Savatage

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Savatage
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Heavy metal[1][2][3][4]
Power metal[2][3][4]
Progressive metal[1][2][4]
Periodo di attività 1978 – in attività
Etichetta Atlantic Records
Metal Blade Records
SPV/Steamhammer
Nuclear Blast
Album pubblicati 17
Studio 12
Live 2
Raccolte 3
Sito web
(EN)
« Anyone who takes the time to listen to our albums realizes rather quickly that we're not just throwing together a few chords and going from there. A lot of thought and preparation goes into making albums like ours.[5] »
(IT)
« Chiunque si prenda il tempo di ascoltare un nostro disco capisce abbastanza in fretta che non stiamo solo mettendo insieme qualche accordo e procedendo avanti da lì. Ci sono molti pensieri e preparazione nel creare album come i nostri »
(Criss Oliva)

I Savatage sono un gruppo heavy metal statunitense fondato in Florida dai fratelli Jon e Criss Oliva nel 1978, allora con denominazione Avatar.

La band, raggiunto un notevole successo specie con album come Hall of the Mountain King, Gutter Ballet e Streets: A Rock Opera, questi ultimi due capisaldi del genere sinfonico, dovette subire un gran numero di cambi di formazione e la tragica scomparsa in un incidente stradale di Criss Oliva nel 1993 e cessò indefinitamente ogni attività nel 2002, senza mai annunciare alcuno scioglimento formale. I componenti del gruppo diedero vita a innumerevoli progetti, tra i quali spiccano per importanza i nomi delle band Jon Oliva's Pain, Circle II Circle, Trans-Siberian Orchestra e Doctor Butcher.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi (1975-1983)[modifica | modifica sorgente]

Il primo abbozzo del futuro progetto Savatage vide luce a cavallo tra gli anni settanta e ottanta (secondo alcuni più precisamente nel 1975[6]) quando i fratelli Jon e Criss Oliva, provenienti da una famiglia di musicisti, il primo abile con basso, tastiere e voce e il secondo con la chitarra, formarono in Florida una band con nome Metropolis, subito dedita alla riproposizione di cover di artisti come Kiss, Black Sabbath e Deep Purple.

La formazione ebbe però vita breve in quanto Jon, stufo di esibirsi solo all'interno di piccoli locali, sciolse nel 1978 il gruppo per fondarne uno nuovo, denominato Avatar, sorto dalle ceneri di due precedenti formazioni, i Tower e gli Alien. Incaricatosi lui stesso delle parti vocali, inserì in formazione il fratello alla chitarra affiancato dal batterista Steve Wacholz e dal bassista Keith Collins. Con questa band gli Oliva iniziarono ad acquistare fama locale, riuscendo anche a far pubblicare due loro canzoni in una compilation. A questo anonimo rilascio seguì nel 1982 la pubblicazione di un EP chiamato City Beneath a Surface, che presentò uno spiccato heavy metal già al tempo apprezzato dai primi sostenitori.

In breve tempo il neo-fondato gruppo compose un elevato numero di tracce che, nel 1983, furono dirette a confezionare l'album d'esordio. All'ultimo giorno utile prima della stampa del disco, fu reso però noto alla formazione che già era esistente un'altra band che adottava il nome di Avatar. Fu così che Jon e Criss si ritrovano a dover pensare a un nuovo nome per la band e la scelta cadde su Savatage, un'unione tra Avatar e le parole Savage, traducibile in italiano con selvaggio, e Sabotage, sabotaggio.

I primi album (1983-1987)[modifica | modifica sorgente]

Fu così che nel 1983 vide la luce l'album d'esordio dei Savatage, denominato Sirens. Il disco fu un gran successo e presentò già le basi di quell'hard & heavy grintoso e roccioso che si riproporrà ancora nei tempi maturi della formazione. Intanto, le prime legioni (così da sempre la band ha soprannominato i suoi fans) poterono seguire i propri beniamini in un tour americano nel 1984, a cui seguì nello stesso anno il rilascio di un nuovo album dal titolo The Dungeons are Calling, contenente 6 tracce che furono inizialmente scartate per la pubblicazione di Sirens. Entrambi i dischi furono pubblicati da un'etichetta discografica indipendente e con scarso dispendio economico.

Sull'onda del sempre crescente successo, i Savatage vennero ben presto notati dagli osservatori della Atlantic Records, che nel 1985 offrirono alla band un contratto, immediatamente accettato dal gruppo. Così nello stesso anno prese vita il terzo album della formazione, denominato Power of the Night, che tra l'altro segnò anche la conclusione del rapporto di Keith Collins col gruppo. Al termine del tour promozionale egli venne infatti licenziato per divergenze musicali e sostituito dal più esperto Johnny Lee Middleton. Il disco non presentò uno stile di molto differente dai precedenti, ma la migliore produzione in studio lo rese di ancor maggiore successo.

Ciò fino ad ora prodotto non era però abbastanza per una major come l'Atlantic, che convinse quindi gli ancora acerbi Savatage a produrre un nuovo disco dai suoni più melodici e adatti all'attuale mercato che faceva del glam metal uno dei suoi capisaldi. Fu così rilasciato nel 1986 l'album Fight for the Rock, una pubblicazione palesemente mediocre e poco spontanea che fu mal accolto dai fan e forse anche dalla band stessa che lo reputò sempre il suo peggior prodotto. I Savatage riuscirono comunque a partire per un lungo tour che li vide affiancarsi anche a gruppi celebri come Metallica, Kiss e Motörhead.

I primi successi (1987-1991)[modifica | modifica sorgente]

Fu durante la tournée di Fight for the Rock che il produttore discografico Paul O' Neill notò per la prima volta la band e iniziò con loro una collaborazione che perdurò per tutta l'esistenza del progetto Savatage. O'Neill fu subito ingtegrato nei lavori del gruppo e il suo lavoro si poté già ascoltare ampiamente nel nuovo album pubblicato dalla formazione, il celebre Hall of the Mountain King, rilasciato nel 1987. Questo disco aprì le porte del successo ai Savatage grazie alla grande qualità delle canzoni e della produzione, introducendo un nuovo stile basato su primi abbozzi di tracce strumentali sinfoniche, fortemente influenzate proprio dal loro nuovo produttore che contribuì alla stesura della maggior parte dei testi, dando loro un maggior impianto lirico e concettuale. L'omonima traccia Hall of the Mountain King divenne anche il primo videoclip girato dalla band e il trampolino di lancio verso un fruttuoso tour al fianco di Ronnie James Dio e i Megadeth.

In questo tour fece inoltre esordio ufficiale nella formazione il chitarrista Chris Caffery che, fan e amico di alcuni componenti, oltre che esperto conoscitore di ogni traccia del gruppo, ottiene l'ingaggio per suonare dal vivo con la band. La serie di concerti non fu però mai terminata in quanto Jon Oliva e Dave Mustaine dei Megadeth, troppo spesso sotto l'influsso di droghe, ne avevano resa impossibile la continuazione, facendo sì che esso venisse ragionevolmente interrotto per i Savatage che videro inoltre Jon ricoverato per disintossicarsi.

L'album successivo fu Gutter Ballet, pubblicato nel 1989, il disco che può essere considerato il vero punto di svolta del gruppo. Originariamente chiamato Temptation Revelation, assunse nuova denominazione quando, poco prima che fossero finite le registrazioni, Jon andò a vedere Il Fantasma dell'Opera in un teatro di Toronto. Fortemente ispirato da ciò che aveva visto, tornò a casa la sera per comporre quella che poi diventerà la "title track" del nuovo album, ovvero il brano Gutter Ballet, pubblicata anche come singolo e videoclip, al pari della ballata When the Crowds are Gone. Sia la traccia, che l'intero album, presentarono quindi un incremento delle aperture melodiche, progressive e operistiche, che divenne il suono caratteristico dei Savatage anche per gli anni e i successi a venire.

Streets e i problemi di Jon Oliva (1991-1993)[modifica | modifica sorgente]

Per i Savatage, ormai maturi e famosi, era ormai giunto il momento di creare un qualcosa che li avrebbe potuti fare entrate nell'Olimpo delle band da ricordare. Fu così che nel 1991 il gruppo pubblicò la sua prima rock opera, intitolata Streets: A Rock Opera. L'album, privo della presenza di Caffery che aveva lasciato la formazione al termine della precedente tournée, trae spunto da un vecchio testo scritto da Paul O'Neill che fu ritrovato da Criss Oliva a casa del produttore, che narra la complicata storia di una rockstar di nome D.T. Jesus e della sua carriera proficua ma difficoltosa a causa delle dipendenze della droga.

Streets: A Rock Opera fu un enorme successo e da molti è tutt'oggi indicato come il vero capolavoro della band. La formazione raggiunse infatti in esso i massimi livelli di ispirazione compositiva e dimostrando grandi capacità tecniche, mentre i frequenti passaggi da tracce lente o hard rock a rapidi brani in puro stile metal, colmi di influenze progressive e sifoniche, presenti nel disco fornivano una grande varietà di emozioni e sensazioni all'ascoltatore. Oramai i Savatage erano diventati uno dei maggiori vertici della scena musicale di quegli anni.

Sull'onda del successo la band partì per un lungo tour durante il quale però Jon Oliva iniziò ad avere gravi problemi alle corde vocali dovuti ai tanti anni di gioventù passati a cantare. Le prestazioni dal vivo dei Savatage iniziano quindi a essere sempre più limitate dalle condizioni di Jon, al punto che il gruppo è costretto ad interrompere il tour per far curare il cantante. Le sue corde vocali erano però compromesse al punto che la diagnosi dei dottori non fu in grado di stabilire se egli avrebbe ancora potuto cantare. Per evitare complicazioni e non ostacolare il prosieguo della carriera della band, Jon decise di abbandonare le parti vocali per dedicarsi unicamente alle tastiere e al ruolo di compositore.

Un nuovo cantante e la morte di Criss Oliva (1993-1994)[modifica | modifica sorgente]

Fu così che come nuovo cantante i fratelli Oliva scelsero il giovane Zak Stevens, che esordì nel 1993 con l'album Edge of Thorns. Il disco fu ideato per adattarsi alla nuova voce, molto più soffice ma allo stesso tempo potente al pari di quella di Jon, e presentò un suono in parte differente rispetto a Streets ma comunque molto valido, tanto che l'album scalò velocemente le classifiche, vendendo un gran numero di copie. Il singolo Edge of Thorns divenne anche un acclamato videoclip.

Il parziale abbandono di Jon non sembrava quindi aver minato in alcun modo la qualità del gruppo, che per la prima volta vide crescere la propria presenza nelle trasmissioni radiofoniche e si assicurò un tour mondiale. Però, nella notte del 17 ottobre 1993, Criss Oliva, che stava dirigendosi con la moglie Dawn verso un festival in Florida, perse tragicamente la vita in un incidente stradale. La ricostruzione dell'incidente dimostrò la totale innocenza del chitarrista. A causare la tragedia fu infatti un camionista ubriaco che, in marcia nella corsia opposta a quella di Criss, tentò di sorpassare una vettura davanti a lui, senza notare la presenza della Mazda del musicista. L'urto frontale uccise Criss sul colpo, mentre la moglie riportò gravissime ferite che ne minarono la salute fisica e psicologica fino alla prematura morte nel 2005.

La scomparsa del chitarrista fu un grosso colpo per i fan del gruppo e per i Savatage stessi, che a lungo meditarono il ritiro dalle scene. Fu però Jon che, facendo anche fede a un'antica promessa fatta col fratello (il patto diceva che se uno dei due non avesse più potuto suonare nel gruppo, allora l'altro avrebbe dovuto mantenere vivo il progetto), decise di non sciogliere la band e di sfogare il suo dolore e quello degli altri componenti nella musica.

