da Hayfa bint Kamal sono nati Mansur, Muhammad, Mudhi, Mudhawi, Faysal, Nuf, Maha, Hala e Abir. Dalla seconda moglie sono nati Hana, Talal e Fahd.

Morte e funerale[modifica | modifica wikitesto]

Colpito da un male incurabile, che gli provocava molte sofferenze, muore per un attacco cardiaco a New York il 23 maggio 2000 dove si era recato per curarsi. Il suo corpo è stato rimpatriato per celebrare le preghiere funebri nella Grande Moschea della Mecca alla presenza di re Fahd e di altri principi e persone comuni. La salma è stata poi sepolta nel cimitero al-Adl della città.

Il figlio Muhammad è membro del Consiglio di Fedeltà.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Simon Henderson, After King Abdullah (PDF), su Washington Institute, August 2009. URL consultato il 25 gennaio 2015.