Studio op. 10 n. 12 (Chopin)

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Studio op. 10 n. 12
Etude 10 12.png
L'incipit del Rivoluzionario
Compositore Fryderyk Chopin
Tonalità Do Minore
Tipo di composizione Studio
Numero d'opera Op. 10
Epoca di composizione Parigi 1831
Durata media 2' 45"
Organico

pianoforte

Lo Studio op. 10 n. 12 (Étude op. 10 n. 12), conosciuto anche con i titoli apocrifi La caduta di Varsavia e Rivoluzionario, è una composizione musicale per pianoforte scritta da Fryderyk Chopin nel 1831. Pare [senza fonte] che Fryderyk Chopin l'abbia composto di getto a Stoccarda quando seppe del fallimento dell'insurrezione polacca.

Analisi[modifica | modifica sorgente]

Lo studio si presenta, fin dal principio, caratterizzato da un impetuoso scorrere della mano sinistra, che porta a creare un ambiente sonoro di forte pathos e drammaticità. Su questo violento incedere della mano sinistra, si inseriscono icastici e incisivi motti melodici della mano destra. L'accompagnamento della mano sinistra, nel suo costante moto, ascendente e discendente, risulta per tutto il brano omogeneo e unitario ed è frutto dell'unione di una serie di figurazioni diverse.

Nel finale, per Chopin, sorse il problema di come chiudere un brano da una così forte e inusitata spinta cinetica. Abbandonata, dunque, la tradizionale coda trionfalistica, si sostituisce ad essa la grande intuizione dell'autore: una verticale caduta verso il basso come filo di terra, per scaricare tutta l'energia accumulata nel corso del pezzo, poi la frantumazione improvvisa del discorso melodico e, infine, il crollo rovinoso attraverso un lancinante unisono a due mani e, per concludere, la risoluzione su quattro poderosi accordi nel registro più basso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Questo studio venne composto in seguito al fallimento della Rivolta di Novembre che ebbe inizio a Varsavia, il 29 novembre 1830. Chopin non fu in grado di partecipare attivamente alla sommossa a causa delle sue instabili condizioni di salute; a conclusione dell'ultimo tentativo polacco di liberarsi dal dominio russo, il compositore ebbe a dire: «Tutto questo mi ha causato molto dolore. Chi avrebbe potuto prevederlo!».

Fu l'ultimo brano trasmesso dalla radio polacca, prima che venisse presa in consegna dalla Germania.

Influenze[modifica | modifica sorgente]

La conclusione dello studio allude all'ultima sonata per pianoforte di Beethoven, che è scritta nella stessa tonalità.

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