Trattato di Parigi (1796)

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Il Trattato di Parigi del 1796 si riferisce alla cessazione di ostilità tra la Repubblica Francese ai tempi del Direttorio e il Regno Sardo retto da Vittorio Amedeo III, in seguito ala sconfitta nella prima Campagna d'Italia guidata da Napoleone Bonaparte.

Premesse[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 aprile 1796 veniva firmato tra la Repubblica Francese ed il Regno Sardo l'Armistizio di Cherasco alle seguenti condizioni: cessione alla Francia di Nizza; dell'alta Savoia; il territorio da Demonte ad Alessandria; le fortezze di Ceva, Cuneo e Tortona; la neutralità del Regno Sardo; il libero passaggio dell'esercito francese. Durante le trattative per l'armistizio Napoleone fondò ad Alba una Repubblica, da dove si adoperò, per richiamare tra le sue fila, patrioti italiani che fossero presenti sia in forze austriache che in quelle piemontesi, affinché si unissero a lui nella scacciata degli austriaci dal suolo lombardo. Questo accelerò le trattative di resa tra lui e Vittorio Amedeo III di Savoia.

Termini del Trattato[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 maggio 1796 fu ratificato il Trattato di Pace a Parigi, con termini pesantissimi per i sabaudi:

  • disarmo dell'esercito sardo e sua diminuzione a 10.000 uomini;
  • spostamento dei migliori reparti nell'isola di Sardegna fino a conclusione della guerra;
  • la cessione della Savoia, delle contee di Nizza, Tenda e Breglio e dell'Isola di Sant'Antioco;
  • smantellamento delle fortezze di Exilles, Brunetta e Susa;
  • occupazione di Casteldelfino, Alessandria e Assietta, da restituirsi al termine della guerra;
  • mantenimento delle truppe francesi;
  • la Francia sarebbe diventata partner commerciale privilegiato;
  • requisizione delle navi nemiche presenti nei porti del Regno Sardo;
  • chiusura dei territori del regno Sardo agli eserciti nemici della Francia[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia d'Italia dal 1789 al 1814" Carlo Giuseppe G. Botta

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Giuseppe G. Botta, Supplementi alla Storia d'Italia contenente la corrispondenza del governo francese col General Bonaparte, Nistri e Capuso, Pisa 1825

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]