Qasem Soleimani

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Qasem Soleimani
11 marzo 1957 - vivente
Religione Sciismo
Dati militari
Paese servito Iran Iran
Forza armata Guardie della Rivoluzione islamica
Unità Quds forza
Anni di servizio 1978 - oggi
Grado Maggior generale
Guerre Guerra Iran-Iraq
Comandante di Quds force

Fonti nel testo

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Qassem Suleimani (Kerman, 11 marzo 1957[1]) è un militare iraniano, generale di brigata.

Dal 1998 è il capo della 'Niruye Qods' (In lingua Farsi: "Brigata Gerusalemme" a volte anche chiamata 'Quds Force' da giornalisti occidentali che ripetono la traduzione inglese del termine), l'unità delle Guardie Rivoluzionarie responsabile per la diffusione dell'ideologia khomeinista fuori dalla Repubblica Islamica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Qassem Suleimani nasce a Qom, in Iran [2], da una famiglia di contadini. Il suo luogo di nascita, per precisione, è il piccolo villaggio montagnoso di Rabord nella provincia di Kerman, vicino alle montagne dell'Afghanistan. Un fattore che sarà estremamente importante nella scelta di Qassem Suleimani come capo della Brigata Gerusalemme (o Forza Quds). Nel 1970, per ripagare i debiti del padre contadino verso il Governo iraniano, Qassem insieme ad Ahmad Suleimani (ucciso nella guerra con l'Iraq nel 1984), lascia il suo villaggio per lavorare nella città di Kerman ottenendo un lavoro presso la Kerman Water Organization.

La scelta rivoluzionaria[modifica | modifica wikitesto]

Qassem Suleimani sostiene di aver iniziato la sua attività rivoluzionaria nel 1976, grazie agli infiammanti sermoni del Hojjat al-Eslam Rezal Kamyab (ucciso nel 1981 dai Mojahedin-e Khalq), pur continuando a lavorare per la Kerman Water Organization. Questa ricostruzione si scontra con il fatto che Kamyab è arrivato a Kerman solo nel 1977. Nella stessa provincia, però, va detto che erano attivi personaggi come Ali-Akbar Hashemi Rafsanjani, Mohammad-Ali Movahedi e Yahya Jafari. Questa discrepanza fa pensare ad una limitata partecipazione alla rivoluzione khomeinista di Qassem.

L'ingresso nei Pasdaran[modifica | modifica wikitesto]

Si ritiene che Qassem Suleimani sia entrato nelle Guardie Rivoluzionarie (IRGC) immediatamente dopo la Rivoluzione del 1978. Privo di una esperienza militare, secondo quanto dichiarato da Asghar Mohammad Hosseini - veterano dei Pasdaran nella Provincia di Kerman - Qassem venne addestrato per 45 giorni. Immediatamente dopo l'addestramento, Qassem Suleimani prese servizio presso Mahabad, nella provincia denominata "Azerbaijan Occidentale", contribuinedo attivamente alla repressione dell'insurrezione curda tra il 1979 e il 1980. Nella repressione curda, Qassem Suleimani ha collaborato a stretto contatto con Ahmad Motevasselian, nominato successivamente responsabile dei Pasdaran in Libano e poi qui rapito il 5 luglio del 1982.

La guerra contro l'Iraq[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Guerra Iran-Iraq Qassem Suleimani ha comandato la XIV Divisione Tharallah dei Pasdaran. Secondo il blogger iraniano Majid Malek, Suleimani avrebbe svolto inizialmente missioni sporadiche, come quelle di riforniminto di acqua per il fronte. Sempre secondo il blogger, Suleimani sarebbe solo successivamente stato inviato al fronte per una missione di un paio, per poi rimanerci per l'intero conflitto[3]. La lista delle missioni a cui avrebbe partecipato è lunga ed include: la liberazione di Bostan (Novembre-Dicembre 1981), la liberazione della parte ovest di Dezfoul e Dehloran (marzo 1982), l'Operazione Karbala (1986) e la disastrosa operazione nella Penisola di al-Faw (aprile 1988). Dopo la fine della guerra contro l'Iraq (la "guerra imposta" per gli iraniani), Qassem Suleimani e la sua Divisione vennero riassegnati alla Provincia di Kerman per agire da lì contro i villaggi della Provincia del Sistan e del Balochistan, a maggioranza sunnita, considerati dal potere centrale sciita come delle minacce. In questo periodo Suleimani ricoprì anche un ruolo centrale nella lotta al narcotraffico.

La nomina a Comandante della Brigata Gerusalemme[modifica | modifica wikitesto]

La scelta di Qassem Suleimani come comandante della Quds Force avviene tra il 1997 e il 1998[4]. Una delle motivazioni che fa pendere su di lui la scelta dell'allora capo dei Pasdaran Safavi e della Guida Suprema Khamenei, è la sua conoscenza delle aree tribali al confine con l'Afghanistan. In quel periodo, va ricordato, il ruolo dell'Iran in Afghanistan era molto ridimensionato, in favore di gruppi jihadisti sunniti come i Taliban. L'8 agosto del 1998, nove diplomatici iraniani vennero catturati e uccisi dai Taliban[5]. Suleimani riprese la penetrazione iraniana in Afghanistan attraverso il finanziamento dell'Alleanza del Nord attraverso il Tajikistan.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 Qassem Suleimani fu uno dei 24 ufficiali dei Pasdaran che inviarono una lettera all'allora Presidente riformista Khatami, esprimendo la forte preoccupazione delle Guardie Rivoluzionarie dopo le rivolte democratiche degli studenti iraniani. Nella lettera i Pasdaran invitavano Khatami ad agire prima che loro stessi prendessero in mano le redini della situazione[6]. Nel 2007 Qassem Suleimani è stato inserito nella lista delle persone colpite dalla Risoluzione del Consiglio delle Nazioni Unite 1747 per il suo coinvolgimento nel programma nucleare iraniano[7]. Nel 2008 Suleimani mandò un messaggio al Generale Petraeus dichiarando di avere in mano la politica dell'Iran in Afghanistan, Iraq, Libano e Gaza e che lo stesso Ambasciatore iraniano in Iraq era un membro dei Pasdaran[8]. Il 24 luglio del 2011 l'Unione Europea ha inserito Qassem Suleimani nella lista delle persone soggette a sanzioni per il loro coinvolgimento nel "fornire equipaggiamento e supporto al regime siriano nella repressione delle proteste"[9]. Con Suleimani l'UE sanzionò anche Mohammad Ali Jafari e Hossein Taeb[10]. Nell'ottobre del 2011, gli Stati Uniti hanno puntato l'indice contro la Quds Force per il tentativo, fallito, di uccidere l'Ambasciatore dell'Arabia Saudita negli USA[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brigadier General Qassem Suleimani: A Biography | IranTracker
  2. ^ Profile | The Canny General: Quds Force Commander Ghasem Soleimani - Tehran Bureau | FRONTLINE | PBS
  3. ^ Majid Malek, "Aya Ostoureh-ye Ma Bar Bad Refteh?"
  4. ^ Report: La Forza Quds – Struttura, Simboli E Uomini Dell’Unita’ Dei Pasdaran Che Terrorizza Il Mondo « No Pasdaran
  5. ^ Iran Holds Taliban Responsible for 9 Diplomats' Deaths - New York Times
  6. ^ Pasdaran
  7. ^ http://www.iaea.org/newscenter/focus/iaeairan/unsc_res1747-2007.pdf
  8. ^ Qassem Suleimani: the Iranian general 'secretly running' Iraq | World news | The Guardian
  9. ^ Ecco Come L’Iran Sostiene Le Repressioni In Siria E Finanzia Il Terrorismo Internazionale « No Pasdaran
  10. ^ http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:164:0001:0003:EN:PDF
  11. ^ Questions over Alleged Islamic Republic Assassination Plot in US - Tehran Bureau | FRONTLINE | PBS

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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