Studio op. 10 n. 1

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Studio op. 10 n. 1
Chopin Op.10 No.1.PNG
L'inizio dello Studio
Compositore Fryderyk Chopin
Tonalità Do Maggiore
Tipo di composizione Studio
Numero d'opera Op. 10
Epoca di composizione Parigi, 1829
Durata media 2 minuti
Organico

pianoforte

Lo Studio op. 10 n. 1 in Do Maggiore, composto da Fryderyk Chopin, è uno studio per pianoforte basato sugli arpeggi. Talvolta viene anche denominato "La Cascata". Appartiene al gruppo dei 12 studi dell'op.10 composti tra l'autunno 1829 e l'autunno 1830; è stato pubblicato la prima volta nel 1833, in Francia, Germania e Inghilterra.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Lo studio deve essere eseguito su un tempo Allegro. D'impostazione assai originale e innovativa, sfrutta una ricerca virtuosistica funzionale ad una ricchezza armonica che, all'epoca della sua composizione, era ancora inconsueta nel genere studio. La mano destra esegue veloci arpeggi su 4 ottave in una figurazione originale e ampia, soluzione vantaggiosa sotto vari aspetti e che rende l'arpeggio ritmicamente regolare e omogeneo. La mano sinistra esegue solo ottave di apparente accompagnamento, ma in realtà non fa altro che cantare un melodia quasi cantus firmus, che nasce dall'armonia stessa del brano. Le varie modulazioni fanno sì che gli arpeggi esplorino praticamente ogni zona della tastiera con effetti timbrici differenti.

Lo studio sviluppa l'estensione e flessibilità in leggerezza della mano destra. Anche se una mano grande è avvantaggiata, può essere affrontato anche da chi ha mani relativamente piccole, a condizione che siano molto elastiche. Chopin raccomandava l'accurato studio del brano a velocità iniziali molto lente e un'esecuzione in grande leggerezza. La difficoltà principale di questo difficile studio è infatti l'eseguirlo in maniera precisa e veloce e senza irrigidimenti della mano destra (che sono pressoché inevitabili, in caso di studio scorretto).

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

Leopold Godowsky, nei suoi 53 studi sugli studi di Chopin, ha trascritto questo studio in due versioni, molto differenti tra loro. Nella prima versione (lo studio n.1 dei 53), in do maggiore, Godowsky fa eseguire alla mano sinistra la parte che nell'originale chopiniano appartiene alla destra, e la mano destra esegue la stessa figurazione ribaltata; nella seconda versione (lo studio n.2 dei 53), che è uno studio per mano sinistra sola, Godowsky usa la tonalità di re bemolle maggiore per sfruttare al massimo i tasti neri.

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