Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La Convenzione di Parigi per la Protezione della Proprietà Industriale, firmata a Parigi, il 20 marzo 1883, fu uno dei primi trattati sulla proprietà intellettuale e proprietà industriale. Si stabilì un'Unione di Paesi per proteggere questo diritto. La convenzione, con alcune modifiche e miglioramenti, è ancora in vigore nel 2011.

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

La convenzione si applica alla proprietà industriale nel senso più ampio, includendo brevetti, modello d'utilità, marchi, disegni e modelli industriali.

Diritto di reciprocità[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'art.2[1] del trattato, i paesi firmatari si impegnano a riconoscere ai cittadini degli altri Stati dell'Unione gli stessi diritti in materia di proprietà intellettuale, riconosciuti ai propri cittadini. Ciò garantisce l'uguaglianza di trattamento in tutti paesi.

Diritto di priorità[modifica | modifica wikitesto]

Il Diritto di Priorità, secondo le disposizioni dell'art.4[2], si applica ai brevetti, disegni e modelli industriali. Questo significa che, chiunque abbia depositato in uno dei paesi dell'Unione una domanda di brevetto d'invenzione, di modello d'utilità, di disegno o modello industriale, di marchio di fabbrica o di commercio, godrà di un diritto di priorità per eseguire il deposito negli altri paesi. È sufficiente depositare la domanda di brevetto in uno Stato dell'Unione per avere diritto alla priorità. I tempi per allargare la protezione della propria idea o invenzione ad altri Stati di interesse sono di dodici mesi per i brevetti d’invenzione e i modelli d’utilità, di sei mesi per i disegni o modelli industriali e per i marchi di fabbrica o di commercio.

Prima della convenzione di Parigi era necessario scegliere, al momento del deposito, tutti i mercati di interesse e affrontare i costi delle tasse di deposito e della traduzione nella lingua di ciascuno Stato.

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una conferenza diplomatica tenutasi a Parigi nel 1880, la convenzione venne inizialmente firmata da 11 stati: Belgio, Brasile, Francia, Guatemala, Italia, Olanda, Portogallo, El Salvador, Serbia, Spagna e Svizzera.

Il trattato fu revisionato a Bruxelles, Belgio, il 14 dicembre 1900; a Washington, Stati Uniti, il 2 giugno 1911; a L'Aia, Olanda, il 6 novembre 1925; a Londra, Gran Bretagna, il 2 giugno 1934; a Lisbona, Portogallo, il 31 ottobre 1958; a Stoccolma, il 14 luglio 1967 e fu rettificato il 28 settembre 1979.

Paesi membri[modifica | modifica wikitesto]

La Convenzione ha ora 173 stati contraenti[3], il che la rende uno dei trattati con più larga diffusione globale. Taiwan e Kuwait non fanno parte della Convenzione.

Tra i paesi contraenti ci sono: Albania; Algeria; Andorra; Antigua e Barbuda; Argentina; Armenia; Australia; Austria; Azerbaigian; Bahamas; Bahrain; Bangladesh; Barbados; Bielorussia; Belgio; Belize; Benin; Bhutan; Bolivia; Bosnia ed Erzegovina; Botswana; Brasile; Bulgaria; Burkina Faso; Burundi; Cambogia; Camerun; Canada; Repubblica Centrafricana; Ciad; Cile; Cina; Colombia; Comore; Congo;Costa d'Avorio; Costa Rica; Croazia; Cuba; Cipro; Repubblica Ceca; Corea del Nord; Corea del Sud; Repubblica Democratica del Congo; Danimarca; Gibuti; Dominica; Repubblica Dominicana; Ecuador; Egitto; El Salvador; Guinea Equatoriale; Estonia; Finlandia; Francia; Gabon; Gambia; Georgia; Germania; Ghana; Grecia; Grenada; Guatemala; Guinea; Guinea-Bissau; Guyana; Haiti; Santa Sede; Honduras; Ungheria; Islanda; India; Indonesia; Iran; Iraq; Irlanda; Israele; Italia; Giamaica; Giappone; Giordania; Kazakistan; Kenya; Kirghizistan; Laos; Lettonia; Libano; Lesotho; Liberia; Libia; Liechtenstein; Lituania; Lussemburgo; Madagascar; Malawi; Malaysia; Mali; Malta; Mauritania; Mauritius; Messico; Monaco; Mongolia; Montenegro; Marocco; Mozambico; Namibia; Nepal; Paesi Bassi; Nuova Zelanda; Nicaragua; Niger; Nigeria; Norvegia; Oman; Pakistan; Panamá; Papua Nuova Guinea; Paraguay; Peru; Filippine; Polonia; Portogallo; Qatar; Moldavia; Romania; Federazione Russa; Ruanda; Saint Kitts e Nevis; Saint Vincent e Grenadine; San Marino; Santa Lucia; Sao Tome e Principe; Arabia Saudita; Senegal; Serbia e Montenegro; Seychelles; Sierra Leone; Singapore; Slovacchia; Slovenia; Sudafrica; Spagna; Sri Lanka; Sudan; Suriname; Swaziland; Svezia; Svizzera; Siria; Tagikistan; Thailandia; Macedonia; Togo; Tonga; Trinidad e Tobago; Tunisia; Turchia; Turkmenistan; Uganda; Ucraina; Emirati Arabi Uniti; Regno Unito; Tanzania; Stati Uniti d'America; Uruguay; Uzbekistan; Venezuela; Vietnam; Yemen; Zambia; Zimbabwe.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La Convenzione di Parigi è amministrata dall'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO)[4], con sede a Ginevra, in Svizzera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il testo dell'art.2 della Convenzione di Parigi.
  2. ^ Il testo dell'art.4 della Convenzione di Parigi.
  3. ^ Stati membri del WIPO, aggiornato al 20 giugno 2010.
  4. ^ Sito ufficiale del WIPO.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto