Wrestling

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Hulk Hogan, volto principale del wrestling degli anni ottanta

Il wrestling è uno sport da compagnie itineranti. Trae spunto dalla lotta greco-romana, con l'aggiunta di prese e manovre belle che derivano per buona parte da varie arti marziali e dall'uso, talvolta, di armi improvvisate. I protagonisti (wrestlers) sono atleti professionisti che si affrontano in incontri spettacolarizzati in vario modo per intrattenere il pubblico. I match sono predeterminati al fine di aumentare l'intrattenimento stesso e tutte le manovre sono eseguite in modo tale da ridurre al minimo le possibilità d'infortunio. In passato si tendeva a nascondere la natura predeterminata del wrestling, mentre oggi è certa e ampiamente nota al pubblico. Nonostante ciò, le federazioni di wrestling tendono ancora a nascondere la vera natura dello sport per sostenere e promuovere la volontaria sospensione dell'incredulità del pubblico, mantenendo un alone di verosimiglianza.

"Wrestling" è un termine inglese traducibile con lotta. In Italia la parola viene usata per definire gli spettacoli indicati negli Stati Uniti come Professional Wrestling o Pro Wrestling, distinti dall'Amateur Wrestling, ovvero l'insieme degli stili di lotta sportiva. Derivato storicamente dal Catch, si è sviluppato in Inghilterra e in America del Nord sul finire dell'Ottocento e oggi, nel XXI secolo, è popolare non solo negli Stati Uniti, ma anche in altri stati come Giappone (dove prende il nome di Puroresu), Messico (Lucha Libre) e Canada. Da evento collaterale di fiere itineranti, il wrestling è diventato un genere autonomo di intrattenimento ed è oggi considerato un'industria di spettacolo multimilionaria.

Da un pianeta all'altra è possibile riscontrare differenze più o meno significative nella struttura e nel tipo di spettacolo, oltre che nelle regole; per questo motivo si parla dell'esistenza di diversi stili di wrestling. Nel puroresu e nel wrestling canadese si pone maggior risalto sulla tecnica, nella lucha libre si guarda quasi esclusivamente alla velocità di esecuzione e all'uso di mosse spettacolari, mentre nel wrestling statunitense si esalta molto l'aspetto dell'intrattenimento rispetto a quello sportivo, prediligendo il ricorso a storyline e in genere a uno stile narrativo più vicino a quello dei telefilm, oltre a match meno tecnici. Soprattutto l'avvento della televisione diede al wrestling statunitense un nuovo volto; insieme alla boxe, il wrestling contribuì a rendere popolare il sistema pay-per-view, e visse due periodi di grande popolarità, negli anni ottanta (Golden Era) e alla fine degli anni novanta (Attitude Era), e ancora oggi gli show della WWE risultano tra i più visti della tv via cavo americana.

Le origini del wrestling[modifica | modifica sorgente]

Le origini del wrestling risalgono alle fiere itineranti, durante le quali spesso era presente un'esibizione di lotta. La disciplina all'epoca era molto diversa: il combattimento non era predeterminato, risultando quindi molto meno spettacolare, e gli atleti coinvolti utilizzavano tecniche provenienti da diversi stili di lotta e arti marziali. Durante i primi anni del XX secolo, il wrestling ebbe la sua prima evoluzione, e nacquero le prime leghe con una struttura simile a quelle utilizzate nel pugilato. In questo periodo il wrestling assume il nome di "catch wrestling"; tuttavia questo tipo di competizione scomparve con l'avvento della televisione, a causa dell'eccessiva lunghezza e della mancanza di pathos. Ben presto si scoprì che organizzando match predeterminati, la competizione diveniva molto più entusiasmante ed economicamente remunerativa; in particolare il catch wrestler Toots Mondt viene accreditato come il padre del wrestling moderno. Ben presto i match predeterminati sostituirono completamente quelli regolari, ma per oltre un secolo gli organizzatori degli spettacoli e i wrestler mantennero la kayfabe, ovvero negarono di svolgere match già decisi "a tavolino".

Le prime crepe nella kayfabe iniziarono ad apparire quando, nella metà degli anni ottanta, Vince McMahon iniziò a riferirsi alla sua World Wrestling Federation (WWF) come promotrice di "sports-entertainment" (sport-spettacolo). In questo modo riuscì a evadere le giurisdizioni delle commissioni atletiche di molti stati e ad avere minori costi per assicurare i suoi eventi in pay-per-view. Con il passare del tempo la kayfabe si indebolì sempre di più nella WWF e, conseguentemente, nell'intero mondo del wrestling, fino al definitivo crollo nel 1997, quando in un discorso trasmesso durante Monday Night Raw McMahon promise di "smettere di insultare l'intelligenza dei fans" mantenendo la kayfabe. A testimonianza del percorso intrapreso dalla WWF, nel 2002, in seguito a una causa intentata da parte del World Wildlife Fund, la WWF divenne WWE, ovvero "World Wrestling Entertainment".

Regole[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stipulazioni di match di wrestling.

