Riccardo Schicchi

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Riccardo Nicolò[1] Schicchi (Augusta, 12 marzo 1953Roma, 9 dicembre 2012[2]) è stato un fotografo, regista, imprenditore, produttore e talent scout italiano attivo nel mondo della pornografia e dello spettacolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A 14 anni fu espulso dal liceo scientifico che frequentava per essere stato sorpreso a spiare nei bagni delle ragazze. Si iscrisse poi al liceo artistico dove si diplomò con specializzazione in fotografia.[3] Iniziò la carriera come fotografo per Epoca, facendo dei reportage da vari luoghi del mondo, anche in zone di guerra. L'incontro con Ilona Staller diede una svolta alla sua vita e carriera. Attratto dal mondo della sessualità, trovò nella disinibita modella ungherese un saldo punto di appoggio. Con lei ha condotto la trasmissione radiofonica Voulez-vous coucher avec moi? per l'emittente Radio Luna[4], nella quale si parlava di sesso, anche con contributi in diretta degli ascoltatori.

Durante la trasmissione nacque il soprannome Cicciolina, prima riferito al nome proprio dell'organo genitale della Staller, poi a tutto il personaggio, infine a tutte le persone che venivano chiamate Cicciolino e Cicciolini. Le trasgressioni del duo continuarono prima con foto erotiche, poi nel 1976 con il primo nudo integrale in un luogo pubblico, una discoteca; nel 1979 uno dei primi "soft-porno" italiani e primo film in assoluto con protagonista Ilona Staller: Cicciolina amore mio. Nel 1983 hanno fondato assieme Diva Futura, agenzia per modelle e modelli che si dedicano al mondo dell'erotismo.

Nel 1985, dopo alcune videocassette hard di grande successo con la sua bionda "scoperta" (Racconti sensuali di Cicciolina; La conchiglia del desiderio), girò (insieme al collega e amico Arduino Sacco e con la produzione di Carlo Reale) il film hardcore Telefono Rosso, che segna il debutto di Ilona Staller nel genere pornografico. Dopo un primo tentativo di ingresso in politica con la Lista del Sole negli anni Settanta, entrò nel Partito Radicale di Marco Pannella. Alle politiche del 1987 non fu eletto, ma la sua "creatura" Ilona Staller fu eletta alla Camera dei deputati, prima pornostar al mondo ad accedere, democraticamente, ad un parlamento nazionale[5].

Fra le altre modelle lanciate, Malù (al secolo Ileana Carisio) soprannominata Ramba per il suo personaggio di guerrigliera sexy, e subito dopo (1986) la sua "scoperta" a tutt'oggi più venerata: la scomparsa Moana Pozzi. Sempre nel 1986 ideò e diresse il primo spettacolo live di erotismo: Curve deliziose, con stralci giudiziari che fruttarono una enorme pubblicità sulla carta stampata. Nel 1990 fu tra i fondatori del Partito dell'Amore, un esperimento quasi parodia dei partiti politici tradizionali, che non arrivò al quorum per la Camera ma comunque ebbe un buon numero di preferenze per la capolista Moana. Eva Henger, una delle sue più note "scoperte", è diventata sua moglie il 9 gennaio 1994. Ha avuto due figli da lei, Mercedes (1991) e Riccardino (1995).

Eva Henger, nonostante avesse terminato la relazione con Riccardo Schicchi e avesse un altro compagno dal quale ha avuto una figlia, non ha mai richiesto la separazione legalmente, pur avendo avuto alcuni diverbi con il marito. La Henger si è risposata il 14 aprile 2013[6] Il 28 aprile 2006 è stato condannato in primo grado a 6 anni di reclusione con l'accusa di associazione a delinquere, violazione della legge sull'immigrazione e sfruttamento della prostituzione.[7] Coinvolto nello scandalo Vallettopoli è stato arrestato e poi scarcerato; nel gennaio 2008 è stato infine condannato a una multa di 800 euro per incitamento alla prostituzione.[8]

Schicchi soffriva di un grave diabete mellito di tipo 2 e a causa di ciò nel corso del 2012 è stato ricoverato in ospedale a causa di un coma diabetico, assistito dalla Henger. La malattia gli ha causato anche seri problemi di vista e insufficienza renale,[9] e lo ha portato alla morte il 9 dicembre 2012, all'età di 59 anni, nell'ospedale Fatebenefratelli di Roma.[10][11]

La costruzione di personaggi[modifica | modifica sorgente]

Sicuramente Schicchi aveva intuito, fin dalle sue prime esperienze nel mondo dello spettacolo, quanto fosse importante la costruzione di un personaggio che suscitasse l'interesse mediatico e che fosse riconoscibile dal pubblico in generale, stuzzicandone precise fantasie. Difficile è però stabilire il confine tra le sue idee e gli apporti personali delle sue "starlette" nella costruzione di personaggi complessi e articolati come quelli di Cicciolina e Moana, mentre è più evidente in altri casi. L'esperienza acquisita con Cicciolina lo portò a cercare di ripeterne le glorie spesso sfruttandone meccanismi analoghi.

Ad esempio l'aggressiva Ramba (personaggio poi riproposto da Schicchi, ma con scarsi esiti, su altre due starlettes dopo il successo della prima, Ileana Carisio) era nata a tavolino come contraltare alla dolcezza di Cicciolina, dove i cicciolini diventano rambini. Oppure, il personaggio della pseudo-rockstar Petra che chiamava gli uomini rockettini, ripreso poi da Petra Scharbach, altra sua scoperta erotica (non hard) che egli stesso diresse, nel 1990, nel suo film softcore La mia preda. O ancora, il tentativo, più volte reiterato, di creare una "bambola" del sesso, che solo dal 2004 è diventato il ruolo di una pornostar di successo proprio con quel nome (appunto Bambola, premiata al MiSex del 2004).

Altre sue "creazioni" innegabilmente fantasiose sono state:

  • l'ungherese Miss Pomodoro, che girava le scene hardcore con dei finti pomodorini pachino sulla testa;
  • la pseudo-lolita Baby Pozzi;
  • la porno-casalinga Rossana Doll;
  • la celebre coppia di scambisti Jessica Rizzo e Marco Toto, che nel 1990 debuttarono muniti di mascherina proprio in un suo film, co-diretto con Martin White (Mario Bianchi): Giochi bestiali in famiglia;
  • la spietata "succhiatrice" Vampirella;
  • l'effervescente trans Maurizia Paradiso, ancora oggi frequente ospite "shock" in tv;
  • la siliconata torinese Barbarella, particolarmente specializzata nelle scene oral;
  • la motociclista pornostar Eva Orlowsky, il cui nome d'arte venne creato per sfruttare in Italia quello della famosa collega tedesca Teresa Orlowski;
  • un'altra ungherese, Mercedes Ambrus, salita alla ribalta verso la metà degli anni '90 come presunta "porno-vergine" (si dichiarava illibata, e rifiutava di girare scene di sesso autentico). Venne poi confessato che si trattava solo di una bizzarra, ma a quanto pare efficace, bugia pubblicitaria, ovviamente ideata dallo stesso Schicchi.
  • sua moglie Eva Henger, miss Ungheria 1989, in principio performer solamente erotica, poi convinta dal marito a passare all'hardcore nel 1997, e diretta proprio da lui nel film La conchiglia violata.
  • infine, più recentemente, la siberiana Edelweiss, a cui lui stesso diede questo curioso nome d'arte (che in tedesco significa "stella alpina").

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista (filmografia parziale)[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

  • Camerini ardenti (1996)

Libri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]