Preludio op. 28 n. 15 (Chopin)
| Preludio n. 15 | |
|---|---|
| Compositore | Fryderyk Chopin |
| Tonalità | Re bemolle maggiore |
| Tipo di composizione | Preludio |
| Numero d'opera | Op. 28 |
| Epoca di composizione | |
| Durata media | 5' |
| Organico | |
Il Preludio op. 28 n. 15 è una composizione per pianoforte di Fryderyk Chopin, scritta come il resto dell'op. 28 fra il 1831 e il 1838. È conosciuto anche con il titolo apocrifo de La goccia d'acqua a causa del particolare effetto onomatopeico dato dal continuo cristallino risuonare in ribattuto della stessa nota.
Indice |
Struttura [modifica]
Questo preludio evoca la forma del notturno, sia per il carattere sia per l'articolarsi formale: due sezioni contrastanti (una prima lirica e una seconda drammatica) con una ripresa finale della prima (A-B-A).
Prima sezione [modifica]
La prima parte (A) ha un tono semplice e dimesso, dal tema lineare appena increspato dal leggero ribattere della mano sinistra. Successivamente l'incedere si appesantisce e giungono segnali di turbamento: è questo l'inizio della seconda parte (B).
Seconda sezione [modifica]
Come in un percorso a ritroso dalla realtà al sogno, le figure da chiare e distinte, nella seconda parte si fanno progressivamente più sfumate, perdono i contorni, sviliscono. La ripetizione della nota, già caratterizzante della prima parte, diviene ora sempre più incalzante e ossessiva. La musica perde direzionalità e si entra in uno stato di quasi allucinazione. Solo alla fine le tinte rischiarano, ed ecco che giunge la ripresa (A').
Ripresa [modifica]
Pur nella ritrovata serenità permane tuttavia, ancora nella ripresa, l'impressione del ricordo passato, un senso di irrequietezza latente. Nella coda un suono penetrante e acuto, scendendo dall'alto e disfacendosi, lascia intorno a sé una corona di note. Solo allora si placa ogni ansia e il riposo agognato sopraggiunge dopo il turbamento che aveva rapito l'immaginazione.
Voci correlate [modifica]
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