La maschera di ferro (film 1998)

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La maschera di ferro
LaMascheraDiFerro.png
Leonardo DiCaprio e Anne Parillaud nella scena finale del film.
Titolo originale The Man in the Iron Mask
Paese di produzione Regno Unito, USA
Anno 1998
Durata 129 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere Avventura, Azione, sentimentale, romantico, storico
Regia Randall Wallace
Soggetto Alexandre Dumas (padre)
Sceneggiatura Randall Wallace
Fotografia Peter Suschitzky
Montaggio William Hoy
Musiche Nick Glennie-Smith
Scenografia Anthony Pratt
Costumi James Acheson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

La maschera di ferro (The Man in the Iron Mask) è un film del 1998, diretto dal regista Randall Wallace.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In Francia Luigi XIV, sovrano del paese, è impegnato in una politica estera aggressiva e bellicosa, mentre a Parigi il suo popolo muore di fame. I Gesuiti, vicini al popolo, costituiscono per Luigi, giovane ambizioso ed arrogante, un grave pericolo per la stabilità del Paese. Perciò il Re convoca l'ex-moschettiere Aramis, che intanto ha intrapreso la carriera ecclesiastica, e a lui affida il compito di scoprire l'identità del generale dei Gesuiti, scovarlo ed ucciderlo. Aramis richiama a sé immediatamente i suoi vecchi amici e compagni di avventure Athos, Porthos e D'Artagnan, per rivelar loro una terribile verità: in realtà, è proprio Aramis il capo dei Gesuiti. Egli, perciò, chiede l'aiuto dei compagni per realizzare una nuova avventurosa impresa: sostituire il Re.

Athos, che nutre un grosso astio contro il Re - reo di aver fatto uccidere il figlio Raoul per sfilargli la fidanzata - aderisce immediatamente al piano, e lo stesso fa anche Porthos, notevolmente invecchiato ma animato dalla voglia di ritornare il guerriero d'un tempo. Il piano però non mette d'accordo tutti: a differenza dei suoi compagni infatti D'Artagnan, divenuto capitano dei moschettieri e protettore di Re Luigi, è rimasto fedele al Re e rifiuta categoricamente di partecipare al complotto, congedandosi dai suoi amici con un arrivederci che suona come una dichiarazione di guerra.

Il piano di Aramis è di fatto molto ambizioso: il giovane ecclesiastico ha in mente di sostituire il Re con il suo gemello omozigote Filippo, rinchiuso nella prigione della bastiglia anni prima per volere reale e costretto a portare una maschera di ferro. Il piano inizialmente pare funzionare: i tre ex-moschettieri prelevano senza intoppi il fratello del Re dalle prigioni dove era stato rinchiuso e, dopo averlo educato alla vita di palazzo, realizzano la sostituzione approfittando di un ballo a corte. Tuttavia D'Artagnan fiuta il colpo e bracca i tre compagni, in fuga con il loro ostaggio, Re Luigi. Nella colluttazione che ne segue, i tre ex-moschettieri perdono sia il loro ostaggio sia Filippo, lasciandolo appunto nelle mani del crudele fratello. Luigi fa imprigionare Filippo, stavolta alla Bastiglia.

D'Artagnan però, benché finora rimasto fedelmente al servizio del re, rimane molto colpito dalla rivelazione che Filippo non è un semplice sosia di Luigi, bensì suo fratello; commosso anche dalla bontà d'animo di Filippo, contrapposta all'egoismo ed al cinismo del sovrano di Francia, implora quest'ultimo di risparmiare il prigioniero, ma invano. In gran segreto decide perciò di unirsi ai suoi compagni per difendere e salvare l'umile Filippo. I quattro accedono alla Bastiglia e liberano Filippo, ma vengono seguiti dal sospettoso Luigi e dai suoi soldati, dopo un combattimento con le spade in palese inferiorità numerica che vede, però, vincitori i quattro moschettieri, giungono rinforzi a Luigi che bloccano dietro l'angolo i quattro e Filippo con i fucili. I cinque rimangono, così, intrappolati nella fortezza. Piuttosto che arrendersi, però, decidono di combattere un'ultima epica pugna e incrociano per l'ultima volta le spade, recitando il loro famigerato motto "Uno per tutti, tutti per uno", con l'aggiunta di Filippo, del quale D'Artagnan ha appena rivelato di essere il vero padre, nato dalla relazione adulterina che il moschettiere aveva avuto ed ha con la regina Anna d'Austria, quindi sia Luigi che Filippo sono figli di D'Artagnan.

I cinque, poi, si lanciano con le spade alzate contro i soldati, i quali, ammirati dall'audacia dei loro eroi, esitano a sparare e quando iniziano a farlo, sollecitati da Luigi, li mancano volontariamente. Giunti di fronte ai soldati, i moschettieri e Filippo si fermano, mentre Andre decide di non obbedire al re, seguito da tutti gli altri soldati, che nutrono troppo rispetto per i moschettieri a cui si sono sempre ispirati. Luigi, però, afferra il pugnale di Andre e D'Artagnan, tentando di proteggere Filippo dal fratello, viene pugnalato da Luigi. Filippo atterra Luigi, ma D'Artagnan gli dice di fermarsi perché è pur sempre suo fratello. Andre, sentendo la rivelazione, fa ritirare i giovani moschettieri dando l'ordine di non proferire parola di ciò che è appena accaduto. Mentre D'Artagnan spira, il luogotenente dei moschettieri Andre, profondamente devoto al suo capitano, arresta Luigi e, con la complicità dei tre moschettieri superstiti, effettua per la seconda volta lo scambio. Filippo diventa così Re di Francia sotto il nome di Luigi XIV e rimane nella storia come uno dei più grandi sovrani di questa nazione; Luigi invece, molto tempo dopo essere stato rinchiuso, ottiene il perdono reale e viene allontanato dalla corte a vita. I tre moschettieri superstiti sono chiamati a corte e nominati consiglieri del nuovo Re, mentre Filippo chiede ad Athos il permesso di poter vedere in lui una figura paterna e di poter esser visto da lui come un figlio (Athos, durante la formazione di Filippo per attuare il loro piano, gli spiegò che la sua ragione di vita era il figlio Raoul).

Blooper[modifica | modifica wikitesto]

  • Benché il film sia ambientato in Francia e tutti i protagonisti siano francesi, quando la fidanzata di Raoul si suicida lascia una lettera chiusa con su scritto "for my sister". Quantomeno è strano che una ragazza francese scriva a sua sorella (molto probabilmente francese anche lei) una lettera in lingua inglese.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del film è stata composta da Nick Glennie-Smith.

  1. "Surrounded"
  2. "Heart of a King"
  3. "The Pig Chase"
  4. "The Ascension"
  5. "King for a King"
  6. "The Moon Beckons"
  7. "The Masked Ball"
  8. "A Taste of Something"
  9. "Kissy Kissie"
  10. "Training to Be King"
  11. "The Rose"
  12. "All Will Be Well"
  13. "All for One"
  14. "Greatest Mystery of Life"
  15. "Raoul and Christine"
  16. "It is a Trap"
  17. "Angry Athos"
  18. "Raoul's Letter"
  19. "The Palace"
  20. "Raoul's Death"
  21. "Queen Approaches"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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