Vatel (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vatel
Vatel.jpg
Una scena del film.
Titolo originale Vatel
Paese di produzione Francia, Gran Bretagna, Belgio
Anno 2000
Durata 103 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Roland Joffé
Sceneggiatura Jeanne Labrune, Tom Stoppard
Fotografia Robert Fraisse
Montaggio Noëlle Boisson
Effetti speciali Eve Ramboz
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Cecilia Montiel, Jean Rabasse
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Vatel è un film del 2000 diretto da Roland Joffé.

Il film è tratto dalla storia vera di François Vatel, morto suicida per non aver compiuto il suo dovere di cuoco a causa di un ritardo nella fornitura di pesce, come riportò il duca de Saint Simon nei suoi "Mémoires".

Fu presentato fuori concorso al 53º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Francia, 1671. Il Maestro di cerimonie François Vatel (Depardieu) deve preparare per i tre giorni di permanenza del Re Sole alla corte del Principe di Condé (con cui il re deve riappacificarsi perché una probabile guerra contro gli olandesi è imminente, e Condè è necessario per guidare le truppe francesi) festeggiamenti e pranzi meravigliosi e incredibili. Si innamora però della dama di compagnia della Regina, Anne de Montausier (Uma Thurman), con cui passa una sola notte d'amore, e che è contesa come amante del laido marchese di Lauzun (Tim Roth), che cerca di neutralizzarlo, e del Re Sole.

Per salvare i canarini della Montausier Vatel sacrifica due dei suoi amati pappagalli, il cui cuore serve al medico di corte per curare la gotta del principe, e comprende che è schiavo del suo lavoro come lei lo è delle leggi non scritte della corte (come il giacere con il Re).

I festeggiamenti si rivelano meravigliosi e Vatel, grazie al suo talento e alla sua incredibile cucina, salva il suo Principe, che comanderà l'esercito francese. Vatel stesso è desiderato alla corte di Versailles dal Re Sole. Ma proprio per il festeggiamento conclusivo dei tre giorni, il giardino di ghiaccio giocato sui temi della mitologia marina e a base di pesce, i fornitori non riescono a portare il pesce in tempo e Vatel, ormai disilluso su come potrà andare il suo amore con Anne e disgustato dal suo stesso lavoro, si toglie la vita dopo un pasto a base dei pochi crostacei arrivati e dopo aver scritto una lettera ad Anne (in cui spiega che non si suicida per il mancato ricevimento) e liberato il pappagallo superstite. Alla fine, a suicidio avvenuto, l'agognata fornitura di pesce arriva. Il pranzo viene terminato dagli aiutanti di Vatel e si rivela un successo. Le ultime immagini indugiano sul resto delle sculture di ghiaccio, oramai quasi sciolte.

Storicità dei personaggi[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Anne de Montausier è costruito sul personaggio reale di Julie d'Angennes, duchessa di Montausier, la quale fu governante dei figli di Luigi XIV di Francia e della moglie Maria Teresa, nonché una delle amanti presunte del sovrano, dal quale però non ebbe figli. Non è comprovata, come presentata nel film, la relazione tra Vatel e la duchessa di Montausier.

Il personaggio del marchese di Lauzun è costruito sul personaggio reale di Antoine Nompar de Caumont, duca di Lauzun, il quale però si innamorò di Anna Maria Luisa d'Orléans, duchessa di Montpensier, cugina di Luigi XIV.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 2000, festival-cannes.fr. URL consultato il 6 luglio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema