Ptuj

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Ptuj
città
Mestna občina Ptuj
Ptuj – Stemma
Ptuj – Veduta
Localizzazione
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Oltredrava
Territorio
Coordinate 46°21′18″N 15°45′36″E / 46.355°N 15.76°E46.355; 15.76 (Ptuj)Coordinate: 46°21′18″N 15°45′36″E / 46.355°N 15.76°E46.355; 15.76 (Ptuj)
Altitudine 232 m s.l.m.
Superficie 66,7 km²
Abitanti 23 699 (2008)
Densità 355,31 ab./km²
Altre informazioni
Lingue sloveno
Cod. postale 2250
Prefisso (+386) 02
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 SI-096
Targa MB
Provincia storica Stiria
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Ptuj
Ptuj – Mappa
Sito istituzionale

Ptuj (detta in italiano Poetovio e in tedesco Pettau) è una delle undici città della Slovenia. Si trova nella regione di Podravje, nella Slovenia nord-orientale, e conta quasi 24.000 abitanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ptuj è anche una delle città più vecchie della Slovenia. La sua storia risale all'età della pietra, ma la città ha vissuto il suo massimo splendore nel periodo romano. Il nome ha origine all'epoca dell'imperatore Traiano, che concesse all'insediamento lo status di città e la battezzò Colonia Ulpia Traiana Poetovio. Nel 69 d.C. l'imperatore Vespasiano venne eletto a Ptuj, e la prima menzione scritta della città è dello stesso anno. Nel X secolo Ptuj ottenne i diritti cittadini (precisamente nel 977).

Conquistata dai Goti, fu distrutta dagli Unni nel 452, e successivamente venne occupata dagli Slavi nel VI secolo. Nell'874 venne infeudata al vescovo di Salisburgo; distrutta dagli Ungari, fu ricostruita nel 1125. Dal 1573 fece parte dei domini degli Asburgo.

Secondo il censimento austroungarico del 1910, l'86% della popolazione del centro storico era di lingua tedesca mentre nei dintorni predominava l'elemento sloveno. Al termine della prima guerra mondiale Ptuj venne dapprima inserita nella Prima repubblica austriaca, ma dopo l'intervento del generale sloveno Rudolf Maister, il territorio della Bassa Stiria, fu incluso nella nascente Jugoslavia. Nel periodo interbellico la popolazione di lingua tedesca calò considerevolmente.

Dopo l'invasione della jugoslavia dell'aprile 1941, Ptuj fu occupata dalla truppe tedesche. Fino al 1944 la popolazione di lingua slovena subì deportazioni e le loro abitazioni vennero occupate da cittadini di lingua tedesca provenienti dall'Alto Adige e dal Kočevsko. Analoga sorte toccò al termine della guerra ai cittadini di lingua tedesca che abbandonarono l'area. Attualmente l'elemento etnico quasi esclusivo infatti è quello sloveno.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Già al tempo dei vescovi la città di Ptuj divenne un fiorente centro mercantile, specializzato soprattutto nel commercio del vino. Questo scatenò a più riprese delle vere e proprie guerre con la vicina Maribor, che era già in mano asburgica. La concorrenza con la vicina Maribor venne però perduta da Ptuj dopo il ripristino della strada tra Vienna e Trieste e la costruzione della linea ferroviaria (1847-1850). La città perse la sua natura commerciale e si sviluppò come centro vitivinicolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Minoritski samostan. Il convento dei frati minori fu eretto nel 1239, conserva una biblioteca, fondata agli inizi del 500, con quasi 5.000 volumi appartenuti all XVII. e XVIII secolo. Dopo la seconda guerra mondiale e stata trasferita nella stanza angolare in cui soffito è decorato con i stucchi.
  • Mestna hiša. Edificio del 1907 in stile neogotico, ospita il Municipio cittadino.
  • Mestni stolp. Torre civica del 1556, rappresenta il monumento più importante del centro di Ptuj. Venne abbassata nel 1705 per ragioni di sicurezza dopo un vasto incendio.
  • Ptujski grad. Il castello cittadino sorge sulla collina che domina la città, ove sono state ritrovate testimonianze preistoriche. Creato tra il XIII secolo e il XIV, ingloba strutture anche più antiche, come la torre Ovest (del IX secolo). Notevole il porticato e il doppio loggiato sul cortile interno opera di Giovanni Sallustio Peruzzi, figlio di Baldassarre, architetto senese. Dal 1945 è passato dagli ultimi proprietari, gli Herbstein, allo Stato che ha inserito al suo interno il Pokrajinski muzei Ptuj (Museo provinciale di Ptuj).
  • Stolnica cerkev svetega Jurija. Duomo di San Giorgio dal XV secolo in stile gotico, vecchia cattedrale della soppressa diocesi di Ptuj.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Il comune città di Ptuj è diviso in 10 insediamenti (naselja):

  • Grajena
  • Grajenščak
  • Kicar
  • Krčevina pri Vurbergu
  • Mestni Vrh
  • Pacinje
  • Podvinci
  • Ptuj
  • Spodnji Velovlek
  • Spuhlja

Personaggi celebri[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il NK Drava Ptuj è il massimo club calcistico cittadino, che milita nella PrvaLiga slovena.

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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