Riccardo Cassin

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Riccardo Cassin negli anni Trenta

Riccardo Cassin (San Vito al Tagliamento, 2 gennaio 1909Lecco, 6 agosto 2009) è stato un alpinista italiano.

Indice

[modifica] Biografia

La parete nord della Cima Ovest di Lavaredo: la via aperta da Cassin nel 1935 parte dallo spigolo in primo piano e poi si porta al centro della parete (roccia nera).

Riccardo Cassin nasce in una famiglia umile: il padre Valentino, costretto ad emigrare in Canada, trova la morte a soli 29 anni in un incidente in miniera nel novembre 1913. Rimasto orfano e senza il fondamentale sostegno finanziario del padre, Cassin trascorre la sua infanzia con la madre vedova e la sorella minore nella casa del nonno materno di Savorgnano nei pressi del fiume Tagliamento, proprio nei luoghi dove imperversa la prima guerra mondiale.

Dal 1926 vive a Lecco e, dopo una iniziale esperienza come pugile, si forma come alpinista intorno al 1930 sulle guglie delle Grigne.

Fu certamente una delle figure più importanti dell'alpinismo dell'epoca del sesto grado, prima della Seconda guerra mondiale. Probabilmente la lista delle sue prime ascensioni non ha eguali, avendo risolto, grazie alla sua tenacia e decisione, i maggiori problemi alpinistici dell'epoca, sia sulle Dolomiti che sulle Alpi Occidentali. Il 1934 e il 1935 sono gli anni del grande alpinismo dolomitico di Cassin. Nel 1934 compie la prima ascensione delle Piccolissima delle Cime di Lavaredo. Nel 1935, dopo aver ripetuto la grande via di Emilio Comici sulla parete nord-ovest della Civetta, scala il fantastico spigolo sud-est della torre Trieste e, con Vittorio Ratti, apre una via di estremo ardimento sulla parete nord della Cima Ovest di Lavaredo, impresa ambitissima dopo che nel 1933 i cortinesi Angelo e Giuseppe Dimai e il triestino Emilio Comici avevano salito la Nord della Grande.

Nel 1937 Cassin sposta la sua attenzione al granito delle Alpi Centrali. In tre giorni, funestati dal maltempo, compie la prima salita dell'enorme parete nord-est del Pizzo Badile assieme a Ratti ed Esposito ed alla cordata dei comaschi Molteni e Valsecchi, che moriranno di sfinimento lungo la discesa. Anche questa via oggi è famosissima e frequentemente percorsa. Per tale impresa il C.O.N.I. assegnò a Cassin nel 1938 la medaglia d'oro al valore atletico.[1]

Probabilmente la sua impresa più importante, e pietra miliare dell'alpinismo, avviene tra il 4 e il 6 agosto 1938 nel massiccio del Monte Bianco. Con Tizzoni ed Esposito, compie la prima salita dello sperone Walker della parete nord delle Grandes Jorasses. Per Cassin, prima della guerra, vi sarà ancora il tempo per aprire un altro importante itinerario nell'area del Monte Bianco, nel 1939 sulla parete settentrionale dell'Aiguille de Leschaux.

Il dopoguerra vede Cassin impegnato soprattutto come organizzatore e capo-spedizione. Dopo l'inspiegabile esclusione dalla spedizione nazionale al K2 capitanata da Ardito Desio (« Cassin in realtà fu lasciato a casa in seguito a discussi esami medici, favorendo così la maggior gloria del professor Desio »)[2], nel 1958 guida la spedizione che porta sulla vetta del Gasherbrum IV Walter Bonatti e Carlo Mauri. Nel 1961 capeggia una spedizione al monte McKinley che porta alla apertura dell'immensa parete sud della montagna e all'arrivo in vetta di tutti i membri della spedizione. Nel 1975 guida la spedizione alla parete sud del Lhotse, a cui partecipa anche Reinhold Messner e che viene respinta dal maltempo.

Cassin sul traverso chiave della sua via sulla parete nord della Cima Ovest di Lavaredo

Nel 1987, a 78 anni di età, Cassin ripeté la salita al Pizzo Badile di mezzo secolo prima, impresa che lo aveva consacrato tra i più forti alpinisti del Novecento.[3]

Riccardo Cassin è anche stato imprenditore nel campo della produzione di chiodi da scalata.

È autore dei libri Dove la parete strapiomba (1958), e Capocordata, la mia vita di alpinista (2001).

È scomparso il 6 agosto 2009 nella sua casa ai Piani Resinelli, nei pressi di Lecco dove, per il raggiungimento del centesimo anno di età, la città aveva dedicato all'inizio dell'anno una serie di iniziative in suo onore.[4]

[modifica] Salite sulle Alpi

Nel seguente elenco sono riportate le salite più significative di Riccardo Cassin sulle Alpi.[5]

