Subway Stories - Cronache metropolitane

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Subway Stories - Cronache metropolitane
Titolo originale SUBWAYStories: Tales from the Underground
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1997
Formato film TV
Genere commedia, drammatico
Durata 80 min
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3
Colore colore
Audio stereo
Crediti
Regia Bob Balaban
Patricia Benoit
Julie Dash
Jonathan Demme
Ted Demme
Abel Ferrara
Alison Maclean
Craig McKay
Lucas Platt
Seth Zvi Rosenfeld
Interpreti e personaggi
Musiche Mecca Bodega
Produttore Richard Guay, Valerie Thomas
Produttore esecutivo Jonathan Demme, Rosie Perez, Edward Saxon, Victoria Westhead
Prima visione

Subway Stories - Cronache metropolitane (SUBWAYStories: Tales from the Underground) è un film collettivo per la televisione del 1997.

Nel 1995 la HBO organizzò un concorso, invitando i newyorkesi ad inviare le storie delle loro esperienze vissute sulla metropolitana di New York. Il network selezionò dieci storie e le affidò nelle mani di altrettanti registi, che realizzarono dieci cortometraggi.

In Italia è stato distribuito in VHS, allegato a L'Espresso nella collana "Prima Fila".

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Subway Car from Hell[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Jonathan Demme, sceneggiatura di Adam Brooks, interpreti: Bill Irwin, Kris Parker

  • Un imbranato musicista si aggira di tutta fretta nella metropolitana, ma trova il tempo fermarsi ad un chiosco di hotdog. L'hotdog servitogli è altamente piccante e compra di tutta fretta una bibita per dissetarsi. Terminato il suo pasto corre per prendere il treno in arrivo, che però affollatissimo. Pensando di essere più furbo entra nell'unico vagone vuoto, ma per sua sfortuna il vagone in questione è invaso da un odore nauseante.

The Red Shoes[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Craig McKay, sceneggiatura di John Guare, interpreti: Denis Leary, Christine Lahti, N'Bushe Wright e Kevin Corrigan

  • Un reduce del Vietnam privo di un arto e costretto sulla sedia a rotelle, entra in uno dei convogli per chiedere l'elemosina. Innavertitamente con la ruota calpesta le scarpe di una donna, che va su tutte le furie aggredendo l'uomo verbalmente, sostenendo di averle rovinato le sue preziose scarpe nuove. L'uomo allora ricalpesta più volte le costose scarpe, la donna se ne va indignata non prima di averlo definito un parassita e un reietto della società e avergli buttato via la sua questua. Alla scena assistono vari passeggeri, che vendendo l'uomo senza più un soldo si metteno mano al portafogli per aiutarlo, ma una passeggera insinua il dubbio che il veterano e la ricca signora fossero complici.

The 5:24[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Bob Balaban, sceneggiatura di Lynn Grossman, interpreti: Steve Zahn e Jerry Stiller

  • Un booker di Wall Street prende ogni giorno il treno delle 5:24, dove incontra un anziano signore che gli chiede il suo giornale, questo gesto, con il trascorrere dei giorni e delle settimane, diventa un'abitudine, finché i due iniziano ad instaurare un rapporto, in cui l'anziano fornisce al giovane booker informazioni utili per il suo lavoro. Ma improvvisamente il booker non incontra più l'uomo, che ritrova dopo qualche mese su un'altra linea della metropolitana intendo a dare consigli ad un altro giovane uomo d'affari.

Fren's Heart of Darkness[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Patricia Benoit, sceneggiatura di Angela Todd, interpreti: Bonnie Hunt

  • Una donna borghese deve andare all'altra parte della città per riprendersi il suo amato cane. Per la prima volta prende la metropolitana e si ritrova in un mondo per lei nuovo. Infastidita dalla presenza di afroamericani, prende il biglietto che le faceva da guida, così sbaglia la fermata a cui deve scendere. Rimasta sola in una stazione semideserta, rimane intrappolata per un intero fine settimana, tra una porta scorrevole e l'uscita chiusa da una saracinesca. Una volta liberata viene scambiata per una senzatetto.

The Listeners[modifica | modifica sorgente]

Scritto e diretto da Seth Zvi Rosenfeld, interpreti: Lili Taylor, Michael Rapaport e Israel Horovitz

  • Una coppia di fidanzati è in conflitto a causa delle diverse ideologie politiche. Esasperata dal fatto che il fidanzato non la stia ad ascoltare, più preoccupato per cose futili, la ragazza abbandona il fidanzato e cambia vagone, qui incontra un anziano signore che le dà ascolto e due parlano per tutta la durata del viaggio. La ragazza scende alla sua fermata e si accorge che l'uomo con cui parlava, sta continuando a farlo da solo, rendendosi conto che nemmeno questa volta è stata ascoltata.