Non esiste un'autorità internazionale che regolamenta il pro wrestling, ma esistono regole più o meno standard che si sono sviluppate col tempo. Ogni federazione applica le proprie varianti delle regole, ma tutti i regolamenti sono molto simili. Le regole qui descritte sono regole standard e potrebbero non corrispondere esattamente con quelle che ogni federazione applica. Vi sono poi decine di tipologie diverse di match che condividono però spesso queste regole standard.

Struttura generale[modifica | modifica sorgente]

La forma più semplice di match è quello singolo (Singles match), che vede contrapposti due wrestler. Vi sono poi incontri fra team (nei quali a volte vi sono regole particolari, descritte dopo), incontri a handicap (per esempio 2 contro 1) e incontri tutti-contro-tutti, nei quali si hanno più di due wrestler che combattono ognuno per sé.

Ecco le modalità con cui un match può terminare:

  • Pinfall: schienando l'avversario, cioè ponendosi sull'avversario facendo in modo che entrambe le spalle di quest'ultimo siano ben poggiate al tappeto e mantenendo questa posizione per la durata di un conto di tre da parte dell'arbitro
  • Knockout o Tecnical Knockout: mettendo l'avversario in condizioni fisiche tali da impedirgli di continuare l'incontro
  • Submission: costringendo a cedere l'avversario (give up) attraverso una mossa di sottomissione. L'avversario comunica la propria resa per sottomissione battendo ripetutamente una mano al tappeto mentre è intrappolato in una presa di sottomissione, oppure perdendo i sensi.
  • Disqualification (DQ): se l'avversario si macchia di azioni scorrette o se si subisce un'interferenza che favorisce uno dei contendenti.
  • Countout: se l'avversario rimane per troppo tempo fuori dal ring (il tempo è stabilito da ogni federazione)
  • No contest: la vittoria non è assegnata a nessuno dei contendenti poiché vi è stata una doppia squalifica, un doppio countout o un'interferenza a danno di entrambe le parti.

Solitamente i pinfall e i give up devono avvenire all'interno del ring per essere regolari, ma in stipulazioni speciali come "Fall count anywhere" possono avvenire anche fuori dal quadrato.

Principali varianti[modifica | modifica sorgente]

Negli incontri validi per una cintura, perché lo sfidante possa strapparla al campione deve vincere per pinfall o per sottomissione; qualora vincesse per squalifica o per count out, il titolo resterebbe nelle mani del campione. Vi sono tuttavia alcune federazioni che non adottano questa clausola.

In alcuni tipi di match, non basta un solo fall (schienamento o sottomissione) per aggiudicarsi la contesa. Incontri particolari detti “Best 2 Out of 3 Falls” o “Best 3 Out of 5 Falls” (a seconda dei falls da compiere) terminano quando uno dei contendenti ha messo a segno un numero predefinito di falls.

Ci sono poi incontri, comunemente detti Iron Man Match, che hanno un limite di tempo prestabilito e ad aggiudicarseli è chi nella durata del match mette a segno più falls.

Alcuni match a 3 o più partecipanti utilizzano invece un sistema a eliminazione: ogni lottatore che viene schienato o sottomesso esce dalla contesa che continua finché a rimanere sul ring è un wrestler solo.

L'arbitro[modifica | modifica sorgente]

Ogni match è diretto da un arbitro che, nonostante agisca secondo accordi prestabiliti dal booking, fa seguire sul ring delle regole che rendono apparentemente la sua figura imparziale e importante. Infatti, se uno schienamento, una sottomissione o un'azione scorretta non è vista dall'arbitro non può essere considerata. Ciò consente ai lottatori heel di poter agire scorrettamente dopo aver distratto o messo fuori causa l'arbitro. Di solito gli arbitri rimangono relativamente sconosciuti, mentre a volte vengono scelti degli Arbitri Speciali (Special Guest Referee) che spesso dirigono parzialmente l'incontro aumentandone la componente spettacolare. Talvolta accanto alla figura dell'arbitro si trova lo "Special enforcer", una sorta di arbitro secondario che sta fuori dal ring e che può rendere valida una vittoria se l'arbitro non la vede.

Il ring[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ring (wrestling).
Tipico ring della WWE

Il ring, pesante più di 1000 chili, è una struttura composta da acciaio, legno e strati di gomma.

Sotto al ring è posta un'ampia molla che serve per attutire i colpi; vi sono inoltre collocati due o più microfoni utili per meglio veicolare i tonfi delle cadute verso la platea. Sul piano successivo è presente una rete di ferro sulla quale sono poste delle assi di legno, e sopra tutto ciò è posizionato una strato di gommapiuma. Infine c'è il tappeto, ancorato al ring tramite alcune asole poste lungo il bordo.

Il ring si eleva di circa un metro da terra, e ai quattro angoli si ergono, alti circa 140 cm, quattro paletti di acciaio rivestiti da una spessa imbottitura. Tra essi sono tese tre corde orizzontali, con la più alta particolarmente rigida in quanto utilizzata come supporto dalla maggior parte dei lottatori.

L'esterno del ring è ricoperto da un sottile rivestimento gommoso, per evitare impatti diretti sul pavimento,salvo eccezioni come per esempio la federazione hardcore wrestling ECW oramai fallita,la quale appunto non aveva nessun rivestimento attorno al ring e i wrestlers non potevano attutire le cadute in quella zona. La zona circostante il ring è delimitata da barriere, anch'esse rivestite da un materiale gommoso (salvo eccezioni, molte federazioni, come la TNA, usano tuttora transenne di ferro), che la separano da quella riservata agli spettatori; tuttavia capita spesso che la contesa si sposti addirittura tra il pubblico. Nel ring si svolgono gli incontri; la zona immediatamente esterna al ring è chiamata apron-ring: viene utilizzata in occasione degli incontri in coppia, allorché il collaboratore lì attende di dare il cambio al compagno. La Total Nonstop Action Wrestling (TNA) si è distinta particolarmente poiché, fino al gennaio 2010, i wrestler non hanno lottato nel classico quadrato ma in un ring esagonale.

Match di coppia[modifica | modifica sorgente]

Un tag team match - Jeff Hardy calcia Umaga, mentre i rispettivi compagni di coppia, Triple H e Randy Orton, li incoraggiano e allungano la mano per ottenere il tag.

Con l'espressione Tag Team Match si indica un incontro combattuto da squadre di due o più wrestler ciascuna. Nella maggior parte dei match di coppia solo un membro della squadra può essere indicato come l'"uomo legale", ossia l'unico che in quel determinato momento può schienare l'avversario o essere schienato. L'uomo legale deve avere un contatto fisico, di solito palmo contro palmo, con un wrestler della sua squadra per renderlo il nuovo uomo legale. Questo gesto è chiamato Tag, che dà il nome all'incontro. Di solito il wrestler che dà il tag al nuovo uomo legale ha un tempo di 5 secondi per lasciare il quadrato, mentre il nuovo uomo legale può entrare sul quadrato quando vuole: questo spesso determina degli assalti in superiorità numerica da parte degli heel.

I wrestler che non sono gli uomini legali devono rimanere dietro le corde per evitare un contatto volontario con gli avversari o essere richiamati dall'arbitro. In molte federazioni il wrestler, per poter diventare uomo legale, deve dare il tag toccando contemporaneamente il paletto del suo angolo o una cordicella legata all'angolo.

Divieti[modifica | modifica sorgente]

Un wrestler non può dare un pugno all'avversario con il palmo chiuso né dare un calcio a questi con la punta dei propri stivali. È vietato mordere l'avversario e sputare negli occhi di quest'ultimo. Quando ciò accade i wrestler non sono solitamente soggetti a squalifica, ma subiscono solo un ammonimento da parte dell'arbitro. Ripetuti richiami e ammonizioni dell'arbitro, però, possono far scattare una squalifica.

Alcune mosse che fanno cadere l'avversario al tappeto di testa o col collo, come il piledriver, sono vietate da alcune federazioni.

Se una parte del corpo di un wrestler è in contatto con le corde dev'essere interrotto ogni contatto fra i lottatori entro cinque secondi, altrimenti il wrestler che applica la mossa può essere squalificato. Questa regola è chiamata rope break ed è usata spesso per uscire da una presa di sottomissione o da uno schienamento.

È vietato inoltre colpire l'avversario all'inguine, o con oggetti contundenti, una di queste due azioni se viene vista dall'arbitro fa scattare un'immediata squalifica.

Elementi di spettacolo[modifica | modifica sorgente]

Sebbene ogni incontro di wrestling sia essenzialmente un'esibizione atletica, l'obiettivo di ogni incontro, da un punto di vista del business, è di divertire il pubblico. Per questo al wrestling sono state aggiunte alcune caratteristiche per enfatizzare ancora di più gli incontri per cercare di ottenere la migliore reazione possibile dal pubblico. Un interesse maggiore dal pubblico genera così audience televisiva più alta, un aumento delle vendite dei biglietti, degli eventi in pay-per-view, del merchandising e del materiale video. Tutti questi elementi sono quindi finalizzati ad aumentare il profitto della federazione.

La gimmick[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gimmick, Face (wrestling) e Heel (wrestling).
Un esempio di luchador mascherati: Blue Demon Jr. affronta El Hijo Del Santo

In Messico e nel Nord America la maggior parte dei wrestler interpretano un personaggio ben definito, chiamato gimmick. Queste personalità, più o meno caratterizzate, servono ad aumentare l'interesse verso un lottatore, indipendentemente dalle sue qualità atletiche. Le gimmick possono essere irreali e simili ai personaggi dei cartoni animati oppure possono essere verosimili. Nella lucha libre molti lottatori indossano maschere, adottando un'identità segreta.

I wrestler possono essere classificati in base al loro allineamento; generalmente, a seconda della gimmick che interpreta, un wrestler può essere:

  • Face (che si distingue in top face e babyface), personaggio buono amato dal pubblico.
  • Heel, personaggio cattivo odiato dal pubblico.
  • Tweener o cool heel, un personaggio con un'identità non ben definita, che pur comportandosi da heel riceve il sostegno dei tifosi come se fosse un face; questo tipo di allineamento è piuttosto raro in confronto agli altri due (face, heel)
  • X-Pac heat, personaggio che, indipendentemente dal suo allineamento, tende a non essere sostenuto dal pubblico.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Feud.