La rinascita (1994-1995)[modifica | modifica sorgente]

Ecco allora che Jon entrò nuovamente in studio, questa volta accompagnandosi col solo O'Neill, per comporre una serie di canzoni, interamente suonate da lui fatta eccezione per gli assoli, per i quali fu assunto Alex Skolnick, ex-Testament, e le parti vocali ancora una volta eseguite da Zak, che andarono a formare nel 1994 l'album Handful of Rain. Il disco presentò molti pezzi interessanti, tra i quali spiccarono per importanza le tracce Chance, primo esperimento di quei cori e voci multiple che caratterizzeranno il futuro del gruppo, e Alone you Breathe, tributo a Criss.

Comunque, sebbene gli altri componenti non suonarono nell'album, la formazione del gruppo si era mantenuta immutata, fatta eccezione per Wacholz che ormai stanco lasciò la band venendo sostituito dal batterista Jeff Plate. Al tour mondiale che seguì il rilascio dell'album, si unì anche Jon Oliva come tastierista (e seconda voce solo per la traccia Gutter Ballett), mentre Skolnick, contestato dai fan per aver cambiato in modo radicale gli assoli di Criss, venne definitivamente sostituito da Chris Caffery. Dopo poche esibizioni fu anche ingaggiato un secondo chitarrista, Al Pitrelli, per sostenere la parte ritmica in una formazione per la prima volta a sei componenti.

Il periodo sinfonico (1995-1998)[modifica | modifica sorgente]

Johnny Lee Middleton e Jeff Plate

Nel 1995 pubblicarono la loro seconda rock opera, Dead Winter Dead, un progetto più ambizioso del suo predecessore Streets. Il disco, incentrato sulla guerra di Bosnia, raccontò infatti la storia di tre persone di diverse etnie i cui destini si ritrovarono intrecciati negli orrori della guerra, presentando forti frasi di denuncia nei confronti del conflitto. L'album si avvalse anche, per due canzoni, del cantato di Jon Oliva, fatto che mancava al gruppo dal 1991, mentre il brano strumentale Christmas Eve - Sarajevo 12/24 divenne un grande successo negli Stati Uniti al punto che, dopo il tour in Europa e in Giappone, il gruppo rinunciò alle tappe negli Stati Uniti per dedicarsi a un nuovo progetto, nato da un'idea di Paul O' Neill, denominato Trans-Siberian Orchestra, incentrato su un rock sinfonico a tema prevalentemente natalizio.

Sono di questi anni anche i rilasci dell'album live Final Bell / Ghost in the Ruins (doppia pubblicazione), testimonianza della qualità in concerto del gruppo negli anni in cui Criss Oliva suonava con la band, e le raccolte From the Gutter to the Stage e The Best and the Rest.

Il nuovo album dei Savatage fu invece registrato tra il 1997 e il 1998 e fu denominato The Wake of Magellan. Il disco, sulla falsa riga del predecessore, trattò sotto forma di rock-opera molti temi, tra i quali il valore della vita, il suicidio e l'abuso di droga, e presentò anche eventi di cronaca reale come l'incidente di Maersk Dubai e l'omicidio di Veronica Guerin, mischiandoli assieme in una storia, ideata dal solito O'Neill, con protagonista un anziano discendente di Ferdinando Magellano che decide di andare alla ricerca di un'avventurosa morte navigando nell'oceano verso una tempesta. Discreto successo, l'album assicurò alla band una nuova tournée mondiale.

Gli ultimi anni e la reunion (1998-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Conclusosi il tour per The Wake of Magellan, i Savatage continuarono a concentrarsi sul loro progetto della Trans-Siberian Orchestra, pubblicando l'album The Christmas Attic. Nel 2000 la band si riunì per comporre un nuovo disco ma dapprima dovette subire l'abbandono di Al Pitrelli, che lasciò il gruppo per unirsi ai Megadeth, e poi la dipartita di Zachary Stevens che, messa su famiglia, decise di allontanarsi dal progetto per dedicarsi maggiormente ai suoi cari.