Underground[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Lucas Platt, sceneggiatura di Albert Innaurato, interpreti: Zachary Taylor e Mercedes Ruehl

  • Un ragazzo si presenta ad un appuntamento sperando di riconquistare l'ex fidanzata, ma la sua illusione viene spezzata dall'incontro dei fratelli e amici della ragazza, che gli fanno capire con le cattive che la sua storia si è ormai conclusa. Malconcio e pieno di lividi, il ragazzo sale sulla metropolitana, dove poco dopo viene avvicinato da una donna più matura di lui che lo seduce.

Honey-Getter[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Alison Maclean, sceneggiatura di Danny Hoch, interpreti: Sarita Choudhury, Nicole Ari Parker e Ajay Naidu

  • Due amiche dopo aver trascorso la serata assieme, alzando il gomito, arrivano in metropolitana per poi salutarsi e darsi appuntamento al giorno dopo. Una delle ragazze, rimasta sola ad aspettare il treno, è vittima degli sguardi di apprezzamento di molti uomini. Nel frattempo sul treno in arrivo, vi sono due giovani bulli, che alla salita della ragazza sul treno, le toccano i seni. Traumatizzata dal quel gesto e complice l'alcool che ha in corpo, la bella ragazza decide di vendicarsi, prendendo a calci e pugni i due bulli, fermata dalle guardie la giovane viene arrestata per aggressione.

Sax Cantor Riff[modifica | modifica sorgente]

Scritto e diretto da Julie Dash, interpreti: Kenny Garrett, Taral Hicks e Sam Rockwell

  • Il sassofono di un musicista di strada accompagna, come una colonna sonora, le storie di vari passeggeri, tra cui il canto gospel di una giovane ragazza, che al telefono dedicata la canzone alla madre morente.

Love on the Train[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Abel Ferrara, sceneggiatura di Marla Hanson, interpreti: Rosie Perez, Mike McGlone e Gretchen Mol

  • Un coppia di novelli sposi, quotidianamente si reca assieme in metropolitana per poi prendere direzioni diverse. Il marito, in un vagone affollato, viene avvicinato da una misteriosa donna che inizia un gioco di seduzione tramite il palo di sostegno. Questi incontri iniziano ad avvenire quotidianamente, e si svolgono fugacemente, fatti di sfioramenti e palpeggiamenti, senza mai rivolgersi la parola. Dopo che questo gioco di seduzione si protrae per settimane, l'uomo decide di rivolgere la parola alla donna, che però reagire trattandolo come un molestatore.

Manhattan Miracle[modifica | modifica sorgente]

Diretto da Ted Demme, sceneggiatura di Joe Viola, interpreti: Gregory Hines e Anne Heche

  • Un uomo mentre sta aspettando il treno ascoltando musica dal suo walk-man, osserva la vita della gente, tra tutti nota una giovane donna disperata ed incinta che chiede aiuto ai passanti, venendo ignorata. L'uomo continua ad osservare le gesta della donna, finché non vede che la disperazione la porta a togliersi le scarpe e a varcare la linea di sicurezza con l'intenzione di gettarsi sotto il treno in arrivo. L'uomo non potendo far finta di nulla, inizia a gridare per dissuadere la ragazza dal suo malsano gesto, ma quando sembra troppo tardi l'uomo si accorge che la giovane è sana e salva, soccorsa all'ultimo dal fidanzato.

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I dieci racconti si concludono mostrando il protagonista del primo episodio, arrivare in ritardo ad una jam session di musicisti, che si esibiscono per il piacere dei passanti.

Informazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Per questo film a episodi, Spike Lee aveva diretto un cortometraggio intitolato Niggericans e prodotto da Jonathan Demme. L'episodio di Lee narrava di un uomo afroamericano e un uomo portoricano che si affrontavano in un incontro di pugilato in metropolitana. L'episodio diretto da Lee però non fu incluso nel film, poiché il regista non volle tagliare il suo corto per accelerarne il ritmo, come suggeritogli da Demme.[1]
  • In piccolissimi ruoli, si possono notare gli allora emergenti Peter Sarsgaard e Mekhi Phifer.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Spike Lee & Kaleem Aftab, Questa è la mia storia e non ne cambio una virgola, Milano, Kowalski Editore, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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