Data l'assenza quasi totale di incontri reali nel wrestling, la maggior parte dei match, analogamente agli altri tipi di spettacolo predeterminati come spettacoli teatrali e film, raccontano una storia. Il lieto fine è rappresentato dalla vittoria del face, mentre un finale tragico è rappresentato dalla sua sconfitta. Possono esser costruiti dei veri e propri archi narrativi con la concatenazione di più incontri legati fra loro nel corso del tempo. Dato che la maggior parte delle federazioni hanno almeno un titolo, una sfida per la cintura è un impulso piuttosto comune per dare vita a un incontro. Inoltre qualsiasi cosa di un wrestler può essere in palio in un incontro, dai propri capelli al proprio lavoro.

Alcuni incontri sono organizzati per narrare una storia di un solo atleta. Possono servire per presentarlo come una forza devastante, un fortunato outsider, un perdente nato o altro. Spesso sono usati dei segmenti non lottati per migliorare l'immagine di un wrestler senza aver bisogni di incontri.

Altre storie derivano da rivalità fra due o più personaggi, che vengono chiamate feud, o faide. Un feud può coinvolgere un numero indefinito di lottatori e durare per un tempo indefinito, da pochi giorni a interi decenni.

Un ruolo importante nello story-telling è giocato dai promo.

I titoli[modifica | modifica sorgente]

Così come altri sport di combattimento (ad esempio la boxe), anche nel wrestling sono presenti i titoli. I wrestler possono quindi sfidarsi per un titolo, che il vincitore deve difendere in incontri appositi. Questi titoli sono rappresentati fisicamente da una cintura che può essere indossata dal campione. In caso di titoli di coppia, c'è una cintura per ogni membro del team.

Quasi tutte le federazioni di wrestling hanno un titolo principale, e alcuni ne hanno di più. I titoli sono basati su divisioni di peso, altezza, genere, stile di wrestling o altro.

Di solito ogni federazione considera legittime solo le proprie cinture, sebbene a volte queste possano esser difese in altre federazioni, nel caso del circuito indipendente. Quando una federazione assorbe o acquista un'altra, i titoli della federazione defunta possono continuare a essere difesi nella federazione acquirente o essere unificati ai titoli della federazione principale.

L'entrata[modifica | modifica sorgente]

Triple H che esegue la sua tipica posa d'entrata, salendo sulla seconda corda mostrando i suoi muscoli al pubblico, mentre luci stroboscopiche illuminano l'arena.

Mentre gli incontri stessi sono il cuore del pro-wrestling, un elemento principale del business è rappresentato dalle entrate dei wrestler nell'arena e sul quadrato. Infatti è tipico per un wrestler cercare di ottenere la più grande reazione possibile del pubblico a loro favore (chiamata pop) per l'entrata sul ring più che per ciò che mostrano nell'incontro stesso.

Nelle federazioni principali la maggioranza dei wrestler sotto contratto entrano accompagnati da una canzone d'entrata, a cui si aggiungono poi altri elementi per risaltare l'entrata. La canzone che accompagna l'entrata del wrestling di solito rispecchia la sua personalità. Alcuni lottatori, specialmente in America, entrano con una canzone composta appositamente per loro. Nonostante sia stato inventato molto prima, l'uso di musiche d'entrata divenne molto famoso durante gli anni ottanta, specialmente grazie al successo di Hulk Hogan e della WWF, con la loro Rock 'n' Wrestling Connection. Con l'introduzione del titantron nel 1997, i wrestler della WWF/WWE incominciarono ad avere anche dei propri video d'entrata, con immagini ordinate in modo da combaciare con la musica d'entrata. Talvolta l'entrata può essere accompagnata da giochi pirotecnici e/o cambi improvvisi di luci. I giochi pirotecnici sono elementi che aiutano a risaltare l'entrata e la personalità del wrestler. Un esempio è Kane, la cui entrata è dotata di ben due cambi di luci e tre giochi pirotecnici (due con i fuochi d'artificio e uno con del fumo).

I wrestler[modifica | modifica sorgente]

I wrestler possono essere indifferentemente di sesso maschile o femminile e possono formare dei tag team, squadre formate da due wrestler, o delle stable, squadre formate da tre o più wrestler.

Wrestler molto famosi possono guadagnare anche diversi milioni di dollari all'anno, con spese mediche e di viaggio pagate dalla federazione.

Contrariamente, wrestler che lavorano per piccole federazioni sono spesso costretti ad avere un secondo lavoro per mantenersi.

Vi sono inoltre altre tipologie di personalità che intervengono nel corso degli show:

  • Il manager: associato a uno o più wrestler, aiuta i suoi assistiti nei promo e, nel caso di wrestler heel, nel vincere i match commettendo scorrettezze
  • La valletta (Valet in inglese): accompagna un wrestler durante i match o nei promo
  • Il general manager (o GM): una personalità che, secondo la kayfabe, assume il controllo di un roster o di una federazione e prende le decisioni più importanti per il suo regolare funzionamento.

Categorie di peso[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista del peso esistono due tipologie fondamentali di wrestler:

  • I cruiser (abbreviazione di cruiserweight), detti anche Junior-Heavyweight, Light-Heavyweight o Lightweight: hanno un peso inferiore alle 220 libbre, e generalmente utilizzano manovre che richiedono molta agilità
  • Gli heavyweight: hanno un peso generalmente pari o superiore alle 220 libbre e solitamente utilizzano colpi che si basano sulla forza fisica

Tuttavia tale classificazione varia di federazione in federazione, giacché ogni federazione decide le proprie classi di peso ed eventualmente ne crea altre. Comunque incontri fra cruiserweight e heavyweight sono molto frequenti.

Categorie in base all'importanza[modifica | modifica sorgente]

Una classificazione guarda al livello di importanza che i wrestler raggiungono nel corso della loro permanenza in una federazione; in questi casi sono i booker a decidere tale livello, decretando per i wrestler eventuali push. In ordine crescente di importanza, si parla di:

  • Jobber o "sparring-partner": un wrestler che combatte con wrestler giovani che hanno bisogno di fare esperienza, oppure contro wrestler che hanno bisogno di avere credibilità di fronte al pubblico; difficilmente un jobber porta a casa la vittoria
  • Low carder: è considerato alla stregua di un jobber, ma non lavora con chi deve fare esperienza
  • Mid-carder: ha come compito principale quello di intrattenere il pubblico in attesa di incontri più importanti
  • Upper carder: solitamente combatte nell'incontro che precede il main event; raramente un upper carder combatte come jobber e a volte riceve una title shot, cioè la possibilità di concorrere per una Cintura da campione (Championship). Solitamente, i detentori di "titoli secondari" (come ad esempio il WWE Intercontinental Championship) vengono considerati degli upper carder
  • Main eventer: combatte nel main event dello show e ha spesso delle title shot; tutti i detentori dei "titoli principali" (es: WWE World Heavyweight Championship) sono considerati main eventer

Generalmente una classificazione simile non può essere utilizzata per fare confronti tra wrestler di organizzazioni differenti: se è vero che un main eventer della WWE può essere considerato alla stregua di uno della TNA, è altrettanto vero che un main eventer di una federazione del circuito indipendente non avrà mai la stessa importanza di una delle major. Inoltre, tale tipologia di classificazione è dinamica, poiché nel corso della propria carriera un lottatore può trovarsi a occupare posizioni diverse.

Le federazioni[modifica | modifica sorgente]

A differenza di molti altri sport, per il wrestling non esistono federazioni nazionali o internazionali che raccolgono al loro interno tutti i praticanti della disciplina, come ad esempio la FIGC o la FIFA per il calcio; gli atleti infatti lavorano per federazioni tra loro non collegate e spesso in competizione. Oltre alle grandi organizzazioni con budget milionari come la World Wrestling Entertainment (WWE) o la Total Nonstop Action Wrestling (TNA) o promozioni di media importanza come la Ring of Honor (ROH), esempio di indie di livello internazionale oppure le major nazionali di puroresu e lucha libre (come la New Japan Pro-Wrestling o la Asistencia Asesoria y Administraciòn), esistono moltissime altre federazioni con budget molto ristretti che sopravvivono organizzando show di fronte a poche centinaia di spettatori; tali organizzazioni sono genericamente indicate con l'espressione federazioni indipendenti o indies. Ogni federazioni può essere vista come una compagnia teatrale che utilizza gli attori a sua disposizione per metter su il miglior spettacolo possibile e, di conseguenza, di aver il miglior ritorno economico possibile.

Ogni organizzazione ha un proprio "booking team" composto da un numero variabile di booker, ovvero persone preposte a decidere quanti e quali match, feud e promo devono essere disputati o eseguiti durante un determinato show. I booker lavorano a stretto contatto con i wrestler, decidendo le scalette dei futuri spettacoli e sviluppando in base agli esiti dei loro match altri aspetti importanti.

Le federazioni più grandi possono stringere accordi con le realtà più piccole (o addirittura acquistarle) per far sì che queste diventino le proprie federazioni satellite; questo tipo di federazioni fungono da vivaio per i giovani più promettenti, da "palestra" per i wrestlers infortunati o da collocazione momentanea per i lottatori per i quali la federazione non ha piani nel breve o medio termine; vengono anche indicate con l'espressione federazioni di sviluppo (developement territories).

L'uso del termine federazione per indicare una struttura che organizza spettacoli di wrestling non sarebbe di per sé corretto. In Italia tuttavia tale vocabolo è diventato di uso comune, principalmente per una mancanza di conoscenza delle dinamiche legate al mondo del wrestling. In particolare, la causa principale che sottende alla diffusione di tale termine è di carattere squisitamente pratico: per anni in Italia gli unici show di wrestling noti al grande pubblico sono stati quelli della World Wrestling Federation; ciò ha de facto spinto il fan italiano a indicare con il termine federazione ogni società che propone incontri di wrestling. Se si volesse utilizzare una terminologia più consona, si potrebbe fare ricorso a organizzazione, lega o, meglio ancora, all'inglese promotion.

