Pizzo Badile
| Pizzo Badile | |
|---|---|
| La parete di nord-est innevata del Pizzo Badile | |
| Paesi | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 3.308 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°16′00″N 9°34′00″E / 46.283333°N 9.583333°E |
| Altri nomi e significati | Piz Badile |
| Data prima ascensione | 1867 |
| Autore/i prima ascensione | W.A.B. Coolidge con F. e H. Dévouassoud |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Centro-orientali |
| Sezione | Alpi Retiche occidentali |
| Sottosezione | Alpi del Bernina |
| Supergruppo | Monti della Val Bregaglia |
| Gruppo | Gruppo del Castello |
| Sottogruppo | Catena Pizzo Badile-Pizzo Cengalo |
| Codice | II/A-15.III-B.3.e |
Coordinate: 46°16′00″N 9°34′00″E / 46.283333°N 9.583333°E
Il Pizzo Badile (3.308 m s.l.m. - Piz Badile in tedesco) è la cima più conosciuta dei Monti della Val Bregaglia, al confine tra L'Italia e la Svizzera. È situato fra la Val Masino in provincia di Sondrio e la Val Bondasca a nord, una valle laterale della Val Bregaglia.
Indice |
[modifica] Descrizione
Il Pizzo Badile è la più imponente montagna del gruppo della Bondasca, sebbene sia superato in altezza dal vicino Pizzo Cengalo, di 66 metri più alto. La rinomata parete nord del Pizzo Badile si innalza fra due lingue di ghiacciaio, il Vadrec da la Turbinasca a occidente e il Vadrec dal Cengal a oriente (Vadrec è la denominazione di una lingua di ghiacciaio nel dialetto della Bregaglia). La parete nord si erge per più di 700 m sopra il ghiacciaio. Dalla sua forma trapezoidale deriva il nome alla montagna.
Il Badile è formato di serizzo ghiandone, granito con percentuali particolarmente alte di feldspato.
[modifica] Le vie più conosciute
La via normale parte dal Rifugio Gianetti del CAI, situata nella alta Val Masino. La prima ascensione da sud risale al 1867 ad opera di W.A.B. Coolidge con i suoi compagni di cordata Francois e Henry Dévouassoud.
Da nord, si parte dalla Capanna Sasc Furä (1904 m s.l.m.), situata nella alta Val Bondasca. Dal rifugio parte lo Spigolo nord, con passaggi di difficoltà IV e V-, lungo 1200 m, che conduce direttamente alla vetta. Chiamato anche Spigolo del Badile, questa via è sicuramente una delle più belle e più amate di tutto il panorama alpino. Fu aperta il 4 agosto 1923 da Alfred Zürcher e Walter Risch.
La parete Nord-est (Via Cassin, V+/A0 oppure VI+) fu conquistata la prima volta nell'agosto del 1937 da Riccardo Cassin, insieme a V. Ratti, G. Esposito, Mario Molteni e Giuseppe Valsecchi, dopo una lotta in parete di tre giorni contro le avverse condizioni meteorologiche. Molteni e Valsecchi, esausti, morirono durante la discesa per la via sud, a meno di un'ora dal rifugio che avrebbe significato la salvezza.
La parete nord-ovest fu conquistata sempre nel 1937 da Vitale Bramani e Ettore Castiglioni.[1]
Grande sensazione fece nel 1952 Hermann Buhl, che partito in bicicletta da Landeck nel Tirolo, conquistò la vetta seguendo la Via Cassin in solitaria (e tornò a casa sempre in bicicletta lo stesso weekend).
Dal 1967 è stato predisposto un bivacco nei pressi della vetta, e vi è presente un'insolita quanto colorata statua di Budai, una figura dell'iconografia buddhista.
Nel 1968 è stata compiuta la prima salita invernale sulla celebre "Via Cassin", ad opera di una cordata italo svizzera di 6 alpinisti (Gogna, Darbellay, Armando, Troillet, Bournissen, Calcagno)[2].
[modifica] Note
- ^ http://www.anpi.it/donne-e-uomini/ettore-castiglioni/
- ^ notiziario mensile del Club Alpino Italiano Lo Scarpone del febbraio 2007, pag.16
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Pizzo Badile
[modifica] Collegamenti esterni
- Foto del Pizzo Badile e di altre montagne della Val Bregaglia
- Foto di Marco Klüber del Pizzo Badile
- Piz Badile (in inglese)
- Buddha o croce, la sfida in vetta