Studio op. 10 n. 3 (Chopin)
| Studio op. 10 n. 3 | |
|---|---|
![]() L'inizio dello Studio |
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| Compositore | Fryderyk Chopin |
| Tonalità | Mi maggiore |
| Tipo di composizione | Studio |
| Numero d'opera | Op. 10 |
| Epoca di composizione | Parigi, 1832 |
| Durata media | 4' 10" |
| Organico | |
Lo Studio Op. 10 n. 3 - o Étude Op. 10 n. 3, conosciuto anche con il titolo apocrifo di Tristesse o Tristezza - è una composizione musicale per pianoforte scritta da Fryderyk Chopin nel 1832.
Si tratta di un brano cantabile nel quale la mano destra dello strumentista descrive la melodia e la mano sinistra serve da accompagnamento.
Importanza della composizione [modifica]
Questo lavoro segna un rilevante distacco dal virtuosismo tecnico richiesto dal genere dello studio, prima dell'avvento di Chopin, concentrandosi maggiormente sul fraseggio e sul legato.
Secondo un aneddoto riguardante il compositore, Chopin si trovava in lezione con il suo pupillo Adolf Gutmann quando quest'ultimo iniziò a piangere esclamando[senza fonte]:
| « Oh, mia patria. » |
Questa composizione era considerato anche dallo stesso Chopin come uno dei suoi lavori più intimi. Di essa ebbe a dire[senza fonte]:
| « In tutta la mia vita non sono mai stato in grado di trovare una melodia così bella. » |
La romanza Tristesse [modifica]
Il componimento ha avuto fortuna anche come romanza con testo appositamente scritto nelle diverse lingue, particolarmente nel Novecento. È stato eseguito anche in versione per coro e da interpreti di musica leggera come Peppino Gagliardi.
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