  • Via Mary - Guglia Angelina - 02/97/31 - Prima salita con Mary Varale, 140 m/V+,A0 parete est
  • Via Valentino Cassin - Sigaro Dones - 26/07/31 - Prima salita con Giovanni Riva, 60 m/V+,A1 spigolo nord, via dedicata al padre
  • Via Cassin-Dell'Oro - Corna di Medale - 12/08/31 - Prima salita con Mario Dell'Oro, 360 m/V+ parete sud-est[6]
  • Via Cassin - Grignetta/Torre Palma - 20/10/31 - Prima salita con Riccardo Redaelli, 220 m/V+, parete sud-ovest[7]
  • Camino Cassin - Pizzo d'Eghen - 15/08/32 - Prima salita con Pino Comi, 500 m/VI parete ovest
  • Via Comici - Torre del Diavolo - 16/08/32 - Prima ripetizione con Antonio Piloni
  • Via Comici-Cassin - Zuccone dei Campelli - 06/1933 - Prima salita con Emilio Comici, Mario Dell'Oro, Mary Varale e Mario Spreafico, 140 m/IV- parete ovest[8]
  • Via Cassin - Sasso Cavallo - 31/08/33 - Prima salita con Augusto Corti, 400 m/VI,A2 parete sud[9]
  • Via Cassin - Cimone della Bagozza - 08/07/34 - Prima salita con Aldo Frattini e Rodolfo Varallo, 400 m/VI+ spigolo nord
  • Via Cassin-Vitali-Pozzi - Cima Piccolissima di Lavaredo - 08/1934 - Prima salita con Gigi Vitali e Luigi Pozzi, 250 m/VII-,A0 parete sud-est[10]
  • Via Comici-Dimai - Cima Grande di Lavaredo - 08/1934 - Seconda ripetizione con Mario Dell'Oro e Gigi Vitali, sulla parete nord.
  • Via Panzeri-Dell'Oro-Giudici - Popena Basso - 15/08/34 - Prima ripetizione con Gigi Vitali e Luigi Pozzi (via aperta il giorno prima)
  • Spigolo Giallo - Cima Piccola di Lavaredo - 18/08/34 - Terza ripetizione con Gigi Vitali in 8 ore
  • Via Comici-Benedetti - Monte Civetta - 08/1935 - Seconda ripetizione con Mario Dell'Oro sulla parete nord-ovest
La parete nord delle Grandes Jorasses: Cassin realizzò nel 1938 la prima ascensione della vetta più a sinistra nella foto (Punta Walker).
  • Via Cassin-Ratti - Gruppo del Civetta/Torre Trieste - 15-17/08/35 - Prima salita con Vittorio Ratti, 600 m/VI+,A1 spigolo sud-est[11]
  • Via Cassin-Ratti - Cima Ovest di Lavaredo - 28-30/08/35 - Prima salita con Vittorio Ratti, 550 m/VI+,A1 parete nord[12]
  • Via Cassin - Pizzo Badile - 14-16/07/37 - Prima salita con Gino Esposito, Vittorio Ratti, Mario Molteni e Giuseppe Valsecchi, 800 m/TD parete nord-est[13]
  • Via Cassin - Grandes Jorasses/Punta Walker - 4-6/08/38 - Prima salita con Ugo Tizzoni e Gino Esposito, 1200 m/ED- parete nord[14]
  • Via Cassin-Tizzoni - Aiguille de Leschaux - 14-15/08/39 - Prima salita con Ugo Tizzoni

[modifica] Spedizioni extraeuropee

  • 1953, Karakorum: spedizione esplorativa e ricognizione in preparazione della spedizione del 1954 al K2.
  • 1958, Karakorum: guida della spedizione italiana al Gasherbrum IV, conclusasi col primo raggiungimento della vetta da parte di Walter Bonatti e Carlo Mauri. Effettuata anche dallo stesso Cassin una ricognizione del Gasherbrum III fino a 7350 m.
  • 1961, Catena dell'Alaska: guida della spedizione italiana al Monte McKinley, conclusasi con la prima salita della parete sud da parte di tutti i componenti della spedizione (compreso Cassin stesso, allora cinquantaduenne).
  • 1987, Himalaya: guida della spedizione italiana al Lhotse, con un tentativo fallito alla parete sud. I componenti della spedizione riescono a raggiungere quota 7100 m ma devono rinunciare a causa di maltempo e valanghe.

[modifica] Onorificenze

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 5 gennaio 1980[15]
Cavaliere di gran croce dell' Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell' Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 9 febbraio 1999[16]

[modifica] Riconoscimenti

Medaglia d'oro al valore atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valore atletico
— Roma, 1935, 1937 e 1938[17]

[modifica] Galleria

[modifica] Note

  1. ^ [Eugenio Pesci, Cassin ha cento anni, ed arrampica ancora, ne "La Rivista", Club Alpino Italiano, genn.-febbr. 2009, p. 17.]
  2. ^ Cassin, cent'anni, "Lo Scarpone", Milano, CAI, n. 1, gennaio 2009, p. 12.
  3. ^ Eugenio Pesci, op. cit., p. 16.
  4. ^ Notizia della morte su La Repubblica
  5. ^ Fondazione Riccardo Cassin, Le Imprese Ieri, Cronologia
  6. ^ Camptocamp.org, Corna di Medale: Via Cassin alla parete SE
  7. ^ Camptocamp.org, Grignetta - Torrione Palma: Via Cassin
  8. ^ gulliver.it, Zuccone Campelli Via Comici
  9. ^ gulliver.it, Sasso Cavallo Via Cassin
  10. ^ PlanetMountain, Via Cassin, Cima Piccolissima, Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti
  11. ^ gulliver.it, Trieste (Torre) Cassin - Ratti
  12. ^ PlanetMountain, Via Cassin, Cima Ovest, Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti
  13. ^ Camptocamp.org, Pizzo Badile: Via Cassin
  14. ^ PlanetMountain, Sperone Walker - Via Cassin, Grandes Jorasses, Monte Bianco, Alpi
  15. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  16. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  17. ^ Associazione Medaglie d'Oro al valore atletico - Riccardo Cassin

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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