Con i fan in paziente attesa, Jon Oliva decise così di sobbarcarsi l'incarico di cantante per il gruppo e nel marzo 2001 riuscì a pubblicare Poets and Madmen. Il disco, sempre sulla forma della rock-opera, raccontò, prendendo spunto da una foto scattata dal fotografo Kevin Carter, la fantasiosa storia di una visita furtiva di tre ragazzi in un manicomio abbandonato, all'interno del quale incontrano un uomo con una triste storia da raccontare. Riscosso ampio successo, la band reclutò come secondo chitarrista Jack Frost dei Seven Witches e come cantante Damond Jiniya, e partì per un lungo tour che fu un successo in tutte le parti del mondo.

Nello stesso anno i Savatage subirono però un nuovo cambio di formazione, con Jack Frost che venne licenziato per ridare posto a Al Pitrelli, allontanatosi dai Megadeth. I Savatage iniziarono così delle sezioni di registrazione per un nuovo album, che si sarebbe dovuto chiamare "Stories" e avrebbe marcato l'esordio in studio di Damond, e partirono per un mini tour estivo per il quale Jeff Waters degli Annihilator sostituì temporaneamente Pitrelli, impossibilitato a partecipare a tali date. Impegni con la Trans Siberian Orchestra e con nuovi progetti dei componenti della band, portarono però via sempre più tempo ai membri del gruppo che, tardando sempre di più le registrazioni del disco, rimasero a lungo inattivi e ogni attività della band cessò per una dozzina d'anni.

A questo proposito Jon Oliva rilasciò un'intervista dicendo:

(EN)
« We all loved Savatage but we gave Savatage its chance to get to the level where it was supposed to get to and it never did, for whatever reasons, you know - we had tragedies, everything like that. But to me Savatage was never Savatage after Criss died. All these other lineups of the band that people heard from "Edge Of Thorns" (1993, Atlantic Records) on, to me was more like Trans-Siberian Orchestra actually than Savatage.[7] »
(IT)
« Tutti noi amiamo i Savatage ma abbiamo dato ai Savatage la loro possibilità di raggiungere il livello a cui pensavamo di poter arrivare ma a cui non siamo mai arrivati, per molte ragioni, lo sapete - abbiamo avuto tragedie, molte cose simili. Ma per me i Savatage non erano i Savatage da dopo la morte di Criss. Tutte le altre formazioni del gruppo che avete sentito da "Edge Of Thorns" in poi, per me erano più simili alla Trans-Siberian Orchestra che ai Savatage »
(Jon Oliva)

Negli ultimi sono circolate alcune voci di una possibile riunione dei Savatage. La band infatti ha rinnovato il suo sito web ufficiale con una nuova grafica celebrativa dei 25 anni dalla fondazione del gruppo, mentre alcune dichiarazioni di Chris Caffery avrebbero fatto trapelare cenni di conferma su questa ipotesi. Durante l'estate 2012 lo stesso Caffery suonerà dal vivo integralmente "The Wake of Magellan" con i Circle II Circle e "Hall of the Mountain King" con i Jon Oliva's Pain.

Il 2 Agosto 2014 viene annunciata ufficialmente la reunion[8] e il primo concerto da oltre un decennio, previsto al Wacken Open Air 2015, dopo un'esibizione della Trans-Siberian Orchestra.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Formazione dei Savatage.

Storica (1989)[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Savatage.

Studio[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b allmusic.com - Savatage
  2. ^ a b c metal-archives.com - Savatage
  3. ^ a b rockdetector.com - Savatage
  4. ^ a b c nolifetilmetal.com - Savatage
  5. ^ realsavatage.com
  6. ^ savatage.it
  7. ^ metal-archives
  8. ^ Wacken Open Air 2015: Savatage.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]