Notturno op. 9 n. 2 (Chopin)

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Notturno n. 2
Chopin nocturne op9 2a.png
Compositore Fryderyk Chopin
Tonalità Mi bemolle maggiore
Tipo di composizione Notturno
Numero d'opera Op. 9 n. 2
Epoca di composizione Parigi, 1829-30
Durata media 4' 30"
Organico

pianoforte

Il Notturno op. 9 n. 2 è una composizione per pianoforte di Fryderyk Chopin, datata fra il 1829 e il 1830.

L'andamento sognante, il morbido appoggio del basso, la melodia ispirata e libera di vagare: questi i segni distintivi del secondo notturno dell'op. 9. Un unico tema tessendo lentamente la sua fine trama articolandosi in due frasi: una prima tenera e intimistica, una seconda più aperta e discorsiva. Basato sul principio dell'ornamentazione, il notturno si sviluppa attraverso piccoli e impercettibili cambiamenti del materiale tematico iniziale.

Chopin eseguiva spesso questo notturno, con continui nuovi interventi sugli abbellimenti che insegnava agli allievi. Non è quindi irrilevante il fatto che oggi possediamo di esso almeno quattordici varianti. La melodia, di stampo prettamente vocale, riporta al gusto belcantistico italiano, tanto che Chopin ricordava ai propri discepoli di rifarsi nell'interpretazione al modello della grande cantante lirica Giuditta Pasta e alla grande scuola di canto italiana.

Uso nella musica rock[modifica | modifica sorgente]

  • In United States of Eurasia (+Collateral Damage), quarta traccia dell'album The Resistance (2009) del gruppo rock Muse, è possibile ascoltare parte del Notturno op. 9 n. 2 suonata dal frontman Matthew Bellamy, dal minuto 3.47 fino alla fine del brano.


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