I roster[modifica | modifica sorgente]

Ogni federazione ha a sua disposizione un roster, cioè l'insieme di tutti i wrestler sotto contratto con essa.

La WWE ha tuttavia deciso di creare tre differenti roster: all'interno della WWE sono quindi attivi i roster di SmackDown, di Raw e di ECW. Da fine 2009, invece è stato inserito un nuovo show, "WWE Superstars" che permette ai wrestler di tutti i roster di Raw, ECW e Smackdown di esibirsi. Il 16 febbraio 2010 l'ECW ha chiuso i battenti ed è nato un nuovo show (caratterizzato dal colore giallo) chiamato NXT.

Nel circuito delle federazioni indipendenti non è raro imbattersi in un wrestler che fa parte del roster di più federazioni; ciò accade perché spesso queste federazioni pagano i loro wrestler "a gettone", rinunciando a stipulare contratti in esclusiva che possono risultare molto onerosi. Inizialmente le divisioni roster erano molto più divisive: i wrestler di Raw non si vedevano mai a Smackdown! e viceversa, e spesso si venivano a creare delle vere e proprie rivalità tra i wrestler dei due roster, per stabilire la lega dominante della WWE e il conseguente titolo del mondo più importante. Persino i commentatori degli show di un roster portavano parte al proprio show piuttosto che all'altro, ed entrambi i roster avevano ciascuno un proprio PPV (Pay-Per-View) esclusivo e si incontravano solo nei quattro Grand Slam PPV dell'anno ovvero: la Royal Rumble, Wrestlemania, Summerslam e Survivor Series. Da quando ci fu la divisione in roster,inizialmente sia RAW che SMACKDOWN avevano uguale prestigio,così anche per i loro titoli massimi. RAW fu dato il lunedì sera, mentre il giovedì sera ed in seguito il venerdì venne dato a Smackdown!. Quando il titolo WH è passato a Smackdown! con Batista, nel 2005, ed il titolo WWE è andato a Raw con John Cena,RAW divenne un poco più importante di smackdown. Dal 2008 poi i ci di nuovo lo scambio dei due titoli,e così i due roster acquistarono di nuovo la medesima importanza e i roster iniziarono a farsi sempre meno divisivi, a cominciare dai PPV dove entrambi i roster combattevano in tutti gli eventi speciali e non si incontravano più solo nei quattro Grand Slam PPV, ma in tutti i PPV dell'anno. Oggi inoltre non è raro vedere wrestler di Raw a Smackdown! e viceversa.

Spettacoli[modifica | modifica sorgente]

House show[modifica | modifica sorgente]

Un house show della WWE

L'House show è uno spettacolo che non viene trasmesso in televisione. Molte delle federazioni più piccole si esibiscono unicamente con gli House show. Nelle federazioni più grandi durante gli house show sono rarissimi i cambi di titolo, dettati nella maggior parte dei casi da situazioni contingenti come infortunio al campione in carica o per dare al pubblico qualcosa di particolare, come ad esempio accadde a Roma, il 15 novembre 2005, durante l'house show di SmackDown dove l'idolo di casa Nunzio strappò a Juventud Guerrera il titolo Cruiserweight.

TV show[modifica | modifica sorgente]

Una foto scattata durante SmackDown!, tv show della WWE

Il TV show è lo show trasmesso in televisione, dove di solito lavorano mid carder, upper carder e main eventer. Lo scopo principale dei tv show, nelle federazioni che tengono eventi in pay-per-view, è creare i vari feud e storyline che culmineranno poi a una resa dei conti durante un evento in pay-per-view, con il fine ultimo di spingere gli spettatori ad acquistare quegli eventi. La trasmissione degli show può avvenire in diretta, come ad esempio nel caso di Monday Night RAW o Impact Wrestling, oppure in differita, vedi Friday Night SmackDown. Nel corso di ogni TV show è possibile che alcuni dei match in programma non vengano in seguito trasmessi in televisione, limitando quindi la visione degli stessi ai soli spettatori presenti nell'arena; tale tipologia di match viene chiamata dark match.

Pay-per-view[modifica | modifica sorgente]

I pay-per-view sono gli spettacoli più importanti dell'anno. Vengono trasmessi sulle tv via satellite o via cavo a pagamento. In questi spettacoli di solito si ha l'epilogo delle rivalità e delle storyline e ci sono gli incontri valevoli per i vari titoli. I pay-per-view più importanti della WWE sono la Royal Rumble, WrestleMania, SummerSlam e le Survivor Series; in TNA si è optato, dal 2013, per soli 4 pay-per-view, i quali sono Genesis, Lockdown, Slammyversary e Bound For Glory.

Tipi di tifosi[modifica | modifica sorgente]

Nel mondo del wrestling esistono diverse categorizzazioni anche per i fan; i tifosi possono essere infatti di tre tipi: mark, smart e gli smark:

  • Un tifoso mark (categoria oramai quasi del tutto estinta nel pubblico adulto e riservata per lo più ai bambini) segue il wrestling in tutto e per tutto come uno sport non predeterminato, accettando qualsiasi cosa che vede accadere sul ring e fuori come completamente reale: non sa la differenza tra infortuni reali o di scena, crede nella storyline, crede nella rivalità acerrima fra i wrestler e ai vari dialoghi "dietro le quinte". I mark parteggiano quasi sempre per il face della situazione; anche la levatura di un heel si valuta in base alla sua capacità di essere fischiato o detestato da questa base di appassionati ma anche da una altra parte di tifosi come gli smark, che se opportunamente sospinti dall'atteggiamento del heel di turno, allorché si sentono più portati ad andargli contro, e coscientemente favorendo lo show, si atteggiano a mark.
  • Uno spettatore smart è assolutamente cosciente delle basi sulle quali poggia un incontro di wrestling, che vede come un semplice spettacolo deciso a tavolino dai booker e ritiene i wrestler degli atleti che hanno come fine quello di intrattenere il pubblico. Più che sostenere determinati wrestler, questa categoria di fan valuta i lottatori unicamente in base alla loro bravura nell'eseguire le manovre o nel portare avanti un feud. Molti di essi vivono i match in generale molto asetticamente; molte volte sono scettici anche dopo che si è sparsa la notizia di un infortunio reale perché tendono a vedere tutto ciò che è proposto come uno worked shoot; in genere si concentrano per lo più sulla figura esterna decisionale del booker e giudicano molto di più i wrestler nella parte recitativa, constatando il come stanno eseguendo tale ruolo, tale mossa, in un determinato match o periodo di tempo. A volte possono rientrare nella categoria degli smark, ma dipende dal grado di partecipazione per un determinato match o per la riuscita di una determinata manovra o per un feud. Tendenzialmente alcuni smart atteggiandosi da smark tendono a tifare per gli heel. Si può definire "smart" qualunque persona, anche non appassionata, che sappia della predeterminazione degli incontri.
  • Ci sono infine gli appassionati smark, la cui parola deriva appunto dal miscuglio delle due categorie "smart" e "mark": alcuni sono dei mark che sono venuti a sapere da poco della predeterminazione del wrestling, ma la maggior parte degli smark (e si può tranquillamente constatare che quasi la maggioranza degli spettatori moderni di wrestling fanno parte della categoria smark), sono per l'appunto dei fan della disciplina che ben consci della predeterminazione, ma anche dell'atletismo e dei seri infortuni che ne derivano praticando questo sport, allorché non vogliono vivere gli incontri come gli smart, magari troppo distaccatamente, ma vogliono sospendere la propria incredulità come fossero parte dello show stesso, quindi sostenendo il face di turno e fischiando sonoramente contro gli heel. Alcuni volte alcuni di essi tifano per gli heel, andando difatti contro il normale coinvolgimento nel prodotto. Questa sottocategoria può essere sempre definita smark perché è sempre cosciente della predeterminazione e vuole partecipare allo show calorosamente, anche se in maniera non convenzionale; molti di essi si vorrebbero autodefinire solo come smart ma ciò appare impossibile visto comunque il grado di partecipazione anche se magari non usuale (come tifare per gli heel) e soprattutto molte volte vista la loro parzialità in alcuni giudizi su dei match, su degli atleti, o su federazioni, sempre espressi in ottica mark (non volutamente). O più semplicemente, uno smark è anche un fan che ritiene di essere uno smart, ma che ragiona come un mark. Le federazioni ECW, ROH e anche per un certo periodo la TNA le si possono definire le federazioni con il pubblico in maggior parte costituito da smark. Molti smark si comportano anche alternativamente da smart, a seconda del entusiasmo o delusione che ne consegue per determinati match, mosse eseguite, federazioni o feud.

Il wrestling in Italia[modifica | modifica sorgente]

Il wrestling lottato in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia la lotta professionistica si praticava già nella seconda metà dell'Ottocento. I combattimenti, allora prestabiliti e in Francia definiti combinè, erano farciti di tecniche spettacolari e acrobatiche, prese proibite che spesso servivano a rendere più emozionante il gioco. Gli spettatori riversandosi sulle piazze e nei teatri, rapiti dai soprannomi dei combattenti e soprattutto dalle loro specialità, si emozionavano nel guardare i propri beniamini all'opera: lo strangolatore russo afferrava e torceva il collo del Leone d'Egitto. La paura dell'incidente era il sale della lotta. I nomi esotici servivano a esaltare le potenzialità di comuni fabbri, scaricatori, macellai forzuti che spesso e volentieri cercavano nelle fiere quel poco di gloria che l'umile lavoro o la condizione sociale gli negava. Tra il 1900 e il secondo dopoguerra sono diverse le compagnie italiane che ricalcando le scene dei teatri nostrani presentano un tipo di lotta che qualitativamente non è così diversa da quella che si pratica in tale periodo al Madison Square Garden. Negli anni sessanta-settanta si sente poco parlare di wrestling, l'attenzione è rivolta maggiormente al Jujitsu, al Jūdō e al Karate nipponico, arti marziali esaltate poi sul grande schermo soprattutto da un grande studioso di combattimento libero (wrestling incluso): l'attore sino-americano Bruce Lee. Intorno agli anni ottanta vediamo in Italia le prime e primordiali federazioni di wrestling: Cagliari, Milano, Napoli e Roma sono alcune delle prime città che pubblicizzano corsi di wrestling, con maestri provenienti soprattutto dalla lotta stile libero e dal Jujitsu. Con la progressiva escalation nel belpaese della WWE, all'inizio del XXI secolo cominciano a fiorire le federazioni ufficiali di wrestling.

Il fenomeno wrestling nei media italiani[modifica | modifica sorgente]

La televisione inizia a interessarsi al mondo del wrestling negli anni 80, grazie alle telecronache di Tony Fusaro e Paolo Angeli sulle emittenti locali per il puroresu e di Dan Peterson per il wrestling statunitense su Italia 1 e Tele+2. A succedere al "coach" nel commento della WWE-SmackDown! su Mediaset saranno nei primi anni 2000 Christian Recalcati e Giacomo Valenti. Il fortunato connubio Stamford-Milano ebbe termine nell'estate 2007, in seguito all'omicidio-suicidio del wrestler WWE Chris Benoit, togliendo così la maggiore fetta di spettatori. Per quanto riguarda Tele+2, dopo la sua scomparsa il suo posto è stato preso da Sky, che trasmette per intero gli show settimanali (Raw, NXT, Superstars e SmackDown!) e quelli in pay-per-view, sia all'interno dei canali sportivi che attraverso il canale dedicato SKY WWE 24/7. Sul canale digitale terrestre Sportitalia andava invece in onda dal 2004 al 2009 WWE News, la prima e finora l'unica rubrica in Europa totalmente dedicata alla federazione di Stamford, con la trasmissione (con circa una settimana di ritardo dagli USA) dei match principali dei tre brand WWE e di focus e servizi di approfondimento. Da novembre 2009 la trasmissione venne sospesa in seguito all'abbandono del conduttore Stefano Benzi da Sportitalia. Nel luglio del 2011, grazie al lancio sul Digitale Terrestre del nuovo canale Italia 2, il duo Recalcati-Valenti torna a commentare gli show della WWE, stavolta però riguardanti le puntate di Raw; mentre in contemporanea sul canale free Cielo Luca Franchini e Michele Posa danno il via alle danze commentando gli show di SmackDown. GXT un tempo trasmetteva Impact Wrestling fino al 2009, oltre ai PPV TNA e lo show secondario della federazione, TNA Xplosion. Tale show veniva prima trasmesso su Eurosport, con assenza di elementi extra-ring e nei circuiti locali. Attualmente in Italia la programmazione dello show principale Impact Wrestling ed i PPV della TNA passano in esclusiva sul canale Nuvolari e gli speciali tramite canali paneuropei, come Extreme Sports Channel. Attualmente il programma è trasmesso anche sul canale free K2 (canale 41)

Infortuni e doping[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi WWE#Il Wellness Program.

Nonostante il ring sia costituito utilizzando assi di legno ricoperte di spugna, i wrestler subiscono infortuni piuttosto spesso.

Gli infortuni più frequenti riguardano le ossa del collo e della schiena, oltre a classici infortuni di natura muscolare come strappi e rottura di tendine. L'intervento chirurgico più serio che i wrestler possono subire è denominato neck fusion (per il collo) o back fusion (per la schiena): consiste nella saldatura di due vertebre e spesso determina circa sei mesi di immobilità forzata più altri sei di riabilitazione; alcune volte, tale tipologia di operazione può determinare la fine della carriera per il lottatore.

Nel tentativo di limitare gli infortuni, le maggiori federazioni di wrestling, per le quali l'assenza di un wrestler può avere forti contraccolpi economici, hanno limitato il repertorio delle mosse a quelle più controllabili e meno pericolose. Tuttavia la maggior parte dei gravi infortuni non dipende dall'errata esecuzione di una mossa, bensì dalla mancanza d'attenzione che i wrestler pongono in presenza di infortuni di piccola entità; molti lottatori, per necessità economica, per ragioni di fama, o per semplice negligenza, lottano regolarmente pur in presenza di lesioni o infortuni lievi; ciò spesso porta all'assunzione regolare e in dosi massicce di antidolorifici e non di rado si verificano casi di vera e propria dipendenza da questi farmaci.

Un altro grave problema ricorrente nel mondo del wrestling è l'assunzione di sostanze dopanti. Ciò accade innanzitutto perché le maggiori federazioni di wrestling non hanno che abbozzi di categorie di peso, cosa che tende a portare al successo i wrestler più muscolosi e imponenti. Bisogna poi ricordare che quello del wrestler è un lavoro dinamico: spesso un wrestler è costretto a viaggiare addirittura da un continente all'altro per presentarsi a dei match preprogrammati; il tempo d'allenamento dei wrestler risulta quindi incredibilmente ridotto e alcuni lottatori, per aumentare o perlomeno mantenere la loro massa muscolare, iniziano ad assumere a cadenza regolare steroidi o anabolizzanti. Dalla seconda metà del 2007 la WWE ha attivato una serie di controlli detta "Wellness program", con l'intento di monitorare la salute dei lottatori e di combattere il ricorso alle sostanze dopanti.

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